Il termine il Cespo nasce per caso. Era infatti il titolo di un libretto riservato agli studenti della quarta elementare e che si occupava di Scienze. L’editore era “Il Vaglio” di Milano. Il libro spuntò fra vecchie pubblicazioni dell’immediato dopoguerra e divenne il titolo di un giornalino scritto a mano. Il primo numero è dell’estate del 1975, in cui si raccontavano gli avvenimenti del piccolo paese di Onna . Il giornale, fatto ancora in maniera artigianale, viene ancora oggi “pubblicato”. Il Cespo ha anche un altro significato , ed è quello a cui è legato il Centro Culturale che ne porta il nome. Cespo inteso come radice, come ciuffo d’erba. Qualcosa insomma legato alle origini, alla propria storia. Un legame forte con la propria terra a cui , durante la vita, qualsiasi cosa accada non si può rinunciare.
Capri.Ritratti al nero di seppia
Capri,ristorante Michelangelo: insegna e interni (Foto di Tyle Turcato).L'insegna mostra una spiritosa interpretazione del nome Michelangelo: il nome composto è scomposto in un nome e in un angelo di sostegno,di supporto,di benevola e pagana assistenza.Gli angeli custodi sono angeli nobili e molto personali che non vogliamo qui scomodare.L'angelo dell'insegna caprese è invece un'icona volante,un angioletto-messaggero.Sembra richiamare l'etimologia tardo-latina e greca.Lancia un messaggio pubblicitario non volgare,un richiamo musicale con il suono del piccolo strumento che suona... uno strumento a fiato,che si suona con la bocca,e con la bocca si mangia,e mangiando si beve,si discorre,si conversa amabilmente -non sempre? E' vero,non sempre... La tavola è mensa,celeste e no. Si pensi al sublime Don Giovanni mozartiano,nell'ultima cena ("Don Giovanni,a cenar teco..." ) allestita da Leporello prima dell'epilogo infernale. "Ah padron,ah padron siam tutti morti!"Molti eventi sono paralleli.Progetti magnifici e congiure e inganni atroci si preparano attorno a una tavola.La tavola è un fatto religioso,lega.Ma Chi lega? Come lega? Perché e a quale scopo lega? Invitare a cena può anche essere promessa e/o premessa di "congressso carnale".E il congressso carnale può essere ristoro alle pene terrene.E tra le pene e il pene c'è una curiosa vicinanza e parentela.Molti separano e circoscrivono tutti questi vissuti.Chissà perché,chissà per cosa... Il sacro e il profano sono parenti stretti.Forse fratelli,non dico gemelli. (gipo,Milano)
Marcello Mastroianni visto da Marco Abbamondi.
Sotto lo sguardo critico,incuriosito -forse ingolosito?- di un Mastroianni "interpretato" da Marco Abbamondi,la fantasia gastronomica dell'altro Marco,chef del Michelangelo,ha proposto a Tyle Turcato e ai suoi amici questo trittico isolano,caprese e mediterraneo: a)Nero di seppia. b)Gnocchi con zucca,gamberi e provola. c)Linguine alla crema di melanzane. *Per ragioni tecniche,le foto di Tyle Turcato saranno via via inserite in questo post.Capri,aprile 2009. (Clicca per ingrandire)
MARCO ABBAMONDI: QUADRI APPESI O QUADRI SOSPESI? Nero Loren? Ocra Marco, Nero Loren.
(i palindromi di gipo,Milano) Nell'immaginario di molti italiani avvicinare la Loren al Marcello nazionale è quasi un passaggio obbligato.Sono nazionali entrambi e tutti e due hanno toccato vertici superbi in ogni registro,commedia e dramma,personaggi popolari e borghesi,contemporanei e d'epoca.Mastroianni,divenuto celebre nel mondo con Fellini ('59-'60),aveva cominciato con Visconti e proseguito con un Monicelli strepitoso,1958 (I soliti ignoti).Della Loren,indimenticabile nel moraviano La ciociara (1960),mi piace qui ricordare Il viaggio (1974), con Richard Burton: De Sica non poteva "trovare",scegliere e dirigere interpreti migliori,attori "totali",davvero completi. Intanto puoi visitare il sito del pittore napoletano: marcoabbamondi.it* Tyle Turcato è presente in Google con foto e video sulla realtà caprese e,qualche volta,napoletana. Grazie a Tyle Turcato posso frequentare Capri in ogni stagione,nei modi da me preferiti,in ogni angolo dell'Isola,in ogni ora del giorno e della notte.Posso ascoltare "in diretta" le conferenze di James Hillman a La Conchiglia, l'ultimo affascinante La Capria o Massimo Cacciari,che non annega tra gli "irati flutti" al Caesar Augustus... Che dire poi di quella volta che Umberto Eco,con tra le mani una rarità bibliografica ecc ecc?... Un giorno forse ne scriverò.
