La disfatta.Quei palindromi politici un po' così,irriguardosi?

La porte du non-retour.
Gli americani,gli statunitensi tanto per intenderci,fanno le campagne elettorali a colpi di Change! Change di qua e change di là.Da noi il cosiddetto cambiamento non si può mai? Se c'è un problema è sempre "complesso",bisogna non tanto guardare "a valle" ma sempre "a monte",se ci sono colpe sono ascrivibili sempre "agli altri" e ogni governo eredita un cumulo di problemi insormontabili dal governo precedente,che ovviamente non ne ha combinata una giusta.Quindi che ti fa il Vincitore di turno? Disfa alacremente tutto quello che "l'inimico" ha con fatica costruito prima.Poi comincia a sistemare "a cascata" tutti i propri uomini in ogni nodo amministrativo,economico,produttivo,bancario,assicurativo,d'ogni Ente statale e parastatale,d'ogni governicchio del più periferico sottogoverno.Tutti i gangli della comunicazione mediatica e simil mediatica devono essere occupati da gente yes yes,priva non solo di senso critico ma anche d'ogni idea brillante,innovativa,costruttiva.Ciò che interessa,che ha importanza è il controllo dei propri uomini,l'apparato clientelare.Sino alla prossima sconfitta e al cambio d'apparato.
I
E là* Sale?
...e decède!
I' dò R.Prodi: O.K. / K.O.! e decède, O.K. /K.O. i' do' R.Prodi,
E DECEDE.**
E' Là... Sale.
II
Sa Mas...***
I Nidi... I Dini,
O tane Senato!
"Ille..." Tu**** Rutelli:
"O tane Senato!
I nidi... i Dini,
Sa Mas?...

"Ma cos'è poi un fiasco?" -"O bella! Un fiasco è un fiasco."
*Si fa riferimento alla "salita" sull'augusto Colle del Quirinale,laddove i capi di governo rassegnano le dimissioni o ricevono dal capo dello Stato nuovo incarico o diverso mandato,esplorativo,a termine,ponte o d'altro genere.
**Ovviamente il "decesso" dell'abile,combattivo e coraggioso Prodi è soltanto politico.
NUMEROLOGIA E ANEDDOTICA,FENOMENOLOGIA DEL CASO E CASUALITA' DEI FENOMENI.PRODI E IL GIOCO DELL' OTTO.
L'8 non porta bene a Romano Prodi: il primo governo Prodi del 1998 cade come si suol dire "per colpa di Bertinott...i". Dopo otto anni,nel 2006 già al quinto mese di legislatura (17 maggio-ottobre 2006) alcuni parlavano di requiem per il governo,spingendosi sino alla previsione:"mangia il panettone ma non lo digerisce".Supera una fine 2007 critica ma cade con il suo secondo governo a inizio 2008.E poi e poi: si prenda il nome del poco clemente Mastella.Quante sono le lettere di Clemente? Otto.E quante sono le lettere che compongono il cognome Mastella? Non possono che essere otto.Ma non basta.Passiamo ai cosiddetti "pugnalatori" secondo la definizione rutelliana,in un ambito più ampio rispetto allo stesso sovrappesato Mastella.Il magro Dini quante lettere ha nel suo nome Lamberto, fatale per Prodi? Otto naturalmente.E il suo breve cognome Dini quante lettere ha,soltanto quattro? Soltanto 4,la metà di otto,così come il magro Dini è la metà dell'abbondante Mastella.Ma ecco l'otto stupire ancora nelle ascose trame del fatal destino... Qualcuno ha preteso individuare in una dichiarazione di Veltroni un effetto micidiale sul faticoso e faticato percorso del Professore:"Alle prossime elezioni correremo da soli",affermò sicuro Walter, appassionato di cinema e forse sotto l'effetto del noto film di Bertolucci Io ballo da sola... Di quante lettere "è fatto" il fatal V e l t r o n i ? Le conti "nonno Prodi" vicino al caminetto. Sono otto.Parola palindroma di cui mi sono occupato in un mio blog apposito dedicato ai palindromi.Proprio io,che ho un meraviglioso bassotto di nome Otto.E un cognome breve di quattro lettere come Dini.E infine, in un parossistico fuoco d'artificio conclusivo... anche il regista Bertolucci,nel nome Bernardo, è portatore di otto lettere fatali,come Vittorio Veltroni,padre di Walter.E chi non ricorda una vicenda ormai storica,toccata sia pure di sfuggita da Marco Bellocchio in Buongiorno Notte,un film che come è stato detto e ripetuto "storico non è"? Mi riferisco alla famosa seduta spiritica o para-spiritica,pseudo-spiritica insomma o che altro fu,che sembrò legare per qualche tempo Prodi a Moro.Quando? Nell'aprile del 1978,ecco l'altro otto fatale, tra Aldo Moro (4 lettere + 4= ancora un otto!) e Prodi. Attorno a cosa ruotavano i fatti del tempo? Attorno a Moro nel Lago della Duchessa.Duchessa fa l'ennesimo otto! E torniamo ai nostri giorni.Qualcuno dubita che Prodi possa essere un abile e convinto cattolico-liberale? Ebbene c'è qualcosa di lacerante in ciò: l i b e r a l e fa otto lettere,giusto come Mastella non solo ma anche come P.F. Casini... E vorreste negare una certa quale attrazione tra le otto lettere di P.F. Casini e le otto di Mastella? Per lo meno possibile direi,se non probabile.Persino gli ultimi consigli dell'Emerito Presidente F.Cossiga hanno le stimmate dell'Otto,che è bene scrivere con la Maiuscola perché discendono pari pari dall'Emerito,un uomo in grado di incenerire chiunque,come di recente l' ho sentito e visto fare in diretta TV nei confronti di un povero magistrato ospite di Maria Latella (SKY TV).Perché povero il "povero magistrato"? Perché Giove alias il Fulminante Cossiga,dall'Alto della sua Cattedra, è entrato da un lato nel merito del dire di quell'uomo con aggettivi o sostantivi o aggettivi sostantivati in cadenzata e marcata -e marchiante con bolla indelebile- pronuncia sarda che ci asteniamo dal ripetere,potendo gli stessi apparire in questa sede non pertinenti,sconvenienti,quasi impertinenti. E fin qui transeat... Ma sono rimasto di stucco quando,d'altro lato, il Presidente ha attaccato il magistrato nel suo aspetto,nella sua propria faccia di magistrato inadeguato,quasi fosse Carmelo Bene alle prese con il critico teatrale Guido Davico Bonino.Il Gran Carmelo,infuriato perché Davico Bonino esitava a riconoscerne l'Assoluta grandezza,sibilò a un tratto "Faccia di saponetta!",insulto non consueto bisogna ammetterlo,per così dire "creativo",in certo qual modo letterario... Niente del genere in Cossiga,che pure -se non mi sbaglio- so avere una certa familiarità con la Kultur tedesca,non so se proprio ai livelli di un Buttiglione che il tedesco lo parla o soltanto come buon lettore del Faust goethiano.Invece il Presidente è andato giù pesante,anzi pesantissimo.Il suo Sturm und Drang è stato a livello di Blob.L'Approccio alla faccia del magistrato,reiterato,inequivocabile,impietoso,crudele, di tipo per così dire lombrosiano.Non che si sia fatto riferimento a delittuose propensioni del soggetto in questione,a criminali tendenze dello stesso...questo no! ma a palesi deficienze estetico-intellettive credo proprio di sì... Nello scriverne sono ancora stupefatto,come cittadino di questa Repubblica.La stessa Latella,pur agguerrita e pronta di riflessi in altre circostanze,nella fattispecie si è sfaldata,disciolta come neve al Sole.Dove il Sole era rappresentato dall'Emerito Francesco Nazionale,mai al tramonto e ricco non solo di Sapienza giuridica ma di Storia scritta in prima persona,tra le Quinte e pure dietro le Quinte.Dunque gli ultimi consigli dati a Prodi da F.Cossiga,discendono -contatele bene- dalle otto Auree Lettere dell'Emerito Presidente. Anche questo un intreccio fatale per Prodi.La storia dirà poi se Prodi avrebbe fatto meglio a seguire Quei consigli.Io non mi avventuro su un discrimine di così difficile opportunità riguardante l'eventuale scelta di salire al Colle prima che si passasse alle votazioni finali in Senato ma dopo avere ascoltato le dichiarazioni di voto di ciascun partito.Una sorta di provvida sospensione gravida di migliori conseguenze per il Professore.Ma lui Romano ha scelto il confronto "a viso aperto" e Amen.Cossiga,pur ricco di "consigli critici", non ha fatto mancare il voto favorevole al tenace e combattivo Romano.E il cielo della fatalissima notte si incendia con le crepitanti immagini degli ultimi fuochi di quelle "parole-ricordo": L'INDULTO... Non un indulto qualsiasi ma quell'indulto,l'indulto per eccellenza,L'Indulto mastelliano che tanta impopolarità ha rovesciato sul capo del governo: otto lettere fa L'Indulto,elle compresa.Che mi resta da dire?Siamo agli sgoccioli del Fato... La parola Tasse fa cinque lettere,cinque come le dita di una mano.Perché non la sentite una mano amica? Perché vi sembra la mano del Commendatore quando trascina Don Giovanni all'Inferno?Anche il FISCO fa cinque lettere come Tasse e la cosa ha non dico una sua bellezza geometrica ma per lo meno un esatto rigore formale.Provate a mettere su su nel Cielo degli Obblighi -come un Dio- la parola FISCO e scrivete sotto la parola TASSE,echeggia come Figlio di Dio,non è priva quella parola di una sua esattoriale grandiosità, grondante severa Teologia.Ma il segno evidente del Fato sta nell'Epifania grafica,nel disvelamento di un Nome o cognome Unico come lo Spirito Santo in Terza riga,sotto il Padre Fisco e le Tasse "Figlio"... PADOA è quel Nome,terrore delle genti.E non è Tutto.Di quante lettere pensate che sia composta la parola Evasione? Otto lettere del Destino,come otto sono per sempre le lettere dello S C H I O P P A : otto lettere di fuoco che tracciano nel cielo notturno percorsi d'Addio. E non si pensi che il critico dello Schioppa fosse qualcosa