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Si torna a parlare di censura in questi giorni, un tema che su internet, anche se sviscerato, rimane privo di una soluzione universale, dato che la rete costituisce una realtà mediatica e informativa che per sua natura intrinseca inevitabilmente sfugge ad un controllo assoluto. Ha sorpreso l’ondata censoria che ha visto protagonista You Tube, il più famoso portale video del mondo, il quale nei giorni scorsi si è dotato di regole piuttosto rigide sui contenuti. Ma anche in tv c’è stato un episodio che ha fatto molto scalpore tra i nostri blogger: il taglio di alcune scene del film “I segreti di Brokeback Mountain”, la storia di un amore omosessuale tra due cowboy nei moralisti States di cinquant'anni fa.
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Euro? Or UE!
DOPO IL "TRENTENNALE" DEI MINI-ASSEGNI 1977-2007.
(Accanto) gipo,Milano Collage dei piccoli assegni,1976-'77.Sono trascorsi poco più di trent'anni dalla circolazione dei "piccoli assegni".Se molti ne ricordano l'uso,qualcuno ne conosce il significato monetario? Una commedia all'italiana: 1976, Caramelle non ne voglio più... QUALI SCANDALI BANCARI,QUANTI RISPARMIATORI ROVINATI ALL'OMBRA PROTETTIVA DI CONSOB,BANCA D'ITALIA E... altre istituzioni,organizzazioni e associazioni colluse? (vedi caso PARMALAT). 1976.PARMALAT BRASILE,PARMALAT SUDAMERICA: LA (IR)RESISTIBILE ASCESA DI GIANNI GRISENDI. O memo! '77?,'88?,'99? ANNO TONNA! '99?,'88?,'77? O memo...
(i palindromi di gipo,Milano) Il tormentato dibattito su class action,stock option e "regole di governance". CAPITALISMO DI RAPINA.- Mettere il bavaglio a Travaglio?Gente fastidiosa: Non disturbare il manovratore! Di Pietro,Beppe Grillo, Marco Travaglio & company...
(Sopra) Gioacchino Poli ad Atene,1897.Fu volontario garibaldino in Tessaglia con Ricciotti Garibaldi.A Domokos,in uno scontro con "l'oppressore Ottomano", riportò una leggera ferita a una gamba, che lo avvicinò all'organizzazione sanitaria militare negli ospedali delle retrovie,allietata dalla presenza di soavi crocerossine britanniche.La sua famiglia apprese dai giornali qualcosa sulla sua presenza in Grecia,confortata da qualche foto (vedi "LA TRIBUNA ILLUSTRATA della Domenica", 16 maggio 1897).Sua moglie, donna Margherita Accetto,partorirà il 10 agosto l'ultimogenito di 11 figli,Riccardo,mio padre:un bellissimo bambino premiato pochi anni dopo a Napoli in un concorso di bellezza da Matilde Serao (1856-1927). La Serao,nata in Grecia a Patrasso, giornalista e scrittrice,era della stessa generazione di mio nonno (1853-1924) ed era figlia di un avvocato napoletano e di una nobile greca decaduta di status ma importantissima e sempre presente nel mondo affettivo dell'autrice de Il ventre di Napoli. (Clicca per ingrandire)
Questo "premio napoletano" accompagnato da una bella foto d'epoca era oggetto ogni tanto di qualche "frizzo" da parte mia nei confronti di mio padre: non che non fosse diventato un bell'uomo,dai cinque anni infantili del premio conseguito (1902).Lo diventò e seppe vivere la sua stagione.Fece anche di meglio,"trasmettendo bellezza " a sua figlia Margherita,mia sorella,"Miss Stampa" a Lecce nel 1963,** premiata quindi in gioventù dal mondo giornalistico leccese (Domenico Faivre,Renzo d'Andrea,pubblicista e musicologo "d'area" in un flash della memoria) come nostro padre lo era stato,nell'infanzia,dal grande giornalismo napoletano.Presidente della Giuria dell'Esposizione, grande giornalista,e ancor più scrittrice, fu infatti la Serao a Napoli.(Serao,detto tra parentesi,bravissima,autentica nel sentimento della pagina scritta,maestra del verismo osservatore più attento,vulcanica e grintosa,ma... tutt'altro che bella:ne sapeva qualcosa Edoardo Scarfoglio,suo amico e compagno difficile prima, e poi marito lacerante e tempestoso.)Questi riconoscimenti -o meglio "quei premi" di un'epoca ormai scomparsa- risultavano importanti perché trovati e non cercati,ricevuti con modestia e quasi per gioco,schermendosi "lei s'andava schermendo,con quella modestia..." (Manzoni),senza alcuna "finalizzazione",né mondana,né sociale,né di carriera o...mediatica.Tutto cominciava e finiva lì.**** Tornando a mio padre,quand'era di buonumore,reagiva ai miei frizzi sul premio ricevuto improvvisando un suo spettacolino di smorfie,tanto più esilaranti quanto più era giovane,voglio dire che pian piano si era affievolito con gli anni o le occasioni più felici e ispiratrici erano state quelle degli anni più remoti.Gonfiava la guancia destra e poi la sinistra smisuratamente,incurvava la lingua a cucchiaio,la animava con contorcimenti clownistici,faceva tutt'un campionario di boccacce e riusciva a roteare gli occhi verdi-grigi cangianti in modo incredibile.Le donne e le ragazzine,specie quelle più giovani,si divertivano moltissimo a questi "numeri" e lo pregavano di ripetere per loro l'esibizione.Mio padre era inorgoglito che a premiarlo fosse stata la Serao ma poi aggiungeva: "Sono stato premiato per la simpatia".Dettaglio che il diploma metteva bene in luce. Oggi sono impensabili "i bei bambini" d'inizio Novecento e "le brave ragazze di buona famiglia" dell'era pre-sessantottina,appartenenti troppo alle rispettive famiglie in un mondo "abbastanza tipico del Sud".La TV ha globalizzato in modo sfrenato quasi ogni anfratto domestico.Soltanto chi produce TV,chi fa TV (es. Berlusconi),a quanto sembra, riusciva a "far tenere" programmaticamente lontani i suoi figli dalla TV! Qualunque tipo di concorso è svincolato dal gioco (anche se a parole si afferma il contrario) e finalizzato in modo carrieristico: si tratti di carriera locale o nazionale poco importa, l'ambizione smodata sembra coinvolgere quasi tutti,le madri in primo luogo. *Sull'ESPOSIZIONE d'IGIENE napoletana, tra fine '800 e primi '900, sono in corso ricerche di vario tipo,anche per l'iconografia dei Manifesti. **Carnevale 1963.- Cfr. "Voce del Sud",sabato 2 marzo '63.Una bella foto della premiazione è così commentata dalla didascalia al piede: "Margherita Poli,la più bella del Veglione della stampa salentina,meritatamente acclamata reginetta sabato scorso." Di recente,dopo il meritorio RESTAURO effettuato presso il Laboratorio viterbese "Angelo Pandimiglio" sono di nuovo consultabili le annate de "Il Corriere Meridionale" dal 1890 al 1927 [cfr. Arturo Foscarini (nel lessico famigliare "lo zio Arturo", di Niccolò più che stretto parente fratello d'avventura giornalistica nel sinergico "Corriere Meridionale",croce e delizia il benedetto periodico di più d'una famiglia Foscarini visto che si serviva dell'apporto amministrativo di Giuseppe Foscarini,fratello del nonno Niccolò e germano della "dannunziana" Foscarina Foscarini, di soddisfacente presenza e costanza di cammino quel foglio leccese da un lato... durato complessivamente 37 anni e di ambasce economiche sino all'orlo del dissesto dall'altro,con il vuoto d'un balcone,in via Arcivescovo Petronelli, pronto ad accogliere l'eventuale estrema soluzione del salto dello zio Arturo... o con il balenìo del revolver sempre pronto alla tempia per il buon Foscarini amministratore,suicida mancato più volte... ultima con esplosione avvenuta in età avanzata... persona peraltro dolce affettuosa e simpatica e perciò pervenuto a rovina economica con asilo salvifico -in camice da commesso, al banco- nella vecchia farmacia Moschettini di via Leonardo Prato), Niccolò Foscarini (mio nonno materno,cui Lecce intitola una strada non lontana da piazza Mazzini) e Nicola Bernardini che dà il nome alla Biblioteca Provinciale,ivi bibliotecario e pubblicista Antonio E. Foscarini,altro nipote di Niccolò...], "La Tribuna del Salento" (di Ennio Bonea -stimato liberale di sinistra anche a Milano nei circoli moderati più progressisti,quelli insomma a rischio d'ossìmoro- e con,tra gli altri, Arturo Foscarini j. nipote dell'omonimo su citato angosciato zio Arturo) e "La Voce del Sud" finalmente,fondata e diretta da Ernesto Alvino.Tutto questo notevole materiale cartaceo -che copre ben oltre il mezzo secolo- prima messo al microscopio della ricerca universitaria, poi ancor meglio rilanciato dalle moderne tecnologie, sarà produttivo di effetti e di affetti: metterà cioè in movimento conoscenza e immaginazione profonda della terra salentina,rimuoverà pregiudizi e forse nei lettori più avidi ne farà sorgere di nuovi ma stimolanti,attingendo alla linfa più vitale del vivere civile.E' la semina più difficile ma anche quella che,talvolta, dà vita alle piante più belle. Anche il disincanto,l'amaro possono insegnarci qualcosa. Ernesto Alvino,personaggio "difficile" gestiva una sua libreria alle spalle,quasi in controcanto, dell'omonima pasticceria e rosticceria Alvino.Tanto erano squisiti e inebrianti i profumi e i prodotti e cordiale l'accoglienza dell' Alvino Regale sulla piazza sant'Oronzo,lato Anfiteatro, quanto era problematico e quasi ringhioso l'approccio all'Alvino libraio.Ho sempre preferito "dare uno sguardo alla vetrina" anziché entrarvi,a meno che non fosse proprio necessario per qualche libro scolastico.Affiora alla memoria Stelio,un nome dannunziano legato a quel romanzo Il Fuoco che non riuscii non dico a leggere per intero ma nemmeno a ricordare se non per quattro motivi: 1)Il nome del protagonista Stelio Effrena 2)L'indigeribile quantità di aggettivi galleggianti su una putrida laguna veneziana 3) L'idea di un disgustoso,vomitevole Superuomo che NON riusciva a farsi accettare dalla mia immaginazione 4)La presenza di una donna fascinatrice che aveva l'identico nome di una mia vecchia zia leccese,sorella di mio nonno materno:Foscarina,Foscarina Foscarini.Tutto ciò si raggrumava nella mia mente,chissà perché,in alcuni scomparti della pattumiera dannuniania:"Nelle... L'insopportabile Stelio Effrena dava il nome alla libreria dell'Alvino? Mi sembra di ricordarne ancora oggi il nome campeggiare sulla vetrina seminascosta in un anfratto inospitale,gelido,dove nessun calore di umanità scorreva,nessun sorriso di donna,nessuna promessa d'incontro,nessuna articolazione di dialogo,tutto il contrario di come speravo fosse una libreria,che non per nulla riscatta il maschile dei libri,dei volumi,dei tomi (!) con il genere femminile,"Libreria".Quell'insegna l'ho memorizzata gialla,in un carattere Aldino giallo su fondo nero, lucido come certi stivali.Nossignore,quella libreria era tutta maschile e sprezzante,uniforme lacera e vanagloriosa di una gloria perduta e forse mai posseduta:Libreria Stelio.Se la lampada di Aladino era magica,l'Aldino giallo di Alvino era tragico.Eppure,a conferma che i libri e la carta stampata lanciano sempre incontrollabili messaggi trasversali,persino da quel luogo a me così avverso,frustrante partirono inviti sollecitanti la mia curiosità: alcuni numeri de "Il vecchio e il nuovo"ammucchiati in un angolo,e una copertina molto bella o monografia sul pittore futurista leccese Mino Delle Site,trasferitosi ragazzo a Roma.Quei rari richiami mi facevano superare qualche volta il fastidio per la faccia dell'Alvino al di là della vetrina,in piedi nella libreria vuota,l'aria schifata e le mani congiunte dietro la schiena. L'Ernesto Alvino libraio mi sembrava un personaggio troppo amaro e scostante,e la sua "Voce del Sud" se qualcuno non me la passava non mi sognavo né di comprarla né di leggerla.Il mio interesse per i tre periodici salentini è a tutt'oggi esattamente nell'ordine di citazione,non essendo gran che mutata la forza fascinatrice de "La Voce del Sud" e del suo fondatore.A ogni modo,prescindendo dai contenuti e dalle modalità espressive di quella Voce,quell'uomo è l'unica persona che sia riuscita a trasmettermi una qualche idea di disgusto,di sconfitta,di offesa e di rabbia attorno ai libri e alla cultura.Mai ho visto e frequentato tanto poco un libraio e mai un libraio è riuscito tanto a farsi ricordare. (gipo,Milano)
Età Vate. A Sol: è Gelosa! E su Duse Arvale? E l'avrà. E' su Duse... A Sol, è gelosa Ele, Età Vate. (i palindromi di gipo,Milano) ***PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE... 1977, La TV a colori in Italia. Vedi,cfr. P 70NEWS LINEA DIRETTA CON GLI ANNI SETTANTA. **** Si viveva in quegli anni nel Salento e più in genere nel Sud ancora in un'epoca sostanzialmente PRETELEVISIVA o Paleotelevisiva.La TV aveva cominciato sì a polarizzare l'attenzione delle masse,in particolare con alcune "mitiche" trasmissioni: Lascia o raddoppia?,Tribuna politica,Processo alla tappa,ottimi sceneggiati TV,meritevole Teatro,per non parlare del grande Mario Soldati con il Viaggio lungo la Valle del Po (dove fa scoprire agli italiani "la salama da sugo") e del grandissimo Rossellini con il suo Viaggio in India (1959) visto da pochi a tarda sera,quasi notte... notte inoltrata... ecc ma i costumi della società,i comportamenti erano ancora "molto locali",molto determinati dalle famiglie,dall'istruzione ricevuta,dalle propensioni personali,dall'istituzione-Chiesa,dalle gerarchie degli apparati amministrativi e burocratici,e forse eccentricamente da qualche società sportiva.Scarsi i gruppi di contestazione e alternativi,con nessuna influenza all'esterno.L'influenza dei media cartacei era sotterranea e impalpabile.Se per esemplificazione si volesse considerare giusto il PERIODO DEI DUE CONCORSI, Napoli, Esposizione 1902-Lecce,Veglione della Stampa 1963... otterremmo una DUPLICE PARTIZIONE: grosso modo sino alla metà degli Anni Trenta,l'unica possibilità d'informazione è la carta stampata,con tutte le limitazioni proprie di un popolo scarsamente alfabetizzato che dal 1924,dopo il delitto Matteotti ecc "assiste" alla trasformazione AUTORITARIA DEL REGIME FASCISTA. Attorno alla Metà degli Anni Trenta,decolla la RADIO che domina la scena e forse raggiunge il suo Apogèo di buon gusto,qualità ed umorismo con Bandiera gialla -e siamo giusto all'ottobre del 1965- e Alto Gradimento,1970.Bandiera gialla (Gianni Boncompagni & Renzo Arbore),Per voi giovani (1967) e Alto gradimento (Renzo Arbore & G.Boncompagni, ma anche Marenco e Bracardi e un divertentissimo corteo di personaggi indimenticabili minori ma incisivi ) furono TRASMISSIONI RADIO davvero informative e formative per masse di giovani.Ormai i parametri del gusto e dei comportamenti erano via via strappati alle famiglie,alle istituzioni più conservatrici e retrive e "ai singoli". La società italiana era pronta per la TV,era pronta cioè al meglio (poco) e a tutto il peggio (molto) della TV.Quel meglio,ancora una volta, lo darà la Banda di Arbore. [Ritornano?Leggi]
Una vecchia lira d'argento del 1863. Ed ecco le ombre del passato che non devono più Atene,1897.Gioacchino Poli,volontario garibaldino al séguito dell'amico fraterno generale Ricciotti Garibaldi, ritratto in uno studio fotografico greco.Si appoggia a uno dei suoi celebri "bastoni istoriati".Durante "il soggiorno greco" conobbe il padre dei fratelli De Chirico,allora ragazzini.Era un ingegnere italiano che lavorava per l'installazione di una importante linea ferroviaria.Ricordo di averne letto un resoconto in una colonnina rievocativa de "L'IDEA".Gli fu scattata (a mio nonno) una foto unica,singolarissima,in mezzo ai due futuri grandi Maestri del Novecento.Egli infatti appoggia le mani inconsapevoli sulle loro spalle,come dire sulle spalle dell'Arte,di Giorgio,9 anni,il futuro "Pictor optimus" e di Andrea,6 anni,il futuro Alberto Savinio,che doveva da par suo descrivere il monumento a Giuseppe Verdi,nella piazza in cui oggi abito [cfr. A.Savinio, Ascolto il tuo cuore,città (N.d.R.)]
Personalmente NON ho alcun dubbio: MAI. Per quanto mi riguarda, auspico che l'Unione monetaria possa fare da apripista a quella più grandiosa e incisiva,storica e memorabile,politica e finanziaria di uno Stato Federale Europeo: dal Mare del Nord al Bosforo, e da Lisbona alla Vistola, a Varsavia. Non si può sognare l'ipotesi di u ( Germania,Austria,Slovacchia,Ungheria,Croazia,Serbia,Bulgaria,Romania,Moldavia e Ucraina),attingete alla nozione implicitamente solidale di bacino idrografico per aggiungerne altri,legando NOVE PAESI AMICI (Italia,Polonia,Svizzera, Repubblica Ceca,Slovenia,Bosnia-Erzegovina,Montenegro,Repubblica di Macedonia e Albania) e il sogno è quasi compiuto. Dico quasi perché qualcuno dei Paesi citati (Ucraina,Svizzera...) non è detto che nutrano i nostri stessi sogni (Svizzera /Arroccamento interno) o che possano realizzarli per intrinseche pressioni geo-politiche di giganti potenti al confine (Ucraina / Pressione geopolitica della Russia). E' si è giunti alla fine del percorso danubiano.Ma è proprio qui che il grande fiume sembra parlare ai popoli d'Europa,a invitarli a un tempo alla saggezza e alla follia dell' impegno totale e immediato per la costruzione del futuro.E' il DELTA DEL DANUBIO che parla: grandioso di storia,Danubius,ma anche vivo e ospitale,umido,femminile,protettivo.Il Delta ha costruito la sua casa,attraverso i millenni, nel Mar Nero,dopo che il fiume -unico in Europa- ha compiuto un percorso non soltanto da Occidente a Oriente ma da Nord-Ovest a Sud-Est.Potete rimanere indifferenti a tutto questo? Il Delta del Danubio è a un passo dalla Grecia e dalla Turchia,vale a dire a un passo dal cuore del Mediterraneo,dal comune cuore antico della civiltà.Non può che portare un messaggio di pace a greci e a turchi,per secoli fieramente nemici,come già lo furono -e sembra incredibile!- francesi e spagnoli,tedeschi e francesi,italiani e austriaci: pacifici in Europa,questo sognamo per TUTTI i popoli d'Europa e quindi per greci e turchi,io che ebbi un nonno volontario garibaldino con Ricciotti in favore dei greci, ferito (lievemente) a Domokos (in Tessaglia1897) dall'oppressore ottomano. A ogni modo la costruzione europea non soltanto si è avviata ma si va consolidando: è sperabile nel migliore dei modi,cioè attraverso fatiche e lotte comuni.Asetticamente,con il distacco della burocrazia, o soltanto con le parole d'uso,a colpi di moda e di trend si possono ottenere dei risultati, ma effimeri e di breve e doloroso periodo.L'Europa Unita dovrà invece essere forgiata nelle sue dure prove.Soltanto così potrà essere durevole e "irreversibile".Per quanto mi riguarda Le auguro ogni bene,per il bene di tutti e, soprattutto, per le generazioni future. 
La Lira è il passato, l'EURO è il presente e il futuro.Allo stesso modo,l'Italia è il presente ma l'Europa potrà e dovrà essere il futuro.Non un'Europa blandamente "sommata" stato + stato,un'Europa "passiva" degli stati smorti... ma un'Europa orgogliosa,consapevole del proprio ruolo nel mondo.Un'Europa integrata,gli STATI UNITI D'EUROPA. E non si faccia della sociologia d'accatto,della psicologia da basso consumo dicendo che i giovani,poveretti,povere anime,NON hanno ideali per cui combattere o se più vi piace,con linguaggio meno eroico,per cui darsi da fare.L'ideale degli STATI UNITI D'EUROPA è un bellissimo ideale,che deve inorgoglire tutti,gente -people- di qualsiasi età e generazione,paese e contrada,mediterranea o continentale.L'Italia diventi dunque -come la Francia,la Spagna,la Germania ecc - nulla più che una nobile o nobilissima regione d'Europa.Non vedo l'ora che il vecchio italiano,nazionalista e bécero, diventi sempre più minoranza,minoranza sempre più esangue,come tutti i nazionalisti balcanici o d'ogni altro
paese,sino a scomparire per sempre.Sia lodato Gesù Cristo,da parte mia.
angosciare i popoli dell'Europa futura.Greci e Turchi siano,oggi e domani,pacifici in Europa. Ho rimesso la foto nella sua vecchia cornice,scannerizzandola "sotto vetro" per accentuarne la distanza storica.
Cos'è oggi l' Euro? E' semplice rispondere.
Dal punto di vista monetario un grande successo.Sovrasta ormai il dollaro e,nel 2009, la stessa "orgogliosa"sterlina sembra destinata alla parità con la moneta europea.Dal punto di vista della storia economica e sociale dell'Italia, ha invece creato a molti italiani grossi problemi per le speculazioni sorte proprio in avvio della
gigantesca operazione monetaria,nel 2000 e dintorni.Che tipo di sofferenza arrecò o ha arrecato l'Euro alle tasche degli italiani? A quanto sembra,ne soffrirono i salari,con il loro reale potere d'acquisto e ne soffrirono o ne hanno sofferto anche le giacenze al Risparmio.E lo stesso variare dei tempi verbali tra passato prossimo e remoto è il riflesso di una considerazione e di una reazione psicologica: per voi l'avvento dell'Euro è qualcosa di lontano o di vicino? Tornereste indietro,alla vecchia lira?
n tale meraviglioso Stato Federale -dei popoli,delle culture e dei saperi,della scienza,dell'economia e della tecnologia e non soltanto delle banche,dell'evoluzione politica,giuridica e istituzionale- senza citare l'area europea per eccellenza,quella danubiana,cuore d'Europa: immaginate questo gigante fluviale,il Danubio,fratello geologico dell'opp
osto Reno -unico messaggero alpino diretto al Nord nel suo lungo viaggio- pur nella sua varietà morfologica,nei suoi aspetti di percorso multiforme anche alluvionale, scorrere "il bel Danubio blu" maestoso e regale tra i confini finalmente pacificati di DIECI STATI
(gipo,Milano)*
*Sai "là" ALIAS?** (i palindromi di gipo,Milano)
**Gioacchino M. Poli, piazza Buonarroti 24, 20145 MILANO / gioacchinopoli@sumusnonsumus.net
***Un curioso cimelio storico:un portacenere del "Corriere della Sera" sulla Questione Greco-Turca,Giugno 1897.Accanto,una breve lettera autografa di Ricciotti Garibaldi a mio nonno Gioacchino Poli in occasione della pubblicazione di un suo Taccuino rievocativo:LA GUERRA GRECO-TURCA. (Clicca per ingrandire) Ecco il testo autografo:
Roma Via dei Pontefici.57. 24/1/13
Carissimo amico
Mi fa piacere di sentire che avremo fra breve il piacere di leggere i vostri ricordi - sicuro che essi avranno l'impronta della vostra simpaticissima personalità.
Come i vostri immancabili bouquet di fiori - sono sicuro che questi saranno senza spine e che in essi non si troverà traccia del vostro celebre... bastone...**** per le spalle dei nostri... amici!
Sempre vostro amico aff.nato
Ricciotti Garibaldi*****
****Mio nonno aveva due arcinoti e bellissimi bastoni istoriati,bastoni storici,su cui erano incise date,motti,tappe importanti della sua vita movimentata.Facevano parte della sua iconografia.Impensabile immaginarlo senza le rose fresche all'occhiello,il cappello all'Imbriani e uno dei suoi bastoni istoriati.Fu ricevuto due volte da Re di casa Savoia (da Umberto I,poi ucciso a Monza dall'anarchico Bresci,e da Vittorio Emanuele III,leggi in Michele Viterbo (Peucezio), La Puglia e il suo Acquedotto, Laterza,cfr. in altro mio blog: TV&TV) ed entrambe fu dispensato dal cerimoniale.Frate Menotti lo ha raffigurato in memorabili vignette d'epoca.Era un repubblicano cordiale ma intimamente inflessibile quanto a scelta istituzionale.D'altra parte,i rapporti con Casa Savoia erano ottimi.E' esistito un carteggio con scambi di auguri,inviti ecc. Nel Montenegro,auspicò un matrimonio tra la bella Elena e Vittorio Emanuele III,cosa poi avvenuta.A Bari però,avvicinatosi alla carrozza Reale,fu scambiato per anarchico dal sistema di sicurezza che stava per "passare ai fatti".Quei suoi bastoni istoriati erano di legno di quercia, ricavati da rami da lui stesso presi a Caprera,attorno alla bianca casa dell'Eroe.Venne così alimentata la leggenda che provenissero dalla tomba stessa del glorioso Nizzardo.
*****Ricciotti Garibaldi (Montevideo 1847-Riofreddo 1924) usava sottolineare la firma con un particolare movimento ondoso,ondeggiante, ondulato... tal quale a quella del celeberrimo padre Giuseppe,amatissimo dagli italiani e da tanti "garibaldini" sparsi in ogni parte del Mondo e uniti tra loro nell'ammirazione verso il Generale.Quanto rimane dei suoi ideali? Certamente il mondo da allora ha camminato a lungo,e si sono conosciuti punti di vista anche avversi a Garibaldi.Mi piace citare il bel libro di Isabella Bossi Fedrigotti (Longanesi,1980) Amore mio,uccidi Garibaldi. Molto meno mi piacciono certe pesanti interpretazioni di... bassa lega.Né posso dimenticare i tragici "fatti di Bronte",protagonista Nino Bixio.La storia non dev'essere mai né encomiastica né consolatoria.E per l'epopea garibadina è bello cominciare con la memorialistica di Giuseppe Cesare Abba.
Abba,Abba:
Abba Abba...
(i palindromi di gipo,Milano)
Tornando a Ricciotti Garibaldi, mantenne viva l'amicizia con mio nonno fino agli ultimi anni di vita.Morirono si può dire assieme,nell'estate del 1924:nella seconda metà di luglio Ricciotti e,pochi giorni dopo,ai primi d'agosto mio nonno a Bari.Per un curioso e buffo destino,in settembre scomparve anche il vignettista Frate Menotti:tutti e tre in tre mesi successivi.La famiglia Garibaldi partecipò al lutto dei miei con un telegramma: Con la perdita di un caro ed affettuoso amico non posso non rivolgere alla Gioventù che abbia una fede -La Libertà- ed un amore -La Patria- quest'appello: "Su in piedi,figli d'Italia, è ancora una Camicia Rossa che passa." Chi abbia voglia di veder dissacrato l'Ultimo Garibadino... veda o riveda l'irresistibile duo Arbore-Verdone: mio nonno e Ricciotti mi perdoneranno ma so che l'umorismo,per lo meno al molfettese "andriese d'adozione",non faceva difetto... e nemmeno l'arte del travestimento,visto che rimase celebre una sua "trovata liberatoria,salvatrice" con saio e cocolla, cordone e calzari o sandali frateschi,croce latina sul petto,anelli sacri e barba pronta la sua, biondo-ramata,né dimenticò il breviario con qualche santino-segnalibro, nonostante fosse inseguito da nemici politici molto molto arrabbiati,con pessime intenzioni nei suoi confronti, fuggitivo il Poli perciò in circostanze davvero critiche,con nome all'uopo abilmente tratto dai profumi del suo roseto... Nome da intenditori,un po' allusivo per l'aneddotica futura: Fra Rosario... Un omaggio alle sue immancabili rose o a Rosa Font*** da lui amata per decenni "fuor di famiglia"?
A te nome: è moneta.
2002,
2002:
A te nome,è moneta!
(i palindromi di gipo,Milano)