...Larga è la foglia stretta è la via dite la vostra ché taccio la mia. (gipo,Milano) CURIOSITA' / Collezioni. Il segno segna e l'insegna insegna? Talvolta in modo inequivocabile. *Le foto di questo paragrafo NON sono di Tyle Turcato ma appartengono al blog BOTTEGHE OSCURE / Insegne boccaccesche. -Qui ci si veste,non ci si spoglia. UN KAZZONE D'AUTORE. E' il dottor KATZONE de La città delle donne (1979) di Federico Fellini. PRECISAZIONI Il ristorante NON si trova nell Città del Vaticano. OBIEZIONI -Perchè la cucina è soltanto mediterranea? Come si può osservare c'è una ITERAZIONE del messaggio,che lo rende -fate voi- iperrealistico,surrealistico e un tantino enigmatico.
(Clicca per ingrandire i dettagli iconografici e urbani.Ci sono,anche tra i miei lettori,i patiti del dettaglio.)
Ho celebrato Onna il giorno stesso del terremoto con un POST dedicato a quella località martoriata nel '44 dai nazisti e quest'anno dalla Natura matrigna,se così si vuol dire...
Alle ore 15,12 del 6 aprile -dodici ore dopo il sisma- l'avevo già "eletta" simbolo del tragico evento che aveva travolto l'Abruzzo.Tra le VOCI CORRELATE del mio post al 4.4 '44 ANNO ONNA cito la strage nazista dell'11 giugno con uno dei miei palindromi rivelatori.Nessuna sorpresa dunque se Berlusconi e Franceschini o Franceschini e Berlusconi hanno celebrato a Onna il 25 aprile.Governo e opposizione sono stati entrambi battuti sul tempo da Agend@... in virtù di rigorosi,disadorni versetti palindromi.
(gipo,Milano)
Leonardo,San Giovanni Battista.
Connotati dal passaporto. L’incisione contiene due immagini di Leopardi: la maschera mortuaria ed una seconda figura, che, stando a De Micheli, potrebbe essere ricavata dal ritratto a Leopardi di Domenico Morelli, pittore napoletano (1826-1901), o di un Ferrazzi (?), se non di qualche altro pittore; un’immagine, che riporta connotati allegati ad una richiesta di passaporto fatta da Leopardi, dove "cultura artistica e acutezza immaginativa s’intrecciano" [De Micheli, cit.], ma che, stando alla testimonianza di Vespignani, ha alla sua origine quella maschera funebre dalla quale lo scultore Pietro Tenerani,1 con una libera interpretazione, creò il bozzetto per la sua scultura nella piazza di Recanati. È comunque sorprendente la somiglianza da me trovata tra la figura creata da Vespignani, sulla base della statua di Tenerani, e la litografia di Fontana, che testimonia la profondità dell’immedesimazione del pittore nella figura del poeta (ignota quella del Fontana) e nella materia dei suoi versi. La litografia di Fontana è un profilo, mentre l’incisione vede il volto, che guarda anch’esso a sinistra, lievemente ruotato verso chi osserva, entrambi con le labbra dischiuse e quello superiore un po’ prominente, il naso vagamente aquilino, l’occhio infossato e lo zigomo pronunciato, i capelli - infine - appena ondulati e con la scriminatura sulla sinistra. Ma un volto ‘provato’ è quello del poeta di Vespignani. E c’è poi un’affinità fra le immagini di questa incisione, i testi del poeta e le altre incisioni del ‘ciclo’: sembrano figure uscite da un altro dei Canti, mai scritto, un autoritratto poetico, che il segno del pittore ‘narra’ con gli stessi stilemi, con gli stessi ‘caratteri’ che abbiamo incontrato nelle altre opere del ‘ciclo’. 1 Torano (Carrara), 1789 - Roma, 1869. Allievo di Desmarais, espresse tendenze poi teorizzate nel Manifesto del Purismo, sottoscritto con i nazareni Overbeck e Minardi.
2 Firenze, Litografia Ballagny e Figli - mm. 227 x 140 - in Leopardi a Milano. Per una storia editoriale di Giacomo Leopardi, a cura di Patrizia Landi, Milano, Electa 1998, tav 3, p. 19.
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IMAGEURO
QUANTI LEGGONO OGGI LEOPARDI? COME LO LEGGONO? QUALE IDEA SE NE FANNO? ANNI FA SENTII RAGAZZI LICEALI PARLARNE COME DI "UNO SFIGATO"!
