Archivio Calcio 2009,N.1, giporossonero
giporossonero in GazzaSpace. Commenti e tormenti.Serpenti.

Anche la stampa britannica non nasconde "la genesi del Gol"...
Dunque il memorabile Inglese eguagli almeno... Comandini.
Non credo esista qualcosa di simile negli INCONTRI AL VERTICE.Ora che ci penso c'è un 1-7 a Torino contro la JUVE.stessa differenza reti 7 meno 1= 6! con il grandioso GRE-NO-LI. Insomma David, o BECKS che dir si voglia, faccia qualcosa di SIGNIFICATIVO per essere ricordato nella storia del Derby milanese. "AD MAIORA"!
lla foto Reuters si vede un contrasto accennato Maicon-Pirlo.Pirlo veste la maglia azzurra e Maicon quella della nazionale brasiliana.Non ci vuole molto a capire che si tratta dell'ultimo Italia-Brasile terminato 0-2 per i verde-oro.Perché mai l'Autore della "dida" ha scritto Italia-Spagna? Perché distratto da qualcosa.E cosa lo distrae?Ciò che lo preoccupa.E perché è TANTO preoccupato? Perché il fortissimo difensore d'Attacco brasiliano rischia di saltare il Derby... ERGO il redattore è interista.
venerdì 13 febbraio 2009, 14:15Ma poi c'è un "razzismo minore" -per così dire minore- che NON indigna nessuno.Nessuno mai,al meglio pochissimi, andrebbero "in soccorso" degli agiatamente ordinati e tranquilli e beatamente ricchi SVIZZERI,capaci tra mille e mille Banche "di produrre soltanto cioccolata e orologi a cucù".La prima volta che sentii una sciocchezza del genere mi meravigliai moltissimo perché era messa in bocca nientemeno che a Orson Welles...* Ci si rifiuta di considerare la Svizzera un Paese "pronto a combattere" con un esercito molto agguerrito,una Difesa Nazionale esemplare nonostante una storica Neutralità,un Paese molto sportivo,con una sua Letteratura,suoi illustri Artisti -pittori,architetti,cineasti,drammaturghi ecc- e grandi pedagoghi.Un Paese insomma di grande Cultura europea anche se di piccole dimensioni.Ma i pregiudizi sono DURI a morire.Persino le prostitute, tanti anni fa, ronzavano attorno alla Stazione Centrale di Milano convinte di poter agganciare e spennare "lo svizzerotto",sinonimo di... PREGIUDIZIO.

Victoria Beckham? VICTORIA SEMPRE!
Giovedi 5 Febbraio 2009, 18:02Jimenez va provato e riprovato:incoraggiandolo può forse dare il meglio.E' giovane e varrebbe la pena dargli fiducia.
L'Inter resta una gran macinatrice di risultati a gioco lungo,ma che possa battere le migliori d'Europa ho seri dubbi.
Restate da Noi,coniugi Beckham,SIATE I BENVENUTI sotto le guglie della Madonnina,nella città che seppe accogliere il genio di Leonardo e quello di Verdi.
Perché Milano è città musicale,e ha pronto per DAVID lo spartito TRIONFALE dell'Aida
A meno che Seedorf non riesca a svolgere il lavoro dell'Inglese,con la coppia Ronaldinho-KAKA' dietro Pato... Altra soluzione è il "lancio a sorpresa" di Mattioni,che dicono sia veloce e tecnico.Mattioni,con diverse caratteristiche,può prendere il posto di Beckham? Futuro interessante,ricco di prospettive.
Il pubblico AVIDO di successi immediati ha avuto la sua parte nel distruggerlo.Ma si andrà avanti per la stessa strada.A Milano è così,nel bene e nel male.
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Juventus-Fiorentina 1-0
uella di "dare ascolto" al famoso José, voluto da Moratti. Un fatto incontestabile è che quest'anno,in campionato,il cannoniere "è a secco di gol".Tanto più difficile la sua situazione perché sull'altra sponda,quella rossonera, la stella di Alexandre PATO brilla sempre più nel firmamento calcistico.Un'ultima considerazione cui tengo molto,e NON è la prima volta:perché non spostare l'ottimo Zambrotta a sinistra,avanzando Jankulovski al posto dello stanco Ambrosini, e non immettere il giovane e vigoroso ANTONINI sulla fascia destra impartendogli l'ordine di "curare" in modo particolare Milito?
Mi attendo pure che venga lanciato al più presto il giovane,tecnico e veloce brasiliano Mattioni.Soltanto con NUOVE ENERGIE e schemi il Milan può sperare di rendere possibili certi traguardi.
RICORDI da ultimo il nostro Ancelotti un principio grandissimo di SACCHI:MANTENERE SEMPRE l'iniziativa,MAI farsi ricacciare nella propria metà campo,calcio OFFENSIVO ma equilibrato:il modo migliore per difendersi.
Pirlo ha timbrato ben DUE splendide Traverse,non dimentichiamolo!
...Una verso destra,l'altra verso sinistra.E Beckham ha stupendamente confermato in pochissimo tempo TRE cose: A)Serietà,impegno,lavoro,professionalità,capacità di ambientamento,forte simpatia -se non è già amore- per la maglia rossonera.Al punto che già molti delirano. B)Sapienza Tattica meravigliosa.Uscito LUI le linee rossonere sono andate in confusione,anche per qualche ERRORACCIO del bravo e grande Carletto,che però per tutto il primo tempo e parte del SECONDO ha saputo far giostrare la squadra. C)Il TIRO sul PRIMO PALO:colpo di gran classe,difficile,sicuro,folgorante.Eseguito nello spazio di pochi giorni in DUE modalità diverse:C1.-In azione,infilando il pallone tra palo e portiere,nello spazio stretto e inatteso. C2.- Su punizione,con tiro a giro a incantare il portiere.ROBA da PUSKAS o da DI STEFANO. Grazie Signore d'Inghilterra,degno d'una canzone di Elton John. Cantava un nostro poeta:"Perché non scendi? Perché non ristai?" "Deh perché fuggi rapido così?" "Rimanti, e i rei fantasmi oh non seguire"
Possano i versi di Giosuè Carducci trattenerti da NOI,per il tuo ed il nostro Bene.
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C'è di sicuro che il sarto Brescia confeziona pessimi abiti...
...che l'elegante Moratti non indosserebbe mai.Ma "Il Giornale" cerca di acchiappare le volatili notizie.Che le notizie possano kafkianamente Volare attorno al nome Brescia è dimostrato dallo stesso grandissimo Franz Kafka,che scrisse il racconto "Aeroplani a Brescia".La storia sembra irrilevante.Ma il Maestro praghese insegna che molti incubi nascono da atmosfere "irrilevanti".
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Sciagurati i fischi a Seedorf.Qualche fischio ad Ancelotti può soltanto essere affettuoso.
Seedorf è grandissimo,sa fare TANTO in ogni parte del campo e in ogni momento della partita.Vanno soltanto valutati certi cali dinamici in alcune situazioni.Ma NON può MAI essere "bocciato" o fischiato con cattiveria.IDEM Carlo il Grande:soltanto qualche avvertimento affettuoso,una sorta di "dialogato" tra Lui e i cosiddetti "spalti".Apprendo CON PIACERE del rapido inserimento del giovane brasiliano MATTIONI:non vedo l'ora di applaudirlo,veloce e tecnico com'è.Poi mi piacerebbe rivedere il valido Antonini.Zambrotta,un bell'acquisto,può giocare anche a sinistra,avanzando Janku a centrocampo al posto di Ambrosini che appare affaticato e poco presente sotto-porta avversaria,con quella formidabile TESTA che si ritrova.Un mistero dinamico? Fatica a rientrare?
ULTIMA OSSERVAZIONE:per mantenere l'iniziativa,occorre "spaventare in attacco" l'avversario.Se togli la PUNTA più pericolosa (PATO) l'avversario viene avanti e ti toglie l'iniziativa.Quindi il Milan NON può,quando si trova in vantaggio, giocherellare a centrocampo e far passare il tempo.Il tempo passa e incassa reti evitabili,rischiando persino di perdere.La miglior DIFESA è l'Attacco:NON un attacco in massa,scriteriato,MA un attacco accorto,attento di CHI "sta sempre pronto a portare la minaccia".Con un Uomo realmente PERICOLOSO...
