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Categoria Altri Mondi,archivio
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Cose dell'Altro Mondo in Archivio

di <$memo e Memo remo, il pendolo della memoria$> (22/12/2008 - 16:21)



Ovvero
Commenti di  giporossonero in Altri Mondi

Blog di Giorgio Dell'Arti.

*Archivio occasionale,anche saltuario dei Commenti pubblicati.L'impaginazione,le illustrazioni,qualche piccola correzione e/o variante grafica appartengono invece a questo blog.Lo stesso dicasi per qualche titoletto esplicativo,noticina eventuale al piede di qualche mio commento o asterisco,ritenuti necessari a una seconda lettura o per qualche problematica emersa dalle osservazioni di qualche lettore.Ogni percorso linkato appartiene a questo mio blog,rappresentando mie personali curiosità oppure occasioni,scelte di approfondimento:testo MULTIMEDIALE messo a disposizione di ogni lettore.E' possibile anche qualche interpolazione extra,evidenziata dalla dicitura INTERPOLAZIONE.

Nota.-Per sopravvenute esigenze di impaginazione,dopo i  primi Commenti 1-7, potrete leggere i Commenti successivi "a partire dall'ultimo Commento archiviato",andando quindi via via a ritroso sino ai primi 1-7.

                                                                           §§§

[15]

O.K. / K.O.
Allega Pagella,
O nota a tono!
Allega Pagella:
O.K. / K.O.

(i palindromi di gipo,Milano)


[14]

RONALDO ATTERRA L'ITALICA GENTE,GIRA SUI TACCHI E SE NE VA! Non ha certo "modi diplomatici" l'ambasciatore,sembra trattare il nostro Paese come "USA e getta".Ma forse ci vuol bene e parla così di noi per amore.Può succedere.L'Italia, SPOGLIata di orpelli, appare quasi una Terra desolata.Il fatto è che ha pure ragione.Ugo La Malfa parlava della Riforma della Pubblica Amministrazione già sul finire degli Anni Cinquanta-primi Sessanta sulle pagine de "Il Mondo" di Mario Pannunzio.Antonio Cederna anticipava temi drammatici dell'ambientalismo più attento e consapevole.Parole al vento.I partiti di massa si muovevano su altri binari.Mi divertivo moltissimo a sentire il vecchio Ugo La Malfa pronunciare con spiccato accento siciliano la Frase ormai Storica:"Al de quà e al de là del sestema empirico-razzionale,le componenti se COZZZANO! E 'l Conflitto è INEVETABBBILE!" Altro che Angelo Musco! Corsi a informarmi su quel benedetto Sistema Empirico-razionale,sul posizionamento  dell'Al di qua e Al di là,sulla natura struttura e cultura di quelle "Componenti"... Sono rimasti gli Effetti del Cozzo,le macerie del Conflitto.Il "Sistema Empirico-razionale" di La Malfa chissà dov'è finito.

 

 

Tutte le illustrazioni contestuali Alla Basilica sono tratte dal sito di Gigi Padovani.

Maria Pagliasso,"la cuoca arcigolosa di via Mendicità Istruita",recita la didascalia del sito di Gigi Padovani.

 

[13]

ALLA BASILICA

"Alla Basilica" ci si siede al tavolo in compagnia discreta ma non mugugnona.In attesa che arrivi il cameriere ci si diverte a fare il gioco delle "citazioni pertinenti".Vince CHI,al momento dell'arrivo del cameriere,è riuscito a piazzare più citazioni "in tema".Apre dunque Luca dicendo:"Ieri a Verona ho mangiato ai DODICI APOSTOLI,una delizia." Prosegue Marco affermando:"Ho un ricordo del BOCCON DIVINO che non vi dico." -"Eh... Quella Maria Pagliasso era proprio benedetta",aggiunge Giovanni. "C'è da riflettere:il Boccon Divino... in via Mendicità!" pensoso è Matteo. Sospirò allora Bartolomeo:"D'accordo,Mendicità.Ma almeno è Istruita"."Siete sicuri che la denominazione di Via Mendicità sia MENDICITA 'ISTRUITA?" avanzò il dubbio Tommaso. "Sicurissimi,si trova a BRA e Tu che hai un palmare tra le mani puoi controllare sulle Mappe.",rispose per tutti Filippo.  "Dovremmo mettere qualche punto fermo,qualche PIETRA fondante su cui fondare il nostro discorso:evitare per esempio le citazioni da riviste tipo GOLA e ARCIGOLA o roba del genere",disse Simon Pietro con un certo vigore. "Me presente il VINO non potrà mai mancare..." tentò la battuta Simone il Cananeo tra il gelo dei convenuti.Fu allora che Giuda Iscariota spinse tra i bicchieri quel libro maledetto che aveva tenuto sulle ginocchia,così
pesantemente Allusivo,che i vicini di tavolo adocchiarono inorriditi quando Andrea,a mo' di citazione DIABOLICA, di Metafora terrena Inequivocabile lo afferrò tra le mani sollevandolo lentamente,più in alto e più in alto ancora come fosse il Vangelo.Lo mostrò a Giacomo figlio di Zebedeo,che non aveva ancora parlato, perché lo vedesse. "L'eccellenza del porco." mormorò allibito Giacomo figlio di Zebedeo. "L'eccellenza del porco,Mazzotta editore",aggiunse Giacomo il Minore,figlio di Alfeo. "Ite,Missa est." chiuse Giuda Taddeo,frantumando la frase in bocca al cameriere ormai prossimo al tavolo.Si alzarono tutti.Ordinati e in fila sparirono.