La morte non è male: perché libera l’uomo da tutti i mali, e insieme coi beni gli toglie i desiderii. La vecchiezza è male sommo: perché priva l’uomo di tutti i piaceri, lasciandogliene gli appetiti; e porta seco tutti i dolori. Nondimeno gli uomini temono la morte, e desiderano la vecchiezza.
(Giacomo Leopardi)
"Gl’italiani ridono della vita: ne ridono assai più, e con più verità e persuasione intima di disprezzo e freddezza che non fa niun’altra nazione. Questo è ben naturale, perché la vita per loro val meno assai che per gli altri, e perché egli è certo che i caratteri più vivaci e caldi di natura, come è quello degl’Italiani, diventano i più freddi e apatici quando sono combattuti da circostanze superiori alle loro forze. Così negl’individui, così è nelle nazioni. Le classi superiori d’Italia sono le più ciniche di tutte le loro pari nelle altre nazioni. Il popolaccio italiano è il più cinico di tutti i popolacci".
(fonte illustrazione...)
Giacomo Leopardi (Recanati 1798-Napoli 1837), CANTI XXXIV La ginestra o il fiore del deserto
Voci correlate.
1.-Leopardi,la natura matrigna.In Google. 2.-Id. IMMAGINI in Google.
Cfr. Flavia Mastrella Antonio Rezza, OTTIMISMO DEMOCRATICO.
(Clicca per ingrandire)
Vincere a Cannes con il rosa e con il nero? Il caso Dalser è un film di Bellocchio in gara al Festival
Della vicenda di Ida Dalser ne avevo scritto,più d'una volta,nel 2005 citando anche l'opera di Renzo De Felice.Ieri ho sentito in TV Bellocchio parlare di una "storia molto italiana",citando il melodramma... Con un "copia e incolla" ripropongo quanto scritto quattro anni fa.
Ida Dalser con il figlio Benito Albino.
03.02.2005
Il rosa e il nero.Ida Dalser, Benito Albino e Renzo De Felice.La fonte è d'Autore!
SATIRA CARITAS
O motus su tomo... O tomus su moto! Erede vedere eredi Ridere, satire Veritas Satire Veritas, Eredi ridere? erede vedere... O tomus su moto, o motus su tomo... (i palindromi di gipo,Milano) Il PRECARIATO come Via Crucis nelle vignette di Vauro ti offende? Vi offende? Durante i "giorni del terremoto" in particolare quando l'uomo si confronta con le situazioni estreme della vita e della morte più crudele,della distruzione più annichilente,del Sacro più dissacrato e del ricorso al sacro della tradizione come unico conforto... francamente mi sembra inopportuno e misero -o miserabile?- quel cumulo di macerie iconografiche,già utilizzato dai ragazzi de "Il Male" in decenni passati. Ma tant'è: ogni botte dà il vino che ha, e il vino di "Anno Zero" è quello che è,a volte un vinaccio.Ma una volta alla settimana,entrare in quell'osteria si può,e forse si deve.Personalmente,non mi sognerei mai di chiudere o di voler vedere CHIUSA quell'Osteria... Ci sono i beoni e a Tizio e a Caio piace bere quel vino? Lo bevano pure.Me l'offrono? Lo assaggerò,lo sorseggerò per stare in compagnia,per sentire i loro canti e cercare di capire i loro eccessi... ma NON mi sbronzerò abitualmente con loro. Anch'io -cittadino- provvedo a pagare quel "sevizio pubblico televisivo"? Anch'io provvedo. E sono convinto che non sempre sbagliano: cose vere,critiche giuste qua e là affiorano,e poi ho un debole per la Guzzanti,che 7 volte su 10 mi diverte.Per quelle 2-3 che mi risulta indigesta dovrei cancellarla? Giammai.Santoro è un Grande Officiante e io lo annovero per metà tra gli Ecclesiastici e per metà tra gli uomini di Teatro.La sua è una compagnia teatrale,Travaglio e Ruotolo sono ormai Maschere,sembrano appartenere alla Commedia dell'Arte.Quando sento chiamare Ruotolo so già dove andrà a parare.Mettiamoci del pepe,Ruotolo! E beviamoci su.A giovedì prossimo. (gipo,Milano) II pop-gag, gag-pop "E lei,nada a Daniele?" -"Ad rem Merda!" (e lei "nada a Daniele") pop-gag, gag-pop? ICONA RIVISITATA "Sono pronto a tutto..." Hitler all'Inferno! E' costretto a riscrivere Mein Kampf.La nuova copertina titolerà:Mein Kampf .Der Blitz und der Witz! Strunz und Trap,das Arschloch und "media-strunzaten"... Voci correlate. 1.-palindromi satira,in Google. 2.-satira caritas,in Google. "aut aut" ... Tua...tua! (i palindromi di gipo,Milano)
ecce satira Caritas,ecce! 