Blog di Giorgio Dell'Arti. *Archivio occasionale,anche saltuario dei Commenti pubblicati.L'impaginazione,le illustrazioni,qualche piccola correzione e/o variante grafica appartengono invece a questo blog.Lo stesso dicasi per qualche titoletto esplicativo,noticina eventuale al piede di qualche mio commento o asterisco,ritenuti necessari a una seconda lettura o per qualche problematica emersa dalle osservazioni di qualche lettore.Ogni percorso linkato appartiene a questo mio blog,rappresentando mie personali curiosità oppure occasioni,scelte di approfondimento:testo MULTIMEDIALE messo a disposizione di ogni lettore.E' possibile anche qualche interpolazione extra,evidenziata dalla dicitura INTERPOLAZIONE. Nota.-Per sopravvenute esigenze di impaginazione,dopo i primi Commenti 1-7, potrete leggere i Commenti successivi "a partire dall'ultimo Commento archiviato",andando quindi via via a ritroso sino ai primi 1-7. §§§ [15] O.K. / K.O. (i palindromi di gipo,Milano) [14] RONALDO ATTERRA L'ITALICA GENTE,GIRA SUI TACCHI E SE NE VA! Non ha certo "modi diplomatici" l'ambasciatore,sembra trattare il nostro Paese come "USA e getta".Ma forse ci vuol bene e parla così di noi per amore.Può succedere.L'Italia, SPOGLIata di orpelli, appare quasi una Terra desolata.Il fatto è che ha pure ragione.Ugo La Malfa parlava della Riforma della Pubblica Amministrazione già sul finire degli Anni Cinquanta-primi Sessanta sulle pagine de "Il Mondo" di Mario Pannunzio.Antonio Cederna anticipava temi drammatici dell'ambientalismo più attento e consapevole.Parole al vento.I partiti di massa si muovevano su altri binari.Mi divertivo moltissimo a sentire il vecchio Ugo La Malfa pronunciare con spiccato accento siciliano la Frase ormai Storica:"Al de quà e al de là del sestema empirico-razzionale,le componenti se COZZZANO! E 'l Conflitto è INEVETABBBILE!" Altro che Angelo Musco! Corsi a informarmi su quel benedetto Sistema Empirico-razionale,sul posizionamento dell'Al di qua e Al di là,sulla natura struttura e cultura di quelle "Componenti"... Sono rimasti gli Effetti del Cozzo,le macerie del Conflitto.Il "Sistema Empirico-razionale" di La Malfa chissà dov'è finito.
Tutte le illustrazioni contestuali Alla Basilica sono tratte dal sito di Gigi Padovani.
Maria Pagliasso,"la cuoca arcigolosa di via Mendicità Istruita",recita la didascalia del sito di Gigi Padovani. [13] ALLA BASILICA "Alla Basilica" ci si siede al tavolo in compagnia discreta ma non mugugnona.In attesa che arrivi il cameriere ci si diverte a fare il gioco delle "citazioni pertinenti".Vince CHI,al momento dell'arrivo del cameriere,è riuscito a piazzare più citazioni "in tema".Apre dunque Luca dicendo:"Ieri a Verona ho mangiato ai DODICI APOSTOLI,una delizia." Prosegue Marco affermando:"Ho un ricordo del BOCCON DIVINO che non vi dico." -"Eh... Quella Maria Pagliasso era proprio benedetta",aggiunge Giovanni. "C'è da riflettere:il Boccon Divino... in via Mendicità!" pensoso è Matteo. Sospirò allora Bartolomeo:"D'accordo,Mendicità.Ma almeno è Istruita"."Siete sicuri che la denominazione di Via Mendicità sia MENDICITA 'ISTRUITA?" avanzò il dubbio Tommaso. "Sicurissimi,si trova a BRA e Tu che hai un palmare tra le mani puoi controllare sulle Mappe.",rispose per tutti Filippo. "Dovremmo mettere qualche punto fermo,qualche PIETRA fondante su cui fondare il nostro discorso:evitare per esempio le citazioni da riviste tipo GOLA e ARCIGOLA o roba del genere",disse Simon Pietro con un certo vigore. "Me presente il VINO non potrà mai mancare..." tentò la battuta Simone il Cananeo tra il gelo dei convenuti.Fu allora che Giuda Iscariota spinse tra i bicchieri quel libro maledetto che aveva tenuto sulle ginocchia,così Il primo numero della rivista "La Gola",1982. [12] CHIEDERE A BECKHAM: "Do you know costoletta?" Trattandosi di un'intervista di COSTA che vuole insegnare a Beckham qualcosa della cucina italiana e milanese in particolare,tanto sarebbe valso evitare il francesismo di "cotoletta" derivato da "cotelette",pur se entrato nell'uso (cfr.Devoto e Altri), e chiedergli perciò: [11] IL PUBE ZOLDESTER Ciascuno di noi -secondo età,memoria ed esperienza- ha non soltanto una sua idea di Israele degli ebrei e dei problemi che ne derivano ma anche un qualche impatto di vita con quella realtà.Personalmente,ho imparato a leggere i giornali attraverso DUE EVENTI LEGATI ALLA GUERRA: A)Il Processo di Norimberga (1945-'46) B)La Nascita dello Stato d'Israele (1948).Essendo nato nel novembre del '37,avevo dunque otto anni durante il Processo di Norimberga e meno di undici durante la nascita dello Stato ebraico.Mi sdraiavo accanto a mio padre che leggeva sul letto "La Gazzetta del Mezzogiorno",sbirciavo qualcosa durante la sua lettura -Titoli e sottotitoli- mi incuriosivo a qualche suo commento... e appena si addormentava gli sfilavo il giornale.Andavo a leggere da un'altra parte,seduto e con luce migliore.Quindi la nascita di Israele è legata per me alla guerra e al combattimento.Quando oggi l'immagine del Terrorista Classico è legata all'Islamico,IERI o L'Altro Ieri ricordo "commandos" israeliani (Banda Stern) attaccare soldati britannici del "British Mandate of Palestine" e compiere clamorosi,terrificanti attentati dinamitardi (vedi attentato al King David Hotel) con decine e decine di morti,forse un centinaio!Appena nato Israele divampò una guerra feroce tra arabi e israeliani.Poi pace e poi guerra,avanti così sempre.Ma NON deve essere fatalità,possibile che la Ragione non riesca a spezzare questa o quella catena? *Nella foto (d. Archivio Sud-Est,cfr. sito) : Lecce,piazzale della Stazione e viale Oronzo Quarta,la sede delle Ferrovie del Sud-Est.Al primo piano gli uffici,a piano terra,a sinistra del portone -e a sinistra entrando- l'abitazione dell'ing. Guglielmo Zoldester,un uomo alto e massiccio,nel mio ricordo imponente e dinamico,con qualche tratto di autorevole cordialità,che faceva ancor più risaltare la figura minuta e sorridente della gentile e distinta moglie romena,castana o bionda dalla carnagione molto chiara,la pelle delicata come quella di mia madre.Nella loro casa fu ospitato a lungo un fratello romeno della signora,rifugiato in Italia dalla Romania divenuta "giocoforza" comunista in seguito all'espansionismo sovietico.Ci voleva poco,nella fantasia di noi ragazzi,a favoleggiare su quelle terre espropriate,distese di boschi,foreste solcate da orridi precìpiti e spaventosi,tutto strappato e incamerato dai biechi comunisti.Quella era pur sempre la terra di Dracula.Giorgio e Jole erano invece i civilissimi figli Zoldester.Nella provincia di Lecce,a Santa Maria al Bagno tra il 1943 e il '47,affluirono migliaia e migliaia di ebrei.Alle Cenate, villeggiava una mia zia,Chiara Falco seconda moglie del fratello maggiore di mia madre.E a Villa Falco fui ospite da ragazzino per una mezza giornata:ne ricordo soltanto certe terrazze merlate.Visitandole lentamente,qualcuno dei parenti Falco spiegava a mia madre qualcosa,additava qualcosa.Elogiavamo qualcosa sotto un cielo blu intenso,orientale nell'aria profumata. Con i cugini Foscarini,più grandi di me, che ebbero modo di vivere intensamente quegli anni e quegli eventi,nel vasto parentado non venne fuori mai nulla,nessun discorso... nessuna traccia del transito di quelle moltitudini.Anche se è pur vero che una sorta di diàspora parentale ci ha disseminati qua e là,a Lecce e a Milano,a Firenze e a Poggibonsi... Anni dopo mi chiesi se quello stesso