di diverso.Tremonti,come un compiaciuto e un po' querulo Grillo Parlante, incombeva con altre otto lettere... Ora,signori miei,turatevi il Naso perché si finisce nella puzza più immonda.Cumuli,chilometri di spazzatura sommergono quella che fu la Campania felix.I responsabili dello scempio non hanno alcuna intenzione di dimettersi.Per loro -Innominabili- il sostantivo dimissioni,il verbo dimettersi NON esiste.Sanno che,se si staccano dalla preziosa "poltrona dei poltroni",quella poltrona non la recuperano più,la perdono per sempre.Gli Innominabili di qualsivoglia regione o sito italiano non hanno alcuna parentela né morale,né intellettuale, né politica con Enrico de Nicola o Ugo La Malfa che delle dimissioni fecero una piccola arte di specifico "artigianato" non privo di divertenti vene ironiche... Quella gente ha per valore primario nulla più del sottogoverno,molto sotto,che sembra affondare nel ventre putrido,nelle budella fetide di una Napoli degna del Teatro di Toni Servillo.Come ultima ratio ecco il tentativo,difficilissimo,di mettere riparo ai guasti di anni con un Commissario Straordinario,bravo e capace quanto si vuole ma che dovrebbe avere più capacità salvifiche di un depresso e corrucciato San Gennaro,offeso nelle ampolle del suo Sangue rappreso,quasi indignato e recalcitrante nella tardiva liquefazione.Con cosa si vuol mettere riparo alla liquefatta moralità,alla disfatta coscienza,con un duro,energico solerte e poliziesco palindromo G.d.G.? Sul povero Prodi, nella giostra politica,volteggiavano sinistri otto volanti... Chiunque sappia contare potrà contare le otto lettere sinistre delle E C O b a l l e (8) del P e c o r a r o (8) nella s i n i s t r a (8) C a m p a n i a (8). Tremendi,infausti otto per l'abile e tenacissimo Prodi.E non ce ne voglia il verde Pecoraro se privato dello Scanio gli togliamo forse quarti di nobiltà.Ma è esattamente ciò che si voleva fare dal momento che quel cognome,privato del doppio riverbero, è anche omonimo di una rispettabilissima Impresa di Pompe Funebri. Cui ivi si fa riferimento per puro gusto di metafora o per una sorta di rappresaglia linguistica,visto che amici napoletani e campani sono indignati sino all'esasperazione per l'insopportabile stato delle cose,segnalato da MESI E MESI senza alcun risultato... E forse è una mia invenzione che giovani e anziani,madri e figli ci stiano rimettendo la salute e,in alcuni casi,siano finiti già sottoterra preda di tumori e altre malattie terribili? A che serve essere ministro dell'Ambiente se l'Ambiente va clamorosamente a rotoli? Pecoraro direbbe che c'erano "colpe pregresse",ereditate,riflesse,circonflesse,accentuate,condizionate,sviluppate,esacerbate,mistificate,occultate,complesse,da da leggere,da leggere con attenzione,con molta attenzione,con infinita attenzione fino alla dis-attenzione alla disaffezione e alla distrazione,fino all'astrazione forse... -in giudizio e pregiudizio e metagiudizio viscerale- mai fino all'azione in situazione dovuta,che deve essere valutata,soppesata,inquadrata,riscritta e circoscritta quando non amplificata,regionalizzata,nazionalizzata, da rileggere quindi,da ascrivere,da circoscrivere,da iscrivere,da virgolettare,da maiuscolizzare,da non minimizzare,da contestualizzare,da minimizzare da polverizzare.Insomma Lui non c'entra! E' fuori dal centro,è periferico e stratosferico,spaziale e celestiale,marino e sottomarino:Yellow Submarine? Oh Scanio! Per questo ti occupi del disturbato volo dei gabbiani sullo Stretto e della palese irritazione dei Delfini? Quousque tandem abutere, Ascanie, patientia nostra? No era quasi impossibile per il caparbio e orgoglioso Prodi -cattolico liberaledella dotta Bologna- con "quella" sinistra irresponsabile volare Alto.Onore delle armi,caro Professore. Volare? Altro che Modugno! ALITALIA fanno otto lettere fatidiche.E MALPENSA altre otto fatali, fatali non certo fatate.Si può ragionevolmente pensare di umiliare il gigante lombardo con impunità politica? Poi qualcuno scrive che caratteristica prodiana è quella di non portare a termine la legislatura.
***Ci si riferisce qui all'ex ministro di Grazia e Giustizia Clemente Mastella,ritenuto da molti l'artefice della caduta di Prodi.Ma la mia opinione è che Mastella ha se mai inferto il colpo di... grazia a un governo già barcollante da mesi.Significative in tal senso le dichiarazioni di Dini di fine dicembre scorso:"La maggioranza non esiste più!" Insomma "nidi di vipere" e "tane di rospi" velenosi al Senato o, se si vuole, cattolici vendicativi e traditori pronti all'agguato.
****Francesco Rutelli ha parlato di "pugnalatori al Senato".Suggestioni dell'antico "cesarismo" romano?
Voce correlata.Un caso di immonda censura.Segnalo il fatto a TUTTI gli uomini Liberi.-
1.-Un mio post del 23 febbraio 2007,PRODI,BONJOUR TRISTESSE.Con una significativa,da me contestualizzata illustrazione,del pittore rumeno Valentin Timofte:Requiem.Illustrazione,dopo alcuni mesi,sottoposta chissà perché a censura.Con la sua elegante figuratività non offendeva certo nessuno.Forse "prefigurava" troppo bene il futuro.E il futuro,puntuale, è arrivato.Gli imbecilli e i cortigiani sono serviti. 2.-link a Requiem,di Valentin Timofte,2001,Acrilico su tela. 2.2.-Pittorika,collezione privata d'arte contemporanea.
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Voci correlate.
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A LOYOLA
A Loyola
(i palindromi di gipo,Milano)
Collezione di santini. / Archivio privato Gioacchino Poli.

"Perinde ac cadaver".Allo stesso modo di un cadavere.Proprio come un cadavere.E' il motto di Sant'Ignazio di Loyola (Loyola 1491 -Roma 1556),fondatore della Compagnia di Gesù (Gesuiti),che fa riferimento al particolare voto di obbedienza che gli stessi Padri devono al Papa.La propria volontà,le proprie istanze della sottomessa persona,individuali o rappresentative di una gerarchia,devono scomparire come se l'individuo fosse un cadavere,dinnanzi alla speciale obbedienza dovuta al Papa. Il cosiddetto "quarto voto",dopo i Voti solenni di Povertà,Obbedienza e Castità.Sulla differenza tra voti semplici e solenni e su altra terminologia gesuitica,puoi consultare il sito Gesuiti.it / Glossario dei termini gesuitici.Il sito contiene una iconografia più pertinente e corretta (cartoline ignaziane ecc) rispetto all'immagine presentata,quel teschio quasi bersaglio -in cerchio rosso- su fondo nero.Ma la Chiesa cattolica,il Papa,alcuni ordini cattolici,molti militanti non sono forse oggetto di un vero e proprio tiro al bersaglio da parte di alcuni settori,pur minoritari, della società civile e politica,culturale e scientifica italiana? La mia irrefrenabile vocazione al palindromo -e alla comunicazione per palindromi- mi costringe all'autocitazione sul cadaver:
"Re vada cadaver!". (i palindromi di gipo,Milano)
Quanto e come abbia influito,nel corso dell'esistenza, la mia quinquennale educazione gesuitica leccese degli anni dell'adolescenza,crudamente poi contrastata -a livello interiore- da una sterzata laica e libertaria non so dirlo.Certamente molti anni della mia vita sono stati un pendolodifficile,quando non amaro,tra i due mondi.Per esempio,al "Perinde ac cadaver" dei Padri Gesuiti andai a un certo punto accostando il "Nei secoli fedele" dell'Arma Benemerita.E persino il film della memoria personale,per anni in una Sala Ricevimenti del mio Collegio Argento,mi presentava il flash delle Autorità,del Potere Costituito intrecciato a immagini religiose e militari,civili e politiche dell'Ordine da rispettare,in un Dovere Dato,indiscutibile,anche se via via sempre più discusso.
A Loyola:
A Papa, or è "Nero": a Papa*...
A Loyola!
(i palindromi di gipo,Milano)
Lo spagnolo Padre Adolfo Nicolas della Compagnia di Gesù. A.M.D.G. Ad Maiorem Dei Gloriam, Per maggior Gloria di Dio.
20 gennaio,domenica ore 13.Roma,Piazza San Pietro.Benedetto XVI all' Angelus.Presenti in piazza e in via della Conciliazione 200.000 persone convenute in segno di solidarietà con il Pontefice per l'assurda vicenda dell'Università romana "La Sapienza".Si vedono striscioni semplici ed espressivi,densi di significato.Si ascoltano frasi gridate con il cuore ma che non offendono alcuno. LIBERI di ASCOLTARE. La SAPIENZA è di DIO. Il Papa nel breve discorso appare quasi di buon umore,ha un piglio deciso ed entra subito in argomento,senza tergiversare,senza inutili giri retorici.Riafferma l'esigenza dell' unità per i cattolici,cita San Paolo e ribadisce il suo amore per la ricerca della verità.Invita al rispetto delle opinioni altrui e al dialogo. "Ricercare con spirito di libertà la verità e il bene",puntualizza il Papa.E -intervistato- il cardinal Ruini afferma che non c'è stata alcuna prova di forza,non è davvero il caso di definirla così: ma,corregge, una "prova di gioia,di affetto e di vicinanza".
1.-Collegio Argento Lecce,in Google. 2.-Il gabinetto di fisica del collegio "Argento". 2.2.-Op.cit.,p.14,vedi Sale di ricevimento. 3.-Icone di guerra,icone di pace.In Google. 4.-Cfr. vedi cit. Sant'Ignazio di Loyola in "Mia madre,di nome Maria",14 marzo 2005.In TVeTV. 5.-I Gesuiti a Milano: il San Fedele. 6.-Esercizi Spirituali Ignaziani,in Google.