Eco Voce oreZero "ANNO ONNA!" oreZero... eco Voce

David Graux,L'eco di un sogno.Poster.
I terremoti infrangono,lacerano molti sogni,spesso trasformandoli in incubi.Sono anche occasione di solidarietà,di trasformazioni.Ma non bisogna esagerare con la retorica delle parole,occorre operare,se si può e si vuole,con la concretezza dei fatti e l'innovazione dei progetti. Altrimenti il vecchio sistema del malaffare ne approfitterà per speculare di nuovo sulle disgrazie altrui,convinto di poter contare sulla stanchezza e lo sfinimento delle classi subalterne,sull'arrivismo delle nuove leve,sulla spregiudicatezza di corto respiro o il cinico conformismo dei giovani,sull'assenza di cultura storica e scientifica nelle scuole,nel sistema mediatico e nella cosiddetta opinione pubblica.I terremoti rovinosi distruggono a volte,come le guerre -irrimediabilmente e per sempre- vite umane e opere d'arte,affreschi e quadri, sculture e arredi e "preziosi".In alcuni casi,l'arte del restauro fa "miracoli",ma sono sempre "miracoli costosi che richiedono anni e anni di lavoro".Alcune strade,alcune piazze e contrade,alcuni palazzi e cortili,alcune biblioteche e archivi,emeroteche e collezioni (fors'anche di oreficeria ecclesiastica?) troveranno nella voragine della distruzione la fine della loro vita terrena,del loro rapporto con gli umani.Altri "umani" sine ulla bona arte, sine humanitate, sine ingenio, sine litteris ecc. ecc. opereranno con la loro indifferenza e volgarità. La nuova vita si farà largo,imperiosamente.E nuovi sogni si legherano agli antichi.Qualche rétore prima o poi parlerà,con un colpo di tosse,di memoria storica collettiva,di patrimonio comune,condiviso.I terremoti rovinosi non accadono che a distanza di lungo tempo.Lungo è il tempo,e benedetto.
O Iddio!
annoda Madonna,
Eco Voce oreZero "ANNO ONNA!" oreZero... eco Voce
annoda Madonna,
o Iddio!
DATI SUL TERREMOTO DEL 6 APRILE.- I dati sono in continuo aggiornamento: TRECENTO ormai i morti? Circa 2000 feriti, 60-70.000 sfollati.Poi,dopo qualche giorno,dei feriti nessuno più parla.Delle sofferenze del ferito non vi è mai traccia,il ferito risulta fastidioso a molti,meno è autonomo e "leggèro" più ha la colpa d'esser grave,un peso insopportabile per tutti,un incapace reo di non esser morto.Insomma molti di quei feriti saranno stati dimessi,qualcuno saggiamente è morto,altri trascineranno la loro pena invalidante giorno dopo giorno.Sugli sfollati c'è stato un girotondo di cifre.A un certo punto mi sono rifiutato di aggiornarle.Ci dev'essere stata una salutare contrazione del biblico esodo.A migliaia devono aver trovato ospitalità da parenti esemplari per affetto e dedizione.Qualche reazione parentale si avrà dopo qualche tempo con improvvisi scoppi d'ira? liti e contrasti? Chissà.Nasceranno amori,i figli del terremoto... Relazioni adulterine,qualche omicidio tanto per gradire,tanto lavoro per gli avvocati,psichiatri speranzosi in un impiego di massa,preti predicatori "à gogo" e non è da escludere la comparsa di strani nomi all'anagrafe: la figlia Magnitudo,il figlio Ràdon,i gemelli Richter ed Epi... Il cagnolino Centro.
(gipo,Milano)
[video.gazzetta.it*/ Terremoto,il punto da Onna.Valerio Piccioni racconta la prima notte degli sfollati.]
SCIAME SISMICO SENZA FINE...
MILANO, 9 aprile 2009 - Ancora una notte di paura e di angoscia per le popolazioni dell'Abruzzo aquilano, già sconvolte dal violento terremoto della notte tra domenica e lunedì. Due forti scosse si sono infatti verificate alle 00,55, di magnitudo 4.3, e alle 2.52, con magnitudo 5.2, con epicentro L'Aquila, Pizzoli e Barete. Poi una terza replica, della stessa intensità circa della prima, alle 5.14.