cognome Falco non fosse ebreo e quanta parte ebbero le Ferrovie del Sud-Est,dirigente Zoldester, nel trasporto verso S.MARIA AL BAGNO di quei profughi giunti a Lecce dalle più svariate regioni d'Europa e destinati alla sponda jonica del Salento.Lasciato il Collegio Argento alla terza media,persi di vista quasi tutta "la famiglia" Zoldester e,paradossalmete,l'unico che incontravo per Lecce,per le strade di Lecce, ogni volta che vi ritornavo a trovare i miei era l'ex profugo romeno "zio di Giorgio",dall'aspetto immutabile nel corso dei decenni,un po' rigido e impettito con l'aria felicemente dannata di mezzo ésule appena arrivato dall'Est "che l'ha scampata bella", piovuto da un'altra epoca,con quel tanto di eterno spaesamento e di evidente adozione, "perenne ospite dei leccesi",il viso un po'lungo atteggiato al saluto cortese, gli occhi attenti non un capello fuori posto,l'abito in ordine,un giornale arrotolato stretto nel pugno della mano destra,frequentatore metodico di pizzerie e ristoranti,asciutto e solitario salutista camminatore. [10] Della bravissima Franca Rame abbiamo visto in teatro o TV almeno un paio di volte il racconto di quella drammatica "esperienza" del lontano 1973.Qui rispunta il sempiterno EQUIVOCO italiano sulla Giustizia intesa come Giustizia dei Tribunali.Non puoi accennare un discorso sulle pene che ZAC! il discorso si allarga sui Massimi Sistemi:la Famiglia,l'Educazione,la Scuola, ecc. Tutte cose GIUSTISSIME quando non Risapute.Ma insomma,si vogliono assumere almeno DUE parametri di intervento A) a Tempi Brevi e B)a tempi medio-lunghi? Una cosa non esclude affatto l'altra,anzi la rinvigorisce e potenzia. Ancora:se la signora Rame fu violentata dal branco A ME cittadino Italiano interessa che sia posto RIPARO POSSIBILE IMMEDIATO al "vulnus",alla ferita apportata all'intero corpo sociale.Il branco cioè,neofascisti o figli di papà,immigrati o bulli di periferia DEVONO al più presto essere assicurati alla Giustizia,essere condannati a CONGRUE PENE e scontarle interamente,salvo inconfutabili percorsi di pentimento ESPRESSI NON CON LE PAROLE ma con tangibili fatti.La signora Rame potrebbe ANCHE perdonare i suoi violentatori,ciò alla Giustizia italiana NON dovrebbe interessare affatto perché il corpo sociale DEVE DIFENDERSI a prescindere dal caso singolo e specifico della signora Rame.LA LEBBRA della violenza deve essere contenuta e ridotta.D'accordo:con l'educazione,nelle scuole,nelle famiglie ecc. Ma ANCHE nelle AULE GIUDIZIARIE,altrimenti si arriverà alla Teorizzazione del "LIBERO PENE IN DEBOLE STATO"! Si vuole ciò? L'alternativa giudiziaria "francamente" non può che essere:"PENE al Pene"! [9] Se nell'artificiosa contrapposizione Roma/Milano e Fiumicino/Malpensa... Roma e Fiumicino risultano vincenti per non dire trionfatori,stento a credere che l'area lombarda con Malpensa non possa trovare soluzioni adatte.Il Paese sta vivendo molteplici trasformazioni a tutti i livelli:economici,sindacali,aziendali,bancari e finanziari,mediatici e di costume,istituzionali e forse anche politici.Di rammodernamento dei trasporti per l'invecchiamento di infrastrutture non al passo coi tempi.La necessità quasi "fatale" di razionalizzazione in tanti settori SPAZZERA' VIA tutto l'inutile,il vecchio,la nociva e pachidermica "opposizione pregiudiziale".Questo NON è soltanto un augurio,un generico auspicio fatto di buone intenzioni.E' UNA NECESSITA'.E la gente -The PEOPLE- fiuterà probabilmente,sia pure con qualche errore, CHI saprà dare consistenza al INTERPOLAZIONE (1) Da GazzaSpace: Sull'incredibile vicenda della cessione di Kakà al Manchester City,"saltata" all'ultimo momento... Una cosa dell'Altro Mondo! [interpolazione 1.3] [8] MUSSOLINI COME GIOVINCO? *Fusion è un noto prodotto Gillette.
Un vecchio rasoio Gillette. Benito Mussolini perfettamente rasato con Gillette. Mio padre era un bell'uomo,perfettamente rasato con Gillette. Nato ad Andria nel 1897,è trasferito a Lecce per lavoro -dall'ufficio tecnico dell'Acquedotto Pugliese di Trani- nel 1933.L'Acquedotto andrà via via diramandosi in tutto il Salento fino al capo di Leuca negli anni successivi. Non distribuisce soltanto acqua potabile con le classiche fontanine -occasione a un tempo e di socializzazione persino "amorosa" e di diverbi e liti- ma anche sistema fognario,quindi igiene. Mio padre,mussoliniano convinto ma non fanatico,fotografa il Duce nel 1934 in Piazza delle Poste (foto sotto). Il discorso di Mussolini inneggia al "Primato dei figli,il primato della vita".Mio padre deve averne colto il messaggio.Si fidanza nel '36 con Maria Luisa dei Conti Foscarini,che sposa nel dicembre dello stesso anno. Ovviamente,nella concezione del Duce,i figli della feconda Terra di Puglia sono visti alla luce della "lotta dei popoli". Interessante però questa nota sulla gioventù:"Solo la gioventù guarda con occhi impassibili e freddi tutte le difficoltà che l'avvenire pone innanzi alla marcia di un popolo che vuole ascendere agli orizzonti del benessere e della grandezza." Oggi la "sociologia delle classi" discetta sull'ascensore sociale,a quanto pare fermo o mal funzionante. Quel popolo che voleva ascendere nel '34 -che si ritroverà il Paese semidistrutto nel '44, che l'avrà ricostruito nel '54 e reso già protagonista di boom economico nel '64- da che cosa è mosso nelle sue migrazioni all'interno e all'estero? Dagli "orizzonti del benessere",più o meno reali o immaginati.Si noti che Mussolini antepone nel discorso di Lecce gli orizzonti del benessere a quelli della grandezza. In questi giorni, gelidi venti di neo-protezionismo (strisciante o dichiarato -a livello internazionale- quando non addirittura esibito...) rendono più aspra "la lotta dei popoli".La Terra di Puglia forse è meno feconda ma, secondo D'Alema, è un dato di fatto la ripresa di una forte e drammatica spinta migratoria pugliese e salentina verso il Nord.Migrazione non dequalificata ma anzi particolarmente qualificata."La gioventù -per dirla ancora con Mussolini- guarda con occhi impassibili e freddi tutte le difficoltà che l'avvenire pone innanzi"? A sentire i discorsi di molti giovani,a osservarne i comportamenti direi proprio di Sì.Le difficoltà sono percepite "con occhi impassibili e freddi". Chissà,forse le "risposte" a quelle difficoltà potranno essere differenziate, e anche calde e appassionate. Ma alcuni giovani tentano di giocare le loro carte,appena possomo, a Zurigo o a Londra,in Spagna o nelle più accoglienti istituzioni universitarie francesi.Altrimenti ci si arrocca nel sistema clientelare, spesso cinico e protervo.Ultima poi c'è l'opzione malavitosa. (gipo,Milano) Mussolini pronuncia il suo discorso a Lecce il 7 settembre 1934,in una giornata che sembrerebbe ventosa,con un vento di tramontana che sospinge,àltera e pasticcia la scenografia del pesante drappo sabaudo,mal legato o buffamente inadatto a certi venti salentini,sospinto verso Sud... Quasi spazzato via,come poi lo sarà dal vento della storia. In alto,ancorato a una colonna,alla destra di Mussolini,regge saldo anzi in ascesa il fascio littorio della "rivoluzione fascista".Tra un paio d'anni sarà proclamato l'Impero [maggio 1936 (ascolta e vedi in YOU TUBE folla oceanica in delirio)],che segnerà l'apogeo del Fascismo.A Lecce,il duce si affaccia sul balcone del Palazzo delle Poste,di fronte alle mura del Castello. (foto Riccardo Poli, 7 settembre 1934.La foto appare decentrata.Mio padre mi disse che trovandosi NON