"O memo: Rever... O Memo..." (i palindromi di gipo,Milano)
La Compagnia Trionfante... (I Rev. Padri Gesuiti nel mio ricordo) 1.-p.Antonio Chetry S.J. (Casarano 1913-1984).Ho verso di Lui un piccolo debito di riconoscenza.Mi aiutò,in un momento difficile,a trovare un lavoro "da assistente o prefetto" in un Istituto religioso presso i Padri Giuseppini a Modena,in viale Storchi:un nome che mi porta a... Teatro.Presso quell'Istituto il cibo era buono e abbondante,annaffiato poi da un lambruschino frizzante quel po' da levar grazie a Nostro Signore e al reverendo padre Chetry,che Iddio lo benedica tra il profumo fresco e fruttato di quel vino,persistente oltre i decenni.Per non parlare dei giorni di festa in cui veniva servito un ottimo cotechino con delle generose,bibliche lenticchie.E vale poi tanto chiedersi a quale varietà appartenesse quel Lambrusco benedetto,se fosse Lambrusco di Sorbara o Grasparossa di Castelvetro? Non era né l'uno né l'altro perché,socchiudendo gli occhi,ancora ne vedo il colore rosso rubino carico di speranza,con spuma dagli orli violacei come le promesse di una donna sognata.Perciò ho pochissimi dubbi, tutto rimanda al Salamino di Santa Croce.Il viale Storchi era spesso immerso nella nebbia.L'aria fredda e pungente era bellissima.Ero andato via da Lecce "cercando" l'inverno e le stagioni.Ho a lungo detestato le stagioni "molli" ovvero i luoghi dove non si avvertono i morsi del freddo invernale.Voglio citare dello stimato padre gesuita un'opera di cui bisbigliavano sorridendo -e con una punta di malizia,quasi il padre Chetry si fosse lasciato andare a una frivolezza al limite del lecito- bisbigliavano dandosi di gomito tutti i giovani allievi appassionati di calcio, soprattutto quelli più avanti negli anni,delle classi superiori: Il gioco del calcio esposto in latino (Bari,1954).Mi piacerebbe trovarne una copia,perché io quel calcio esposto in latino messo su carta bello e stampato non l'ho mai letto.Ma lui da vari anni,anche precedenti all'edizione, mostrava interesse per la traduzione in latino di termini moderni: per es. cannocchiale,radio,scafandro,palombaro,sottomarino,bomba,carro armato,radar,antibiotico,radiologia,raggi x ecc.
2.-p.Giuseppe De Bonis, in Google S.J. (Lecce 1913-1992).Il Cineforum del Collegio Argento è in qualche modo legato all'immagine sorridente di padre De Bonis,occhialuto,guance rubiconde di una paffuta dinamica cordialità.Mi sono chiesto qualche volta se il sorriso di padre De Bonis non fosse in qualche modo legato alla consapevolezza di annunciare,presentare "momenti lieti,interessanti" e anche mondani,di socializzazione giovanile pure "tra i due sessi" che aveva occasioni di bisbiglio,di chiacchiericcio furtivo e scoppi di piccolo chiasso... represso con qualche batter di mani energico,la mano destra a colpire sveltamente il palmo aperto della sinistra.Uno dei primi film visti nella Sala del Collegio,forse addirittura il primo,fu Le chiavi del Paradiso (1944,anno di produzione),visto nel 1945 o '46,interpretato da un Gregory Peck a inizio carriera,ma già sfolgorante. Il film sembrava soddisfare in pieno le tematiche dei Gesuiti: il protagonista era un padre missionario in Cina,teatro già di per sé "tipico" della combattiva e intelligente battaglia dei Gesuiti nella storia e nel mondo. Una bella fotografia in bianco e nero e una musica funzionale,efficace facevano del film una macchina strappa-applausi,e della storia raccontata un racconto edificante.
3.-p. Raffaele De Bury, in Google S.J. (Napoli 1896-1981). "Chi è Dio?" "Dio è l'Essere Perfettissimo Creatore e Signore del cielo e della terra." Non so se abbia ecceduto in maiuscole rispetto al Canone della Forma obbligata e dovuta o,d'altro canto,abbia penalizzato con due minuscole il cielo e la terra.Certo è che sull'adolescenza inquieta una parte la ebbe l'insegnamento del Catechismo,il cui corretto apprendimento trovava un premio,una gratificazione in alcuni dischetti metallici chiamati medaglie. Come alle Olimpiadi,il valore venale delle stesse -di quell'oro e di quell'argento- era nullo ma quello morale altissimo.Del resto anche il brillìo della medaglia d'oro era tutta un'altra cosa.Il conferimento ad personam presupponeva un salire su un palcoscenico,nell'occhio di bue,e non ricordo più tanto bene se offrire anche il petto orgoglioso alla spilla e a quella sfiorata lieve meravigliosa puntura... o se comportasse soltanto il ritiro di un diploma e di un astuccio.Certo che lo scroscio degli applausi sembrava proporzionale all'oro e all'argento,mentre ai degni di lode toccavano i "resti" di quegli applausi,qualche battuta isolata di mani forse di un congiunto più irritato che esaltato,nemmeno sostenuto da una claque vigorosa.
4.-p. Giuseppe Germier, in Google S.J. (Napoli 1906-1979) San Bernardino Realino,Libr. Editrice Fiorentina,pp.172.
5.p. Pisani, in Google. Padre Pisani lodò per qualche anno una mia recita alla Sala Dante,la "Dante Alighieri".Vissi un po' di rendita per quel successo.Recitavo un Pater Noster inizialmente fervido,poi via via interrotto da qualche mio perfetto sbadiglio e da cedimenti ai diritti naturali del sonno.Si noti che,nella finzione,il tutto avveniva mentre il bambino era intento a studi elementari.Un primo conflitto,è il caso di dirlo, tra cultura e natura,tra spirito e corpo. Un bozzettismo realistico che mi portava a far scivolare i gomiti su un tavolino e a recintare con le braccia un comodo spazio entro cui adagiare la testa innocente e bionda. (Applausi) Padre Pisani,chissà perché, mostrò di attendermi fiducioso e divertito nell'avanzamento degli studi classici.
6.-p.Tufano (ministro).E' vero che le persone basse di statura hanno bisogno del comando o riescono meglio nel comando? Nel corso degli anni,ogni tanto ho sentito porre l'annosa questione o vexata quaestio... Lasciando da parte Napoleone e Hitler,Mussolini e Fanfani e considerando tempi più recenti,risulterebbe evidente come Prodi e D'Alema siano riusciti a guidare governi e Piero Fassino, di altezza fisica e di magrezza e pallore smisurati, si sia dovuto accontentare di guidare un partito.Anche Prodi è un basso che comanda moltissimo a confronto del suo mortificato portavoce, alto e pallido ed emaciato pure lui.Qualche volta però l'ho visto,il portavoce, assumere espressioni da Gabinetto del dottor Caligari, capolavoro del muto.Persino nel variegato panorama della Sinistra unita e divisa,di lotta e di governo,troverete i "bassi" Giordano e Mussi,con abbondante ciuffo distintivo,un passo avanti a parlar nei microfoni rispetto all'Alto e preparato Cesare Salvi e all'elegante e caustico Angius,di ben altra presenza.Non parliamo dell'opposizione di centro-destra, dove il Cavaliere Mediatico si è divertito per anni a sovrastare,con il piccoletto e volitivo Arrigo Sacchi, i giganteschi Gullit e Van Basten e ha messo in necessaria anticamera il rigenerato Fini, ben più prestante metro alla mano.Insomma padre Tufano era il padre Ministro e comandava l'Universo Gesuitico del Collegio con piccola statura inversamente proporzionale alla sua autorità e direttamente proporzionata al suo studiolo,bene illuminato da una finestra interna con rigorosa tenda ma veramente piccolo,dove l'eventuale rimprovero o rimbrotto sembrava ingigantirsi e far scoppiare le pareti a ridosso.Si deduceva da ciò che l'autorità del padre Ministro non ristagnava in quello studiolo ma era per così dire fluttuante,accompagnata e diffusa da una sua mobilità di passo,sempre temibile e presente nei lunghi corridoi e per i solenni scaloni.
7.-p. Tufano (prof. Lettere)."Ego sum anima lunae".Padre Tufano,professore di Lettere alla Scuola Media,era cugino del Padre Ministro ma non era basso di statura come il detentore del bastone del comando: era invece di un'altezza e di un aspetto tanto normali da essersi completamente cancellato dalla memoria.Non così alcuni suoi comportamenti didattici,ancora vivi nel ricordo di una sua gestualità astratta,senza volto,e di una voce dal timbro sicuro uscito dal Nulla.Uno -tra quei comportamenti- era permeato di un certo spirito agonistico,l'altro di un certo spirito umoristico.
[Continua.Ogni paragrafo è suscettibile di "accrescimento narrativo".]
*Perché dovrei dimenticare la "signorina Scurti" della Scuola Elementare,una maestra che mi sembrava di mezza età,un po' pingue ma di una pinguedine dignitosamente sfatta,con gli occhiali,vestita con un "pesante" tailleur scuro,forse blu,che ne accresceva la stazza di media altezza,larga di severità affettuosa e un po' oscillante con un dondolio da barcone sui tacchi sempre neri, una borsa nera al braccio nella quale conservava una piccola scorta di grosse matite rosso-blu e una caramella Perugina e un corto pettine d'osso e una gomma morbida per cancellare e una più dura e una stilografica a inchiostro che non usava mai e un artistico tempera-matite cui sembrava molto affezionata,una sorta di burbera benefica sicurissima nello scegliermi per affidarmi cose da imparare a memoria,poesie,discorsi,presentazioni e quanto altro attenesse alla liturgia scolastica del tempo? Non sono scomparsi nella nebbia i suoi occhi scuri a palla dietro le lenti,la voce robusta che faceva l'appello,la stessa voce che un giorno chiamò "Carloni!" due volte,e Carloni rispose "Non vengo" e lei chiese "Perché?" e Carloni disse:"Perché sono fiacco".Fiacco? E che significava fiacco? Era senz'altro qualche strano impedimento... Fino a quel momento non solo non ero mai stato fiacco ma nessuno attorno a me nemmeno in famiglia lo era stato.Possibile? E poi era qualcosa che uno poteva dichiarare così ad alta voce,anche se con un certo sforzo.Il banco di Carloni era vicino al mio.Girai la testa verso di lui e per la prima volta nella mia vita vidi uno fiacco.
Collegio Argento, Liceo-Ginnasio Parificato Lecce
I PREMIATI DELL'ANNO SCOLASTICO 1945-1946, 25 marzo 1947,pp.1-26.
Tipografia La Commerciale di Davide Sambuchi, Lecce,1947
Archivio privato Gioacchino Poli.
Nell'ovale fotografico,pallida citazione della memoria,il piccolo monumento celebrativo a padre Nicodemo Argento ("prima pietra" dello storico edificio scolastico 1888-1896 fine lavori),gesuita fondatore dell'Istituto che porta il suo nome "giunto a Lecce nel 1872" e ivi morto nel 1905. "Du lu mandi,a padre Argentu?"- chiedeva il vecchio zio in dialetto leccese per sapere in quale scuola sarebbe stato iscritto il nipote."Dove lo mandi,tuo figlio a studiare,da padre Argento?" Il busto di "padre Argento" -come veniva chiamato con affetto e considerazione dai leccesi,quasi fosse sempre vivo e operante- campeggiava in una piccola aiuola recintata antistante all'ingresso del Collegio (clicca per ingrandire).Quell'ingresso scuro di legni e lucente di ottoni, pulitissimo,ordinatissimo pareva governato da cerberi severi e implacabili.Le porte del sacro luogo erano ben custodite.