*L'Organizzazione sovranazionale denominata Unione Europea comprende attualmente (2007) 27 Stati.Ma in cantiere vi sono altri ingressi,nell'immediato futuro (leggi nel link specifico sui miei versetti palindromi.E altri ancora sono previsti scaglionati nel tempo,di cui alcuni (Turchia) problematici ma auspicabili.La Turchia infatti è di fatto e rappresenta nell'immaginario degli europei più sensibili un magnifico Ponte verso l'Oriente, Medio o Estremo che sia.E' auspicabile che possa percorrere rapidamente tutto il tratto che la separa dall'approdo democratico.La democrazia significa risolvere problemi fondamentali nel campo della giustizia e dei diritti umani.
L'Unione Europea non è statica,è un'istituzione -o meglio un complesso di istituzioni- in divenire!
Mappe & tappe...
(Clicca per ingrandire)
Gente e sorgente,fonte/fonti,fonti e bifronti
H,è là Vale H?
H,acca? A' l'acca... Baccalà! Acca= H
H, e là Vale H?
(i palindromi di gipo,Milano)
C'è poi il baccalà metaforico, e quello del linguaggio corrente:
-"Che tipo è?"
-"E' un vero baccalà!"
-"Per me non è... Sembra un baccalà."
-"Sicuro? Ma CI E' o CI FA?"
-"Ci fa o ci è? Non si chiama Pepè?"
-"Ci è o ci fa? Non è di Piovà?"
-"A VOI PIOVA', è un palindromo di gipo!"
-"Fons fontisque... Burla e Burlesque."
-"E anche picaresque."
-"Pittoresque?"