Il primo numero della rivista "La Gola",1982.

[12]

CHIEDERE A BECKHAM "Do you know costoletta?"

Trattandosi di un'intervista di COSTA che vuole insegnare a Beckham qualcosa della cucina italiana e milanese in particolare,tanto sarebbe valso evitare il francesismo di "cotoletta" derivato da "cotelette",pur se entrato nell'uso (cfr.Devoto e Altri), e chiedergli perciò:
-"Do you know costoletta?"
Lo Spice avrebbe d'un balzo superato in perfezionismo linguistico tutti i colleghi italiani e stranieri,esponendosi a simpatici sfottò.COSTA avrebbe fatto felice a un tempo le anime di Devoto e Gabrielli, e io infine mi sarei risparmiato questo commento.

Scritto da giporossonero - Venerdì 30/01/2009 13:07

[11]

IL PUBE ZOLDESTER

Ciascuno di noi -secondo età,memoria ed esperienza- ha non soltanto una sua idea di Israele degli ebrei e dei problemi che ne derivano ma anche un qualche impatto di vita con quella realtà.Personalmente,ho imparato a leggere i giornali attraverso DUE EVENTI LEGATI ALLA GUERRA: A)Il Processo di Norimberga (1945-'46) B)La Nascita dello Stato d'Israele (1948).Essendo nato nel novembre del '37,avevo dunque otto anni durante il Processo di Norimberga e meno di undici durante la nascita dello Stato ebraico.Mi sdraiavo accanto a mio padre che leggeva sul letto "La Gazzetta del Mezzogiorno",sbirciavo qualcosa durante la sua lettura -Titoli e sottotitoli- mi incuriosivo a qualche suo commento... e appena si addormentava gli sfilavo il giornale.Andavo a leggere da un'altra parte,seduto e con luce migliore.Quindi la nascita di Israele è legata per me alla guerra e al combattimento.Quando oggi l'immagine del Terrorista Classico è legata all'Islamico,IERI o L'Altro Ieri  ricordo "commandos" israeliani (Banda Stern) attaccare soldati britannici del "British Mandate of Palestine" e compiere clamorosi,terrificanti attentati dinamitardi (vedi attentato al King David Hotel) con decine e decine di morti,forse un centinaio!Appena nato Israele divampò una guerra feroce tra arabi e israeliani.Poi pace e poi guerra,avanti così sempre.Ma NON deve essere fatalità,possibile che la Ragione non riesca a spezzare questa o quella catena?
Mi sbaglio se ricordo che esiste il Problema di "Gerusalemme EST" NON RICONOSCIUTA dalla Comunità internazionale? Le ambasciate NON risiedono in Gerusalemme.
Nei giorni della Memoria della Shoah,quale ricordo non libresco,non letterario,non filmico ho della Shoah? Avevo poco più di DIECI anni e frequentavo a Lecce il Collegio Argento,un collegio-convitto dei Padri Gesuiti.Ero "esterno",e tra i miei amici più cari ce n'era uno che un bel giorno a casa sua mi raccontò una storia intrisa di parole sconosciute.Giorgio Zoldester si chiamava il mio amico,figlio di un ingegnere capo delle Ferrovie del Sud-Est e di madre rumena,ricca possidente le cui proprietà terriere erano state espropriate dopo il '47 dal Regime comunista. Giorgio mi disse che i tedeschi facevano spogliare le donne prima di avviarle in certe camere.Interamente nude.E guardavano il pube delle donne.Così mi disse Zoldester allusivo,con una punta di malizia,che mi fece immaginare qualcosa di piacevole ma indeterminato collocato in basso,nel ventre femminile.Perché Zoldester puntò lo sguardo in giù,verso quel pube immaginario e immaginato per me misterioso.Non gli chiesi,nonostante l'amicizia,cos'era il pube.Né chiesi a mio padre,figuriamoci a mia  madre! Tenni tutto per me.Tornato a casa cercai sul dizionario.La storia della Shoah per me è cominciata con il "pube Zoldester".