A MAGGIOR GLORIA DI DIO / A DECORO DELLA RELIGIONE / AD INCREMENTO DELLE LETTERE E DELLE SCIENZE / SI PUBBLICANO / I NOMI DEGLI ALUNNI / CHE NELL'ISTITUTO ARGENTO / DURANTE L'ANNO SCOLASTICO 1945-'46 / PER BONTA' E PROFITTO NEGLI STUDI / MERITARONO PREMIO E LODE (pag.3).
Benedetto sia quel Nome,sedici volte Benedetto
Giandante X.Matita su carta.Studio 1940?
In questo blog si è già fatto riferimento alla vita marginale ed emarginata di Giandante X (1899-1984),anche autoemarginata ,al rifiuto del suo nome non solo ma persino della sua identità anagrafica,con atti anche clamorosi che sfiorarono l'autolesionismo.Un viandante difficile e scontroso insomma Giandante X,nelle sue peregrinazioni umane e artistiche.GiandanteX cercava una sua verità non di comodo,in tempi in cui le verità di partito,anzi del Partito erano a portata di mano e di... portafoglio.
La scelta di questa immagine è dovuta a quell'uomo chino, che sulle prime sembra stia cercando qualcosa o raccogliendo qualcosa, ma forse sta piantando nella terra qualcosa,un seme che è una speranza,la speranza di una nascita e di una rinascita.L'uomo appare intento verso il suolo,non c'è alcuna fretta nel suo gesto,tutto il suo essere è proteso ma non teso se non nell'interiorità di un atto esteriore ed esterno,che si svolge -c'è da giurarlo- all'aria aperta,in un campo. Il corpo è raccolto e il capo non contiene distrazioni.L'azione è lenta,misurata,concentrata.Non è forse quest'atto, umile e solitario,un atto religioso?
Ultimo colloquio di S.Benedetto con S.Scolastica.
Collezione di santini / Archivio privato Gioacchino Poli.
Sul verso è curiosamente annotato "a penna",con macchia d'inchiostro:"Eugenol Calabrese Sciroppo Balsamico del Cav.Carmine Calabrese Barletta". Chissà... forse, con italico comportamento, qualcuno aveva sì affidato le sue speranze a S. Benedetto e S. Scolastica -DUE è meglio di uno?- ma poi si era rivolto anche allo sciroppo dello stimato Cav. Calabrese. O forse il santino era stato usato come carta per annotazione da tenere in bella evidenza,da non smarrire.
Ma,in fondo,la preghiera non è anche un balsamo? Il santino attiene alla preghiera.E la breve nota,l'appunto per così dire farmaceutico letto sul verso del santino presentato e fedelmente trascritto qui sopra attiene a uno sciroppo balsamico.Le due cose,apparentemente distanti,di cui si è anche cercato di dare una interpretazione:associazione mentale o casualità? sono in realtà meno distanti di quanto possano apparire a prima vista.La preghiera,negli ultimi decenni,è stata via via accantonata e addirittura irrisa.Persino pubblicamente,dai mass-media, è stata fatta oggetto di sarcasmo,come cosa inutile,atto facente parte di comportamenti tipici di "beghine" in via di estinzione.Ma lo stesso termine di beghina,affermatosi in senso spregiativo,potrebbe invece fare riferimento agli antichi beghinaggi del Belgio,comunità di pie donne oranti sorte in Belgio nel XII secolo e sopravvissute sino ai nostri giorni nello stesso Belgio e in Olanda.La preghiera può essere un balsamo e può rappresentare una ricerca di rapporto in senso verticale,uomo -Dio, e orizzontale,uomo-uomo... Non si capisce perché i centri di potere politico,economico,culturale e consumistico debbano via via espropriare ogni angolo di vita per imporre varie forme di controllo secondo valori egemoni.Salvo poi in alcune circostanze a pentirsene, per la fragilità e inconsistenza di quei valori.
Stesso discorso vale nei confronti di certo mondo monastico.Delle cosiddette monache di clausura si accettano con qualche sorrisetto "pregevoli manufatti residuali" di ricamo o di gastronomia:"pesci natalizi" o "agnelli pasquali" di pasta di mandorle,cassate alla siciliana e marmellate e dolcetti nuziali.Provate a immaginare Clarisse o Carmelitane Scalze piegate sul restauro di antichi ricami destinati a rinverdire status di nobiltà per fragili matrimoni cattolici celebrati "in pompa magna" per poi naufragare nelle attizzate lotte legali e notarili.Piegate sul ricamo le Clarisse vanno bene.Le Carmelitane,immaginate in ogni tempo e luogo e circostanza scalze,vengono ancora definite brave.E gli arredi sacri -sacri al fasto e alla festa- come pensate si siano potuti salvare se non attraverso il lavoro (extra-sindacale?!) di monache devote? Anche tanti arredi di palazzi patrizi devono la loro sopravvivenza all'apporto alacre delle monache: tende e tovaglie,coperte e veli da messa,lenzuoline da battesimo e guanciali,camicie preziose di carnalità devota e fazzoletti per bara da ultimo viaggio. Tutto un mondo di piccolo artigianato di qualità sembra giustificare in extremis l'assurda vita della "clausura".Ciò perché in qualche modo "rientra" il concetto di utilità,utilità di una economia residuale,marginale ma pur sempre economia.In qualche modo le monache,quelle monache,servono a qualcosa.Pian piano addirittura,nell'Europa di oggi,potrebbe delinearsi una mappa di questo artigianato mistico o para-mistico.Ceste e oggetti in rame,sculture in legno e terracotte e recipienti in canna fanno da corona al panorama dei ricami a intarsio,dei tessuti al telaio,del macramé e del ganchillo.Ma esaurito l'excursus del o "nel" mistico "irriso ma utile",si arriva al nòcciolo della questione: vita attiva e vita contemplativa... Il dualismo Attivo/Contemplativo non è in realtà per nulla ammesso,accettato.Tutto ciò che è "attivo" sembra quasi avere il lasciapassare della positività e,viceversa,tutto ciò che attiene al "contemplativo" è visto come passivo,negativo,parassitario.Quindi intanto da biasimare e deridere,e poi da conculcare,eliminare,spazzar via,dimenticare... Il mondo rifiuta il mondo della clausura che a sua volta rifiuta il mondo.Il doppio cerchio sembra chiudersi con una doppia inclusione/esclusione.
Tombolo devozionale.-
(Manufatto della signora Anna Aufiero,originaria di Montefusco,Avellino.)
Foto di Tyle Turcato.
Ma la preghiera -giudicata inutile dai più- ecco che opera un effetto profondo.Da cosa parte la preghiera?Da un bisogno,che viene però in qualche modo "attivato" da una "vita specchiata",altra da noi.La preghiera sorpassa,aggira,rompe,frantuma le coordinate spazio-temporali.Esiste forse lo Spazio circoscritto se io mi raccolgo in preghiera,da solo o con altri, nel luogo profondo da me vissuto in quel momento per un fine che riguarda altri uomini in altri luoghi da me distanti? No,non esiste.Ed esiste forse un tempo,se io medesimo -da solo o con altri uomini- finalizzo la mia preghiera verso qualcuno vissuto anni prima o decenni o secoli? No,il tempo non esiste. E non esistono nemmeno,se lo voglio -da solo o con altri- differenze di razza e di religione,di sesso o di età,di condizione sociale,economica ecc. Esiste o sembra esistere o dovrebbe esistere o è possibile che esista,in un dato momento, una Comunità di oranti emanante una duplice dimensione:verticale verso l'Alto, e orizzontale verso la comunità non disgregata dei peccatori. La preghiera è unificante e trascende di sicuro la povertà dell'io,la limitazione dei luoghi e le offese del tempo e dei tempi.Nel momento della preghiera non potrò ascoltare nessun proclama di dittatore,nessuna voce da imbonitore,nessun detto farneticante,nessun politico per sé inneggiante,nessuno spot per l'acquirente,nessun invito falso-suadente,nessun messaggio all'arrabbiata,nessun sondaggio all'intruppata,nessun distinguo tra questo e quello,niuna pretesa che "lui è il più bello",l'Insondabile è raggiungibile,il raggiunto è illegibile,il già letto è intrasmissibile,il non-trasmesso è rivivibile,l'occultato è manifesto e il manifesto è inservibile,il servo è servito e il cibo è consumato.La mia preghiera tutti raccoglie.E come il vento disperde le foglie.
O Iddio: Roma Amor*? O Iddio!
(i palindromi di gipo,Milano)
*Ascoltai di persona -spettatore televisivo mèmore di quei gesti e di quella voce,attratto da Lui,non distratto- papa Giovanni Paolo II,in uno dei suoi ultimi discorsi,citare il palindromo "Roma Amor".Poco tempo dopo, Roma seppe accogliere milioni di fedeli accorsi da tutto il mondo a testimoniare l'affetto e l'amore verso il Pontefice (eletto e consacrato nell'ottobre del 1978 /1920-aprile 2005),grande testimone mediatico del nostro tempo anche nella sofferenza,coraggiosamente vissuta e offerta.
Cassetta postale.-E' neo-contestualizzata la Cassetta postale che presentiamo accompagnata a una nostra casella di posta.Il FLUXUS della titolata Casella costituisce un puntuale riferimento al fluxus mediatico dei nostri giorni.E l' S.P.Q.R. è pertinente riferimento alle note e tormentate vicende romane.
Giandante X.Matita su carta.Studio,1943.
Gruppo di uomini vanno con soma.In questo studio di Giandante mi ha sempre colpito il comune destino di questi uomini,costretti ad andare con pesi,con fatica.Non sono certo turisti costoro.Non sciamano bolsi e banali su percorsi da collezionare.Vanno verso una meta carichi di qualcosa.Non si guardano attorno,non contemplano paesaggi,non parlano nemmeno tra loro,non cantano.Vanno verso una meta obbligata.Per lavoro o altra necessità.Forse sono migranti,forse vanno verso un confine o hanno già varcato un confine.Forse hanno subìto aggressioni o discriminazioni.Vanno con la loro soma,come somari,non certo ignoranti bensì consapevoli d'essere bestie da fatica.Le spalle sono curve,il passo è quasi di marcia,comune anche se non cadenzato,avanzano tutti con il piede destro,come se si fossero mossi senza incertezze,inciampi di sorta o tentennamenti a un comando condiviso dato da un "uomo responsabile" della loro condizione presente e dell'immediato futuro."Andiamo!",avrà detto.Quell'uomo è in primo piano ed appare gigantesco,quasi smisurato.La sproporzione con gli altri non dev'essere soltanto fisica.