Su rive è virus?
A NET... a Catena:
Su rive NON è... NON è virus.
( palindromi e bifronti di gipo,Milano)
Su! se Jesus...
Verrebbe voglia di giocare con la "dida" di questa foto: scattata a mezzanotte? Cos'è la mezzanotte per chi ha "giocato" o speculato in Borsa? L'ora della paura,della speranza,del "collegamento" con altre lontane piazze del mondo? E' il momento della solitudine?
Milano,Palazzo Mezzanotte in Piazza degli Affari.Il "fatidico n.6" è sede della Borsa Valori.
1993 /OR SONO QUINDICI ANNI / 2008
Dopo che in febbraio (1993) è stato trovato nella campagna romana il corpo del probabile suicida Sergio Castellani,il 20 luglio muore per suicidio Gabriele Cagliari.Tre giorni dopo,il 23 luglio 1993,si spara in piazza Belgioioso,nella sua casa milanese,Raul Gardini,uno degli italiani più fotografati e più popolari nel mondo.Secondo l'amico,collaboratore stretto e fiduciario o "consulente di fiducia del padrone della Montedison" Sergio Cusani "Gardini era tenuto sulla graticola dal pool di Mani pulite".Non intendevano ascoltarlo.Non ne volevano sapere di leggere memoriali,si rifiutavano di accogliere le pressanti richieste dei suoi avvocati.Lo friggevano,lo esaurivano nel fisico,nello spirito e nella psiche.Chiamò il maggiordomo per fare colazione,lesse i giornali freschi di uscita e si sparò.I suoi sogni di potenza erano svaniti,l'impero crollato per il comportamento delle banche,la famiglia Ferruzzi dilaniata da lotte intestine,isolato dai partiti,senza alcuna copertura mediatica che potesse scendere in sua difesa.Il suo orgoglio era pari se non superiore alle dimensioni della frana,della valanga che lo aveva sepolto.Unico soccorso quell'arma nel cassetto.Prenderla e spararsi fu un tutt'uno.Cosa vide il figlio Ivan?Alcuni descrissero una stanza messa a soqquadro.Era ancora vivo Raul quando l'ambulanza lo trasportò verso la fine.Arrivò morto all'inutile traguardo di un impossibile soccorso.Quanti in questi giorni ricordano la contabilità dei suicidi di quel tempo da brividi per chi si riteneva improvviso bersaglio? A quanto pare furono UNDICI i SUICIDI,alcuni eccellenti,Gardini in cima.
I
Alè Vela,
oro Moro
in Eni?
OREZERO...
In Eni
oro Moro,
alè Vela.
II
Oro
O lo Polo!
-"Sì,sum Musis!-
O far Orafo
-oro val Lavoro-
Ed è Sede
A dir Grida?
-A) cita me: l'è Telematica!
Ir... ò là Valori?
A) Cita me: l'è Telematica...
Ed è sede.
A dir Grida,
Oro val Lavoro?
O far Orafo...
"Sì, sum Musis"
O lo Polo,
Oro?
(i palindromi di gipo,Milano)
Su! se Jesus...
(i palindromi di gipo,Milano)
Il teatrino del Natale.Natale come teatrino del consumo e/o dell'assenza.Un teatrino per il Natale.Un Natale per quel teatrino.
Eduardo De Filippo (1900-1984),Natale in casa Cupiello (1931).
Teresa di Lisieux (1873-1897),qui detta Teresa d'Arco,perché ritratta in veste di interprete di Giovanna d'Arco.La mistica francese scrisse tra l'altro *-come non pensare alle fitte annotazioni sui modesti quadernetti per la sua Storia di un'anima? (1898)- alcuni testi teatrali,di cui proponeva sue interpretazioni all'interno del Convento. Mi è sempre stato facile ricordare l'anno di morte della santa,ventiquattrenne dalla vita breve ma incredibilmente rigogliosa di frutti,perché corrisponde all'anno di nascita di mio padre.
Versione polacca,in una chiesa di Katowice, di S.Teresa di Lisieux.
Teresa di Lisieux ha lasciato tre Manoscritti autobiografici, duecentosessantasei Lettere, cinquantaquattro Poesie, otto Componimenti teatrali (Pie ricreazioni), ventuno Preghiere e altri Scritti diversi. Le consorelle hanno raccolto gli Ultimi colloqui.
Cfr. Divini amoris scientia, Lettera apostolica di Giovanni Paolo II.
Claudia Koll afferma di essere rinata a "Nuova vita" dopo la conversione."Sono una peccatrice pentita",ha dichiarato più volte. Ritorna al suo cognome anagrafico Colacione?
Quando il Natale è mortale.
METRO MORTE: M... (i palindromi di gipo,Milano).
In tanti modi,in tanti luoghi, il Natale può essere... mortale. Nelle situazioni di conflitto armato,dove "i nemici" o i contendenti NON riescono a stabilire e a rispettare forme sia pur temporanee di tregua. Nella violenta contrapposizione sociale tra le classi,che fa sentire alle più povere e subalterne l'emarginazione più aspra e pesante: si fermano forse i pagamenti,le bollette,le ingiunzioni,gli atti degli studi legali,i provvedimenti amministrativi,le pesantezze burocratiche,i tranelli aziendali... che possono gettare sul lastrico e nella disperazione intere famiglie o singoli individui distrutti dalla crescente fatica e pressione psicologica,altrimenti detta stress, con una certa levità linguistica anglosassone dovuta alla moda del consueto, e perciò "previsto e tollerabile"? Si ferma la CRISI ECONOMICA oltreoceanica che come uno TSUNAMI spaventoso sta per abbattersi in Europa e in Italia con conseguenze oscure,tragiche ma "da rimuovere programmaticamente" per non peggiorare la situazione dei depressi consumi? La situazione appare tragicomica,grottesca,insensata: cosa si vuole dal povero Bambinello,un messaggio profondo o superficiale... da promo pubblicitario? San Francesco,inventore probabile del Presepe,si spoglia dei ricchi abiti,rimane nudo di una nudità esemplare ed elogia la povertà.Si vuole questo? La povertà francescana mi è sempre parsa un valore,se vissuta "in comunità di spirito,di vita,di testimonianza,di luoghi,di opere e di intenti".Ma come la mettiamo con l'economia? Come la mettiamo con i giovani che la temono,la disprezzano,la allontanano dall'orizzonte psicologico come tremenda lebbra e dal futuribile mondo come il peggiore dei mondi? Il Cristo appare
(Continua.-Molti testi del post sul Natale sono da completare o in rifacimento.-Continua)
E QUANDO IL NATALE E' "PINTERESQUE".
Ero Core?*
E so Cose...
A sere Teresa:
E noi? "calò" Colacione!**
A sere Teresa,
E so Cose...
Ero Core?***
(i palindromi di gipo,Milano)
*Aveva più cuore ieri... per gli umani e per se stessa Claudia oppure oggi? Ma l'oggi non prescinde da ieri,anzi: Claudia di ieri sembra rinforzare il messaggio di oggi: come un vento che viene da lontano e non ha perduto forza,ha portato semplicemente vigore "a/per" un esito diverso.
**Claudia C. "cala" sul tappeto verde del gioco della vita la carta esplicita e totale della sua conversione,lasciando ancora una volta... senza fiato. Del resto, del sedurre -condurre a sé- era maestra.Seduceva ieri e seduce oggi. Le vie del Signore NON sono davvero finite.
*** Pagana o cristiana Claudia è sempre linda. Ha sempre suscitato su di me una forte quando non fortissima attrazione.La sua profonda carnalità,espressa nello stupendo corpo, conteneva qualcosa di altrettanto profondamente spirituale, trasmesso dall'intensità del suo viso puro e "naturalmente" innocente direi quasi di una giocondità immacolata:da lì forse partiva l'illusione di un dono personale,di una rotondità luminosa dei paradisiaci volumi intensamente complice dell'uomo,un felice e forse non meritato riscatto maschile dalla propria calcolata porcitudine,non sporcato quel femminile abbandono da nessuna volgarità,nemmeno del copione più bieco.Il mistero del suo eros meraviglioso era per me questo.Osservandola oggi non ha perduto alcuna attrattiva per me.So che ha ricevuto grandi doni,da madre natura o da dio/Dio,con minuscola o maiuscola.Quei doni, ne sono sicuro, Lei li ha saputi ri-donare trasformati dalla sua intensa grazia e continua a distribuirli,al meglio di una donna.E' accaduto di recente un fatto che mi ha dato un po' i brividi.Salentino di nascita,benché oggi milanese d'adozione,leccese di porta S.Biagio,con proprietà "residua" a Carmiano,ho saputo che ha visitato i frati di Villa Convento,sulla strada Carmiano-Novoli,dove ancora possiedo un pezzo di terra del fondo materno denominato la "Madonna Immacolata".Dove io ho giocato negli anni della mia infanzia e adolescenza e "dialogato" con i turbamenti dell'eros, Claudia Koll,oggi "ritornata" Colacione, ha portato la testimonianza non soltanto di una conversione e di un cambiamento ma di una missione,presente e futura,attiva nel mondo,tra gli uomini: vera,penso inconfutabile.La sua bellezza è arrivata sino alla mia terra,di fronte alla vigna dei miei che io ho abbandonato.Tramite internet,ogni tanto vado a vederla,la bella Claudia,a sentirla,a immergermi nel suo e nel nostro mistero.
(gipo,Milano)
E lo Sole?
OraFaro:
Ora farò oreZero, ora farò...
Ora Faro,
E' lo Sole?
(i palindromi di gipo,Milano)
ionoi@sumusnonsumus.net* / **orezero@libero.it / VOCI CORRELATE. MUSICA SACRA E PROFANA (da ascoltare) 1.-RINASCIMENTO SACRO. ***BLOG DEL MOVIMENTO LITURGICO BENEDETTIANO PER LA PROMOZIONE DELLA LITURGIA ROMANA NELLA FORMA STRAORDINARIA. Macerata,Concerto per il Natale. Puoi ascoltare musica sacra in PLAYLIST... 2.-ecc... MUSICA (da ascoltare) 11.-Oi! Dar Radio... 11.2.-Radio e palindromi,in Google. 12.- E do Code...(i palindromi di gipo,Milano)**** last-fm (lastfm.it). [Con versione video (tag samba) e dettagli video (VEDI BRANO) linkati] MUSICA. 19.-Broadcasting,blog e radio.In Google. 20.-poliradioPOLIRADIOpoliradio.
Memorie sul tremuoto,reale e metaforico
I E noi, Zar**... bi Vibrazione? E' per Crepe? O motus su tomo! O tomus su moto: Emulò Volume? O tomus su moto, O motus su tomo... E' per crepe. E noi,zar, bi-Vibrazione...
(i palindromi di gipo,Milano) In Italia c'è una tendenza,mi è sempre parso di ricordare sin dalla fanciullezza,a una certa specializzazione dei Santi.Una santa terribile per gli esami,una Brigida per il mal di denti,quel santo protegge i naviganti -è lo stesso che aiuta i pescatori nelle tempeste?- santa Barbara ha a che fare con le esplosioni,i marinai sono protetti da qualche santo in paradiso,e vuoi che non lo siano gli aviatori? Ma le truppe d'assalto,quelle scelte,molto specializzate, hanno santi adeguati? A un certo punto della mia adolescenza-prima giovinezza mi sembrò che qualcosa non quadrasse nel mondo degli umani.I concorrenti dei Nostri,dall'altra parte della barricata,veramente erano sprovvisti di entità superiori? E perché mai? Il peggio del peggio,si sa, è "non aver santi in Paradiso",per questo si consumava,anche di recente nel 2007, qualche telefonata tutto sommato naive [?] a Cristiano Di Pietro ["penalmente irrilevante"? "Si distinguerà il grano dall'oglio!", [sic!] proclama (o gli fanno proclamare?) con evangelico e molto approssimativo ERRATO linguaggio*** il Tonino nazionale].Anche le prostitute avevano o hanno una loro protettrice:santa Maria l'Egiziaca.E qualcuno aggiunge,con una punta di sadismo "D'accordo,ma le prostitute redente"! O bella, ritorna sempre lo stesso concetto degli amici-nemici,se per qualche accidente ti trovi dalla parte sbagliata niente santi,nemmeno Santa Maria Egiziaca! E poi,non sarebbero proprio le prostitute "in attività" quelle maggiormente bisognose di protezione? O si vuole lasciare la protezione delle poverette ai loro infami protettori?Ma lasciamo alla volubilità della cronaca certe incombenze.Del resto anche i cronisti e gazzettieri -specie se pennivendoli prossimi allo stracciume- hanno bisogno dei loro santi:come tremendo ammonimento han fatto vedere l'altro giorno in TV un acculturato giornalista free-lance organizzare la sua giornata di neo-barbone tra le panchine desolate di una metropoli.Qui dunque si vuol ricordare la devozione secolare per lo specializzato Sant'Emidio e la storia,non priva di curiose e fatali assonanze, di Polimio Polisia e Poles Sant'Emidio,Vescovo e Martire,protettore della città e diocesi di Ascoli Piceno,"salvata dal tremuoto". (Clicca per ingrandire)
IVANA SPAGNA PER LA FESTA DI SANT'EMIDIO.Cosa lega il Santo e la cantante a Giuseppe Saverio Poli? Il Tremuoto! (leggi articolo linkato di Mina Cappussi."Quando il paese sprofondò in un immenso lago").Monteverde di Boiano (Campobasso). Lo scienziato molfettese G.S.Poli, morto a Napoli nel 1825,fu sepolto nell'Ospedale degli Incurabili,dove gli fu eretto un monumento.Il naturalista,fisico e medico pugliese, precettore (non soltanto scientifico visto che il Poli era un umanista tout court, "poli... edrico" per interessi e cultura) di Francesco I (protagonista "crudele" da lì a qualche anno -1828,con l'illustre precettore "sfortunato negli esiti" per così dire, scomparso ormai da tre anni- della dura repressione nel Cilento,per mano... manu militari di quell'ossimoro vivente etico e politico che fu il novello marchese,barlettano di nascita, Francesco Saverio Del Carretto:"liberal-reazionario"!) il molfettese dunque, già considerato in vita e poi ribattezzato Plinio Napoletano, fu anche tenente colonnello comandante della Reale Accademia Militare Nunziatella nel quadriennio 1801-1805.Come Istruttore per gli allievi del Battaglione Real Ferdinando scrisse Lezioni di Geografia e di Storia Militare. L'opera più famosa e imponente del grande naturalista e fisico molfettese Giuseppe Saverio Poli (Molfetta 1746-Napoli 1825) è Testacea Utriusque Siciliae eorumque historia et anatome tabulis aeneis illustrata ab Equite ac Commendatore Iosepho Xaverio Poli FRANCISCI I.P.F.A. Institutore; Tomus tertius posthumus cum additamentis et adnotationibus Stephani delle Chiaje, 3 voll., 1791-1827,edita a Parma con i tipi bodoniani,nel corso di molti anni (1791-1797,i primi 2 voll.),sino alla scomparsa e del Poli e del Bodoni.I due furono accomunati dal fatto di non vedere ultimate o pubblicate interamente le loro opere più importanti.Il meraviglioso Manuale Tipografico di Giambattista Bodoni (Saluzzo 1740-Parma 1813) fu stampato dalla vedova Margherita cinque anni dopo la sua morte,nel 1818.Nemmeno G.S.Poli vide l'uscita del terzo volume della sua monumentale opera.Il naturalista e fisico molfettese,docente presso l'Università di Napoli, aveva scritto i noti Elementi di fisica sperimentale, 5 voll., Stella, Venezia, 1793-1794 in un italiano corrente analizzato poi da Francesco De Sanctis (Morra Irpina 1817-Napoli 1883).L'opera ebbe molte ristampe e ampliamenti dalla prima edizione napoletana del 1787. Un'accurata bibliografia sulle opere edite è quella curata da Roberto Mazzola per il Laboratorio dell'ISPF.Va correttamente citata come Contributo alla bibliografia medica napoletana della seconda metà del XVIII secolo.Il Poli ebbe interessi scientifici molteplici e coltivò anche diletti letterari.E fu persino librettista di opere o operine musicali,cantate per Feste di corte e altre amenità dell'epoca,che sembravano dargli ristoro "tra le cose più serie". Seppe avere tempra paziente di scrupoloso collezionista (tra l'altro Storia ragionata di numismatica ecc),fondare musei,essere accademico attivo,viaggiatore appassionato,solerte corrispondente con gli uomini del suo tempo,fedele alla corte borbonica ma un po'appartato e lontano dai suoi vizi e dai suoi eccessi.Da un lato fece un Viaggio Celeste,dall'altro non disdegnò un Viaggio sotterraneo.Fu attratto a un tempo dallo studio della calamita -Saggio su La Calamita e su le sue virtù medicinali,Palermo 1811 (il Poli era anche medico)- e da quello dei fulmini,del tuono e della folgore: Formazione del Tuono,della Folgore ,e di altre Meteore. (III.Opera Edita),Riflessioni intorno gli effetti di alcuni Fulmini. (IV.op.cit.) In Regio Neapolitano Instituto scientiis artibusque provehendis coram praestantissimo HUMBOLDT,aliisque doctissimis advenis viris anno 1824 enuntiata. Ed ecco la ragione del titolo di questo post,con quel sapore antico e,per così dire,da lessico famigliare: poteva il nostro Giuseppe Saverio non provare interesse per i terremoti? No che non poteva,e difatti scrisse Memoria sul Tremuoto, Napoli 1805. Il titolo completo recita: Memoria sul Tremuoto de' 26 luglio del corrente anno 1805. Napoli,"Presso Vincenzo Orsino",1806,8°,pp. XVI+224 [cfr.pag.6 di 7 del doc. linkato,in note (N.d.R.)] Nella Biblioteca Provinciale "P. Albino" di Campobasso,l'opera è catalogata come Monografia molisana. Fonte:DE VITA PRAESTANTISSIMI EQUITIS IOSEPHI XAVERII POLII PLINII NEAPOLITANI... Stephano Delle Chiaie,Neapoli, EX TYPIS IOHANNIS RUSCONI,MDCCCXXVI. Bio-Bibliografia su Giuseppe Saverio Poli. Catalogo di Stefano Delle Chiaie,1826: OPERA EDITA , nn. I.-XII.,pp. XXII-XXIV. OPERA INEDITA , nn.XIII.-XVIII., pp. XXV-XXVI. (proprietà del webmaster) II E là t'è letale? E'... era Aree... E là t'è letale.
(i palindromi di gipo,Milano)
*A sessant'anni giusti dal capolavoro di Luchino Visconti (1948),la terra ha benevolmente tremato.Mi sembra buffamente "corretto",un bell'avvertimento e una composta,un po' inquietante commemorazione. **Nei versetti palindromi, è chiamato zar il terremoto,signore sovrano e autocrate del mondo naturale,cui a volte "improvvisamente" (?) gli uomini sembrano dover soggiacere,per destino o fatalità.Ma l'uomo,con le sue istituzioni e comportamenti,ci mette spesso del suo per rimanerne vittima o riuscire a sopravvivere. ***Siamo veramente alle COMICHE! Perché molti italiani (per fortuna non tutti...) NON sanno più distinguere un bel niente! E per questo sono raggirati da falsi maghi e deprimenti fattucchiere,politici tristanzuoli e ribaldi e trasversali moralisti d'accatto.Leggono tanto poco i Vangeli (Matteo,13,23,sgg.) che non sanno distinguere la graminacea Loglio,storicamente citata, dall'inesistente e obbrobrioso l'oglio! Ma il loglio evangelico è "il simbolo della malvagità e della discordia endemica" (Diz. Devoto-Oli). Difatti le zuffe continue,le lacerazioni intestine,i conflitti meschini e i ricatti incrociati,i tranelli penosi e i bordelli ingiuriosi si moltiplicano a macchia d'olio,a mala pena occultati dalla "società del mutuo incensamento" e dagli APPARATI DI PROPAGANDA acquartierati all'interno delle stazioni televisive,sfacciate fabbriche del consenso.La società verminosa estende le sue malefatte,sembra insinuare il suo marciume in tutti i gangli sociali. Nessun marchingegno politico degno del Machia riesce a prevalere sull'aggiornata e persino malaccorta,degenerata consapevolezza guicciardiniana del proprio particulare.Siate perciò maledetti,per la vostra pochezza e incapacità,e per il vostro malaffare continuo.Siete capaci soltanto di rubare e arraffare,incessantemente,notte e giorno in mille modi diversi.Siete CREATIVI soltanto in questo: nella ruberia continua messa al riparo da ogni forma di DETENZIONE REALE E DI PENA INCISIVA,RIPARATRICE del continuo vulnus arrecato al consesso sociale.Non volete MAI pagare,volete soltanto riprodurvi come tentacolari cellule cancerose.Siate maledetti in eterno,infamia d'Italia, stoltezza d'Europa,vergogna del mondo.Nei secoli nel pattume,Amen. Terrae Motus... Motus Terrae. ITALICA TELLURICA E STORICA LISTA. Vedi,migliorane il contenuto,porta testimonianze... Il 28 dicembre ricorre il CENTENARIO del Terremoto di Messina,ovvero Terremoto dello Stretto,che distrusse Messina e Reggio Calabrta.Il terremoto infatti fu correttamente definito calabro-siculo.
...memorie del terremoto e/o terremoti della memoria... i ristori dell'oblìo e/o l'oblìo dei ristori? tecniche di assorbimento e assorbimento delle tecniche ...il ballo del terremoto,terremoto con ballo,terremoto come ballo:il ballo della fine,l'ultimo ballo. -"Permette questo ballo?"
IL TERREMOTO BUONO DI NATALE.- La terra trema.* Molto rumore per nulla? Ieri pomeriggio la terra ha tremato.E anche ieri sera,senza danni apparenti.Ma cos'è un ter
remoto? "Ci vorrebbe un terremoto!" Quando il terremoto è una metafora.
io.
Memoria sul Vesuvio (XVI.Opera Inedita),1824, contiene le seguenti annotazioni latine del Delle Chiaie che ci confermano in sostanza l'amicizia che legò sino all'ultimo il molfettese allo scienziato berlinese Alexander von Humboldt (1769-1859).Un anno prima di morire,G.S.Poli pronunciò davanti al grande naturalista,geografo,esploratore e "viaggiatore scientifico" ammirato da Darwin -"coram praestantissimo Humboldt" -e ad altri dottissimi convenuti nel Regio Istituto Napoletano -"scientiis artibusque provehendis"- la sua Memoria sul Vesuvio:
Cose dell'Altro Mondo in Archivio
Ovvero Commenti di giporossonero in Altri Mondi
Blog di Giorgio Dell'Arti.
*Archivio occasionale,anche saltuario dei Commenti pubblicati.L'impaginazione,le illustrazioni,qualche piccola correzione e/o variante grafica appartengono invece a questo blog.Lo stesso dicasi per qualche titoletto esplicativo,noticina eventuale al piede di qualche mio commento o asterisco,ritenuti necessari a una seconda lettura o per qualche problematica emersa dalle osservazioni di qualche lettore.Ogni percorso linkato appartiene a questo mio blog,rappresentando mie personali curiosità oppure occasioni,scelte di approfondimento:testo MULTIMEDIALE messo a disposizione di ogni lettore.E' possibile anche qualche interpolazione extra,evidenziata dalla dicitura INTERPOLAZIONE.
Nota.-Per sopravvenute esigenze di impaginazione,dopo i primi Commenti 1-7, potrete leggere i Commenti successivi "a partire dall'ultimo Commento archiviato",andando quindi via via a ritroso sino ai primi 1-7.
§§§
[15]
O.K. / K.O.
Allega Pagella,
O nota a tono!
Allega Pagella:
O.K. / K.O.
(i palindromi di gipo,Milano)
[14]
RONALDO ATTERRA L'ITALICA GENTE,GIRA SUI TACCHI E SE NE VA! Non ha certo "modi diplomatici" l'ambasciatore,sembra trattare il nostro Paese come "USA e getta".Ma forse ci vuol bene e parla così di noi per amore.Può succedere.L'Italia, SPOGLIata di orpelli, appare quasi una Terra desolata.Il fatto è che ha pure ragione.Ugo La Malfa parlava della Riforma della Pubblica Amministrazione già sul finire degli Anni Cinquanta-primi Sessanta sulle pagine de "Il Mondo" di Mario Pannunzio.Antonio Cederna anticipava temi drammatici dell'ambientalismo più attento e consapevole.Parole al vento.I partiti di massa si muovevano su altri binari.Mi divertivo moltissimo a sentire il vecchio Ugo La Malfa pronunciare con spiccato accento siciliano la Frase ormai Storica:"Al de quà e al de là del sestema empirico-razzionale,le componenti se COZZZANO! E 'l Conflitto è INEVETABBBILE!" Altro che Angelo Musco! Corsi a informarmi su quel benedetto Sistema Empirico-razionale,sul posizionamento dell'Al di qua e Al di là,sulla natura struttura e cultura di quelle "Componenti"... Sono rimasti gli Effetti del Cozzo,le macerie del Conflitto.Il "Sistema Empirico-razionale" di La Malfa chissà dov'è finito.
Tutte le illustrazioni contestuali Alla Basilica sono tratte dal sito di Gigi Padovani.
Maria Pagliasso,"la cuoca arcigolosa di via Mendicità Istruita",recita la didascalia del sito di Gigi Padovani.