 *Nella foto (d. Archivio Sud-Est,cfr. sito) : Lecce,piazzale della Stazione e viale Oronzo Quarta,la sede delle Ferrovie del Sud-Est.Al primo piano gli uffici,a piano terra,a sinistra del portone -e a sinistra entrando- l'abitazione dell'ing. Guglielmo Zoldester,un uomo alto e massiccio,nel mio ricordo imponente e dinamico,con qualche tratto  di autorevole cordialità,che faceva  ancor più risaltare la figura minuta e sorridente  della gentile e distinta moglie romena,castana o bionda dalla carnagione molto chiara,la pelle delicata come quella di mia madre.Nella loro casa fu ospitato a lungo un fratello romeno della signora,rifugiato in Italia dalla Romania divenuta "giocoforza" comunista  in seguito all'espansionismo sovietico.Ci voleva poco,nella fantasia di noi ragazzi,a favoleggiare su quelle terre espropriate,distese di boschi,foreste solcate da orridi precìpiti e spaventosi,tutto strappato e incamerato dai biechi comunisti.Quella era pur sempre la terra di Dracula.Giorgio e Jole erano invece i civilissimi figli Zoldester.Nella provincia di Lecce,a Santa Maria al Bagno tra il 1943 e il '47,affluirono migliaia e migliaia di ebrei.Alle  Cenate, villeggiava una mia zia,Chiara Falco seconda moglie del fratello maggiore di mia madre.E  a Villa Falco fui ospite da ragazzino per una mezza giornata:ne ricordo soltanto certe terrazze merlate.Visitandole lentamente,qualcuno dei parenti Falco spiegava a mia madre qualcosa,additava qualcosa.Elogiavamo qualcosa sotto un cielo blu intenso,orientale nell'aria profumata. Con i cugini Foscarini,più grandi di me, che ebbero modo di vivere intensamente quegli anni e quegli eventi,nel vasto parentado non venne fuori mai  nulla,nessun discorso... nessuna traccia del transito  di quelle moltitudini.Anche se è pur vero che una sorta di diàspora parentale  ci ha disseminati qua e là,a Lecce e a  Milano,a Firenze e a Poggibonsi... Anni dopo mi chiesi se quello stesso cognome Falco non fosse ebreo e quanta parte ebbero le Ferrovie del Sud-Est,dirigente Zoldester, nel trasporto verso S.MARIA AL BAGNO di quei profughi giunti a Lecce dalle più svariate regioni d'Europa e destinati alla sponda jonica del Salento.Lasciato il Collegio Argento alla terza media,persi di vista quasi tutta  "la famiglia" Zoldester e,paradossalmete,l'unico che incontravo per Lecce,per le strade di Lecce, ogni volta che vi ritornavo a trovare i miei era l'ex profugo romeno "zio di Giorgio",dall'aspetto immutabile nel corso dei decenni,un po' rigido e impettito con l'aria  felicemente dannata di mezzo ésule  appena arrivato dall'Est  "che l'ha scampata bella", piovuto da un'altra epoca,con quel tanto di eterno spaesamento e di evidente adozione, "perenne ospite dei leccesi",il viso  un po'lungo atteggiato al saluto cortese, gli occhi attenti non un capello fuori posto,l'abito in ordine,un giornale arrotolato stretto nel pugno della mano destra,frequentatore metodico di pizzerie e ristoranti,asciutto e solitario salutista camminatore.