Passano le ore e si continua a cercare sotto le macerie all’Aquila, ma dai detriti ormai si estraggono solo corpi senza vita. L’ultimo bilancio ufficiale parla di 279 vittime, ma circa 150 dei 1.500 feriti sarebbero in gravi condizioni e una trentina di persone sono ancora disperse.
[YouTube /Giuseppe Verdi,Requiem. Ascolta,vedi Claudio Abbado nel Dies Irae.YouTube]
CITAZIONI DANNUNZIANE.-In questi giorni molti (troppi?) in TV o sulla stampa fanno un grande uso di una celebre definizione di Gabriele D'Annunzio.La terra d'Abruzzo è "una terra forte e gentile", gli abruzzesi sono "forti e gentili".Anche personaggi poco propensi alla retorica improvvisamente si aggrappano a questa definizione come a un salvagente.Niente niente c'è "sotto sotto" un discorso di questo tipo?Caro mio,se sei un abruzzese veramente forte saprai sopportare per un po' d'anni (qualche decennio?) questo e quest'altro disagio seguìti a una catastrofe naturale "d'immani proporzioni"... Se sei poi,come tutti ci aspettiamo,inevitabilmente gentile... saprai accoppiare alla tua tempra una paziente attesa,fatta delle qualità tipiche della "tua gente",che non possono esaurirsi in una generazione ma che TU stesso,caro Abruzzese,provvederai a trasmettere ai tuoi figli e ai tuoi nipoti,tutti immancabilmente Forti,tutti costantemente silenziosi e Gentili.Le vostre opportunità non potranno che scaturire dalla vostre qualità,dalla vostra operosità,dalla vostra personale creatività.
Quanto a D'Annunzio inventò «La Rinascente». Un nome che era un messaggio di ottimismo che venne ben interpretato dai manifesti pubblicitari di Marcello Dudovich. [...]
Gioia della Resurrezione Suono di campane voce che trasvola sul mondo canto che piove dal cielo sulla terra nella città sorda irrequieta e nel silenzio dei colli. Suono che viene a te, a offrirti la gioia di ogni primavera a chiamarti alla rinascita, a dirti che la terra rifiorisce se il tuo cuore si apre come un bocciolo che ripete un gesto di amore e di speranza in questa chiara alba di Resurrezione. Gabriele D’ Annunzio Un Ex-libris di Giandante X per Walter Toscanini,figlio di Arturo,dal significativo titolo Seguendo il ritmo del sogno.Sul versus la scritta "Fecit Giandante 1930" Milano Italien (Proprietà del Ebbi modo di conoscere Giandante X nei primi anni Ottanta,qualche anno prima che morisse.Verdi l'ho amato da sempre,da quand'ero ragazzo.Abito nella piazza dove Verdi è sepolto,che cambierei per poche piazze al mondo,forse nessuna.Verdi interpretato da Toscanini è il massimo degli ascolti possibili,è il vertice l'apice la cima. Al Requiem di Verdi e al Dies Irae di Toscanini -come al Requiem di Mozart- ho pensato durante l'ascolto della cattiva musica televisiva propinataci ai funerali delle vittime del terremoto.Orribili poi mi sono sembrati i canti in italiano. [YouTube/Giuseppe Verdi,Requiem.Arturo Toscanini nel Dies Irae.PARTE PRIMA.YouTube] [YouTube/Giuseppe Verdi,Requiem.Arturo Toscanini nel Dies Irae.PARTE SECONDA.YouTube] *Cfr.Quid sum miser Rex Tremendae NBC Symphony Orchestra Robert Shaw Chorale Herva Nelli Soprano Fedora Barbieri Mezzo-soprano Giuseppe di Stefano Tenor Cesare Siepi Bass 21 Jan 1951
giornale d'istituto - alboscuole
Gioia della Resurrezione
webmaster).Giandante X,personaggio difficile,libertario sin quasi all'autodistruzione,scontroso e sostanzialmente anarchico,coerente nella sua "follia" più che stravaganza,ebbe vita travagliatissima ma non breve (1899-1984).Il suo stesso pseudonimo "Giandante", per chi lo conobbe,un viandante in eterno travaglio,faceva riferimento a un nome anagrafico incerto:Dante Persico o Dante Pescò?