[13]
ALLA BASILICA
"Alla Basilica" ci si siede al tavolo in compagnia discreta ma non mugugnona.In attesa che arrivi il cameriere ci si diverte a fare il gioco delle "citazioni pertinenti".Vince CHI,al momento dell'arrivo del cameriere,è riuscito a piazzare più citazioni "in tema".Apre dunque Luca dicendo:"Ieri a Verona ho mangiato ai DODICI APOSTOLI,una delizia." Prosegue Marco affermando:"Ho un ricordo del BOCCON DIVINO che non vi dico." -"Eh... Quella Maria Pagliasso era proprio benedetta",aggiunge Giovanni. "C'è da riflettere:il Boccon Divino... in via Mendicità!" pensoso è Matteo. Sospirò allora Bartolomeo:"D'accordo,Mendicità.Ma almeno è Istruita"."Siete sicuri che la denominazione di Via Mendicità sia MENDICITA 'ISTRUITA?" avanzò il dubbio Tommaso. "Sicurissimi,si trova a BRA e Tu che hai un palmare tra le mani puoi controllare sulle Mappe.",rispose per tutti Filippo. "Dovremmo mettere qualche punto fermo,qualche PIETRA fondante su cui fondare il nostro discorso:evitare per esempio le citazioni da riviste tipo GOLA e ARCIGOLA o roba del genere",disse Simon Pietro con un certo vigore. "Me presente il VINO non potrà mai mancare..." tentò la battuta Simone il Cananeo tra il gelo dei convenuti.Fu allora che Giuda Iscariota spinse tra i bicchieri quel libro maledetto che aveva tenuto sulle ginocchia,così
pesantemente Allusivo,che i vicini di tavolo adocchiarono inorriditi quando Andrea,a mo' di citazione DIABOLICA, di Metafora terrena Inequivocabile lo afferrò tra le mani sollevandolo lentamente,più in alto e più in alto ancora come fosse il Vangelo.Lo mostrò a Giacomo figlio di Zebedeo,che non aveva ancora parlato, perché lo vedesse. "L'eccellenza del porco." mormorò allibito Giacomo figlio di Zebedeo. "L'eccellenza del porco,Mazzotta editore",aggiunse Giacomo il Minore,figlio di Alfeo. "Ite,Missa est." chiuse Giuda Taddeo,frantumando la frase in bocca al cameriere ormai prossimo al tavolo.Si alzarono tutti.Ordinati e in fila sparirono.
Il primo numero della rivista "La Gola",1982.
[12]
CHIEDERE A BECKHAM: "Do you know costoletta?"
Trattandosi di un'intervista di COSTA che vuole insegnare a Beckham qualcosa della cucina italiana e milanese in particolare,tanto sarebbe valso evitare il francesismo di "cotoletta" derivato da "cotelette",pur se entrato nell'uso (cfr.Devoto e Altri), e chiedergli perciò:
-"Do you know costoletta?"
Lo Spice avrebbe d'un balzo superato in perfezionismo linguistico tutti i colleghi italiani e stranieri,esponendosi a simpatici sfottò.COSTA avrebbe fatto felice a un tempo le anime di Devoto e Gabrielli, e io infine mi sarei risparmiato questo commento.
Scritto da giporossonero - Venerdì 30/01/2009 13:07
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IL PUBE ZOLDESTER
Ciascuno di noi -secondo età,memoria ed esperienza- ha non soltanto una sua idea di Israele degli ebrei e dei problemi che ne derivano ma anche un qualche impatto di vita con quella realtà.Personalmente,ho imparato a leggere i giornali attraverso DUE EVENTI LEGATI ALLA GUERRA: A)Il Processo di Norimberga (1945-'46) B)La Nascita dello Stato d'Israele (1948).Essendo nato nel novembre del '37,avevo dunque otto anni durante il Processo di Norimberga e meno di undici durante la nascita dello Stato ebraico.Mi sdraiavo accanto a mio padre che leggeva sul letto "La Gazzetta del Mezzogiorno",sbirciavo qualcosa durante la sua lettura -Titoli e sottotitoli- mi incuriosivo a qualche suo commento... e appena si addormentava gli sfilavo il giornale.Andavo a leggere da un'altra parte,seduto e con luce migliore.Quindi la nascita di Israele è legata per me alla guerra e al combattimento.Quando oggi l'immagine del Terrorista Classico è legata all'Islamico,IERI o L'Altro Ieri ricordo "commandos" israeliani (Banda Stern) attaccare soldati britannici del "British Mandate of Palestine" e compiere clamorosi,terrificanti attentati dinamitardi (vedi attentato al King David Hotel) con decine e decine di morti,forse un centinaio!Appena nato Israele divampò una guerra feroce tra arabi e israeliani.Poi pace e poi guerra,avanti così sempre.Ma NON deve essere fatalità,possibile che la Ragione non riesca a spezzare questa o quella catena?
Mi sbaglio se ricordo che esiste il Problema di "Gerusalemme EST" NON RICONOSCIUTA dalla Comunità internazionale? Le ambasciate NON risiedono in Gerusalemme.
Nei giorni della Memoria della Shoah,quale ricordo non libresco,non letterario,non filmico ho della Shoah? Avevo poco più di DIECI anni e frequentavo a Le
cce il Collegio Argento,un collegio-convitto dei Padri Gesuiti.Ero "esterno",e tra i miei amici più cari ce n'era uno che un bel giorno a casa sua mi raccontò una storia intrisa di parole sconosciute.Giorgio Zoldester si chiamava il mio amico,figlio di un ingegnere capo delle Ferrovie del Sud-Est e di madre rumena,ricca possidente le cui proprietà terriere erano state espropriate dopo il '47 dal Regime comunista. Giorgio mi disse che i tedeschi facevano spogliare le donne prima di avviarle in certe camere.Interamente nude.E guardavano il pube delle donne.Così mi disse Zoldester allusivo,con una punta di malizia,che mi fece immaginare qualcosa di piacevole ma indeterminato collocato in basso,nel ventre femminile.Perché Zoldester puntò lo sguardo in giù,verso quel pube immaginario e immaginato per me misterioso.Non gli chiesi,nonostante l'amicizia,cos'era il pube.Né chiesi a mio padre,figuriamoci a mia madre! Tenni tutto per me.Tornato a casa cercai sul dizionario.La storia della Shoah per me è cominciata con il "pube Zoldester".
*Nella foto (d. Archivio Sud-Est,cfr. sito) : Lecce,piazzale della Stazione e viale Oronzo Quarta,la sede delle Ferrovie del Sud-Est.Al primo piano gli uffici,a piano terra,a sinistra del portone -e a sinistra entrando- l'abitazione dell'ing. Guglielmo Zoldester,un uomo alto e massiccio,nel mio ricordo imponente e dinamico,con qualche tratto di autorevole cordialità,che faceva ancor più risaltare la figura minuta e sorridente della gentile e distinta moglie romena,castana o bionda dalla carnagione molto chiara,la pelle delicata come quella di mia madre.Nella loro casa fu ospitato a lungo un fratello romeno della signora,rifugiato in Italia dalla Romania divenuta "giocoforza" comunista in seguito all'espansionismo sovietico.Ci voleva poco,nella fantasia di noi ragazzi,a favoleggiare su quelle terre espropriate,distese di boschi,foreste solcate da orridi precìpiti e spaventosi,tutto strappato e incamerato dai biechi comunisti.Quella era pur sempre la terra di Dracula.Giorgio e Jole erano invece i civilissimi figli Zoldester.Nella provincia di Lecce,a Santa Maria al Bagno tra il 1943 e il '47,affluirono migliaia e migliaia di ebrei.Alle Cenate, villeggiava una mia zia,Chiara Falco seconda moglie del fratello maggiore di mia madre.E a Villa Falco fui ospite da ragazzino per una mezza giornata:ne ricordo soltanto certe terrazze merlate.Visitandole lentamente,qualcuno dei parenti Falco spiegava a mia madre qualcosa,additava qualcosa.Elogiavamo qualcosa sotto un cielo blu intenso,orientale nell'aria profumata. Con i cugini Foscarini,più grandi di me, che ebbero modo di vivere intensamente quegli anni e quegli eventi,nel vasto parentado non venne fuori mai nulla,nessun discorso... nessuna traccia del transito di quelle moltitudini.Anche se è pur vero che una sorta di diàspora parentale ci ha disseminati qua e là,a Lecce e a Milano,a Firenze e a Poggibonsi... Anni dopo mi chiesi se quello stesso cognome Falco non fosse ebreo e quanta parte ebbero le Ferrovie del Sud-Est,dirigente Zoldester, nel trasporto verso S.MARIA AL BAGNO di quei profughi giunti a Lecce dalle più svariate regioni d'Europa e destinati alla sponda jonica del Salento.Lasciato il Collegio Argento alla terza media,persi di vista quasi tutta "la famiglia" Zoldester e,paradossalmete,l'unico che incontravo per Lecce,per le strade di Lecce, ogni volta che vi ritornavo a trovare i miei era l'ex profugo romeno "zio di Giorgio",dall'aspetto immutabile nel corso dei decenni,un po' rigido e impettito con l'aria felicemente dannata di mezzo ésule appena arrivato dall'Est "che l'ha scampata bella", piovuto da un'altra epoca,con quel tanto di eterno spaesamento e di evidente adozione, "perenne ospite dei leccesi",il viso un po'lungo atteggiato al saluto cortese, gli occhi attenti non un capello fuori posto,l'abito in ordine,un giornale arrotolato stretto nel pugno della mano destra,frequentatore metodico di pizzerie e ristoranti,asciutto e solitario salutista camminatore.
[10]
Della bravissima Franca Rame abbiamo visto in teatro o TV almeno un paio di volte il racconto di quella drammatica "esperienza" del lontano 1973.Qui rispunta il sempiterno EQUIVOCO italiano sulla Giustizia intesa come Giustizia dei Tribunali.Non puoi accennare un discorso sulle pene che ZAC! il discorso si allarga sui Massimi Sistemi:la Famiglia,l'Educazione,la Scuola, ecc. Tutte cose GIUSTISSIME quando non Risapute.Ma insomma,si vogliono assumere almeno DUE parametri di intervento A) a Tempi Brevi e B)a tempi medio-lunghi? Una cosa non esclude affatto l'altra,anzi la rinvigorisce e potenzia. Ancora:se la signora Rame fu violentata dal branco A ME cittadino Italiano interessa che sia posto RIPARO POSSIBILE IMMEDIATO al "vulnus",alla ferita apportata all'intero corpo sociale.Il branco cioè,neofascisti o figli di papà,immigrati o bulli di periferia DEVONO al più presto essere assicurati alla Giustizia,essere condannati a CONGRUE PENE e scontarle interamente,salvo inconfutabili percorsi di pentimento ESPRESSI NON CON LE PAROLE ma con tangibili fatti.La signora Rame potrebbe ANCHE perdonare i suoi violentatori,ciò alla Giustizia italiana NON dovrebbe interessare affatto perché il corpo sociale DEVE DIFENDERSI a prescindere dal caso singolo e specifico della signora Rame.LA LEBBRA della violenza deve essere contenuta e ridotta.D'accordo:con l'educazione,nelle scuole,nelle famiglie ecc. Ma ANCHE nelle AULE GIUDIZIARIE,altrimenti si arriverà alla Teorizzazione del "LIBERO PENE IN DEBOLE STATO"! Si vuole ciò? L'alternativa giudiziaria "francamente" non può che essere:"PENE al Pene"!
Scritto da giporossonero - Domenica 26/01/2009 15:52
[9]
Se nell'artificiosa contrapposizione Roma/Milano e Fiumicino/Malpensa... Roma e Fiumicino risultano vincenti per non dire trionfatori,stento a credere che l'area lombarda con Malpensa non possa trovare soluzioni adatte.Il Paese sta vivendo molteplici trasformazioni a tutti i livelli:economici,sindacali,aziendali,bancari e finanziari,mediatici e di costume,istituzionali e forse anche politici.Di rammodernamento dei trasporti per l'invecchiamento di infrastrutture non al passo coi tempi.La necessità quasi "fatale" di razionalizzazione in tanti settori SPAZZERA' VIA tutto l'inutile,il vecchio,la nociva e pachidermica "opposizione pregiudiziale".Questo NON è soltanto un augurio,un generico auspicio fatto di buone intenzioni.E' UNA NECESSITA'.E la gente -The PEOPLE- fiuterà probabilmente,sia pure con qualche errore, CHI saprà dare consistenza al
Rinnovamento.
INTERPOLAZIONE (1) Da GazzaSpace: Sull'incredibile vicenda della cessione di Kakà al Manchester City,"saltata" all'ultimo momento... Una cosa dell'Altro Mondo!
[interpolazione 1.3]
[8]
MUSSOLINI COME GIOVINCO?
Mussolini:Gillette=Giovinco:Gillette?
E poiché nella proporzione il PRODOTTO DEI MEDI è uguale a QUELLO DEGLI ESTREMI,dovremmo dedurne che Mussolini x Gillette = Gillette x Giovinco... Ho idea che,da tutto ciò -in termini di IMMAGINE- chi trae maggior vantaggio è Gillette,Giovinco sta in pari e Mussolini ci rimette. E il comico poi a quel tempo finiva in tragicomico e in tragedia.
"Con la barba di Bombacci/ci farem gli spazzolini/per lucidar le scarpe/di Benito Mussolini" cantavano gli squadristi con greve franchezza.Sta di fatto che con il tempo il COMUNISTA Bombacci andò via via spostandosi su posizioni mussoliniane:fiancheggiò Mussolini nella R.S.I. e ne condivise il tragico epilogo essendo fucilato a Dongo nel 1945.
Mio nonno esibiva una maestosa barba repubblicana,e barbuti erano molti suoi amici,come Giovanni Bovio.
Io ho dato a Gillette il mio gratuito contributo in palindromi:
"OK... NOI SU FUSION?* KO!" ,perché appunto il mio contributo è gratuito.
*Fusion è un noto prodotto Gillette.
Scritto da giporossonero - Venerdì 17/01/2009 17:49
Un vecchio rasoio Gillette. Benito Mussolini perfettamente rasato con Gillette. Mio padre era un bell'uomo,perfettamente rasato con Gillette. Nato ad Andria nel 1897,è trasferito a Lecce per lavoro -dall'ufficio tecnico dell'Acquedotto Pugliese di Trani- nel 1933.L'Acquedotto andrà via via diramandosi in tutto il Salento fino al capo di Leuca negli anni successivi. Non distribuisce soltanto acqua potabile con le classiche fontanine -occasione a un tempo e di socializzazione persino "amorosa" e di diverbi e liti- ma anche sistema fognario,quindi igiene. Mio padre,mussoliniano convinto ma non fanatico,fotografa il Duce nel 1934 in Piazza delle Poste (foto sotto). Il discorso di Mussolini inneggia al "Primato dei figli,il primato della vita".Mio padre deve averne colto il messaggio.Si fidanza nel '36 con Maria Luisa dei Conti Foscarini,che sposa nel dicembre dello stesso anno. Ovviamente,nella concezione del Duce,i figli della feconda Terra di Puglia sono visti alla luce della "lotta dei popoli". Interessante però questa nota sulla gioventù:"Solo la gioventù guarda con occhi impassibili e freddi tutte le difficoltà che l'avvenire pone innanzi alla marcia di un popolo che vuole ascendere agli orizzonti del benessere e della grandezza." Oggi la "sociologia delle classi" discetta sull'ascensore sociale,a quanto pare fermo o mal funzionante. Quel popolo che voleva ascendere nel '34 -che si ritroverà il Paese semidistrutto nel '44, che l'avrà ricostruito nel '54 e reso già protagonista di boom economico nel '64- da che cosa è mosso nelle sue migrazioni all'interno e all'estero? Dagli "orizzonti del benessere",più o meno reali o immaginati.Si noti che Mussolini antepone nel discorso di Lecce gli orizzonti del benessere a quelli della grandezza. In questi giorni, gelidi venti di neo-protezionismo (strisciante o dichiarato -a livello internazionale- quando non addirittura esibito...) rendono più aspra "la lotta dei popoli".La Terra di Puglia forse è meno feconda ma, secondo D'Alema, è un dato di fatto la ripresa di una forte e drammatica spinta migratoria pugliese e salentina verso il Nord.Migrazione non dequalificata ma anzi particolarmente qualificata."La gioventù -per dirla ancora con Mussolini- guarda con occhi impassibili e freddi tutte le difficoltà che l'avvenire pone innanzi"? A sentire i discorsi di molti giovani,a osservarne i comportamenti direi proprio di Sì.Le difficoltà sono percepite "con occhi impassibili e freddi". Chissà,forse le "risposte" a quelle difficoltà potranno essere differenziate, e anche calde e appassionate. Ma alcuni giovani tentano di giocare le loro carte,appena possomo, a Zurigo o a Londra,in Spagna o nelle più accoglienti istituzioni universitarie francesi.Altrimenti ci si arrocca nel sistema clientelare, spesso cinico e protervo.Ultima poi c'è l'opzione malavitosa. (gipo,Milano) Mussolini pronuncia il suo discorso a Lecce il 7 settembre 1934,in una giornata che sembrerebbe ventosa,con un vento di tramontana che sospinge,àltera e pasticcia la scenografia del pesante drappo sabaudo,mal legato o buffamente inadatto a certi venti salentini,sospinto verso Sud... Quasi spazzato via,come poi lo sarà dal vento della storia. In alto,ancorato a una colonna,alla destra di Mussolini,regge saldo anzi in ascesa il fascio littorio della "rivoluzione fascista".Tra un paio d'anni sarà proclamato l'Impero [maggio 1936 (ascolta e vedi in YOU TUBE folla oceanica in delirio)],che segnerà l'apogeo del Fascismo.A Lecce,il duce si affaccia sul balcone del Palazzo delle Poste,di fronte alle mura del Castello. (foto Riccardo Poli, 7 settembre 1934.La foto appare decentrata.Mio padre mi disse che trovandosi NON sotto il balcone ma un po' defilato verso l'attuale piazza Libertini (ove ancora oggi si può osservare,pur bisognoso di qualche restauro, il monumento al massonico Giuseppe),ebbe qualche difficoltà a scattarla.L'omino sulla destra -un passo dietro al DUCE,accanto alla colonna- è Achille Starace,leccese della provincia,gallipolino,potente rompiballe Segretario del P.N.F. dal dicembre del 1931 all'ottobre del 1939.Mussolini appare nella foto molto più alto di Starace:probabilmente è salito su una pedana per dominare meglio la folla plaudente.Un dettaglio molto staraciano.) Lecce,piazza Libertini con il monu IL DISCORSO LECCESE DI MUSSOLINI,1934, NELL'ANALISI DI MARCO GHERBI. IL LINGUAGGIO DEL CORPO E LA COMUNICAZIONE NON VERBALE. Alla Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell'Università di Trieste una Tesi di Laurea Specialistica in Interpretazione di Conferenza (Anno Accademico 2005/2006): Analisi della Comunicazione Non Verbale nei Discorsi di Mussolini. La retorica mussoliniana è analizzata,sotto l'aspetto della comunicazione non verbale,prendendo in esame 11 DISCORSI: 1 Napoli ottobre 1931, 2 Roma maggio 1932, 3 Milano ottobre 1932, 4 novembre 1932, 5 Littoria dicembre 1932, 6 Lecce settembre 1934. Voci correlate. 1.-Archivio privato Gioacchino Poli,in Google. 1.1.-Id. IMMAGINI in Google* Clicca per ingrandire su immagine o documento.Aprendo il doc. vai,in alto a sinistra, su: Mostra immagine a dimensione intera.Clicca ancora per ingrandire. Cerca invece il post relativo se vuoi contestualizzare l'immagine. 2.-Foto Riccardo Poli, Andria / Lecce. 2.2.-Id. IMMAGINI in Google. 3.-Discorso di Mussolini a Lecce,1934.In Google.
Discorso di Mussolini a Lecce,1934
mento al patriota mazziniano Giuseppe Libertini: OGGI,dove un tempo suonarono fanfare,"canti dei volontari e marce delle legioni"... si ascolta MUSICA. (Cfr.Giovanni Allevi in piazza Libertini a Lecce.)
[1] (*Animali e uomini: STIAMO DIVENTANDO TUTTI FEMMINE)
Anche l'ungulato Tasso quindi è destinato a diventare un'implacabile Tassa:non so quanto naturale.
[2] (Foto Lapresse)
IN CONTROTENDENZA.-Acqua sul fuoco di tanti entusiasmi mondani per la coppia Beckham:interesse sì ma,da parte mia, MODERATO CANTABILE.Abito in piazza Buonarroti a Milano e vivo benissimo il mio quartiere.Non mi sognerei MAI di curiosare in quel di Villapizzone.Beckham si accaserà poi nei dintorni del Bar Basso?Guarda guarda quel bar forse ha vissuto tempi migliori,di miglior gusto e qualità di avventori.Dal mio NONO PIANO di piazza Buonarroti scorgo il Meazza o San Siro illuminato e ne pregusto il ricorrente spettacolo.Beckham deve DIMOSTRARE SUL CAMPO il suo valore:con i tiri potenti dalla media e lunga distanza,con i Cross
pennellati,i migliori del mondo,sulla testa
di Borriello o di Inzaghi,di Sheva o di
Ambrosini.Se farà tutto ciò esulterò! essendo
scarso o nullo il mio interesse per il 
contenuto dei suoi slip e anche per quelli
della gentile signora.Altrimenti,in piazza
Buonarroti,occhieggia un altro mio amore o
interesse:il mio Giuseppe Verdi con la sua
musica,e tutto il melodramma.Dinnanzi alla
grandezza musicale dei nobili spartiti,i casi
sono DUE:o Beckham canta all'altezza o
il "Va,pensiero..." andrà Altrove.Super
flumina Babylonis.
[3]
Perché NON dire LO STATO DELLE COSE per quanto attiene alla GIUSTIZIA EFFETTIVA,alla Pena Effettiva che "affliggerà" il ... povero Tanzi? Molti immaginano Tanzi "in carcere per 10 anni" e si dicono:"Beh... almeno questa volta una condanna che lascia un po' il segno." Niente di più erroneo. Per via dell'indimenticabile INDULTO mastelliano,i 10 anni sono ridotti a 7.Fatto qualche giorno (meno di una settimana,mi assicurano) di carcere reale,gli sarà notificato -per via dell'età- il provvedimento di DETENZIONE DOMICILIARE.Nessuno pensi a questo punto che il poveretto possa esser costretto nella sua confortevole dimora PER SETTE LUNGHI ANNI,nossignore.La Giustizia italiana non può infierire in questo modo su "un povero vecchio,capro espiatorio".In meno di DUE ANNI otterrà un provvedimento di Liberazione Condizionale,potendo così uscire di casa a condizione di NON commettere più reati,ma potendo riandare NOSTALGICAMENTE con il pensiero ai dolci anni che furono,quelli del bel male compiuto per il PROPRIO ben/essere.Non si pensi nemmeno che nei DUE anni o meno di Detenzione a Domicilio non possa usufruire di qualche permesso.Avrà il beneficio di DIVERSI PERMESSI.Forse molti.Tanti da poter sospirare,libero nel Bel Paese dove il sì suona:Sì alla LIBERTA' DI POTER FARE impunemente I PROPRI COMODI.
Scritto da giporossonero - Venerdì 20/12/2008 13:36
Smettetela coi fumetti! -Il fumetto dove lo metto?
Rovistando nella Borsa del Fumetto,in via Lecco a Milano...
Incontrando vecchie facce e qualche collezionista...
Il FUMETTO come Arte Sequenziale (Will Eisner,1917-2005).
Associazioni mentali,sequenze della memoria e flash del ricordo.
C'è differenza tra l'organizzazione del lavoro editoriale in una editrice che pubblichi libri -unitamente a qualche rivista di cultura- e la redazione di un'editrice specializzata in fumetti? Non molta,perché l'editrice di libri e riviste dovrà pur articolarsi a) in un lavoro sui testi b)in un settore grafico,con interne relative specializzazioni. Per non parlare di c)Il settore Amministrativo.d)Quello della Distribuzione. e)Il Magazzino per le giacenze.Posto che f)la Tipografia il più delle volte sia un Fornitore esterno.Né si possono dimenticare gli Altri Fornitori decisivi per sfornare il prodotto libro o rivista. g)La CARTA,con annesso problema di grammatura,stoccaggio e trasporto e h)La LEGATURA, finale belletto del tutto -ma anche garanzia di durata nel tempo e nell'uso del prodotto- e "faccia" di presentabilità al mercato dei consumatori. Ma a) e b)devono essere settori non soltanto paralleli bensì perfettamente integrati.Tale integrazione si esalta in un momento-manufatto tipico,fondamentale che è il Menabò.Non per nulla Elio Vittorini ne fece -del "Menabò"- una emblematica rivista di lavoro organico.Aggiungerei però che il "Gruppo di lavoro" che produce fumetti ha per un verso alcune sue specificità e,per l'altro,un diverso fronte di analogie.Si avvicina infatti un po' al set cinematografico.Se Will Eisner (e chi meglio di lui?) definisce il fumetto "Arte sequenziale" ecco che già in questa definizione troviamo il concetto di sequenza,base stessa dell'arte cinematografica,del film.
2.-E un bambino dei nostri giorni che sfoglia un fumetto.
Cfr. La STORIA SIAMO NOI /La Televisione da conservare
NUVOLE PARLANTI Voci e storie dei fumetti
(Video)
(Clicca per ingrandire)
1.-Lecce,1942.-Una scuola elementare fascista.A sinistra,nella fila di banchi lungo la parete,al primo banco,un bambino futuro disegnatore di fumetti. Il cartoonist degli anni 60-70, Franco Veròla,nato nel 1936,è il secondo da sinistra,con il ciuffo spiovente sulla fronte,gli occhi vivaci intenti a osservare il fotografo.Si tratta di una prima elementare,e il bambino ha sei anni. La disciplina del tempo obbligava i bambini a NON fiatare,specie in situazioni così rappresentative.Le mani dei bambini devono essere tenute in bella mostra sul banco,entrambe,onde evitare armeggìi strani sul proprio o altrui corpo,anche giocosi,anche scherzosi.Osservando la foto,anche a distanza di anni, ho sempre cercato il trasgressore,colui o colei che di mani sul banco ne mette una sola.L'Italia è in guerra ma il Regime fascista nel Sud ha ancora soltanto un anno di vita.Le leggi razziste antiebraiche sono state promulgate da quattro anni (1938).Tra qualche anno,a Santa Maria al Bagno (Nardò),molti ebrei troveranno accoglienza,tappa provvisoria verso la Palestina,governatorato britannico non ancora stato di Israele (1948).Cosa c'entrano gli ebrei?Entrano in questa storia per due ragioni e più: a)perché entrano nella STORIA,e mi son sempre chiesto durante i "piccoli fatti personali e quotidiani" cosa accadeva intorno... b)perché Will Eisner,americano newyorchese di Brooklyn, nasce da una famiglia di immigrati ebrei,figlio di un pittore austriaco scenografo per un teatro della sua comunità Yiddish.Dire Eisner è come dire la storia stessa del fumetto. c)Infine,perché l'ho visto "raffigurato" in un bellissimo ritratto di Graziano Origa.Potevo non citare e l'uno e l'altro? Non potevo,perché mi lascio guidare dai miei palindromi,e il palindromo di "ORIGA è Agirò!" (gipo,Milano)
27 dicembre 1908-dicembre 2008 /CENTO ANNI DI FUMETTO IN ITALIA.
Vedi,cfr. Un secolo di fumetto italiano.
1.-Ira gela Calegari?* (i palindromi di gipo,Milano)
2.-Laargo,o Graal!
Ille no,Bonelli?**
Laargo,o Graal...
(i palindromi di gipo,Milano)
*Dedicato a Renzo Calegari.
**C'è qualcosa che lega l'editore di fumetti Sergio Bonelli -via Buonarroti 38,Milano- a "Famiglia Cristiana",via Giotto Milano.La risposta più semplice sarebbe Il Graal (a "e nei" fumetti), ma quella più curiosa e articolata ci viene data dalla toponomastica (vedi mappe di Milano).Infatti,via Giotto e via Buonarroti sono due vie quasi parallele..."Come quasi?" potrebbe obiettare qualcuno:"O lo sono o non lo sono".Ma Aldo Moro,cattolico osservante e di vasta cultura -anche tedesca,anche hegeliana,come Francesco Cossiga e Rocco Buttiglione- Aldo Moro non per nulla inventò a suo tempo l'immortale categoria delle "Convergenze parallele".E forse fu ucciso per questo dalle BR, per aver procurato loro le vertigini... A pensarci bene,un tempo non insegnavano nella vecchia scuola che le parallele "si incontrano all'infinito"? Dunque ritorniamo alle milanesi via Giotto e via Buonarroti,dove la psicologia avrà pure il suo peso.Le due vie,che mentalmente uno può catalogare come parallele più che rettifili interminabili sono eleganti segmenti stradali, sembrano parallele ma in realtà convergono in piazza Buonarroti,dove troneggia Giuseppe Verdi e arieggia e solfeggia la Casa di Riposo dei Musicisti.Viste dall'alto o in mappa le due vie fanno terminare l'isolato di edifici che fiancheggiano in una sorta di spicchio panoramico,una sorta di prua cittadina di terra e dell'aria,stabile e pur navigante tra le note del melodramma o le urla dello stadio,e ovunque nel WEB totale.Da quello spicchio i piani alti occhieggiano sullo stadio Meazza o San Siro che dir si voglia,e a tramontana o meglio a Nord-Ovest nelle giornate terse del cielo di Lombardia "così bello quando è bello" sollevano lo sguardo verso il viale Monterosa,le Prealpi e il Monte Rosa medesimo,viatico salutare verso l'amata e domestica Val d'Aosta,verso la Francia e la Svizzera.Soltanto un immigrato come me può vivere il quartiere senza indifferenza,con la dichiarata franchezza di aver messo radici al n.24 della fiorita e alberata piazza.Nel marzo 2007, per sputtanare gli stronzetti televisivi che sparano fregnacce su ogni cosa e dimensionano il mondo alla propria insulsaggine,fotografai un' eclissi lunare dalla finestra del mio studio in via Buonarroti:una notte con un cielo blu-notte terso e bello.Per osservare qualcosa basta rivolgere lo sguardo a qualcosa,con un minimo di attenzione e di intenzione.Altrimenti riuscirete soltanto a parlare a vanvera,ripetendo luoghi comuni.Dunque ho scoperto che vivo "in mezzo" alle convergenze parallele dell'editore Bonelli e di "Famiglia Cristiana".Amen.
SE CERCHI IL FUMETTO / TROVA QUI IL TUO FUMETTO!
1.-In Agend, Categoria: Fumetti & dintorni. 2.-Fumetti italiani e Fumetti d'Italia,in Google. 2.2.-Id. IMMAGINI in Google. 11.-Critica del fumetto & fumetto critico,in Google. 11.2.-Id. IMMAGINI in Google.
INFINE,SE TI PIACE VIAGGIARE in modo inconsueto CON IL FUMETTO
O Linus su Nilo! (i palindromi di gipo,Milano)
OK? KO? O nota a tono! OK... KO
OKNOTIZIE OK *onotaatono*Proponi / scrivi una notizia
OkNO OKNOTIZIE OK NOTIZIE*
OK? KO?
odo Modo,
O nota a tono!
Odo modo
O.k. / K.o.
(i palindromi di gipo,Milano)
Genocidio in Ruanda 1994
Cfr. ONU/ TRIBUNALE INTERNAZIONALE "THEONESTE BAGOSORA CONDENADO A CADENA PERPETUA" (Video)
Per queste citazioni,probabilmente,il NUMERO FATIDICO,LIMITE diventerebbe più alto:molto del vostro tempo dovreste dedicare allo scopo prima di ottenere una "citazione completa".Qui non si parla di consapevolezza storica,conoscenza delle cause,dei dettagli dell'evento ecc,no,semplicemente d Dunque quante interviste occorre fare prima che qualcuno si decida a pescare nella sua memoria due parole afro: TUTSI,le vittime, e HUTU,i carnefici? Se poi un Tizio ci venisse a spiegare che non tutti gli HUTU furono carnefici ma soltanto gli HUTU ESTREMISTI saremmo pronti ad accoglierlo in un club ristretto,quasi fosse un esperto: perbacco,le cose non erano così semplici, anche gli HUTU MODERATI furono massacrati come i TUTSI.Insomma di un GENOCIDIO accaduto appena 14 anni fa si può dimenticare tutto o quasi.Si dirà che stiamo parlando di un paese africano,per giunta lontano,di cui moltissimi non ne conoscerebbero la localizzazione su un atlante,su una mappa.Ma non ci dicono in continuazione che si vive in un mondo globale?Quale è il punto? Che non si tratta delle Maldive o di qualche isola caraibica? Che il luogo non è trend, "non fa tendenza"? Spostiamoci allora,con la stessa metodologia,in Europa.Rivolgiamo a qualcuno la stessa domanda ma sul teatro europeo.C'è un gruppo di tifosi in uno stadio,settore DISTINTI.Gente un po' perbene,distinta appunto,giovane o di mezza età.E' l'intervallo di una partita in cui ha giocato il formidabile giocatore interista Ibrahimovic,detto Ibra,un bosniaco-svedese* quanto mai rappresentativo dell'Europa attuale.Si potrebbe rivolgere a un gruppetto vociante la domanda che urge: QUALCUNO DI VOI RICORDA UN EVENTO COLLETTIVO TRAGICO CHE HA SEGNATO L'EUROPA DEGLI ULTIMI VENT'ANNI? Questa mia domanda la potete rivolgere voi in qualunque piccola riunione oppure in famiglia o conversando con gli amici o con qualche conoscente.State a sentire bene le risposte.Qui NON ci sono attenuanti.TUTTI,uomini e donne tra i 35 e oltre DOVREBBERO dirvi qualcosa.Perché mai? Perché noi italiani viviamo non soltanto in Europa ma nel Mediterraneo,e non solo nel Mediterraneo ma in una penisola bagnata dal mare Adriatico,che già fu detto con una certa ampollosità Mare Nostrum... E' mai possibile allora che tra le ampolle del Mare Nostrum pochi ricordino gli eventi del luglio 1995? Da quella data sono trascorsi appena 13 anni, e 16 dal '92... C'è qualcuno che vi dice i nomi di Milosevic,Karadzic,Mladic? Eppure nostri ministri trescavano con Milosevic... Eppure stiamo parlando di luoghi separati da noi da un braccio di mare,eppure non pochi italiani provengono da quei luoghi o hanno avuto commerci e traffici e dimestichezza con quei luoghi.Eppure il disfacimento della Jugoslavia,dopo la morte del maresciallo Tito (1892-1980),è avvenuto "sotto gli occhi di tutti" e ai nostri confini orientali, di mare e di terra.Nulla da eccepire se qualcuno dovesse fare qualche nome croato: gli eccidi NON hanno confini,non hanno una patria se non nell'inferno.
Provate a chiedere a chi ha oggi tra i 35 e i 55 anni -ma anche di più- vale a dire ai nati attorno al '70 se ricordi qualcosa di particolarmente tragico nel mondo, o cosa riesca a ricordare di particolarmente tragico a livello collettivo: ascoltate pazientemente il suo silenzio per qualche minuto,e poi annotate su un foglietto le sue risposte più o meno confuse,le sue incertezze ed esitazioni.Potete,ed è meglio,"intervistarlo" con un cellulare,potete farne un video.Non tutto è male a questo mondo,sembrerebbe,la tecnologia progredisce in modo incredibile fornendo strumenti magnifici per documentare l'insipienza umana.Potrete infatti porvi un piccolo traguardo statistico: QUANTE persone,quanti esseri umani dovete o dovrete intervistare PRIMA che qualcuno citi l'Africa e il Ruanda ? Ne ricorderà l'anno?Ricorderà cos'è avvenuto? Pronuncerà la parola maledetta GENOCIDIO,citerà il nome delle vittime,l'etnia di appartenenza? E quello dei carnefici? Del capo-carnefice?
i memoria della cronaca,di una piccola traccia dell'accaduto. Chiesi anni addietro a un liceale o ginnasiale milanese,garbato,vivace e intelligente,cosa gli "diceva" la parola fascista,quale richiamo avesse,quali contenuti.Mi rispose prontamente sorridendo con no
n so quanta autoironia che quella parola gli faceva venire in mente un giocatore di fascia... Mi fece in un lampo constatare la definitiva scomparsa della vecchia ala tornante,del tornante Domenghini o Evani,Fanna o Di Livio,per non parlare di Bicicli o addirittura Armano su su sino ai primordi del faticatore di fascia. Ciò per non cadere in una depressione storico-generazionale.Ma abbattermi non mi abbatto per più di mezza giornata,poi ricomincio a cucire,a tessere,a rammendare,a mettere toppe,insomma a fare quel poco che posso fare.
(gipo,Milano)
[Continua,testo incompleto]
*Non mi stancherò mai di citare,a proposito di guerra, l'amaro e desolato e profondo film del grande regista svedese Ingmar Bergman (luglio 1918-luglio 2007) La vergogna (Skammen,1968).Tanto più mi piacque sin dall'anno di uscita quanto più venne contestato da alcuni per una sorta di "qualunquismo".Erano anni di grandi schieramenti "di parte",partigiani.Bergman accusava la guerra in sé,scavava in certa natura dell'uomo? Ecco,proprio in ciò sta la profondità del film,svincolato dalle barricate sessantottine.
"Dog!",Bush dog,dog Bush...

