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IRAN / I colori della crudeltà.Il caso Delara Darabi

di <$memo e Memo remo, il pendolo della memoria$> (02/05/2009 - 04:03)




  A De.Da.

        

             (I palindromi di gipo,Milano)

 

 

Delara Darabi,la ragazza-pittrice impiccata in Iran in questi giorni  a 23 anni per complicità in omicidio e rapina nei confronti di una sua parente.I fatti commessi avvennero quando la ragazza,minorenne,aveva soltanto 17 anni.

FATTI E MISFATTI.-Nel Paese del popolare,e per certi versi applaudito, leader iraniano Ahmaninejad150 "bambini" iraniani nel braccio della morte..Nell'appena trascorso 2008 -con un'opinione pubblica al limite dell'indifferenza-   8 ESECUZIONI CAPITALI di minorenni.Quest'anno già impiccato un ragazzo 17 enne. 

(fonte "Corriere della Sera")

I DIRITTI VIOLATI.- L’avvocato Abdolsamad Khorramshahi ha cercato di difendere Delara Darabi puntando sull’autopsia, che dimostra che a pugnalare Mahin  -la vittima,una donna di 58 anni- fu un destrorso, mentre Delara è mancina.

L'IRAN HA VIOLATO LA CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL'INFANZIA!?  IPOTESI DI NORMATIVA FERMA IN PARLAMENTO.                             «L'ONU INTERVENGA» - «L'esecuzione di Delara è stata possibile perché l'Iran continua a pensare di poter agire da sola e che le reazioni internazionali siano solo parole e non abbiano conseguenze - dice Mahmood Amiry-Moghaddam, portavoce di Iran Human Rights -. Delara è il simbolo di tutti i minorenni in carcere ed è ora che Teheran paghi le conseguenze per una violazione della convenzione sui diritti dell'infanzia che pure ha sottoscritto. L'Onu deve fare in modo che quei principi trovino attuazione e non siano semplicemente un pezzo di carta». L'Iran ha ratificato la Convenzione Onu per i diritti dell'infanzia, che per l'appunto vieta la pena di morte per i minorenni. Ma di fatto ancora non ne segue le indicazioni: un'ipotesi di normativa per dare applicazione concreta alla Convenzione è stata redatta dalle autorità giudiziarie iraniane e trasformata in un progetto di legge che stabilisce pene più leggere per i minori. Ma il provvedimento è ancora fermo in parlamento.

Ma i giudici non hanno accettato le prove. «Il sistema giudiziario iraniano non è basato sulle prove. I giudici possono condannare qualcuno sulla sola base della propria cosiddetta intuizione», dice al Corriere Mahmood Amiry- Moghaddam, un medico iraniano che vive a Oslo, portavoce della rete di attivisti Iran Human Rights. Ma in ogni caso, le associazioni per i diritti umani sottolineano che la condanna a morte di una minorenne in sé viola le leggi internazionali. Ci sono 150 bambini iraniani nel braccio della morte. L’anno scorso è stato l’unico Paese a mandare a morte dei minorenni: almeno 8; quest’anno un ragazzo 17enne. La pena capitale può essere revocata se i parenti della vittima accettano del denaro in cambio della vita del condannato: nel caso di Delara si tratta della sua famiglia allargata, ma hanno rifiutato. «Ma i veri responsabili sono le autorità dice Amiry-Moghaddam. L’Iran è il secondo Paese dopo la Cina per numero di esecuzioni: il regime le usa per diffondere la paura. Penso sia importante che l’Italia, che ha legami economici con Teheran, li usi per impedirlo». Per un periodo, a Delara sono stati sequestrati pennelli e colori. Lei ha continuato a disegnare usando le dita delle mani e il carboncino. «Spero che i colori— ha scritto—mi restituiscano alla vita».

 

-I Quadri dipinti da Delara in carcere  (vedi). 

-NIENTE PERDONO,DELARA GIUSTIZIATA, "Corriere della Sera".

 

 

 

 

 

 

 

Voci correlate.

1.-La ragazza-pittrice al patibolo in Iran,"Corriere della Sera".   2.-Iran human rights,in Google.   2.2.-Id. IMMAGINI in Google.   3.-Iran Human Rights.    4.-I diritti delle donne,nuovo capitolo del negoziato  con gli ayatollah,di Isabella Bossi Fedrigotti.

 

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