[10]

Della bravissima Franca Rame abbiamo visto in teatro o TV almeno un paio di volte il racconto di quella drammatica "esperienza" del lontano 1973.Qui rispunta il sempiterno EQUIVOCO italiano sulla Giustizia intesa come Giustizia dei Tribunali.Non puoi accennare un discorso sulle pene che ZAC! il discorso si allarga sui Massimi Sistemi:la Famiglia,l'Educazione,la Scuola, ecc. Tutte cose GIUSTISSIME quando non Risapute.Ma insomma,si vogliono assumere almeno DUE parametri di intervento A) a Tempi Brevi e B)a tempi medio-lunghi? Una cosa non esclude affatto l'altra,anzi la rinvigorisce e potenzia. Ancora:se la signora Rame fu violentata dal branco A ME cittadino Italiano interessa che sia posto RIPARO POSSIBILE IMMEDIATO al "vulnus",alla ferita apportata all'intero corpo sociale.Il branco cioè,neofascisti o figli di papà,immigrati o bulli di periferia DEVONO al più presto essere assicurati alla Giustizia,essere condannati a CONGRUE PENE e scontarle interamente,salvo inconfutabili percorsi di pentimento ESPRESSI NON CON LE PAROLE ma con tangibili fatti.La signora Rame potrebbe ANCHE perdonare i suoi violentatori,ciò alla Giustizia italiana NON dovrebbe interessare affatto perché il corpo sociale DEVE DIFENDERSI a prescindere dal caso singolo e specifico della signora Rame.LA LEBBRA della violenza deve essere contenuta e ridotta.D'accordo:con l'educazione,nelle scuole,nelle famiglie ecc. Ma ANCHE nelle AULE GIUDIZIARIE,altrimenti si arriverà alla Teorizzazione del "LIBERO PENE IN DEBOLE STATO"! Si vuole ciò? L'alternativa giudiziaria "francamente" non può che essere:"PENE al Pene"!

Scritto da giporossonero - Domenica 26/01/2009 15:52

[9]

Se nell'artificiosa contrapposizione Roma/Milano e Fiumicino/Malpensa...  Roma e Fiumicino risultano vincenti per non dire trionfatori,stento a credere che l'area lombarda con Malpensa non possa trovare soluzioni adatte.Il Paese sta vivendo molteplici trasformazioni a tutti i livelli:economici,sindacali,aziendali,bancari e finanziari,mediatici e di costume,istituzionali e forse anche politici.Di rammodernamento dei trasporti per l'invecchiamento di infrastrutture non al passo coi tempi.La necessità quasi "fatale" di razionalizzazione in tanti settori SPAZZERA' VIA tutto l'inutile,il vecchio,la nociva e pachidermica "opposizione pregiudiziale".Questo NON è soltanto un augurio,un generico auspicio fatto di buone intenzioni.E' UNA NECESSITA'.E la gente -The PEOPLE- fiuterà probabilmente,sia pure con qualche errore, CHI saprà dare consistenza al
Rinnovamento.

INTERPOLAZIONE  (1) Da GazzaSpace: Sull'incredibile vicenda della cessione di Kakà al Manchester City,"saltata" all'ultimo momento... Una cosa dell'Altro Mondo!

[interpolazione 1.3]

Non era Achille Starace il più grande dei Rompiballe?Ma quanti ce ne sono sparsi qua e là?
Martedi 20 Gennaio 2009, 13:43
TELENOVELA CONTINUA:poi cominceranno con PATO... A questo punto sapete cosa vi dico? Che dal punto di vista delle società l'età migliore dei calciatori per non essere scocciati è quella pre-declino 29-30 anni,al riparo forse dalle follie di quei dannati sceicchi e di certi magnati! Per gli sceicchi che Bin Laden se li porti all'inferno! Per i "magnati stranieri rompiballe" che siano distrutti dalla Crisi Mondiale.E Moratti e Berlusconi allora? Non rompono mai? Moratti impari a essere un po' AUTARCHICO,peschi tra gli italiani,impari dalla JUVE che sta lanciando tanti giovani.Berlusconi fa benissimo a "pescare" in Brasile... E Lula si tenga pure Cesare Battisti (quello sbagliato,le spoglie gloriose di quello "giusto" le onoriamo noi).
 
[interpolazione 1.2]
 
Il KA-PA-RO sembra maledetto.Succede sempre qualcosa a infrangerlo!
Domenica 18 Gennaio 2009, 13:30
Arriva Ronaldo e rimane vittima di una serie di tremendi infortuni.Ronaldo se ne torna in Brasile.Arriva Ronaldinho dalla Spagna e Berlusconi commenta:potremo finalmente realizzare quel gioco che soltanto la sfortuna ha mandato a pallino! Nemmeno il tempo che Dinho si possa ambientare ed ecco che va via Kaka? Addio,maledetto Ka-Pa-Ro!
 