L'AQUILA FERITA USGS Home [EPISODE 92]. L'Aquila.-Fontana delle 99 cannelle. Origine del nome (Da Wikipedia) Quando fu scelto il sito per la fondazione della città, si individuò un luogo chiamato Acquilis o Acculi o anche Acculae, per l’abbondanza delle sorgenti che vi si trovavano. La zona era in una posizione strategica tra i due poli entro i quali doveva nascere il nuovo centro urbano e cioè i due centri di Forcona e Amiternum. Acculi, vicina anche al fiume Aterno, corrisponde all’attuale Borgo Rivera, dove oggi si trova la Fontana delle 99 cannelle; al tempo della fondazione c’era lì una chiesa con un monastero, Santa Maria ad Fontes de Acquilis (o de Aquila). Fu dunque scelto per la nuova città il nome di Aquila, che riprendeva il toponimo già esistente, ma che richiamava anche l'emblema dell'aquila imperiale, secondo il Diploma di fondazione attribuito all'Imperatore Corrado IV. Nello stemma della città appare infatti un'aquila. Lateralmente appare la scritta “Immota manet” e inoltre l’abbreviazione PHS. Cosa vogliono dire? Il motto “Immota manet” significa “Resta ferma”. L’espressione è forse tratta da un verso del poeta latino Virgilio, che attribuisce alla quercia la capacità di radicarsi fortemente e dunque di restare ferma, ben salda. Il PHS è un vero mistero. Alcuni parlano di un errore di trascrizione del motto Iesus Hominum Salvator o del nome di Cristo (secondo San Bernardino); altri pensano che significhi “Publica Hic Salus”, cioè “qui [c’è] la salute pubblica”. [Il grassetto è mio.Lascia al lettore ogni tipo di considerazioni. (N.d.R.)] -Ricordate la storia aquilana delle 99 piazze,99 chiese e 99 fontane? Il 99,numero-simbolo della città abruzzese, è un numero palindromo. SI E' SALVATA LA STRAORDINARIA BELLEZZA DI SANTO STEFANO DI SESSANIO? E si è forse arrivati a uno dei due poli di studio che dovranno essere oggetto di serio approfondimento.A Santo Stefano di Sessanio le nostre TV,se non mi sbaglio,hanno dedicato un solo servizio specifico,peraltro interessantissimo.Al momento del servizio due soli edifici avevano subìto danni rilevanti e crolli,non essendo stati sottoposti a lavori di consolidamento ANTISISMICO innovativi.E' vero questo? o è stata esagerata la portata degli interventi del giovane imprenditore svedese Daniele Elow Kihlgren e di altri giovani amici? E' vero che a Santo Stefano non ci sono stati morti e feriti? L'altro polo di osservazione che balza agli occhi, in questi primi giorni successivi al disastro,è il caso di MONTICCHIO,paese giudicato "miracolato" in quanto distante soltanto 2 km. da Onna,rasa al suolo,interamente distrutta,emblema stessa del terremoto del 6 Aprile.MONTICCHIO (da non confondere con l'altra Monticchio,quella lucana dei Laghi di Monticchio,in Basilicata) la Monticchio abruzzese insomma non ha avuto né morti né feriti,il paese -1000 abitanti- è intatto,totalmente! misteriosamente! incredibilmente! integro nei suoi edifici e nelle sue funzioni. [Vedi VIDEO]
Memorie sul Tremuoto / Parte Seconda*
« ... e su questo terreno, traballante a ogni passo, dobbiamo fare il meglio che possiamo per vivere degnamente, da uomini, pensando, operando, coltivando gli affetti gentili; e tenerci sempre pronti alle rinunzie senza per esse disanimarci »
IL PALAZZO DEL GOVERNO DOPO IL TERREMOTO.
Un Palazzo del Governo non dovrebbe mai ridursi in queste condizioni. Ha affermato in TV Franco Bàrberi. "Perché,come l'Ospedale,è uno di quegli edifici strategici...". Anche il buon senso non può dargli torto.Si tratta di "edifici-chiave" che richiederebbero il massimo dell'attenzione nella scelta dei siti,nella tecnologia costruttiva,nell'eccellenza dei materiali impiegati,nella "pulizia" degli appalti,nella severità della normativa...
Ma il ministro dell'Interno Maroni ha subito replicato,con qualche ragione,in TV:"Le Prefetture hanno sede in vecchi edifici storici,molto rappresentativi".Sono leccese e non posso dar torto nemmeno a lui.La Prefettura di Lecce ha sede nello stupendo ex Convento dei Celestini,accanto a Santa Croce.E' uno dei siti più belli di Lecce e nella facciata e nello splendido chiostro interno.E' sede anche dell'Amministrazione Provinciale.Senza mancare di rispetto a sant'Oronzo che fa del suo meglio per proteggere la città dalla peste e dal colera,dalle guerre e dai tremuoti... sta di fatto che Lecce,per fortuna, non appartiene alle zone ad alta sismicità.Mi vengono i brividi a pensare cosa accadrebbe al barocco leccese (Prefettura inclusa) se dovesse condividere i rischi del barocco di Noto...