Appendice bibliografica.
1.-Giovanni Secco Suardo (1798-1873), Storia e tecnica del Restauro delle Opere d'Arte.
ACRE CERCA, ACRE CI RICERCA

cfr. "TENUI IUNET",palindromo sugli Incubatori Universitari.
Tic... cit: el Google,tic: cit.
O... oh... a Yahoo!
ONLUS SUL "NO..."
E tic x Excite,
-Anna... ira! Arianna...
"Or è bile... è libero?"-
Acre cerca,
Acre** ci Ricerca...
Eresse Essere
E rotò Motore
Ore Zero...
E ROTOMOTORE
Eresse Essere
Acre cerca,
Acre ci Ricerca,
Or è bile? E' Libero?
E' tic x Excite...
ONLUS SUL "NO..."
O... oh... a Yahoo!
Tic: cit el Google, tic: cit.
SMS a Ikona: a Nokia SMS...
Publio Virgilio Marone.
E di Eneide
A Enea...
(i palindromi di gipo,Milano)
Et nada a Dante?
A mail: li ama...
*Signor K.
**Acre "1.Agro,aspro,pungente.2.Di parola o giudizio ostile,non costruttivo,corrosivo... risentito".Devoto Oli,Dizionario della Lingua Italiana,Le Monnier,Firenze. Cfr. "O t'ò! V'è Devoto!" (i palindromi di gipo,Milano).
***Incognita K.
nota per comunicazioni.- orezero@libero.it

Un fiasco è un fiasco
Palindromo italo-latino "su Ius": copyright 2008.Tutti i testi del post sono originali (N.d.R.) Tutti i diritti sono riservati. All rights reserved.Copyright 2008 del webmaster.
Un palindromo di gipo viaggia con i gelati
(i palindromi di gipo,Milano)
"Bici Quadrata",in Biciclopedia .Ruote Quadrate per una strada ondulata,recitano Titolo del post,didascalia e testo.L'immagine e lo stesso spirito dadaista e/o patafisico del post, datato 24 aprile 2007 ricordano molto il vecchio Catalogo degli Oggetti introvabili di J.Carelman,edito da Mazzotta,Milano,nel lontano 1978 (Vol.I,trad. dal francese di Gioacchino Poli).Quest'anno,perciò,ricorre il Trentennale della prima edizione italiana.
Fonte: "La Gazzetta dello Sport",14 gennaio 2008.La caricatura dello Sport.Il caricaturista Carlo Bergoglio (1895-1959). Una mostra aperta fino al 4 maggio al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure (non vi dice nulla Fausto Coppi?).Il Museo di Novi (Alessandria) è in Viale dei Campionissimi,2.Carlo Bergoglio,torinese di nascita, firmava Carlin le sue "opere d'ingegno",articoli,pezzulli o caricature che fossero.Fu capo redattore del "Guerin Sportivo" e direttore di "Tuttosport".
Cfr. Gilberto Simoni con una bici da gelataio.
"Oi..." a tale Gelataio! (i palindromi di gipo,Milano / Dedicato a G. Simoni)
Anche una modesta salvietta di carta può fare da "Icona d'epoca",purché sia pulita. E purché sia conservata da Mariaserena in Biciclopedia.Vedi,"bici da gelataio".Cfr. "Le antiche biciclette da gelataio". Reggio Emilia e Modena:Esposizione di veicoli dei gelatai da strada.
Mentre scrivevo il mio Palindromo del gelataio dedicato a Gilberto Simoni -visto nella foto Ansa del roseo, citato articolo sulla Mostra al Museo dei Campionissimi- pensavo alla canzone di Battisti,del Lucio nazionale luce della nostra libertà segnata di note musicali.Pensavo ai Giardini di marzo giusto come Mariaserena.Ma in modo diverso.Il "pendolo della mia memoria" oscillava tra competizione e situazione.E ho voluto riascoltare testo e musica e canto di Mogol-Battisti."Il carretto passava e quell'uomo gridava:Gelati!" non fa parte soltanto del corpo della canzone ne è l'Incipit... E' l'apertura dinamica ma anti-sportiva di uno stato d'animo,con una cinepresa che fa una carrellata lenta su un paesaggio interiore,partendo da un esterno da strada... Si faccia un bel confronto tra le due situazioni descritte, anche lessicali, della ivi linkata "Gazzetta dello Sport" con il suo "ciclo" o bici da gelataio,che poi in realtà è un grosso triciclo assunto quasi o cooptato spiritosamente dal campione sportivo a veicolo sportivo... e il carretto di Mogol,che passa quasi pigro nella metafisica piazza del ricordo.Il mio palindromo se può giocare e rimbalzare divertito su Gilberto Simoni,forse in omaggio al suo atletismo e alla sua sportività,troverebbe qualche difficoltà a farlo nell'identico modo con Mariaserena:forse dovrebbe cambiare registro o forse essere soltanto se stesso,un geometrico palindromo che non è lontano dagli approdi matematici.Posso infine esimermi,nell'occasione classica del palindromo interiore,dal palindromizzare anche l'amato Mogol? Nossignore,è più forte di me,non posso.Perciò: "Ecce logo Mogol,ecce!"
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Milan con il KAPALDO,l'attacco bello come lo smeraldo!
Alle spalle del Presidentissimo Silvio Berlusconi le 18 COPPE dei Trionfi rossoneri. Più che festoso,fastoso e sontuoso il ritratto fotografico di Berlusconi.Socchiudendo gli occhi,immaginate il tutto affidato alla verità di un pennello regale come quello di Velàzquez (accento acuto sulla a,ma ho avuto problemi con la "tastiera universale")..
E' nato ieri sera,sul prato di San Siro, il KAPALDO ovvero l'attacco (P)Atomico* del Milan!
*Se l'autorevole "Gazzetta dello Sport" ha definito (P)Atomico l'attacco milanista,che ha travolto 5-2 il Napoli,con un gioco di parole su PATO,debuttante diciottenne brasiliano,già formidabile attaccante rossonero,giporossonero propone in "GazzaSpace" il KAPALDO,per il neonato Trio delle Meraviglie,dalle due sillabe iniziali di Kakà e Pato e dalle tre lettere finali di Ronaldo... Ma Kapaldo è anche un luogo dell'Australia, e giporossonero ne sceglie volutamente il nome quasi a significare che la fama del Milan raggiunge i continenti più lontani,.Asia e Australia appunto,dove il calcio è arrivato tardi,in coda ad altri sport più tradizionali e popolari in quei lontani paesi.Come recita con prevedibile enfasi il nostro titolo, non si dimentichi che il KAPALDO è l'attacco bello come lo smeraldo.Lo smeraldo è una gemma preziosa d'un meraviglioso color verde.E le evoluzioni magnifiche,luminose di quel Trio fanno già apparire per riflesso ogni prato da stadio meraviglioso come uno smeraldo.
KAPALDO,Kapaldinho: tutte le mie varianti in Acronimo del Nuovo Attacco rossonero. A)Kakà-Pato-Ronaldo=KAPALDO. A2.-I nostri "nemici" potrebbero pure appellarci diversamente.Per esempio,potrebbero dire:"Attenzione arriva il diabolico KAPRON!",dove il "diabolico KAPRON" fa riferimento soprattutto a Ronaldo,vero e proprio stregone sapiente del Trio delle Meraviglie. B)Kakà-Gilardino-Pato=KGP. C)Kakà-Inzaghi-Pato=KIP.Come fosse il KIP di Coppa per l'intramontabile Inzaghi di Champions.
Festa a San Siro.Ancelotti,Berlusconi e Maldini "Campioni del Mondo".Alle loro spalle, il Nuovo che avanza: PATO e Gourkuff.Semicoperto da Ancelotti Ronaldo,quasi un ponte tra passato,presente e futuro.Berlusconi euforico pensa già all'arrivo,in estate,del campione del Mondo Gianluca Zambrotta,terzino ambidestro ex Juve ora del Barcellona, veramente completo,bravo non soltanto a difendere ma esterno d'attacco possente nel conquistare il fondo campo e crossare magnificamente negli spazi centrali. (photo Afp)
PICCOLO ARCHIVIO PATO... LOGICO.COMMENTI di giporossonero IN GAZZASPACE,PUBBLICATI O NON PUBBLICATI,RINTRACCIABILI O NON RINTRACCIABILI IN ALTRO MODO,LINKATI O NON LINKATI.
Doc.N.1 Archv.- Vedi in "GazzaSpace" gallery giporossonero, PATO sulla Piattaforma di Lancio. Cfr. didascalia di presentazione photo: Da Milanello a San Siro.E poi nell'Europa del Pallone e nel Mondo "tout court".E' conto alla rovescia. by giporossonero.
Doc.N.2 Archv.-FORUM "GazzaSpace", CALCIO / Commentario sul Campionato,visto da un rossonero.A San Siro è NATA UNA STELLA! di giporossonero,lunedì 14 gennaio 2008,14:34.
Doc.N.3 Archv.-"GazzaSpace" community, Mercoledì 16 gennaio 2008,13:13 giporossonero,L'Equilibrio è la Prima dote di Carlo il Grande e la seconda di Ancelotti è la lungimiranza. Sono doti regali.* "Una società paziente,ricca di talento progettuale..."
Palindromo con dedica a Yahoo!
O... oh... a Yahoo!
tic cit: el Google! tic cit
O... oh... a Yahoo!*
(i palindromi di gipo,Milano)
*Tutto il mio stupore -espresso in tre miei versetti palindromi,includenti Google** nel centrale- nei confronti di Yahoo! Da che cosa poi sia determinato il mio stupore lo dirò via via che se ne presenterà l'occasione.Per l'utente medio del web l'interpretazione è duplice: a) soddisfazione per il risultato della ricerca. b) sorpresa negativa per il risultato della ricerca in Yahoo! Del resto il logo del notissimo Motore di Ricerca contiene un significativo Punto Esclamativo di dichiarato stupore,che potrebbe arrivare alla stupefazione!
**Google -nella fattispecie rispetto a Yahoo! in questa mia citazione palindroma- è il Motore di ricerca antagonista "per eccellenza",così come del resto è "percepito" dalla maggior parte dell'utenza web.Se cercate qualcosa vi precipitate prima a consultare Google e Yahoo! e poi tutti gli altri,anche l'attendibile Virgilio,dal bellissimo nome del poeta.Abbiamo trovato spesso in Lycos una rapida selezione di risultati interessanti. Ci sembra infine che tanto Ask quanto Seekport centralizzino e selezionino, in bella evidenza,utili informazioni sui blog.
