IRAN / I colori della crudeltà.Il caso Delara Darabi
Delara Darabi,la ragazza-pittrice impiccata in Iran in questi giorni a 23 anni per complicità in omicidio e rapina nei confronti di una sua parente.I fatti commessi avvennero quando la ragazza,minorenne,aveva soltanto 17 anni.
FATTI E MISFATTI.-Nel Paese del popolare,e per certi versi applaudito, leader iraniano Ahmaninejad, 150 "bambini" iraniani nel braccio della morte... Nell'appena trascorso 2008 -con un'opinione pubblica al limite dell'indifferenza- 8 ESECUZIONI CAPITALI di minorenni.Quest'anno già impiccato un ragazzo 17 enne. (fonte "Corriere della Sera") I DIRITTI VIOLATI.- L’avvocato Abdolsamad Khorramshahi ha cercato di difendere Delara Darabi puntando sull’autopsia, che dimostra che a pugnalare Mahin -la vittima,una donna di 58 anni- fu un destrorso, mentre Delara è mancina. L'IRAN HA VIOLATO LA CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL'INFANZIA!? IPOTESI DI NORMATIVA FERMA IN PARLAMENTO. «L'ONU INTERVENGA» - «L'esecuzione di Delara è stata possibile perché l'Iran continua a pensare di poter agire da sola e che le reazioni internazionali siano solo parole e non abbiano conseguenze - dice Mahmood Amiry-Moghaddam, portavoce di Iran Human Rights -. Delara è il simbolo di tutti i minorenni in carcere ed è ora che Teheran paghi le conseguenze per una violazione della convenzione sui diritti dell'infanzia che pure ha sottoscritto. L'Onu deve fare in modo che quei principi trovino attuazione e non siano semplicemente un pezzo di carta». L'Iran ha ratificato la Convenzione Onu per i diritti dell'infanzia, che per l'appunto vieta la pena di morte per i minorenni. Ma di fatto ancora non ne segue le indicazioni: un'ipotesi di normativa per dare applicazione concreta alla Convenzione è stata redatta dalle autorità giudiziarie iraniane e trasformata in un progetto di legge che stabilisce pene più leggere per i minori. Ma il provvedimento è ancora fermo in parlamento. Ma i giudici non hanno accettato le prove. «Il sistema giudiziario iraniano non è basato sulle prove. I giudici possono condannare qualcuno sulla sola base della propria cosiddetta intuizione», dice al Corriere Mahmood Amiry- Moghaddam, un medico iraniano che vive a Oslo, portavoce della rete di attivisti Iran Human Rights. Ma in ogni caso, le associazioni per i diritti umani sottolineano che la condanna a morte di una minorenne in sé viola le leggi internazionali. Ci sono 150 bambini iraniani nel braccio della morte. L’anno scorso è stato l’unico Paese a mandare a morte dei minorenni: almeno 8; quest’anno un ragazzo 17enne. La pena capitale può essere revocata se i parenti della vittima accettano del denaro in cambio della vita del condannato: nel caso di Delara si tratta della sua famiglia allargata, ma hanno rifiutato. «Ma i veri responsabili sono le autorità dice Amiry-Moghaddam. L’Iran è il secondo Paese dopo la Cina per numero di esecuzioni: il regime le usa per diffondere la paura. Penso sia importante che l’Italia, che ha legami economici con Teheran, li usi per impedirlo». Per un periodo, a Delara sono stati sequestrati pennelli e colori. Lei ha continuato a disegnare usando le dita delle mani e il carboncino. «Spero che i colori— ha scritto—mi restituiscano alla vita». -I Quadri dipinti da Delara in carcere (vedi). -NIENTE PERDONO,DELARA GIUSTIZIATA, "Corriere della Sera". Voci correlate. 1.-La ragazza-pittrice al patibolo in Iran,"Corriere della Sera". 2.-Iran human rights,in Google. 2.2.-Id. IMMAGINI in Google. 3.-Iran Human Rights. 4.-I diritti delle donne,nuovo capitolo del negoziato con gli ayatollah,di Isabella Bossi Fedrigotti.
A De.Da.





Ultimi commenti