sotto il balcone ma un po' defilato verso l'attuale piazza Libertini (ove ancora oggi si può osservare,pur bisognoso di qualche restauro, il monumento al massonico Giuseppe),ebbe qualche difficoltà a scattarla.L'omino sulla destra -un passo dietro al DUCE,accanto alla colonna- è Achille Starace,leccese della provincia,gallipolino,potente rompiballe Segretario del P.N.F. dal dicembre del 1931 all'ottobre del 1939.Mussolini appare nella foto molto più alto di Starace:probabilmente è salito su una pedana per dominare meglio la folla plaudente.Un dettaglio molto staraciano.) Lecce,piazza Libertini con il monu IL DISCORSO LECCESE DI MUSSOLINI,1934, NELL'ANALISI DI MARCO GHERBI. IL LINGUAGGIO DEL CORPO E LA COMUNICAZIONE NON VERBALE. Alla Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell'Università di Trieste una Tesi di Laurea Specialistica in Interpretazione di Conferenza (Anno Accademico 2005/2006): Analisi della Comunicazione Non Verbale nei Discorsi di Mussolini. La retorica mussoliniana è analizzata,sotto l'aspetto della comunicazione non verbale,prendendo in esame 11 DISCORSI: 1 Napoli ottobre 1931, 2 Roma maggio 1932, 3 Milano ottobre 1932, 4 novembre 1932, 5 Littoria dicembre 1932, 6 Lecce settembre 1934. Voci correlate. 1.-Archivio privato Gioacchino Poli,in Google. 1.1.-Id. IMMAGINI in Google* Clicca per ingrandire su immagine o documento.Aprendo il doc. vai,in alto a sinistra, su: Mostra immagine a dimensione intera.Clicca ancora per ingrandire. Cerca invece il post relativo se vuoi contestualizzare l'immagine. 2.-Foto Riccardo Poli, Andria / Lecce. 2.2.-Id. IMMAGINI in Google. 3.-Discorso di Mussolini a Lecce,1934.In Google.
[1] (*Animali e uomini: STIAMO DIVENTANDO TUTTI FEMMINE) Anche l'ungulato Tasso quindi è destinato a diventare un'implacabile Tassa:non so quanto naturale. [2] (Foto Lapresse) IN CONTROTENDENZA.-Acqua sul fuoco di tanti entusiasmi mondani per la coppia Beckham:interesse sì ma,da parte mia, MODERATO CANTABILE.Abito in piazza Buonarroti a Milano e vivo benissimo il mio quartiere.Non mi sognerei MAI di curiosare in quel di Villapizzone.Beckham si accaserà poi nei dintorni del Bar Basso?Guarda guarda quel bar forse ha vissuto tempi migliori,di miglior gusto e qualità di avventori.Dal mio NONO PIANO di piazza Buonarroti scorgo il Meazza o San Siro illuminato e ne pregusto il ricorrente spettacolo.Beckham deve DIMOSTRARE SUL CAMPO il suo valore:con i tiri potenti dalla media e lunga distanza,con i Cross [3] Perché NON dire LO STATO DELLE COSE per quanto attiene alla GIUSTIZIA EFFETTIVA,alla Pena Effettiva che "affliggerà" il ... povero Tanzi? Molti immaginano Tanzi "in carcere per 10 anni" e si dicono:"Beh... almeno questa volta una condanna che lascia un po' il segno." Niente di più erroneo. Per via dell'indimenticabile INDULTO mastelliano,i 10 anni sono ridotti a 7.Fatto qualche giorno (meno di una settimana,mi assicurano) di carcere reale,gli sarà notificato -per via dell'età- il provvedimento di DETENZIONE DOMICILIARE.Nessuno pensi a questo punto che il poveretto possa esser costretto nella sua confortevole dimora PER SETTE LUNGHI ANNI,nossignore.La Giustizia italiana non può infierire in questo modo su "un povero vecchio,capro espiatorio".In meno di DUE ANNI otterrà un provvedimento di Liberazione Condizionale,potendo così uscire di casa a condizione di NON commettere più reati,ma potendo riandare NOSTALGICAMENTE con il pensiero ai dolci anni che furono,quelli del bel male compiuto per il PROPRIO ben/essere.Non si pensi nemmeno che nei DUE anni o meno di Detenzione a Domicilio non possa usufruire di qualche permesso.Avrà il beneficio di DIVERSI PERMESSI.Forse molti.Tanti da poter sospirare,libero nel Bel Paese dove il sì suona:Sì alla LIBERTA' DI POTER FARE impunemente I PROPRI COMODI.
La squadra,il compasso e la G appartengono alla Simbologia Massonica. I E ci dice El Google "In ossa Massoni"? Ivi TENET Ivi, In ossa Massoni... El Google, E ci dice: E'... non è.
(i palindromi di gipo,Milano) nota.-Vale la pena sottoline (gipo,Milano) Qui accanto,in esergo,un motto tratto da Jean Marie Ragon,"luminare della Massoneria francese" e presente nella Bibliografia massonica. "Faire connaitre la Maçonnerie c'est la faire aimer" (Clicca per ingrandire)
A sinistra,di Umberto Gorel Porciatti Simbologia Massonica.Massoneria Azzurra,Roma,Casa Editrice "Atanòr",maggio 1947,pp. 1-176. (Clicca per ingrandire)
A proposito di Simbologia Massonica,cfr.recensione a J. Boucher. Jules Boucher
Qui accanto PRECETTI MASSONICI.Dalla "quarta di copertina" de "IL MONDO MASSONICO",periodico Mensile,aprile 1947. (vedi in alto) Con alcuni,con molti o con tutti di questi precetti si può tranquillamente convenire.Dopo di che non resta che rispettarli.
I Documenti pubblicati fanno parte dell'Archivio privato Gioacchino Poli,Milano. (Clicca per ingrandire)
II CITAZIONE MASSONICA IN PALINDROMI Tic cit. A me tema I lumi... i muli E rei... là va Cavaliere! E cor Croce... E rei, là va Cavaliere: I lumi,i muli... A me tema, Tic cit.
(i palindromi di gipo,Milano) III O Iddio! Agav vaga E noi sì Visione? Agav vaga, O Iddio...
(i palindromi di gipo,Milano) Voci correlate. 1.-Umberto Gorel Porciatti,in Google. 1.2.-IMMAGINI Umberto Gorel Porciatti IMMAGINI,in Google. 2.-"Il Mondo Massonico",Periodico Mensile.In Google. 3.-Gianfranco Funari era massone?In Google. 4.-Gianfranco Funari,in Google. 4.2.-IMMAGINI Gianfranco Funari IMMAGINI,in Google. 5.-Scompare Funari,in Google. 5.2.-IMMAGINI Scompare Funari IMMAGINI,in Google. 6.-Il peggio e il meglio della TV,in Google. 6.2.-IMMAGINI Il peggio e il meglio della TV IMMAGINI,in Google. 7.-Storia della Massoneria,in Google. 8.-La Massoneria nel Risorgimento,in Google. 9.-La Massoneria nell'Italia post-Risorgimentale.In Google. 10.-Massoneria e Fascismo,in Google. 11.-Massoneria e Antifascismo,in Google. 12.-La Massoneria nell' Italia repubblicana,in Google. 13.-Pregiudizi antimassonici,in Google. 14.-Giovanni Spadolini e Il Tevere più largo.Una definizione felice e datata?In Google. 15.-Le opere massoniche di W.Amadeus Mozart.In Google. 16.-Massoni e massoni,in Google. 17.-Il Rotary massonico,in Google. 18.-La Massoneria,un'organizzazione iniziatica a livello mondiale. 18.-Mario De Marco,Storia della Massoneria di Terra d'Otranto.In Google. 18.2.-Mario De Marco,Profili bibliografici di massoni salentini,Lecce,Il Grifo,2007. La Massoneria. Rivelata agli Italiani Opuscolo pp.1-72,Milano,1946.Prezzo L. 125 I. Che cos'è la Massoneria II. Breve storia della Massoneria III. La Massoneria nell'Italia contemporanea IV. Riti Massonici V. Massoneria,Chiesa e Stato. E "paga"* Agape? (i palindromi di gipo,Milano) *La domanda può essere molto pesante e volgare.Non lo so oggi in che termini si possa rispondere.So per certo che mio nonno Gioacchino Poli (Molfetta 1853-Bari 1924) massone militante per molta parte della sua vita,in termini economici ci rimise una fortuna.Ma i suoi ideali gli arricchirono la vita in rapporti e relazioni umane fervide e durature,in Puglia e in Italia,vale a dire a livello locale regionale e nazionale,in un'Italia unita da poco,ma anche in Europa,in Francia e in Grecia soprattutto.I suoi ideali lo sostennero per un'intera vita,fino al giorno della sua morte."Molti molto amò,e da molti molto fu amato." In queste parole c'era un fondo di verità.E tanto basta e avanza. O "Name"* e mano O nota a tono, O nate a Gaetano!** O nota a tono, O "name" e mano...