Ma in provincia di Lecce,a Nardò e a Lequile,nel 1743...
Terremoto di Nardò
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Il terremoto di Nardò fu un terremoto DISTRUTTIVO. Si verificò il 20 febbraio del 1743 nel Salento.
Alle ore 6.30 si ebbero tre forti scosse con epicentro nel Canale d'Otranto a circa 50 km dalla costa.*
Le maggiori distruzioni furono subite dalle città di Francavilla Fontana e di Nardò, in Puglia, dove raggiunse il IX grado della scala Mercalli, e da Amaxichi, una località dell'isola di Lefkada (Isole ioniche) in Grecia.
A Nardò vi furono 112 vittime[1] e subirono gravi danni la maggior parte delle chiese e dei palazzi. Il numero delle vittime, reputato scarso a paragone della violenza del sisma, fu attribuito all'intercessione di san Gregorio Armeno, la cui festa venne fissata nella ricorrenza del terremoto il 20 febbraio.
Note [modifica]
- ^ Il numero delle vittime è attestato dal "Liber mortuorum della cattedrale.
Roma, 6 apr. - (Adnkronos) - "Purtroppo i terremoti non sono prevedibili". Lo ha detto Franco Bàrberi, presidente vicario della commissione nazionale Grandi Rischi in collegamento a 'Porta a Porta'. "Non ci si puo' piu' sorprendere dei danni dei terremoti, che facciano cosi' tanti crolli. E' ora di prendere atto -dice- che il nostro paese troppo tardi si e' occupato di ridurre il rischio sismico. Bisogna decidersi a destinare le risorse prima piuttosto che dopo".
E noi sì Visione...
Anno Onna*:
O motus su tomo
-ESSI RAPI'... I PARISSE!-**
O tomus su moto!
Anno Onna!
E noi sì... visione?
(i palindromi di gipo,Milano)
*Il paesino di Onna -400 abitanti a 582 m.s.m.- è una frazione di Paganica,centro di 7000 abitanti a 650 m. di altitudine.Sono i luoghi,i centri abitati, più colpiti dal terremoto.Paganica dette i natali a Edoardo Scarfoglio e allo storico Gioacchino Volpe.Ma il paesino di Onna aveva (ha ancora? lo spero) un Centro culturale e una biblioteca.Spero si siano salvati per affermare il primato della civiltà sulla desolazione del disastro,sull'annientamento della distruzione più cieca e crudele.Come non ricordare il grande filosofo e storico e critico letterario abruzzese Benedetto Croce colpito lui stesso nella carne viva dal tremendo terremoto di Casamicciola (Ischia 28 luglio 1883),avendo perduto entrambi i genitori e la cara sorella Maria? Ho letto con interesse e partecipazione un breve scritto di un cronista locale sulle due passioni da lui coltivate e tenacemente realizzate: fare il giornalista e il bibliotecario.Del resto,non avevo realizzato il post Memorie sul tremuoto,reale e metaforico del 24 dicembre scorso illustrandolo con il Bibliotecario di Arcimboldi? Il cronista dalle due passioni è Giustino Parisse,lo scritto sulla piccola biblioteca Nascita di una biblioteca,il centro culturale di Onna: CENTRO CULTURALE "IL CESPO".
**E' il palindromo più tragico,che non avrei mai voluto scrivere.Mentre disponevo i materiali di questa pagina,rileggendo articoli di cronaca,aggiornando dati e controllando qualche link... accade che io m'imbatta nella più atroce delle notizie... Proprio a Lui,a Giustino Parisse di cui avevo appena scritto,è toccata la stessa sorte di Benedetto Croce! Il terremoto ha divorato la sua famiglia, i figli Domenico e Maria Paola di 18 e 16 anni,il padre Domenico,mentre la madre è molto grave in ospedale.Qualcuno afferma che a Tokyo o in California lo stesso terremoto non avrebbe fatto nemmeno una vittima.Parisse sarà ancor più lacerato da questa problematica.La sua capacità d'indagine,le sue passioni,i suoi rinnovati affetti e il ricordo dei suoi cari scomparsi,i suoi libri,la sua biblioteca,la sua civile volontà di costruzione e ricostruzione lo salveranno dalla disperazione senza conforto.