"Questo è un addio del popolo iracheno,cane!",ha urlato al presidente Usa Bush il giornalista televisivo iracheno Muntazer al-Zaidi,scagliandogli contro,una dopo l'altra,due scarpe,schivate però con prontezza di riflessi da George W. per nulla sconvolto dall'episodio.Nel frattempo è scattato il SERVIZIO DI SICUREZZA che ha circondato"l'eroico iracheno" pestandolo duramente.L'evento,come si può immaginare,ha avuto larga eco in tutto il mondo,larghissima nel Mondo Arabo. Intanto,come chiunque nel web può constatare,il merchandising di scarpe ne approfitta già per agganciarsi ai siti che trattano del lancio.Si noti che,anche a livello linguistico,il "lancio di scarpe" ATTO compiuto da Muntazer,NON differisce da un qualsiasi lancio pubblicitario sulle scarpe.Forse converrebbe a entrambi,in mercati diversi,lanciare una marca di scarpe: la BUSH da un lato,magari accompagnata da un marchio BUSH DOG con il cane "Bush dog" (Speathos venaticus) che,incredibile a dirsi!,esiste per davvero... e,dall'altro, le magnifiche Muntazer al-Zaidi,scarpe da passeggio finanziate dagli sceicchi con fabbriche in Medio Oriente,design italiano e me,gipo da Milano,ideatore e direttore della campagna pubblicitaria...