(i palindromi di gipo,Milano) *Name in inglese significa Nome.Quale Nome il "destino" vorrà assegnarti? E/o,visto il delicato e complesso e dibattuto problema del "libero arbitrio" quale Nome Tu stesso vorrai assegnarti? **Gaetano è qui il noto,intenso e sfortunato cantante Rino Gaetano (1950-1981 ),prematuramente scomparso in un incidente stradale."Nate a Gaetano" sono perciò le sue canzoni.Implicitamente,si cita la Canzone che ha dato anche il titolo al mio post: A mano a mano... (Vedi e ascolta nel link a You Tube) Buona ventura, di Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571-1610). La zingara -con soddisfazione del velenoso leghista?- nell'atto di "leggere" la mano al fiducioso cavaliere... gli sfila l'anello.Brava chiromante non sappiamo,di certo abile ladra.L'aneddotica sul Caravaggio vuole che l'Artista si sia servito come modella di un'autentica zingara di passaggio. (Prima versione,Roma,Pinacoteca Capitolina,1593-'94) (Clicca per ingrandire) II O name e mano! NAME ZEMAN: Ai gol! O far Grafologia...*** Name Zeman:**** O name e mano...
(i palindromi di gipo,Milano) ***La Grafologia è un'attendibile disciplina scientifica che getta luce su aspetti e tendenze del nostro carattere.E' andata via via acquistando "peso" e credibilità,tanto nel processo penale quanto nei test aziendali per la selezione del personale. Alcuni allenatori si lasciano guidare o suggestionare invece dai più labili Segni Zodiacali o da dubbie e troppo facili Letture Astrologiche. ****Zeman è allenatore geniale,anticonformista e perciò... temutissimo.Affascina tanti,giocatori e presidenti di società.Ma poi viene allontanato ed è costretto a una sorta di singolare randagismo.Al grande allenatore piace internet di cui ha perfettamente compreso le immense potenzialità,anche umane. CHIROMANZIA. (Clicca per ingrandire)
A sinistra,per così dire,una "mano didattica",genericamente predisposta a una lettura topografica,di luoghi carnosi,evidenti,tattili deputati al cumulo di opportunità,di destini. Qui accanto, una mano fatale,quella dell'Assassino.Avete mai stretto la mano di un Assassino?E' una mano come tante,l'occhio no... l'occhio -che io ricordi- era diverso dagli altri,un occhio che non ho mai dimenticato.Ma la mano di quell'uomo chi poteva "rivoltarla e leggerla" come fosse un libro stampato? L'uomo,un giovane medico,non sapeva sparare."Non sai sparare? E che uomo sei?",gli disse mio padre.Non restava che attingere alla conoscenza dell'istruttore à gogo,ex ufficiale della M.V.S.N. cioè della disciolta Milizia fascista del crollato Regime.Quanto alle armi,quell'estate del '47 a Carmiano,a Villa Foscarini,ce n'erano tre a disposizione.Una,graziosissima, era un revolver per signora,leggero,maneggevolissimo,con l'impugnatura madreperlacea:aveva in dotazione piccoli proiettili che s'infiggevano nelle carni offese in modo quasi innocuo,come insulti femminili di non immediata comprensibilità.Ma poi,una volta entrati,potevano far danni,anche maggiori del previsto.Tutto dipendeva dalla distanza da cui la gentile signora si fosse decisa a sparare e dalla zona del corpo colpita... Sparare con quell'arma civettuola a 6 metri di distanza,con una mira casuale e su un bersaglio in movimento era un conto,ma sparare togliendola da sotto a un cuscino,accostarla alla tempia di un uomo sprofondato nel sonno e inchiodarlo con metallici punti sulla soglia di un possibile trapasso... era ebbrezza non priva di levità tutta femminile,dove il buio dell'altro mondo sinistramente saluta il biancore iridescente,insistito del mondo presente,negli spari a ripetizione,brevi e delicati come consapevoli baci d'addio... E tuttavia mia madre mai sparò con quel revolver,né sapeva sparare.E il piccolo oggetto,prezioso come un gioiello della memoria,dall'impugnatura di madreperla lucente,di provenienza familiare andriese, servì soltanto a qualche accademica esercitazione. Una scatola nera rettangolare di medie dimensioni,all'interno foderata di rosso,aveva impressa la marca della seconda arma,una GALESI,di cui non ricordo il calibro.Mi sembra di ricordare alcuni caricatori allineati uno sull'altro sul lato sinistro della scatola e la nera arma adagiata in quel rosso,pronta all'uso per la perfetta manutenzione cui mio padre,meticolosamente,almeno una volta all'anno la sottoponeva,smontandola pezzo pezzo su un tavolo,oleandola,lubrificandola con cura,rimontandola,facendo scorrere il cursore,inserendo il caricatore con un colpo secco dal basso,il palmo della bella forte mano aperto e deciso,mettendo poi il colpo in canna,sistemando la sicura,quasi tenesse una lezione a degli allievi in un apprendistato di fuoco.Fu quella -l'arma N.2- a essere scelta da mio padre per l'istruzione,nel grande giardino retrostante della villa al dottor "Dago",un ginecologo salentino residente a Padova,per l'istruzione all'uso? Fu con la Galesi che le mani del medico,competenti nelle potenzialità della vita acquisirono competenza nella possibilità di dare la morte? Mesi dopo a Padova egli,allievo diligente ben istruito,avrebbe commesso una strage* di cui le pagine ampiamente illustrate di "Crimen" Settimanale di criminologia e polizia scientifica (1948) vollero fornire ogni dettaglio.Dopo avere ucciso moglie incinta e suocero e aver tentato di uccidere la suocera, il giovane medico pose fine egli stesso alla sua sconvolta esistenza.C'è da aggiungere che mai mio padre volle insegnarmi a sparare,né io pur incuriosito dalla sua competenza gli chiesi nulla di preciso e concreto a riguardo.In vita mia ho sparato due sole volte,la prima da bambino ben quattro anni prima dei fatti di Carmiano,a Villa Palumbo a Trani,in circostanze stranissime -in quell'agosto del '43 sospeso tra la caduta del Fascismo e l'8 settembre,con mio padre assente nascosto ad Andria in piazza Duomo presso una sua sorella- sparando a una beccaccia in volo (tiro difficilissimo) con la doppietta da caccia di mio zio Antonio.Non so come riuscii a imporre allo zio,che non era certo un debole, la mia volontà.Lo zio tenne la doppia canna del fucile -una doppietta di fabbricazione belga fascinosissima ai miei occhi,con i cani esterni finemente arabescati, che sparava incantevoli cartucce colorate Fiocchi- puntata verso il cielo,sostenendola dal basso per precauzione con il palmo della mano aperto,mentre io variavo e cercavo la mira nel raggio possibile di quell'alzo stabilito da lui.Questa collaborazione mi sembrò bellissima e il rinculo dell'arma non mi allarmò,né la doppia detonazione.