[interpolazione 1.1]
 
L'importante è che Kakà sia largamente il giocatore Simbolo del Milan e anche il più pagato...
Lunedi 19 Gennaio 2009, 14:23
...Se poi "vuole" essere IL PIU'PAGATO DEL MONDO si accomodi pure,vada via e Grazie! Significherà che NON gli interessa quel Simbolo,l'affetto di QUEI tifosi,la magìa di quello Stadio,la civiltà europea di QUELLA città.che ospitò il genio assoluto di Leonardo e quello di Verdi,città dei "Modi & della Moda".Lo "scarto" di Valore & di Valori tra Milano & una Società senza storia sta in QUEL Vuoto: in "quel vuoto" rischia di precipitare Ricardo Kakà.Ci pensi bene.Perché NOI l'amiamo veramente e Lui NON è un poveraccio,è un miliardario,IL PIU'PAGATO tra i rossoneri,e TRA POCO diventerebbe anche il Capitano di una squadra meravigliosa che ha Antagonista Cittadina un'altra formidabile squadra.Battersi per il Primato italiano,europeo e Mondiale della Città Lombarda,in un contesto civile che risale all'Italia gloriosa dei Comuni -per non parlare degli Sforza e dei Visconti- NON può equivalere "a un Mucchio di soldi".Tra MENO di OTTO anni la carriera di Kakà sarà finita.Il "differenziale economico" è secco e sterile tra Milan e Manchester City.Potrei capire,pur nel dolore,se Kakà scegliesse il REAL.Il Real sarebbe un degno traguardo.Il Manchester City soltanto un approdo grigio e straziante.Per Lui, noi saremmo pronti a dimenticarlo.
 
INTERPOLAZIONE  (1)

[8]

MUSSOLINI COME GIOVINCO?
Mussolini:Gillette=Giovinco:Gillette?
E poiché nella proporzione il  PRODOTTO DEI MEDI è uguale a QUELLO DEGLI ESTREMI,dovremmo dedurne che Mussolini x Gillette = Gillette x Giovinco... Ho idea che,da tutto ciò  -in termini di IMMAGINE- chi trae maggior vantaggio è Gillette,Giovinco sta in pari e Mussolini ci rimette. E il comico poi a quel tempo finiva in tragicomico e in tragedia.
"Con la barba di Bombacci/ci farem gli spazzolini/per lucidar le scarpe/di Benito Mussolini" cantavano gli squadristi con greve franchezza.Sta di fatto che con il tempo il COMUNISTA Bombacci andò via via spostandosi su posizioni mussoliniane:fiancheggiò Mussolini nella R.S.I. e ne condivise il tragico epilogo essendo fucilato a Dongo nel 1945.
Mio nonno esibiva una maestosa barba repubblicana,e barbuti erano molti suoi amici,come Giovanni Bovio.
Io ho dato a Gillette il mio gratuito contributo in palindromi:
"OK... NOI SU FUSION?* KO!" ,perché appunto il mio contributo è gratuito.

*Fusion è un noto prodotto Gillette.

Scritto da giporossonero - Venerdì 17/01/2009 17:49

 

 

 Un vecchio rasoio Gillette.

 

 

 

 

Benito Mussolini perfettamente rasato con Gillette.

Mio padre era un bell'uomo,perfettamente rasato con Gillette.