Nota del Redattore
Un Ex-libris di Giandante X per Walter Toscanini,figlio di Arturo,dal significativo titolo Seguendo il ritmo del sogno.Sul versus la scritta "Fecit Giandante 1930" Milano Italien (Proprietà del webmaster).Giandante X,personaggio difficile,libertario sin quasi all'autodistruzione,scontroso e sostanzialmente anarchico,coerente nella sua "follia" più che stravaganza,ebbe vita travagliatissima ma non breve (1899-1984).Il suo stesso pseudonimo "Giandante", per chi lo conobbe,un viandante in eterno travaglio,faceva riferimento a un nome anagrafico incerto:Dante Persico o Dante Pescò?
Icona dei blogs di gipo.Copyright del webmaster.
nota del redattore.-Il blog non ha cadenza periodica.I post sono pubblicati -come è facilmente verificabile- a intermittenza,anche dopo lunghi periodi di silenzio,che può durare settimane o mesi,pochi o persino molti.Nei suoi contenuti,il blog è' firmato generalmente "gipo,Milano",la cui identità,anche professionale non è affatto misteriosa ma è ben presente nel web da alcuni anni.Lo pseudonimo scelto è molto semplice: due sillabe appena,la prima del mio nome e la prima del mio cognome,un nome e un cognome che ritorna nella storia pugliese,da mio nonno su su tra i rami di un albero genealogico mai rinnegato che da Molfetta adriatica (e da Napoli tirrenica) conduce a Chioggia.Così come,da parte materna,dall'approdo leccese risale a Venezia.La mia storia personale è quella di una migrazione interna,da Lecce -e da Lecce storica,centro storico,Porta San Biagio,quella porta antica stemmata volta a sud e a oriente verso la Grecia- da Lecce cara città natale e poi della mia adolescenza,città della formazione classica e della implosione/esplosione deflagrazione disintegrazione,migrante "per diletto e/o per difetto" a Milano,patria di adozione industriosa,tollerante e discreta,dopo varie peregrinazioni tra Andria avita e Bari,Roma e Tivoli,Bo
logna e Modena,Parma e Torino,Genova e San Michele di Pagana,Pavia e Casteggio.Milano è anche la città del mio tifo calcistico,della mia costruita famiglia,della mia casa,del Giuseppe Verdi ritrovato dopo i tempi della lontana stupefatta e aggredita giovinezza,della musica interiore e del confronto civile.Quando manco per molto tempo da Milano (da un lato gli abituali soggiorni in Valdigne,i ritrovati purissimi alti vigneti,gli accenti ormai consueti del franco-provenzale patois,e dall'altro i miei labirintici e nascosti percorsi capresi,quelli del mare negato,dell' isola negata) Milano mi manca.E'segno che a fatica,pian piano sono diventato milanese.
gioacchino poli,mailto:verdinpiazza@alice.it
post scriptum.-Sempre attraverso internet si può trovar traccia della mia qualifica professionale e della mia attività: redattore editoriale.Lo sono stato sempre,anche in periodi difficili.Come mi disse stringendomi la mano un noto editore milanese "Quando sei redattore lo rimani per tutta la vita." A partire da quel momento,cominciai a prenderlo "in castagna".Non senza sorridere.
Link e link,links redazionali.- 1.-copyright Nota del redattore,gipo Milano.In Google. 2.-Redazionale,in sumusNONsumus (vr. link a Motori di Ricerca ecc). 3.-Redazionale,in TVandTV. 3.2.-Regolamento interno di TVandTV. 4.-Redazionale,in TVeTV. 4.2.-Regolamento interno,di TVeTV. [documento n.1, 10 ottobre 2005,Decalogo del webmaster: è fondamento,nella sostanza,di ogni mio blog.] 5.-Agend@ sumusnonsumus non è un periodico.Nota del webmaster. 7.-rete Peter,in Google. 10.-Pagina personale,schede e varie di giporossonero in "GazzaSpace". 10.1.-giporossonero,in Google. 10.2.-giporossonero,nel web con Google da "La Gazzetta dello Sport.it" Selezione. 11.-"La Gazzetta dello Sport", Forum in community gazzetta.it / COMMENTARIO sul Campionato,visto da un rossonero. 11.2.-"La Gazzetta dello Sport",Forum in community gazzetta.it Champions League / MILAN,Europa mia benché... 11.3.-"La Gazzetta dello Sport",Forum in community gazzetta.it Milan / Io penso:Tu giochi,Egli non gioca. 12.-Archivio personale giporossonero GazzaSpace,in Google. 12.2.-La Foto del giorno di giporossonero,in Google. 12.3.-giporossonero GazzaSpace (i palindromi di gipo,Milano).In Google. 12.4.-Maradona e giporossonero.DOMINGO 26 DE AGOSTO DE 2007,Fans del Real Madrid. 12.5.-La foto del giorno.Misteri dell' Oriente.Inter K.O.!, by giporossonero. 13.-GazzaSpace community I MIEI AMICI / MOSTRA AMICI. 14.-Curiosità. 14.2.-Curiosità / Nostradamus,in Google. 14.3.-Curiosità / Nostradamus istruzioni per l'uso,in Google. 14.4.-Curiosità / Nostradamus palindromi,in Google. 14.5.-Curiosità / La predizione comica,in Google. 14.6.-Curiosità / Palindromi per Obama,in Google. 15.-Primi passi nel web:polyweb,link-collage / 2002-2004.Un invito a viaggiare nel web con il mio primo palindromo proposto pubblicamente in un mio sito:remohomer,creato nel 2002.Cfr. MIGLIOR SITO,Classifica Settimanale,Anno 2003.Vedi anche in CICERONEt (8 febbraio 2003) e ITALIA TOP (inserito 11 febbraio 2003).
Nota
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COME NACQUE NEL Novembre 2002 remohomer.-Divertendomi a far palindromi,dopo un'estate trascorsa lontana da quello che sono solito chiamare il mio "Mare greco",pensando forse a La Capria,uno dei miei scrittori preferiti,girai attorno ad Omero e alla sua Odissea... L'ipotetico palindromo su Odissea recitava un insoddisfacente "A ESSI DO' ODISSEA?",insoddisfacente dal punto di vista linguistico,sconsigliato,non molto corretto,addirittura "fuori regola" secondo il rigoroso Aldo Gabrielli... E per un dativo malandrino "A Essi!" la mia iniziata navigazione era costretta all'incaglio. Mentre sorridendo ipotizzavo,per ragioni giocose,una dissacrazione della regola -UNA LICENZA- spostai la mia attenzione sul protagonista dell'Odissea, Odisseo,in fondo cercavo un palindromo che navigasse in internet,nel cosiddetto Web che mi accingevo ad affrontare da novizio.Il palindromo su Odisseo superò le secche del Gabrielli e apparve subito rispetto all'altro più narrativo,a un tempo più specifico e misterioso:"O Essi d'Odisseo...".Questa volta sorrisi con compiacimento:lo spirito di Aldo Gabrielli non poteva protestare! Infatti il vocativo "O Essi..." era per così dire paritetico rispetto al nominativo,caso esclusivo in cui Essi può essere usato.Ma se pur funzionante questo mio bel palindromo metamorfico che trasformava lo stesso nome del protagonista in una invocazione misteriosa:agli Dei? ai suoi compagni d'avventura? "O Essi! d'Odisseo..." questo palindromo non risolveva i miei problemi di navigatore del Duemila,di internauta.Mi rivolsi allora a Lui,al sommo cieco lungiveggente della indimenticabile "ditirosata Aurora",all'Omero della mia incantata adolescenza... E con quale stupefazione quel nome,nella lingua italiana dico,trovò un senso compiuto,attinente,addirittura perfetto.Omero bifronte diventa "O remo...",diventa cioè il simbolo stesso di un invocato destino, della navigazione jonica greca e salentina,tirrenica e napoletana e quindi semplicemente moderna,universale.Avevo, nel mio Salento così violentato e involgarito ma pur vivo e reattivo e musicale e sotterraneo e carsico,vissuto tormentate vicende con una lancia a remi e a motore di mia proprietà ma "gestita" nei mesi invernali,quelli della lontananza, da un vivace pescatore.Costui,nemmeno a farlo a posta, si chiamava Remo,era una sorta di locale ulisside e si vantava di avere undici figli sparsi qua e là per il mondo.Pittoresco protagonismo di un personaggio ormai condannato al piccolo cabotaggio attorno alla casa battuta e stremata dallo scirocco? Residuale insorgenza di una memoria picaresca?Remo perciò era anche un nome ben vivo nella tradizione marinara e San Remo del resto è celebre per i fiori sì ma anche per il suo Festival e per il suo Volare! San Remo città costiera per nulla semplice da interpretare,molto doppia,con molti "spiriti" incombenti,da Italo Calvino a Nobel,quello svedese innamorato dell'Italia che dispensa ogni anno Premi per la Pace ecc ecc e che a suo tempo inventò la dinamite,facendo soldi a palate con il micidiale esplosivo.Navigazioni umane insomma,molto umane.Remo dunque era,è, Nome d'uomo e cosa per l'uomo,"asta sagomata di legno resistente e leggero ecc."... Rovesciai per così dire il remo e tolsi l' O vocativo,inutile al mio scopo.Ottenni Omer,abbastanza vicino a Omero per richiamata e volontaria assonanza.Decisi di farne un tutt'uno,uomo e attrezzo di navigazione: remo e omer. Ma la congiunzione infastidiva e NON congiungeva affatto.Decisi così per l'H forte di Homo,homo-hominis al minuscolo,in un nome-attrezzo al minuscolo.Quel nome cominciò a navigare,con un certo successo in un mare di difficoltà,come si addice a un buon remo che "faccia avanzare il natante per mezzo di una spinta".