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La collezione delle Mani Tomba-Rolando Gargiolli appartiene all'Archivio privato Gioacchino Poli. Vedi, cfr. L'INTERA SERIE: I/4. A mano a mano... II/4. Di mano in mano III/4 Lettura della mano? IV/4 Una mano fortunata.
Voci correlate. 1.-Chiromanzia e chiromanti,in Google. 1.2.-IMMAGINI chiromanzia e chiromanti IMMAGINI,in Google. Ed ecco la seconda versione della Buona ventura caravaggesca,quella conservata al Louvre di Parigi. Nemmeno quattro mesi dopo il Ritratto,il 1 gennaio 1886 morì l'Autore de L'impietratrice.Lenzi scomparve nello stesso anno. Michele Lenzi (1834-1886),pittore e sindaco di Bagnoli,fu grande amico di Vittorio Imbriani (1840-1886),al quale era solito inviare graditissimi tartufi di Bagnoli.Nel 1774 l'occasione del dono ricevuto fece scrivere un Inno al tartufo all'Imbriani,avido di riceverne altri e copiosi... Il pittore Michele Lenzi.E' "il buon Lenzi" dell' Inno al tartufo di Bagnoli Irpino,scritto in una lettera da Pomigliano d'Arco da Vittorio Imbriani nel 1874. La Pinacoteca di Bagnoli raccoglie 77 opere di Lenzi? (sic! Numero palindromo...) Non resta che visitarla per verificare la veridicità di questa notizia. (Clicca per ingrandire)
L'impietratrice in una riedizione milanese del 1983,Serra e Riva Editori.Va precisato però che,come edizione "in volume",quella dell'83 di Serra e Riva sembra essere stata la PRIMA,incredibile a dirsi! Perché nell'Ottocento vide sì la luce,nel 1875, ma soltanto a puntate sull' "Illustrazione Universale".Ciò la dice lunga sul fatto che Vittorio Imbriani sia stato o uno scrittore misconosciuto o "dopo la scoperta" pur sempre uno scrittore "di nicchia".
(Clicca per ingrandire)
Voci correlate. I."E lì sa Basile..." (i palindromi di gipo,Milano) *Il palindromo fa riferimento a Giovan Battista Basile e al suo,ormai classico, Lo cunto de li cunti.La critica li ha accostati da tempo all'opera di Imbriani.D'altra parte, lo stesso Imbriani fu studioso appassionato del Gran Basile... (1875). II. link e tartufi secondo remohomer, 10.11. 2004.In TVandTV. III/in Google: 1.-i fratelli Imbriani,in Google. 1.2.-IMMAGINI i fratelli Imbriani IMMAGINI,in Google. 2.-Vittorio Imbriani,in Google. 2.2.-IMMAGINI Vittorio Imbriani IMMAGINI,in Google. 3.-Matteo Renato Imbriani,in Google. 3.2.-IMMAGINI Matteo Renato Imbriani IMMAGINI,in Google. 4.-Irene Imbriani Scodnik,in Google. *I.Imbriani Scodnik (1850-1940),moglie di Matteo R. Imbriani. 4.2.-IMMAGINI Irene Imbriani Scodnik IMMAGINI,in Google.
ELDORADO,Napoli,5 giugno 1902. (Clicca per ingrandire) Capri da Napoli,1902. *Tutte le cartoline fanno parte dell'Archivio privato Gioacchino Poli.
Capri- Tipo popolare.Il timbro postale è del 1901.Impressionante il tracciato della strada che sale vertiginosa verso Anacapri: sulle "scoscese bellezze".
(Clicca per ingrandire sull'interessante foto) Capri,Faraglioni.
Napoli,1902.Cartolina di Gioacchino Poli alle figlie: "Alle Signorine di Gioacchino Poli",Andria (Bari). (Clicca per ingrandire)
Via Tasso a Napoli in una eccezionale veduta del 1901. (Clicca per ingrandire)
Voci correlate.- 1.-Altopiano Anacapri,in Google. 1.2.-IMMAGINI Altopiano Anacapri IMMAGINI,in Google. 2.-IMMAGINI Anacapri IMMAGINI,in Google. 3.-Archivio privato Gioacchino Poli,in Google. 3.2.-IMMAGINI Archivio privato Gioacchino Poli IMMAGINI,in Google. 4.-Capri a inizio Novecento,in Google. 4.2.-IMMAGINI Capri a inizio Novecento IMMAGINI,in Google. 5.-Capri isola negata,in Google. 5.2.-IMMAGINI Capri isola negata IMMAGINI,in Google. 6.-Capri luogo della memoria,in Google. 6.2.-IMMAGINI Capri luogo della memoria IMMAGINI,in Google. 7.-Cognomi di Capri,in Google. 7.2.-IMMAGINI cognomi di Capri IMMAGINI,in Google. 8.-Icone capresi,in Google. 8.2.-IMMAGINI icone capresi IMMAGINI,in Google. 9.-pendolo della memoria,in Google. 9.2.-IMMAGINI pendolo della memoria IMMAGINI,in Google. 10.-la piazzetta di Tyle Turcato,in Google. 10.2 IMMAGINI la piazzetta di Tyle Turcato IMMAGINI,in Google. 11.-ristoranti capresi,in Google. 11.2.-IMMAGINI ristoranti capresi IMMAGINI,in Google. 12.-videominimo,in Google. 12.2.-IMMAGINI videominimo IMMAGINI,in Google.
Napoli,via Caracciolo a inizio Novecento. Capri vista da Napoli,1902.Si noti la sella centrale di Capri,sede del capoluogo odierno,pochissimo urbanizzata all'epoca.
R come Romano.
Fonte: TV&TV, Berlusconi-Prodi,duello nella palude / Il colpo del caimano. E il Berlusca divora l'ICI! Articolo del 4 aprile 2006,firmato gipo,Milano. Berlusconi-Prodi,duello nella palude/ Il colpo del caimano.E il Berlusca divora l'ICI! Giandante X.Matita su carta.Studio 1940? In questo blog si è già fatto riferimento alla vita marginale ed emarginata di Giandante X (1899-1984),anche autoemarginata ,al rifiuto del suo nome non solo ma persino della sua identità anagrafica,con atti anche clamorosi che sfiorarono l'autolesionismo.Un viandante difficile e scontroso insomma Giandante X,nelle sue peregrinazioni umane e artistiche.GiandanteX cercava una sua verità non di comodo,in tempi in cui le verità di partito,anzi del Partito erano a portata di mano e di... portafoglio. La scelta di questa immagine è dovuta a quell'uomo chino, che sulle prime sembra stia cercando qualcosa o raccogliendo qualcosa, ma forse sta piantando nella terra qualcosa,un seme che è una speranza,la speranza di una nascita e di una rinascita.L'uomo appare intento verso il suolo,non c'è alcuna fretta nel suo gesto,tutto il suo essere è proteso ma non teso se non nell'interiorità di un atto esteriore ed esterno,che si svolge -c'è da giurarlo- all'aria aperta,in un campo. Il corpo è raccolto e il capo non contiene distrazioni.L'azione è lenta,misurata,concentrata.Non è forse quest'atto, umile e solitario,un atto religioso? Ultimo colloquio di S.Benedetto con S.Scolastica. Collezione di santini / Archivio privato Gioacchino Poli. Sul verso è curiosamente annotato "a penna",con macchia d'inchiostro:"Eugenol Calabrese Sciroppo Balsamico del Cav.Carmine Calabrese Barletta". Chissà... forse, con italico comportamento, qualcuno aveva sì affidato le sue speranze a S. Benedetto e S. Scolastica -DUE è meglio di uno?