Nato ad Andria nel 1897,è trasferito a Lecce per lavoro -dall'ufficio tecnico dell'Acquedotto Pugliese di Trani-  nel 1933.L'Acquedotto andrà via via diramandosi in tutto il Salento fino al capo di Leuca negli anni successivi. Non distribuisce soltanto acqua potabile con le classiche fontanine -occasione a un tempo  e di socializzazione persino "amorosa" e di diverbi e liti- ma anche sistema fognario,quindi igiene.  Mio padre,mussoliniano convinto ma non fanatico,fotografa il Duce nel 1934 in Piazza delle Poste (foto sotto). Il discorso di Mussolini inneggia al "Primato dei figli,il primato della vita".Mio padre deve averne colto il messaggio.Si fidanza nel '36 con Maria Luisa dei Conti Foscarini,che sposa nel dicembre dello stesso anno.  Ovviamente,nella concezione del Duce,i figli della feconda Terra di Puglia sono visti alla luce della "lotta dei popoli". Interessante però questa nota sulla gioventù:"Solo la gioventù guarda con occhi impassibili e freddi tutte le difficoltà che l'avvenire pone innanzi alla marcia di un popolo che vuole ascendere agli orizzonti del benessere e della grandezza." Oggi la "sociologia delle classi" discetta sull'ascensore sociale,a quanto pare fermo o mal funzionante. Quel popolo che voleva ascendere nel '34  -che si ritroverà il Paese semidistrutto nel '44, che l'avrà ricostruito nel '54  e reso già protagonista di boom economico nel '64-  da che cosa è mosso nelle sue migrazioni all'interno e all'estero? Dagli "orizzonti del benessere",più o meno reali o immaginati.Si noti che Mussolini antepone nel discorso di Lecce gli orizzonti del benessere a quelli della grandezza. In questi giorni, gelidi venti di  neo-protezionismo (strisciante o dichiarato -a livello internazionale- quando non addirittura esibito...) rendono più aspra "la lotta dei popoli".La Terra di Puglia forse è meno feconda ma, secondo D'Alema, è un dato di fatto la ripresa di una forte e drammatica spinta migratoria pugliese e salentina verso il Nord.Migrazione non dequalificata ma anzi particolarmente qualificata."La gioventù -per dirla ancora con Mussolini- guarda con occhi impassibili e freddi tutte le difficoltà che l'avvenire pone innanzi"? A sentire i discorsi di molti giovani,a osservarne i comportamenti direi proprio di Sì.Le difficoltà sono percepite "con occhi impassibili e freddi". Chissà,forse le "risposte" a quelle difficoltà potranno essere differenziate, e anche calde e appassionate. Ma alcuni giovani tentano di giocare le loro carte,appena possomo, a Zurigo o a Londra,in Spagna o nelle più accoglienti istituzioni universitarie francesi.Altrimenti ci si arrocca nel sistema clientelare, spesso cinico e  protervo.Ultima poi c'è l'opzione malavitosa.

                         (gipo,Milano)

 

 

 Discorso di Mussolini a Lecce,1934

Mussolini pronuncia il suo discorso a Lecce il 7 settembre 1934,in una giornata che sembrerebbe ventosa,con un vento di tramontana che sospinge,àltera e pasticcia la scenografia del pesante drappo sabaudo,mal legato o buffamente inadatto a certi venti salentini,sospinto verso Sud... Quasi spazzato via,come poi lo sarà dal vento della storia. In alto,ancorato a una colonna,alla destra di Mussolini,regge saldo anzi in ascesa il fascio littorio della "rivoluzione fascista".Tra un paio d'anni sarà proclamato l'Impero [maggio 1936  (ascolta e vedi in YOU TUBE folla oceanica in delirio)],che segnerà l'apogeo del Fascismo.A Lecce,il duce si affaccia sul balcone del Palazzo delle Poste,di fronte alle mura del Castello.

 (foto Riccardo Poli, 7 settembre 1934.La foto appare decentrata.Mio padre mi disse che trovandosi NON sotto il balcone ma un po' defilato verso l'attuale piazza Libertini  (ove ancora oggi si può osservare,pur bisognoso di qualche restauro, il monumento  al massonico Giuseppe),ebbe qualche difficoltà a scattarla.L'omino sulla destra  -un passo dietro al DUCE,accanto alla colonna- è Achille Starace,leccese della provincia,gallipolino,potente rompiballe Segretario del P.N.F. dal dicembre del 1931 all'ottobre del 1939.Mussolini appare nella foto molto più alto di Starace:probabilmente è salito su una pedana per dominare meglio la folla plaudente.Un dettaglio molto staraciano.)

(Clicca per ingrandire)

 Lecce,piazza Libertini con il monumento al patriota mazziniano Giuseppe Libertini: OGGI,dove un tempo suonarono fanfare,"canti dei volontari e marce delle legioni"... si ascolta MUSICA.   (Cfr.Giovanni Allevi in piazza Libertini a Lecce.)

IL DISCORSO LECCESE DI MUSSOLINI,1934, NELL'ANALISI DI MARCO GHERBI. IL LINGUAGGIO DEL CORPO E LA COMUNICAZIONE NON VERBALE.