La frazione dell'Aquila quasi rasa al suolo: si temono 50 morti su 400 abitanti
Tra i corpi quelli di due fidanzati in fuga d'amore. Si scava dove si sentono voci
Una fila di bare davanti alle macerie
il piccolo borgo di Onna non c'è piùdi GIUSEPPE CAPORALE
ONNA (L'Aquila) - E' l'odore del terremoto. Quel terribile velo di polvere che stagna nell'aria e avvolge tutto. Qui ad Onna non riesce a coprire lo scenario apocalittico della piccola frazione del Comune dell'Aquila uscita come da un bombardamento.
Onna non c'è più. E' una unica distesa di macerie, tra le quali non si riescono quasi a distinguere le linee dei vicoli del paese, e di macchine coperte di fango. La stima nessuno vuole dirla quasi a non volerla rendere ufficiale, ma in troppi pensano che dei quattrocento abitanti cinquanta siano morti.
(Continua: clicca su Caporale per leggere l'articolo)
(Clicca sulle foto per ingrandirle)
[Ascolta,vedi Bernstein nel Requiem di Mozart]
Lacrimosa dies illa...
..qua resurget ex favilla...
..judicandus homo reus.
Lacrimosa dies illa...
..qua resurget ex favilla...
..judicandus homo reus.
Huic ergo parce Deus...
..pie Jesu Domine...
..dona eis requiem...
dona eis requiem.
Amen.
[YouTube Requiem Mozart KV 626 -Bernstein]
Voci correlate.
1.-Tremuoti e terremoti,in Google. 2.-Terremoti e palindromi,in Google. 3.-Giuseppe Saverio Poli moti e tremuoti,in Google. 4.-Anno ONNA: rota... gemi... LimeGator: Anno ONNA! (i palindromi di gipo,Milano). 4.4.-'44:ANNO ONNA:'44 (i palindromi di gipo,Milano). 5.-Casella di riferimento:orezero@libero.it* 6.-Giustino Parisse,in Google. 7.-VIDEO Terremoto 6 Aprile 2009: VIDEO. 8.-USGS / SEISMIC HAZARD MAP. 9.-In cauda venenum (io stesso,del resto,sono uno scorpione): ecce "l'indecente" Santoro: RaiDue,AnnoZero.
PARTE PRIMA * "Copia e incolla" con quella pagina del 24 dicembre 2008...
IL TERREMOTO BUONO DI NATALE.- La terra trema.* Molto rumore per nulla? Ieri pomeriggio la terra ha tremato.E anche ieri sera,senza danni apparenti.Ma cos'è un ter
remoto? "Ci vorrebbe un terremoto!" Quando il terremoto è una metafora.
Il 23 dicembre 2008 -ANTIVIGILIA DI NATALE- la Terra aveva tremato anche a Milano.Io stesso,nel mio studio di piazza Buonarroti,avevo visto oscillare suppellettili e lampadari,avevo sentito -come altre volte in passato- lo stesso edificio preda di una leggera vertigine,un'ebbrezza alta da nono piano che gira in tondo,un giro di valzer mozzafiato un po' sinistro ma nemmeno del tutto spiacevole,uno stordimento antico a un passo dall'atavico terrore, che sembrava legare uomini e cose,muri e viventi -me e gli altri,me e il cane: abbaia? è tranquillo o agitato?- terra e aria,una drammatica e curiosa "unità".Mi affrettai a testimoniare il tutto con una pagina storico-rievocativa,non priva di senso dell'umorismo,visto che gli ITALIANI,se non gli cade la casa in testa,non fanno tesoro di nulla,e dopo qualche anno dimenticano tutto... o si abbandonano al più deprimente fatalismo.
memorie del terremoto e/o terremoti della memoria... i ristori dell'oblìo e/o l'oblìo dei ristori? tecniche di assorbimento e assorbimento delle tecniche ...il ballo del terremoto,terremoto con ballo,terremoto come ballo:il ballo della fine,l'ultimo ballo. -"Permette questo ballo?"
Terrae Motus... Motus Terrae. ITALICA TELLURICA E STORICA LISTA. Vedi,migliorane il contenuto,porta testimonianze...
Il 28 dicembre ricorre il CENTENARIO del Terremoto di Messina,ovvero Terremoto dello Stretto,che distrusse Messina e Reggio Calabria.Il terremoto infatti fu correttamente definito calabro-siculo.
Sì! Song GNOSIS

Sì! Song... GNOSIS... (i palindromi di gipo,Milano)
...
e Ida CADIE... (i palindromi di gipo,Milano)
Voci correlate.
1.-Pesci d'aprile,in Google. 1.2.-Id. IMMAGINI in Google. 2.-Pesce d'Aprile,in Wikipedia. 3.-Omir rimo? In muroForum*
































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