Sarebbe un bel modo di portare un po' di benessere in un'area devastata dalla guerra e di mutare un grande male in un poco di bene.
MUNTAZER LANCIA, BUSH SCHIVA! (Eccoti il Video).
IS A SIGN OF PROFOUND DISRESPECT
INVECE LA REALTA' E' PIU' AMARA.L'atto del giornalista iracheno,prossimo al passaggio delle consegne presidenziali a Obama il 20 gennaio 2009, contiene a quanto pare un DOPPIO E PESANTE DISPREZZO:A)Il sanguinoso paragone di Bush a un cane,animale impuro,considerato impuro nel mondo islamico... B)Il lancio delle scarpe addosso a un uomo,una delle cose peggiori,più sprezzanti,profondamente dispregiative che possano farsi a un uomo in Medio Oriente (!).
Perché offendere i cani,paragonando Bush a un cane,mostrando disprezzo verso tutti i cani,assunti come termine di paragone offensivo?
Entrambi questi Atti provocano in me uno strano effetto: A) Ho avuto in vita mia diversi cani,che mi hanno fatto scoprire un mondo di affetti molto intenso.Ne ho attualmente uno,il mio bassotto nano, kaninchen a pelo duro, ruvido Otto,che è un animale bellissimo,intelligentissimo,affettuoso e domestico quanto mai.Porre al centro degli aggettivi possibili,di riferimento, quello di IMPURO mi fa (o farebbe...) sentire tutta la distanza da quella cultura o religione o costume. B)Una volta fui oggetto di un lancio di scarpe da parte di mio padre,molto arrabbiato con me in quella circostanza.Accadde a Lecce,avevo forse dodici anni.Era un retaggio di un costume islamico rimasto nel profondo Sud? Nel Sud "ho visto" lanciare pietre anche con occasionale disprezzo,piccole "intifada" locali,domestiche,rionali o campagnole quasi sepolte nella memoria.
"In...?"* A cena cane... cani? (i palindromi di gipo,Milano)
*In tavola?! I cinesi mangiano cani e gatti,nelle campagne più che nelle città? Ma anche in Europa,in tempi difficili,oltre alla carne di cavallo,su certe mense potevano essere consumate carni che la pietà o il disgusto si rifiutano di nominare...
QUANDO IL CANE SALVA L'UOMO E... I casi sono innumerevoli,in ogni luogo e tempo. E poi e poi... Cfr. vedi.
1.-Cani di utilità ovvero il cane utile,in Google. 1.2.-Id. IMMAGINI in Google. 2.-Cani da difesa,in Google. 2.2.-Id. IMMAGINI in Google. 3.-Cani da compagnia,in Google. 3.2.-Id. IMMAGINI in Google. 4.-Elogio del bastardo? Bastardi e bastardini,in Google. 4.2.-Id. IMMAGINI in Google. 5.-Cani da caccia,in Google. 5.2.-Id. IMMAGINI in Google. 6.-cani da battaglia,cani da guerra,cani soldato,in Google. 6.2.-Id. IMMAGINI in Google. 7.-Il cane nell'Arte,nelle arti,in Google. 7.2.-Id.IMMAGINI in Google. 8.-Il cane nel Cinema,in Google. 8.2.-Id. IMMAGINI in Google. 8.3.-Il cane nel cinema:Umberto D,di Vittorio De Sica,in Google. 8.4.-Id. IMMAGINI in Google. 9.-Il cane nella narrativa.Letterature antiche e moderne,in Google. 9.2.-Id. IMMAGINI in Google 10.-Il cane nella poesia,in Google. 10.2.-Id. IMMAGINI in Google. 11.-Il cane:Varie nel tempo,nell'arte. 12.-I cani come metafora (leggi sul romanzo di Gilbert Cesbron,1954) nel cinema in bianco e nero di Jean Delannoy: Cani perduti senza collare (1955).
Su Bus!
Ossesso
Era "fare"
Su Bus.
-Su bus?*
-Su bus.
Su bus
Era fare
Ossesso.
(i palindromi di gipo,Milano)
*Clicca sul link del "bus" e leggi la "cronaca argentina" per conoscere i dettagli dell'evento scolastico.