IL PERCORSO AMERICANO di remohomer.Il rivestimento o "ricoprimento tematico" e i Riferimenti Incrociati.-Una volta "lanciato" il sito "polyweb,link-collage" / i percorsi di remohomer cominciai a mettermi nei panni di un ipotetico lettore di lingua inglese,mano a mano che sparuti lettori stranieri cominciavano a visitare il sito "entrando" un po' da vari paesi del mondo, quasi a gratificare la mia solitaria fatica.Shiny Stat mi ragguagliava,attraverso una colorata "torta statistica", degli ingressi dai vari Paesi con una circostanziata analisi quantitativa mensile e le cifre riguardanti gli Stati Uniti,pur modeste,erano a due numeri,superavano la decina e figuravano sempre in testa alla colonnina degli sconosciuti visitatori.Per fare un esempio,se dal Regno Unito,in un caldo luglio del 2004,c'erano stati 3 ingressi,dagli Stati Uniti ce ne furono 12 e dall'Arabia Saudita 8.Germania e Olanda erano alla pari con 6 e così via.Il lettore di queste note si chiederà se sono pazzo a prendere in considerazione dati così irrilevanti,così poco significativi,poco incisivi e incoraggianti,e probabilmente alla fine della lettura giungerà a una radicata convinzione in tal senso.Ma -l'ho già scritto una volta- sono solito spesso invertire i valori,l'ordine delle cose: "valorizzo" cose in apparenza di poco conto,non mi faccio abbagliare dagli idola del momento.Perciò i pochi eroici statunitensi meritavano una certa attenzione da parte mia.Homer cosa significava nella lingua e nella cultura anglo-americana? Homer significa innanzi tutto Omero,proprio Lui l'immenso... Ma nel mondo televisivo significa oggi anche un personaggio "mondiale" dei cartoni animati Homer Simpson,Homer Jay Simpson,apparso per la prima volta sulla scena televisiva nel dicembre 1989,vale a dire esattamente 13 anni prima del mio remohomer.E la cosa strana,che lega un po' il mio palindromo di fatto anglo-italiano a Homer Simpson è che lo stesso Simpson,nella celebre serie TV,ostenti in continuazione il consumo di un palindromo... Simpson, oltre che di ciambelle e altri orrori gastronomici,si gonfia di birra,e quella è una birra palindroma,anche se trae ispirazione da una birra vera, la BUD.Un bel giorno,entrando in un locale scopre l'unica birra del pub,la FUDD... Si avventa su quella sillaba e la rivolta,con una manipolazione sulle consonanti doppie:insomma la Fudd del pub diventa la DUFF.Da quel momento per lui esisterà soltanto birra Duff! Ma il "ricoprimento o rivestimento tematico" del mio omerico remohomer con l'Homer americano è anche una verifica per così dire palindroma della memoria.Mio figlio ragazzo infatti certe volte seguiva in TV diverendosi la serie dei Simpson.Un paio di volte se ne parlava ed ero io a chiedere informazioni e chiarimenti.Quale sedimento quella parola Homer può aver lasciato nel mio percorso classico,omerico? La scelta di quella h centrale minuscolizzata fu proprio estranea all'Homer televisivo americano?
Ma non basta.Gli Stati Uniti entrano nel mio palindromo e lo ricoprono tematicamente con un altro riferimento,dovuto alla sibilante liquida riflessiva lentezza di un nome persino sulla carta,Winslow.Nome fatto da un lato per illustrare attentamente paesaggi,uomini,animali e mondo della natura ma dall'altro anche un nome di riposanti liquide,dopo lotte,battaglie e peregrinazioni,e sibilar di venti e mugghiar di tempeste.Sto parlando del pittore.illustratore,incisore di Boston Winslow Homer, nato nel 1836 e morto nel 1910.Questo magnifico artista,molto schietto,molto americano,cominciò a incuriosirmi per il suo rapporto con la natura,il mare in particolare,e per la frequentazione di temi e luoghi cari a Hemingway:Cuba,la Florida,Key West... Un mezzo secolo prima di Ernest le stesse tematiche dell'uomo solitario che naviga e lotta su piccole imbarcazioni contro il mare tempestoso,onde crudeli e squali in agguato.Nei luoghi che saranno poi quelli di Avere e non avere (1937) e de Il vecchio e il mare (1952). E dopo una parentesi pop mediatica TV del grottesco e vacuo Homer Simpson stolido americano-medio che parla molte lingue,anche asiatiche,e persino una lingua marina "il balenese" (ancora il mare!) volta alla comunicazione con un mammifero marino la balena,eccoci ancora alle peregrinazioni sul mare e all'epica pittorica di Winslow Homer,che ci riporta quasi a un naturalismo dei mestieri,alla dura vita sull'acqua dei pescatori e al loro faticato destino.Ma a pensarci bene anche nello stolido Homer Simpson c'è una parentesi da ulisside,andando lui nello spazio come astronauta,con una citazione specifica niente di meno di 2001 Odissea nello Spazio,del grande Stanley Kubrick.Del viaggio e di Odisseo Homer,in qualunque veste, sembra dimostrato non possa farne a meno.L'Odissea del mio remohomer,internauta palindromo nel web,cominciò così nel 2002,anno palindromo dei due sensi,dell'andata e del ritorno.
(gipo Milano,12-13 gennaio 2008)
remohomer@excite.it , remohomer@sumusnonsumus.net
Il redAttore.-Frammenti di redAttorialità,e di consuetudini redazionali.
Palindromi amorevoli anglo-italo-latini per Obama
Ama B.Obama:
Amabo Obama?
Ama* B.Obama!
(i palindromi di gipo,Milano)
*Un amore politico,quello verso Obama:CHANGE!I palindromi usano il verbo amare in latino: coniugazione di amare,tempi imperativo e futuro, e in italiano:soltanto imperativo.Recitano i palindromi:"Non aspettare domani ad amarlo.Amalo subito.Amalo oggi." Per ciò che Obama può significare,un cambiamento di rotta:Change!
1.-Barack Obama (al centro nella prima foto) bravo giocatore di basket in una Scuola superiore delle Hawaii.
2.-Obama ha una sua gestualità con l'indice della mano destra,e una bella voce profonda,come ce l'aveva,magnifica,Bill Clinton e come non ce l'ha la moglie Hillary,combattiva,tenace e abile quanto si vuole ma -purtroppo per lei- scopertamente ambiziosa.La voce è un elemento di attrazione,di fascino importantissimo. Anche J.F.K. aveva una bella voce e,tra gli europei, trovavo bellissima quella di Tony Blair.L'indice di Obama mi sembra un indice molto esplicativo,da avvocato sicuro delle proprie argomentazioni,vien fuori da una mano situata su un avambraccio raccolto verso il petto e non disteso,tribunizio,verso la folla sottostante.L'indice è in genere puntato dal basso verso l'alto e non è distante dalla bocca e sembra quasi sorvolato dalle parole che, uscendo dalla sua gola,trovano nelle labbra carnose e protese un fattore di sensualità attrattiva.Quelle labbra potrebbero essere le labbra di un attore o di un cantante di classe.Perciò fanno -con l'indice- un "tutt'uno gestuale" molto convincente.La figura di Obama è sciolta e naturalmente elegante.E in questo mi ricorda veramente J.F.Kennedy.E tutto l'insieme oratorio e propositivo appare esaltato dalla splendida moglie,molto più bella di Jacqueline... Sono,i due Obama, veramente belli a vedersi.
3.-Barack Obama,sorridente Homo faber afro-americano.

O vivo! E' RIDER PREDIRE? O vivo!
A nata Satana
-I' nome Demoni-
satira Caritas?
Errò Torre
e l'è Babele!
Ave Eva! 1001 anno Nonna: 1001 Ave,Eva...
E l'è Babele:
Errò Torre!
Satira Caritas,
I' nome* Demoni,
A nata Satana?
(i palindromi di gipo,Milano)
*I' nome... Sta per Io nome demoniaco... Cioè chiunque attinga al babelico "linguaggio" della Torre, che ha sbagliato a lungo,dalla sua creazione.
1.-Anno Nostradamus,in Google. 2.-Nostradamus,in Google. 3.-Nostradamus fine,in Google. 4.-Nostradamus istruzioni per l'uso,in Google. 5.-Nostradamus,palindromo di fine anno (2007),in Google. 6.-Palindromi Nostradamus,in Google. 7.-Sum "Ad Art" Son Nostradamus,in Google. 8.-Un eccezionale palindromo di protezione:Teli Gilet: gilè Zelig? Teli gilet! Attenti al virus!
O nota a tono! Ovvero LA PREDIZIONE COMICA.- In certo senso il comico,la vera grande comicità è un "dir prima",un PRE-DIRE,un predire! Se "il dire",anche il buon dire,anche il bel dire sciorina un discorso,articola ragionamenti,il comico realizza un fulmineo incontrollabile corto-circuito,elettrizza,sprigiona scintille quando non fiamme ed è proprio ciò a far bruciare le pagine del codice da rispettare,a far per uno o più attimi saltare le catene dell'obbligo sociale,di classe o di casta,a frantumare i soprusi e la tracotanza dei forti senza giustizia,a vanificare le "soperchierie" dei prepotenti -come si diceva una volta- e d'ogni avverso,pesante, tracciato destino.Quel corto-circuito liberatorio genera il miracolo della risata,che spesso è un rovesciamento,un disvelamento,una Epifania.Il ridere è perciò un dono e il poter ridere un ristoro.Il far ridere e il saper ridere una grazia.C'è del sadismo nel voler privare l'uomo anche di una tale gioia,e nell'aggettivare un certo tipo di risata,di riso o di sghignazzo come opera demoniaca,c'è del sadismo nel voler bollare il lazzo a sproposito come ammiccamento diabolico.Ma il problema è: Quanto e per quanto può ridere un uomo? E può ridere su ogni cosa,in ogni luogo,in ogni circostanza? A crepapelle? Personalmente,nella mia vita,ho riso spesso in maniera incontenibile,felice da giovane fino alle lacrime. Se poi mi sia via via coperto di colpevole zolfo non saprei dirlo.Quella grazia non mi ha del tutto abbandonato.
(gipo,Milano)
Amabo Obama?

Il mio palindromo significa "Amerò Obama?", poiché in latino,lingua nostra primigenia, Amabo significa amerò,essendo il tempo futuro di amare. A molti potrà sembrare eccessiva tanta mia partecipazione a un evento,quello delle elezioni presidenziali americane,così lontano da noi... A me non lo sembra per più di un motivo.1)Innanzi tutto la più grande democrazia del mondo è anche la più grande potenza dell'Occidente e anche del Pianeta,e quindi Tutto ciò che accade negli Usa ci riguarda da vicino.2)Poi è da lunghissimo tempo che "non amo" un presidente americano:il primo e anche l'ultimo fu J.F.Kennedy e forse,come accade in molti amori specie quelli di natura politica,fu persino eccessivo, non del tutto ben riposto.Ma quanto a fascino J.F.K. ne aveva e come! E che formidabile staff di cervelli attorno... E una magnifica voce. Ora si propone Obama,che è il mio preferito tra i candidati,seguito dall'abile e "ben guidata" e perciò problematicamente doppia Hillary Clinton,la cui voce non mi piace affatto... Hillary: che non suscita però in me alcun sentimento che non sia quello di una ammirazione fredda,riservata,attendista.Obama no,qualche speranza riesce già ad accenderla.*E ha una moglie molto bella,molto alta,molto flessuosa.Decisamente più bella della troppo celebrata J.Kennedy,inferiore nella sostanza ai suoi reali meriti.Ma faceva "bella coppia" con J.F.K. una coppia molto insolita in quel panorama di facce spente,impiegatizie o gelide.La coppia Obama si presenta benissimo.Altrimenti non mi avrebbe ispirato il palindromo. Chissà... " Amerò Obama?"