- ma poi si era rivolto anche allo sciroppo dello stimato Cav. Calabrese. O forse il santino era stato usato come carta per annotazione da tenere in bella evidenza,da non smarrire. Ma,in fondo,la preghiera non è anche un balsamo? Il santino attiene alla preghiera.E la breve nota,l'appunto per così dire farmaceutico letto sul verso del santino presentato e fedelmente trascritto qui sopra attiene a uno sciroppo balsamico.Le due cose,apparentemente distanti,di cui si è anche cercato di dare una interpretazione:associazione mentale o casualità? sono in realtà meno distanti di quanto possano apparire a prima vista.La preghiera,negli ultimi decenni,è stata via via accantonata e addirittura irrisa.Persino pubblicamente,dai mass-media, è stata fatta oggetto di sarcasmo,come cosa inutile,atto facente parte di comportamenti tipici di "beghine" in via di estinzione.Ma lo stesso termine di beghina,affermatosi in senso spregiativo,potrebbe invece fare riferimento agli antichi beghinaggi del Belgio,comunità di pie donne oranti sorte in Belgio nel XII secolo e sopravvissute sino ai nostri giorni nello stesso Belgio e in Olanda.La preghiera può essere un balsamo e può rappresentare una ricerca di rapporto in senso verticale,uomo -Dio, e orizzontale,uomo-uomo... Non si capisce perché i centri di potere politico,economico,culturale e consumistico debbano via via espropriare ogni angolo di vita per imporre varie forme di controllo secondo valori egemoni.Salvo poi in alcune circostanze a pentirsene, per la fragilità e inconsistenza di quei valori. Stesso discorso vale nei confronti di certo mondo monastico.Delle cosiddette monache di clausura si accettano con qualche sorrisetto "pregevoli manufatti residuali" di ricamo o di gastronomia:"pesci natalizi" o "agnelli pasquali" di pasta di mandorle,cassate alla siciliana e marmellate e dolcetti nuziali.Provate a immaginare Clarisse o Carmelitane Scalze piegate sul restauro di antichi ricami destinati a rinverdire status di nobiltà per fragili matrimoni cattolici celebrati "in pompa magna" per poi naufragare nelle attizzate lotte legali e notarili.Piegate sul ricamo le Clarisse vanno bene.Le Carmelitane,immaginate in ogni tempo e luogo e circostanza scalze,vengono ancora definite brave.E gli arredi sacri -sacri al fasto e alla festa- come pensate si siano potuti salvare se non attraverso il lavoro (extra-sindacale?!) di monache devote? Anche tanti arredi di palazzi patrizi devono la loro sopravvivenza all'apporto alacre delle monache: tende e tovaglie,coperte e veli da messa,lenzuoline da battesimo e guanciali,camicie preziose di carnalità devota e fazzoletti per bara da ultimo viaggio. Tutto un mondo di piccolo artigianato di qualità sembra giustificare in extremis l'assurda vita della "clausura".Ciò perché in qualche modo "rientra" il concetto di utilità,utilità di una economia residuale,marginale ma pur sempre economia.In qualche modo le monache,quelle monache,servono a qualcosa.Pian piano addirittura,nell'Europa di oggi,potrebbe delinearsi una mappa di questo artigianato mistico o para-mistico.Ceste e oggetti in rame,sculture in legno e terracotte e recipienti in canna fanno da corona al panorama dei ricami a intarsio,dei tessuti al telaio,del macramé e del ganchillo.Ma esaurito l'excursus del o "nel" mistico "irriso ma utile",si arriva al nòcciolo della questione: vita attiva e vita contemplativa... Il dualismo Attivo/Contemplativo non è in realtà per nulla ammesso,accettato.Tutto ciò che è "attivo" sembra quasi avere il lasciapassare della positività e,viceversa,tutto ciò che attiene al "contemplativo" è visto come passivo,negativo,parassitario.Quindi intanto da biasimare e deridere,e poi da conculcare,eliminare,spazzar via,dimenticare... Il mondo rifiuta il mondo della clausura che a sua volta rifiuta il mondo.Il doppio cerchio sembra chiudersi con una doppia inclusione/esclusione. Tombolo devozionale.- (Manufatto della signora Anna Aufiero,originaria di Montefusco,Avellino.) Foto di Tyle Turcato. Ma la preghiera -giudicata inutile dai più- ecco che opera un effetto profondo.Da cosa parte la preghiera?Da un bisogno,che viene però in qualche modo "attivato" da una "vita specchiata",altra da noi.La preghiera sorpassa,aggira,rompe,frantuma le coordinate spazio-temporali.Esiste forse lo Spazio circoscritto se io mi raccolgo in preghiera,da solo o con altri, nel luogo profondo da me vissuto in quel momento per un fine che riguarda altri uomini in altri luoghi da me distanti? No,non esiste.Ed esiste forse un tempo,se io medesimo -da solo o con altri uomini- finalizzo la mia preghiera verso qualcuno vissuto anni prima o decenni o secoli? No,il tempo non esiste. E non esistono nemmeno,se lo voglio -da solo o con altri- differenze di razza e di religione,di sesso o di età,di condizione sociale,economica ecc. Esiste o sembra esistere o dovrebbe esistere o è possibile che esista,in un dato momento, una Comunità di oranti emanante una duplice dimensione:verticale verso l'Alto, e orizzontale verso la comunità non disgregata dei peccatori. La preghiera è unificante e trascende di sicuro la povertà dell'io,la limitazione dei luoghi e le offese del tempo e dei tempi.Nel momento della preghiera non potrò ascoltare nessun proclama di dittatore,nessuna voce da imbonitore,nessun detto farneticante,nessun politico per sé inneggiante,nessuno spot per l'acquirente,nessun invito falso-suadente,nessun messaggio all'arrabbiata,nessun sondaggio all'intruppata,nessun distinguo tra questo e quello,niuna pretesa che "lui è il più bello",l'Insondabile è raggiungibile,il raggiunto è illegibile,il già letto è intrasmissibile,il non-trasmesso è rivivibile,l'occultato è manifesto e il manifesto è inservibile,il servo è servito e il cibo è consumato.La mia preghiera tutti raccoglie.E come il vento disperde le foglie.
O Iddio: Roma Amor*? O Iddio!
(i palindromi di gipo,Milano) *Ascoltai di persona -spettatore televisivo mèmore di quei gesti e di quella voce,attratto da Lui,non distratto- papa Giovanni Paolo II,in uno dei suoi ultimi discorsi,citare il palindromo "Roma Amor".Poco tempo dopo, Roma seppe accogliere milioni di fedeli accorsi da tutto il mondo a testimoniare l'affetto e l'amore verso il Pontefice (eletto e consacrato nell'ottobre del 1978 /1920-aprile 2005),grande testimone mediatico del nostro tempo anche nella sofferenza,coraggiosamente vissuta e offerta. Cassetta postale.-E' neo-contestualizzata la Cassetta postale che presentiamo accompagnata a una nostra casella di posta.Il FLUXUS della titolata Casella costituisce un puntuale riferimento al fluxus mediatico dei nostri giorni.E l' S.P.Q.R. è pertinente riferimento alle note e tormentate vicende romane. Giandante X.Matita su carta.Studio,1943. Gruppo di uomini vanno con soma.In questo studio di Giandante mi ha sempre colpito il comune destino di questi uomini,costretti ad andare con pesi,con fatica.Non sono certo turisti costoro.Non sciamano bolsi e banali su percorsi da collezionare.Vanno verso una meta carichi di qualcosa.Non si guardano attorno,non contemplano paesaggi,non parlano nemmeno tra loro,non cantano.Vanno verso una meta obbligata.Per lavoro o altra necessità.Forse sono migranti,forse vanno verso un confine o hanno già varcato un confine.Forse hanno subìto aggressioni o discriminazioni.Vanno con la loro soma,come somari,non certo ignoranti bensì consapevoli d'essere bestie da fatica.Le spalle sono curve,il passo è quasi di marcia,comune anche se non cadenzato,avanzano tutti con il piede destro,come se si fossero mossi senza incertezze,inciampi di sorta o tentennamenti a un comando condiviso dato da un "uomo responsabile" della loro condizione presente e dell'immediato futuro."Andiamo!",avrà detto.Quell'uomo è in primo piano ed appare gigantesco,quasi smisurato.La sproporzione con gli altri non dev'essere soltanto fisica. Appendice bibliografica. 1.-Giovanni Secco Suardo (1798-1873), Storia e tecnica del Restauro delle Opere d'Arte.