Non arrivare MAI a conclusioni affrettate:La Prudenza,ricordatelo sempre,è una virtù.E per la Chiesa cattolica è una delle quattro virtù cardinali.
E.L. -"Lì ci vo,** Sovicille!***" (i palindromi di gipo,Milano)
**Dice E.L. "Lì ci vado,a Sovicille" Ci vo è toscanismo non soltanto parlato ma anche scritto in molti testi letterari -Boccaccio,Decameron ecc- in epoche passate e anche oggi in uso in Toscana.E,del resto,Sovicille è un bel comune della provincia di Siena.Si dà il caso che una frazione di Sovicille si chiami ORGIA,che qualche volta -non so se per intervento di puritani- si trova scritto con la variante Orgìa,forse per evitare orgiastici pensieri o forse per calamitarli attraverso la repressione linguistica.Sta di fatto che gli abitanti del posto,ben consapevoli del piccolo patrimonio orgiastico da amministrare,ci giocano su con spirito:è il caso di un RISTORANTE cui linkiamo per "pura" curiosità.I ristoratori sembrano oscillare tra Un'Orgia di passione e A Orgia con passione... Pur con umorismo, non intendono perdere insomma nessun tipo di clientela.Nel meraviglioso e civilissimo paesaggio senese il piccolo borgo medievale di ORGIA può avvalersi di alcune interessanti citazioni: oltre alla chiesa di San Bartolomeo,un Museo Etnografico un po' struggente "del Bosco e della Mezzadria",con percorsi espositivi interni ed esterni -tra i sentieri- e,nei dintorni,l'imponente Castello di Grotti (AGRITURISMO, Farm House, Villa Lechner ecc).
1.-Orgia,in Google. 1.2.-orgia IMMAGINI in Google.*VIETATE AI MINORI. 2.-Il Tantrismo indiano e la sacralità del sesso,opinioni. 3.-Orgia,in Wikipedia. 4.-Orgia di P.P.Pasolini,in Google. 4.2.-Orgia,di P.P.P. IMMAGINI in Google. 5.-ORGIA DI SANGUE A PERUGIA,in Google. 5.2.-orgia di sangue... IMMAGINI in Google.

censorship
CENSURATO IL FILM DI TINTO BRASS SENSO 45 (Vietato ai minori di anni18,a quanto sembra per un'ORGIA...). Ricordo che Alberto Moravia era solito apostrofarlo così:"Ne hai combinata un'altra delle tue? Tintaccio!". Leggete un'intervista a Tinto Brass e Anna Galiena (palcoweb,aprile 2002).
Ubi Maior minor cessat.- I tempi attuali sembrano rovesciare la massima o l'assunto latino.A ogni modo è il caso di ricordare il Senso del "Maior",il grande Luchino Visconti,grandissimo in questo film, a suo modo perfetto. Lo stupendo mélo visconteo (1954) si avvale dell'interpretazione di Alida Valli e Farley Granger.E' proprio il personaggio interpretato da Granger (Franz Mahler),nella sua dissolutezza,non estraneo a istanze orgiastiche che si confrontano -nella cornice delle guerre risorgimentali- con l'individualistica follia amorosa della sensuale contessa Serpieri (Alida/Livia).Ma i due amanti sono accomunati dal rigetto del dovere,trascinati dai gorghi della corruzione e della diserzione.Il film avrebbe dovuto intitolarsi Custoza [?!] (1866) Questo titolo mi sembra un po' orripilante a confronto dell'indimenticabile Senso.Aggiungo che la conduzione della nostra Terza Guerra d'indipendenza fu tragicomica,indecorosa,segnata da sconfitte e batoste e inanità e disorganizzazione su tutti i fronti,di mare e di terra - vedi l'incredibile e molto disonorevole "triade" dei generali La Marmora e Cialdini completata dall'ammiraglio Persano! - salvato "l'onore" in episodi tutto sommato marginali che ebbero protagonista il generoso,carismatico e coraggioso Garibaldi... accolto tuttavia con scarso o relativo entusiasmo dalle popolazioni del Trentino [CONTROSTORIA].Una volta per tutte soccorre il bel libro di Isabella Bossi Fedrigotti Amore mio,uccidi Garibaldi, Longanesi 1980 data di esordio della Fedrigotti,un Garibaldi visto dall'altra parte.Com'è allora che alla fine l'Italia acquistò decisive COMPENSAZIONI TERRITORIALI quali il Veneto e Mantova? La "Padania" potè completarsi grazie all'ALLEANZA con i PRUSSIANI e al DUO Cavour-Bismarck e alla mediazione decisiva dell'Imperatore di Francia (o dei Francesi?) Napoleone III.Un grande successo al tavolo delle DIPLOMAZIE che sopperì alle gravissime,disastrose "insufficienze sul terreno".Il Regno d'Italia -in via di formazione e neonato,fragile di costituzione (1861)- ebbe l'unico sostanziale merito di tenere impegnato l'esercito austriaco sul fronte meridionale (italiano) alleggerendo così la pressione sul fronte tedesco,e favorendo infine la vittoria dei prussiani e la disfatta austriaca. Questo rimescolìo della Storia incombe livido sull'avventura terrena di Fritz e Livia. La carnalità "a specchio"dei due amanti sembra avere bagliori e sussulti di vita tra i letti disfatti prima della fine. (gipo)