(i palindromi di gipo,Milano)
*Ho ascoltat
o in TV un suo discorso.Ne riporto due brevi citazioni:
1.-"Non esiste qualcosa di già scritto per Noi,ma qualcosa di scritto da Noi " 2.-"Anche la gente comune può fare qualcosa fuori del comune".
Insomma una riaffermazione dell' homo faber,che Bertinotti ridurrebbe in pezzi in due minuti e venticinque secondi... Ma molte cose di Obama potrebbero far sussultare Bertinotti e i suoi fino all'indignazione.Insomma,quando si tratta di politica,bisogna andarci piano con le evocazioni facili e le interessate equazioni interpretative: Tizia è una donna democratica e allora così e cosà; Caio è un mezzo Nero democratico e allora cosà e così! Un articolo del "Washington Post" del febbraio 2007 "ha notato l'abilità di Obama nel lavorare con efficacia sia con i democratici che con i repubblicani e la capacità di costruire coalizioni bipartisan". L'odiata parola capace di invelenire e incendiare in Italia ogni dibattito ha così già "contagiato" il promettente curriculum del senatore americano dell'Illinois.Non basta."A partire dal 2005 Obama ha appoggiato la Legge sull'America sicura e sull'immigrazione controllata introdotta dal senatore John Mc Cain" (Cfr. Wikipedia,Legislatura).Obama appoggiò poi la Legge per la Barriera Sicura, che autorizza la costruzione di un Muro e altri miglioramenti nella sicurezza del confine tra Stati Uniti e Messico.Il Presidente Bush approvò il Disegno di Legge nell'ottobre del 2006,definendolo "un passo importante verso la Riforma dell'Immigrazione". Molti italici luoghi comuni dei nostri politici saranno scossi da sommovimenti tellurici? Non è detto.La nostrana capacità di rendere sempre omaggio al crudo pensiero di Guicciardini sugli italiani non ha limiti né rossori.Prendi ciò che ti fa comodo e più non dimandare... E poi vestiti,svestiti e travestiti.Muta la chose,fingi di rinnovarti.Resta là,immobile.
**Delle due immagini,almeno una è tratta da Wikipedia.
***Il mio terzo asterisco è una considerazione mediatica,attiene al novero delle piccole,minuscole,infinitesime possibilità: che il nuovo modus vivendi proposto da Obama trovi già proseliti oltre il confine degli Usa. E che dunque alcuni,e poi altri e poi tanti e poi tantissimi non si pongano più il mio interrogativo che ha costruito il bel palindromo anglo-afro-latino... Che sentano già di poter amare Obama per ciò che rappresenta e propone: dunque vanno trasformando sempre più l'interrogativo in una asserzione.Il mio palindromo diventa assertivo: AMABO OBAMA, Amerò Obama,un amore palindromo,mediatico,cantato,ritmato,suonato,scritto,dipinto,gridato,urlato,filmato... Con quelle due sole parole. Un amore programmatico,sinergico,universale,fondato su lingue universali:il Latino,internet e l'inglese.Con creatività italiana.Quanto di meglio può esserci al mondo.
E bu! Tuo You tube
E bu!** Tuo You tube...
(i palindromi di gipo,Milano)
*Cerco un amico,un'amica africana che mi mandi un breve filmato con You tube di un Bubalo,vale a dire della bella Antilope africana (Bubalis tora) dal "pelame raso rossastro,talvolta macchiettato di nero".L'eventuale You tube sarà inserito in questo mio post,che sarà dedicato interamente ed esclusivamente alla persona in questione.Supponiamo che l'amico Abramo Omar Ba (un amico ideale,mai trovato se pur cercato,evidentemente palindromo) mi invii un filmato in You Tube di un Bubalo in libertà -maschio o femmina che sia,cucciolo o adulto o anche vecchio e un po' stanco- ebbene a un tal filmato darò la massima evidenza di citazioni perché al Bubalo è legata una mia sto
ria personale fatta di viaggi remoti.
**Da bambini o ragazzini non avete mai "spaventato" qualcuno con un Bu! improvviso?Magari anche un animale per provarne la reazione.Se cercate "Bu!" su un Dizionario non credo salti fuori nulla.Ma se lo cercate in Google altro che! saltano fuori decine e decine di milioni di risultati:una cosa da spavento appunto... e qui sta tutta la meravigliosa potenza della nuova tecnologia.E poiché il capofila,il Primo Assoluto di 63.300.000 risultati alla Voce bu di Google è la statunitense Boston University io non posso non citarla in omaggio a un Paese così grande e libero.Infine c'è il Bu cantato,quel Bibbidi-Bobbidi-Bu del finire degli anni Cinquanta o inizi Sessanta,legato in qualche modo alla canora Cinquetti.La discografia cinquettiana,legata alla storia di Cenerentola, la data al 1967,da qualche parte si legge 1966,ma io sono convinto di averla ascoltata qualche anno prima... Strano che i nostri Dizionari,tra bruzzolo e bua,non si decidano a inserire Bu!
Citazioni,riferimenti voci correlate.- 1.-Icona Nokia.
Cfr. "A noci icona..." (i palindromi di gipo,Milano)
In questi giorni di festa,che tutte le noci siano sane,per il buon augurio. A proposito del mio Palidromo delle noci ci sarebbe da aggiungere che mutando qualità d'immagine e... qualità di noci muterebbe il significato dell'immagine medesima,che potrebbe mutarsi in oggetto di malaugurio spedito tramite cellulare o in un corto da You Tube.... Ci sono noci semivuote,brunastre,marce,malate,disgustose,repulsive che comunicano un messaggio molto esplicito.Non tutti gli uomini sono buoni,né tra i mittenti né tra i riceventi...
Il tempo relativo.Cartoline del secolo scorso,n.1
Una cartolina di Leonardo De Candia a Isa Poli,1901? Dello scultore molfettese (1878-Napoli 1960),attivo anche a Napoli, si ricordano varie opere monumentali,busti,bronzi, medaglioni ecc. Una quarantina di opere,tra cui quella molto citata A Vito Fornari,presente a Napoli.Trattandosi di amici carissimi di mio nonno,non posso non citare il busto bronzeo a Matteo Renato Imbriani,1905, in piazza Plebiscito a Trani,nei pressi della bella Villa Comunale (dei tempi andati?)affacciata sul mare. Mio nonno Gioacchino,amico di molti artisti,ebbe amici e frequentò tra Otto e Novecento tre scultori molfettesi:Filippo Cifariello (1864-1936),il suo allievo Giulio Cozzoli (1882-1957) e Leonardo De Candia.La collezione de "L'Idea" (1915-1924),periodico locale o foglio d'epoca modestamente rievocativo da lui diretto ad Andria,conserva qualche traccia di tali frequentazioni.Giulio Cozzoli ricordò il nonno con un medaglione.Ed ecco il fatale 1905 per Filippo Cifariello,autore primo di un monumento a Vito Fornari,in piazza Margherita di Savoia a Molfetta... Napoli è il pendolo della memoria tra De Candia e Cifariello.Il teatro di una tragedia, privata prima e pubblica poi, è la pensione Mascotte di Posillipo.Cifariello,marito di Maria de Browne,una bellissima chanteuse,folle di gelosia per i comportamenti "scostumati" della moglie, la uccide con cinque colpi di rivoltella.E' l'alba tragica del 10 agosto.Le folle,golosissime del fatto, si avventarono sul pasto copioso e speziato.Se non ricordo male Cifariello fu poi assolto,per vizio totale di mente.Ai vizi della moglie si aggiunsero i suoi insomma,e quelli del tempo. Trovo la cartolina di inizio secolo del De Candia densa di significati.L'ho intitolata così: Il moderno avanza,ma... molto sorvegliato! La donna -destinata a diventare sempre più "centrale" nel secolo- lo è già qui "fuori di casa",piena di energia e di baldanza,di buona volontà e di anelito salutista... Ma sembra quasi "messa agli arresti" da due tremendi gendarmi "dello spirito" dotati di monumentali baffoni.Come non bastasse,l'eroica femmina veste in modo che definire costrittivo è un eufemismo.La gonna è sì ampia ma smisuratamente lunga,la camicia non scopre non dico un gomito ma nemmeno un avanbraccio prossimo al polso.E la coraggiosa,per non dire temeraria,deve tenere ben saldo sulla testa in ebollizione un incredibile cappello "a prova di vento" come fosse una aerea sentinella del perbenismo sempre vigile e presente.Infine si noti la distinta cravatta:chiude il collo in una morsa anti-respiro sotto il mento ma descrive una curva,dei volumi e un rilievo ben evidenti sul petto generoso,non ancora reso androgino da certe mode di fine-secolo. Non vi è molto di sciolto,di carezzevole,di "naturale" in tutto ciò,se non la parte spirituale della donna stessa,destinata con il tempo ad affermarsi e poi a esplodere.Per gli uomini il tempo sta per scadere... La foto ha una sua piccola,simbolica bellezza:il busto eretto della donna e tutta la figura femminile sono quasi in asse con il tronco dell'albero retrostante,albero spoglio che lascia supporre una stagione d'autunno inoltrato o di fine inverno prossimo alle prime gemme primaverili.La donna e il tronco dell'albero e della vita quasi si sovrappongono,lo stesso allargarsi della gonna femminile verso il fondo stradale sembra allusivo delle radici e della Terra rinnovata nell'humus.Ciò che appare repressivo e un po' allarmato negli uomini diventa dinamico e vitalistico nella donna,nonostante la costrizione dell'abbigliamento.Dai rami di quell'albero verranno nuovi frutti. (gipo,Milano)
Iniziare un Nuovo Anno del Primo Decennio del Nuovo Millennio guardando ai primi anni del Novecento è cosa stimolante.Se poi ciò avviene attraverso un piccolo corredo di immagini inedite la cosa può lasciare spazio ai percorsi più disparati,sotterranei e curiosi,vista l'efficacia e l'universale potenza di internet.Perciò,ecco un giusto intrecciarsi di passato,presente e futuro amalgamati dalla storia dell'uomo in quel mix iconografico che parla "di per sé",ma non rifiuta il dialogo con qualsivoglia abitante del pianeta,di qualunque luogo e tempo e condizione sociale e confessione religiosa o parte politica.Un'icona è pur sempre un'icona,e non può essere meno di un'icona e,nel mondo d'oggi,è sempre più un'icona.



























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