Alla Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell'Università di Trieste una Tesi di Laurea Specialistica in Interpretazione di Conferenza (Anno Accademico 2005/2006):          Analisi della Comunicazione Non Verbale nei Discorsi di Mussolini.

La retorica mussoliniana è analizzata,sotto l'aspetto della comunicazione non verbale,prendendo in esame 11 DISCORSI: 1 Napoli ottobre 1931, 2 Roma maggio 1932, 3 Milano ottobre 1932,  4 novembre 1932, 5 Littoria dicembre 1932,  6 Lecce settembre 1934.

 

 


 

Voci correlate.

1.-Archivio privato Gioacchino Poli,in Google.   1.1.-Id. IMMAGINI in Google* Clicca per ingrandire su immagine o documento.Aprendo il doc. vai,in alto a sinistra, su: Mostra immagine a dimensione intera.Clicca ancora  per ingrandire. Cerca invece il post relativo se vuoi contestualizzare  l'immagine.   2.-Foto Riccardo Poli, Andria / Lecce.   2.2.-Id. IMMAGINI in Google.   3.-Discorso di Mussolini a Lecce,1934.In Google.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[1]    (*Animali e uomini: STIAMO DIVENTANDO TUTTI FEMMINE)

Anche l'ungulato Tasso quindi è destinato a diventare un'implacabile Tassa:non so quanto naturale.


[2]     (Foto Lapresse)

IN CONTROTENDENZA.-Acqua sul fuoco di tanti entusiasmi mondani per la coppia Beckham:interesse sì ma,da parte mia, MODERATO CANTABILE.Abito in piazza Buonarroti a Milano e vivo benissimo il mio quartiere.Non mi sognerei MAI di curiosare in quel di Villapizzone.Beckham si accaserà poi nei dintorni del Bar Basso?Guarda guarda quel bar forse ha vissuto tempi migliori,di miglior gusto e qualità di avventori.Dal mio NONO PIANO di piazza Buonarroti scorgo il Meazza o San Siro illuminato e ne pregusto il ricorrente spettacolo.Beckham deve DIMOSTRARE SUL CAMPO il suo valore:con i tiri potenti dalla media e lunga distanza,con i Cross
pennellati,i migliori del mondo,sulla testa
di Borriello o di Inzaghi,di Sheva o di
Ambrosini.Se farà tutto ciò esulterò! essendo
scarso o nullo il mio interesse per il
contenuto dei suoi slip e anche per quelli
della gentile signora.Altrimenti,in piazza
Buonarroti,occhieggia un altro mio amore o
interesse:il mio Giuseppe Verdi con la sua
musica,e tutto il melodramma.Dinnanzi alla
grandezza musicale dei nobili spartiti,i casi
sono DUE:o Beckham canta all'altezza o
il "Va,pensiero..." andrà Altrove.Super
flumina Babylonis.


[3]

Perché NON dire LO STATO DELLE COSE per quanto attiene alla GIUSTIZIA EFFETTIVA,alla Pena Effettiva che "affliggerà" il ... povero Tanzi? Molti immaginano Tanzi "in carcere per 10 anni" e si dicono:"Beh... almeno questa volta una condanna che lascia un po' il segno." Niente di più erroneo. Per via dell'indimenticabile INDULTO mastelliano,i 10 anni sono ridotti a 7.Fatto qualche giorno (meno di una settimana,mi assicurano) di carcere reale,gli sarà notificato -per via dell'età- il provvedimento di DETENZIONE DOMICILIARE.Nessuno pensi a questo punto che il poveretto possa esser costretto nella sua confortevole dimora PER SETTE LUNGHI ANNI,nossignore.La Giustizia italiana non può infierire in questo modo su "un povero vecchio,capro espiatorio".In meno di DUE ANNI otterrà un provvedimento di Liberazione Condizionale,potendo così uscire di casa a condizione di NON commettere più reati,ma potendo riandare NOSTALGICAMENTE con il pensiero ai dolci anni che furono,quelli del bel male compiuto per il PROPRIO ben/essere.Non si pensi nemmeno che nei DUE anni o meno di Detenzione a Domicilio non possa usufruire di qualche permesso.Avrà il beneficio di DIVERSI PERMESSI.Forse molti.Tanti da poter sospirare,libero nel Bel Paese dove il sì suona:Sì alla LIBERTA' DI POTER FARE impunemente I PROPRI COMODI.


 Scritto da giporossonero - Venerdì 20/12/2008 13:36

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