RITRATTO DI TINTO IN UN INVERNO.
Un Brass Tinto nel sogno: possedere L'Origine del mondo,di Gustave Courbet.E poi tutti i culi di Renato Guttuso.
*Gustave Courbet (1819-1877),L'origine du monde,1866.
L'evoluzione dell'Uomo secondo Milo Manara. The Evolution of Humanity.- (Video)Image by Milo Manara.
Il segno,il sogno e il disegno erotico nelle immagini di Milo Manara.PERCHE' MANARA (MI) SUGGERISCE TITOLI IMMAGINARI? Orgia and Borgia in Milo Manara.
Or è Nero?
A lor è Veròla:*
Or è Nero.
(i palindromi di gipo,Milano)
*Palindromi dedicati al disegnatore leccese (1936) Franco Veròla,vissuto e operante a Roma.Agli amanti del genere fumettistico noir (A lor) -di medio gusto,che poteva scadere nel facile e dozzinale- sono rivolte le nere tavole,i disegni di Frank Verola.Una curiosità: Franco,figlio di amici di famiglia,che io stesso ebbi modo di frequentare nell'adolescenza,era tutt'altro che un ragazzino tetro nei comportamenti. Era invece un grande ammiratore di Totò e ne faceva esilaranti imitazioni.Allora i gruppi familiari non erano ghettizzati per età... Quando "i grandi" volevano divertirsi,bastava chiedergli "Franco, facci Totò! Dài..." E il ragazzino squinternava la faccia nella "sguescia" celebre,le braccia e il corpo si protendevano fuori dell'asse della "normalità" e la pronuncia leccese cercava di imitare quella napoletana.Del resto in famiglia si apprezzava l'umorismo.Suo padre "collezionava" il "Travaso",un periodico satirico per certi versi vicino "ideologicamente" all 'Uomo qualunque del brillante commediografo e giornalista Guglielmo Giannini.
Rovistando nella Borsa del Fumetto,in via Lecco a Milano.Cfr. Franco (Frank) Veròla, Editoriale Corno.
"Smettetela coi fumetti!" -"Il fumetto dove lo metto?..."
Manoel de Oliveira e il terribile palindromo non...
Odo non odo,
E' non è,
Ama non ama...
E' non è
Odo non odo*
(i palindromi di gipo,Milano)
*Dedicato al regista portoghese Manoel de Oliveira.
**Fonte:Incontro con Manoel de Oliveira e Joao Pedro B. da Costa,direttore della Cinamateca Portuguesa o Cineteca portoghese.CINETECA di BOLOGNA,13 novembre 2008.

Una bella foto di Joao Pedro B. da Costa alla Cineteca di Bologna.
SWEN NEWS o nota a tono: Swen News!
Swen News o nota a tono: SWEN NEWS!
(i palindromi di gipo,Milano)

QUANDO IL PALINDROMO PUO' ESSERE LETALE!
Attenzione! Durante le mie ricerche sui palindromi, ho scoperto che SWEN è anche il palindromo di NEWS. Ma secondo alcune fonti ci sarebbe in giro un pericoloso virus denominato proprio SWEN,con l'aggiunta credo di qualcos'altro... un numero o un accidenti di sigla. Un tale virus già lotterebbe con gli agguerriti anti-virus,non so con quali reali possibilità di successo,per l'uno o per gli altri.E' comico poi il fatto che ai più -la massa dei tifosi- il nome di un famoso allenatore di calcio come Sven Goran Eriksson,attualmente CT della Nazionale Messicana,con trattino Sven-Goran o senza, possa "suonare" o risultare quasi un virus... Proprio Lui,con un bel passato italiano e legato in vario modo all'italica gente. Dico quasi perché lo Sven del noto allenatore non si scrive correttamente con w ma con v,finezze spesso sconosciute alle tifoserie più grevi...Fiducioso nel fatto che, alla fine,il BENE trionfa... voglio sperare che ben presto gli Anti-virus riusciranno ad avere la meglio sul NUOVO DISTURBATORE,di cui NON conosco il reale pericolo..Poteva tutto ciò non ispirarmi dei nuovi palindromi ad hoc? Infatti me li ha ispirati:
A virus su riva?
E' la tela* a letale...
(i palindromi di gipo,Milano)
*Al virus che si approssima,gli uomini sanno opporre la tela costruttiva del Bene.


ARCHIVIO* Raccoglie post pubblicatti su Ok NO.Possono contenere qualche piccola correzione o variante nella grafica e/o nel testo ritenute necessarie a una successiva lettura.Possono contenere anche qualche mio link aggiuntivo e informativo.Foto,illustrazioni e altro materiale audio-visivo eventualmente inserito,impaginazione con relativi impliciti riferimenti,appartengono esclusivamente alla redazione di questo blog,di cui è responsabile unico il webmaster (vedi).Il presente Archivio non vuole essere né completo né organico ed è occasionale e saltuario,volendo servire soltanto a qualche rilettura o appunto della memoria.E' insomma una sorta di memo/Smemo in linea con il blog Agenda.

Un'immagine vale mille parole? E' come dire che UNA immagine VALE MILLE immagini,perché ogni parola,ogni concetto si trascina dietro un'immagine.Non esistono infatti parole SENZA immagini e se dico "cavallo" non mi viene in mente il concetto astratto di un cavallo ma l'immagine di un cavallo che si è soffermata in quel momento nella mia mente.Così se dico DONNA,così FILOSOFIA ecc. Dunque il problema è quello della QUALITA' o PREGNANZA delle immagini,del tipo di immagini ecc.Proprio la notte appena trascorsa un'interessantissima puntata di "Fuori Orario" ha parlato di questo in una lunga intervista con il regista portoghese Manoel de Oliveira,che ha appena compiuto CENTO ANNI 100 e si appresta a ultimare un Altro Film:uno dunque che di IMMAGINI se ne intende. (gipo,Milano)
dida .-Vi sembra l'immagine proposta quella di un CLASSICO CENTENARIO? Come l'archivieremo nella memoria come quella di un artista,di un regista,di un portoghese,di un uomo fortunato,di un "Uomo molto Attivo",di un uomo eccezionale,di "un uomo da imitare"? Intanto memorizzate il nome di Manoel de Oliveira che nel 2009 presenterà la sua ultima fatica.Non c'è facile ottimismo nella filmografia di questo regista,per certi aspetti vicino al crudo e indimenticabile,sferzante spagnolo Bunuel.La foto,scattata in Francia, è per la cronaca del luglio 2008,il luglio appena trascorso.
Gipo da Milano ha un Alias gemello bloggando in splinder
1.-gipo da Milano,in Google. 1.2.-gipo da Milano IMMAGINI in Google. 2.-gipodamilano,in Google. 3.-profilo di gipodamilano,in Splinder. 4.-Censura e censure,in Google. 4.2.-Arcoiris,in Google. 4.3.-Censura NON censura,in Google. 4.4.-Autocensura,in Google. 5.-Bigottismo clericale e bigottismo laico,in Google. 5.2.-Bigottismo culturale,in Google. 6.-Cani sciolti,cani senza collare,in Google. 7.-Liberi pensatori vecchi e nuovi,in Google. 8.-Tolleranza e intolleranza.Non violenza.Il concetto di soglia relativa,in Google. Senti un po',senti un po': Censurando censurando Dimmi,io che male ti fò? (gipo da Milano)
Arcimboldo, Il Bibliotecario, Stoccolma. ARCHIVIO *Occasionale,saltuario,parziale di alcuni post pubblicati. 03:57, 12 dicembre, 2008
gipodamilano, bloggando splinder.


Da piccole finestre si possono vedere grandi cose
Se sei uccello puoi volare sino alla mia finestra (I piccioni del primo maggio*) *L'unico video che mostra "le tante finestre di Famiglia Cristiana". Chi pensate sia più importante Gattuso o Guttuso? Domanda x quiz a trabocchetto che può anche essere formulata in modo più mortificante per la storia dell'arte:Conoscete i nomi di battesimo di R. Gattuso e R.Guttuso? Sic! Come chiedere: C'è differenza tra Linea d'ombra e Zona d'ombra? Insomma,subdolamente:"Santacroce è una sottile conduttrice TV o un nerboruto calciatore del Napoli stimato da Lippi?" Sino ai più esilaranti e reiterati interrogativi su sparsi letti di morte:"Antonio Gramsci,fu conversione? Mario Pannunzio,fu conversione? Renato Guttuso,fu conversione?"
Lippi -a sinistra di spalle- con Rino alias Gennarino o Gennaro Gattuso,in un calendario di "Famiglia Cristiana".Sarebbe stato
(Una bella Foto Ansa)
-"Anna su Susanna?" -"Anna su Susanna." (i palindromi di gipo,Milano) [Cfr. Le amiche,di Renato Guttuso,e altri dipinti.Catalogo Mazzotta. (N.d.R.)] 1.-I piccioni del primo maggio,in Google. 2.-Le finestre di Famiglia Cristiana,in Google. 3.-La finestra sul cortile,in Google. 3.2.-Film, IMMAGINI in Google. 4.-Der MULL und Munnezza,in Google. 4.2.- Monnezza e bellezza a Napoli ovvero Der MULL und Munnezza! VIDEO di Tyle Turcato. 4.3.-Tra Capri e Napoli,in Google. 4.4.-Tra Capri e Napoli,mixando musica in Monnezza e bellezza VIDEO (tmp. 06:53).5.-TUTTI I VIDEO di gipo (e di Tyle Turcato). Di Giuseppe Arcimboldo (o Arcimboldi), Il Bibliotecario,Stoccolma. DEFINIZIONI Chi sono.- (gipodamilano in Bloggando splinder) "Sono talvolta chi non sono ma mi piace essere chi sono."
E ciò che è grande procede da piccole cose
splendido se,nella foto,ci fosse stato come sfondo almeno un poster di Renato Guttuso,che so I funerali di Togliatti.
O rei... Piero!
A cit. Etica:
O rei... Piero!
A cit. Etica?
(i palindromi di gipo,Milano)
Taranto,S.Maria della Giustizia.
Cartoline del primo Novecento.Archivio privato Gioacchino Poli.
(Clicca per ingrandire)
"Berlusconi gode di un eccesso di potere,non sia dunque insofferente per un eccesso di critiche"
(Sintetizzando da Michele Sant
oro, annozero.Questa "teoria dell'eccesso" può essere pericolosamente applicata da Chiunque ABBIA MENO POTERE E ABBIA VOGLIA DI POTERE a Chiunque ABBIA MAGGIOR POTERE E ABBIA VOGLIA DI CONSERVARLO,PER LE RAGIONI PIU' DIVERSE,NOBILI O IGNOBILI,a qualunque livello,in qualunque tempo e in qualsiasi circostanza e sede,santa o diabolica,con qualsivoglia modalità.Rileggete Omero e le furibonde liti tra gli Dèi dell'Olimpo.Cose umane,troppo umane...)
AGGIORNAMENTI.ULTIM'ORA.-ROBA DA CHIODI! SILVIO BERLUSCONI AFFERMA:"NEL PD C'E' QUESTIONE MORALE!" A PARTE BERLINGUER, LO DICEVA GIOVANNI SPADOLINI E CHIUNQUE ABBIA LETTO almeno "l'Asino di Podrecca e Galantara" SA CHE LA QUESTIONE MORALE ESISTE DAI TEMPI DI GIOVANNI BOVIO E FELICE CAVALLOTTI,E DELL'ANARCHICO CAFIERO,MORTO IL PRIMO POVERO A TRANI NELLA SUA "STANZETTA ILLUMINATA DA FIOCA LUCE" ED ESACERBATO IL CAFIERO NELLA SUA NATIA BARLETTA,ARISTOCRATICO FIERO E CONSAPEVOLE.
Astrologia politica,economia e sociologia:visioni e previsioni...

Catene reali e metaforiche.Il sindaco di Firenze Leonardo Domenici s'incatena... Berlusconi ironizza:"Chissà per quanto tempo mi sarei dovuto incatenare.Avrei dovuto farlo tutti i giorni."
GIACOBINI di ieri e di oggi... E grillini,travaglini,dipietrini, radical-chic e radical-shock (mai radicali sciocchi!?) con contorno di Ricca fauna...
Il pressing MALEDUCATO di Piero Ricca... Esibizionista? Diffamatore? Tardo-sessantottino? Figlio o nipotino di Mario Capanna? Patetica versione meneghina di Forrest Gump? Non vedo cosa c'entri,il paragone mi sembra improponibile. [Però proviamo a parafrasare Gump e ad applicare ad alcuni ASSALTI di Piero:"CODARDO E' CHI CODARDO LO FA!] Piccolo capo-banda alla disperata ricerca di uno straccio di visibilità? Un divertente e in certi casi utile "guastatore"?Coraggiosa,solitaria coscienza civile? MIX inquietante dei vizi dell'Italia contemporanea? Megafono delle proprie inquietudini? La sua contestazione è quasi globale,visto che è riuscito a far perdere le staffe persino a un'ottima persona (ma con carattere) quale Bruno Tabacci.Si è un po' calmato soltanto vicino a una bella suora africana,parlandole di preservativi e facendola sorridere.Con la suora andava assumendo un'aria un po' seduttiva,subito colta a volo da una suora anziana accompagnatrice VIGILE, sempre più allarmata e sulle spine, che non vedeva l'ora di sottrarre la giovane suora alle tentazioni del satanico provocatore.Giudicate voi il trentenne barbuto "figlio del magistrato", visionando i suoi video,le sue incalzanti e agitate video-interviste. gipo,Milano* [Puoi curiosare tra circa 40quaranta40 video con molte tonanti INDIGNAZIONI, Azioni, qualche volta "buffonesche" provocazioni.]
Idee sulla Giustizia.La Giustizia come metafora del Bene.Rimozione del concetto di Giustizia.La giustizia come tecnica giuridica:la giustizia residuale,possibile.La miseria della giustizia dopo La miseria della filosofia.L'economia e la finanza come "Scienza triste".La Terra desolata di Eliot (1922).T.S. Eliot,The Waste Land.Dio è morto? Nemmeno molti santi -tranne San Pio o Padre Pio*- sembra che se la la passino,su questa terra... nell'umana considerazione,molto bene.
*Sulle alterne fortune però di Padre Pio presso i vari Pontefici vedi art. 25 ottobre 2007 "Cor.Sera" di Aldo Cazzullo:Padre Pio,un immenso inganno. L'articolo recensisce un saggio di Sergio Luzzatto pubblicato da Einaudi: Padre Pio.Miracoli e politica nell'Italia del Novecento.
Cartoline del primo Novecento.Archivio privato Gioacchino Poli.
(Clicca per ingrandire)
1.-Contestatore Piero Ricca,in Google. 1.2.-Contestatore Piero Ricca IMMAGINI in Google. 2.-Piero Ricca in YouTube. 3.-QUIMILANOLIBERA. 4.-Chi è Ricca.Non è un sovversivo: ovvero il Chi sono di Piero Ricca. 4.2.-www.pieroricca.org/*









































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