Una cartolina di Leonardo De Candia a Isa Poli,1901? Dello scultore molfettese (1878-Napoli 1960),attivo anche a Napoli, si ricordano varie opere monumentali,busti,bronzi, medaglioni ecc. Una quarantina di opere,tra cui quella molto citata A Vito Fornari,presente a Napoli.Trattandosi di amici carissimi di mio nonno,non posso non citare il busto bronzeo a Matteo Renato Imbriani,1905, in piazza Plebiscito a Trani,nei pressi della bella Villa Comunale (dei tempi andati?)affacciata sul mare. Mio nonno Gioacchino,amico di molti artisti,ebbe amici e frequentò tra Otto e Novecento tre scultori molfettesi:Filippo Cifariello (1864-1936),il suo allievo Giulio Cozzoli (1882-1957) e Leonardo De Candia.La collezione de "L'Idea" (1915-1924),periodico locale o foglio d'epoca modestamente rievocativo da lui diretto ad Andria,conserva qualche traccia di tali frequentazioni.Giulio Cozzoli ricordò il nonno con un medaglione.Ed ecco il fatale 1905 per Filippo Cifariello,autore primo di un monumento a Vito Fornari,in piazza Margherita di Savoia a Molfetta... Napoli è il pendolo della memoria tra De Candia e Cifariello.Il teatro di una tragedia, privata prima e pubblica poi, è la pensione Mascotte di Posillipo.Cifariello,marito di Maria de Browne,una bellissima chanteuse,folle di gelosia per i comportamenti "scostumati" della moglie, la uccide con cinque colpi di rivoltella.E' l'alba tragica del 10 agosto.Le folle,golosissime del fatto, si avventarono sul pasto copioso e speziato.Se non ricordo male Cifariello fu poi assolto,per vizio totale di mente.Ai vizi della moglie si aggiunsero i suoi insomma,e quelli del tempo. Trovo la cartolina di inizio secolo del De Candia densa di significati.L'ho intitolata così: Il moderno avanza,ma... molto sorvegliato! La donna -destinata a diventare sempre più "centrale" nel secolo- lo è già qui "fuori di casa",piena di energia e di baldanza,di buona volontà e di anelito salutista... Ma sembra quasi "messa agli arresti" da due tremendi gendarmi "dello spirito" dotati di monumentali baffoni.Come non bastasse,l'eroica femmina veste in modo che definire costrittivo è un eufemismo.La gonna è sì ampia ma smisuratamente lunga,la camicia non scopre non dico un gomito ma nemmeno un avanbraccio prossimo al polso.E la coraggiosa,per non dire temeraria,deve tenere ben saldo sulla testa in ebollizione un incredibile cappello "a prova di vento" come fosse una aerea sentinella del perbenismo sempre vigile e presente.Infine si noti la distinta cravatta:chiude il collo in una morsa anti-respiro sotto il mento ma descrive una curva,dei volumi e un rilievo ben evidenti sul petto generoso,non ancora reso androgino da certe mode di fine-secolo. Non vi è molto di sciolto,di carezzevole,di "naturale" in tutto ciò,se non la parte spirituale della donna stessa,destinata con il tempo ad affermarsi e poi a esplodere.Per gli uomini il tempo sta per scadere... La foto ha una sua piccola,simbolica bellezza:il busto eretto della donna e tutta la figura femminile sono quasi in asse con il tronco dell'albero retrostante,albero spoglio che lascia supporre una stagione d'autunno inoltrato o di fine inverno prossimo alle prime gemme primaverili.La donna e il tronco dell'albero e della vita quasi si sovrappongono,lo stesso allargarsi della gonna femminile verso il fondo stradale sembra allusivo delle radici e della Terra rinnovata nell'humus.Ciò che appare repressivo e un po' allarmato negli uomini diventa dinamico e vitalistico nella donna,nonostante la costrizione dell'abbigliamento.Dai rami di quell'albero verranno nuovi frutti. (gipo,Milano)
1.-el Google! palindromo. 2.-gasport e Google. 3.-Palindromi in GazzaSpace. 4.-In Google, giporossonero. 5.-Ecce Lecce! In
L'Arca di Noè è anche una bella metafora.Può voler significare il "meglio" che va conservato per superare una situazione estrema,e poi rigenerarsi.Cfr. il mio palindromo: Arca Sacra e... ò Noè: arca Sacra! variante Arca Sacra è: "O Noè! Arca Sacra... " [Come dire "portami con Te,salvami..."] nota.-Alcuni lettori dei miei post con palindromi mi hanno scritto (gioacchinopoli@sumusnonsumus.net) chiedendomi se talvolta non "forzo la situazione" per cavarne dei palindromi.Rispondo tranquillamente:MAI! Nel caso specifico,NON ho inventato il pronome el per fare il palindromo" el Google",che è invece correttissimo e anzi dà l'occasione per citare padre Dante:"ed el s'ergea col petto e con la fronte". Dal momento che poi mi piace qualche divagazione nei dialetti e nelle lingue europee delle grandi letterature,devo aggiungere che el fa parte integrante del dialetto meneghino e ormai da decenni sono milanese d'adozione.Enzo Jannacci ha reso popolarissimo EL con il notissimo verso "El purtava i scarp de tennis..." di una delle sue più celebri canzoni.El è pure ribadito più avanti,e per i patiti di Jannacci citeremo pure la variante cantata "del tennis" a sottolineare la nostra innamorata attenzione.Dunque, acclarato l'uso del pronome El da Dante a Jannacci,non è superfluo aggiungere che El è pronome personale di terza persona nella lingua spagnola. E gli spagnoli hanno dominato a lungo in Lombardia,tant'è che anche I Promessi Sposi del Manzoni ne descrissero gesta,fatti e misfatti in pagine memorabili.Traccia dell'uso vivo di El -al giorno d'oggi- dalla rinata e fervida Spagna alla "pulsante e trainante" Milano non può che rallegrarmi e indurmi all'uso del familiare pronome:legare Dante a Milano e alla Spagna e al Grande popolo latino-americano... e a Google attraverso due semplici lettere è il "massimo risultato con il minimo sforzo".E il motore di ricerca Google già da tempo premia il mio palindromo,evidenziandone la presenza (vedi il pacchetto di link numerati,n.1)E sull'importanza di Google e dei suoi risultati leggi l'articolo appena pubblicato sulla "Gazzetta dello Sport" (firmato gasport, link n.2).A conclusione di questo piccolo excursus linguistico voglio citare un uso iberico che farà arrabbiare qualche femminista nostrana o qualche rappresentante delle pari opportunità.Quando nella lingua spagnola il pronome personale femminile si imbatte in un caso di cacofonia,gli tocca scomparire e far posto al maschile EL!Esempio:agua,l'acqua in spagnolo -come in italiano- è femminile.Ma in spagnolo non esiste l'uso dell'apostrofo all'italiana:non scriveranno mai l'agua... Ed ecco spuntare a salvamento il maschile El da soccorso: el agua va benissimo,come va benissimo El Aguila,l'Aquila,piaccia o non piaccia un "tal volo sull'acqua... "alle femministe del linguaggio,quelle che hanno portato al Sommo del ridicolo il linguaggio televisivo nostrano.Fino al passato prossimo si era soliti dire uomo per rappresentare TUTTO il genere umano,uomini e donne.Se scrivevo "il destino dell'uomo","la condizione dell'uomo","il vivere dell'uomo contemporaneo" a NESSUNO poteva saltare in mente -che fosse mediamente sano di cervello e alfabetizzato- che volessi dire altra cosa dal genere umano,dall'umanità tutta presa nel suo insieme.Ebbene qualche mente perversa dotata di un qualche miserabile potere mediatico sta tentando la più ridicola e insulsa delle precisazioni.Aggiunge la più burocratica e risibile tra le pari opportunità della scemenza codificata:"E anche la donna".Nelle ipotesi da me fatte,il giornalista TV rimbecillito dalla pressione mediatico-politica direbbe: "il destino dell'uomo,e anche della donna...", "la condizione dell'uomo,e anche della donna...","il vivere dell'uomo contemporaneo,e anche della donna..." Un popolo che raggiunge tali livelli di insulsaggine -uomo donna omo o trans che sia- merita semplicemente di scomparire dalla faccia della terra tra il lazzo e lo sghignazzo,il pernacchio e lo sberleffo! Non è soltanto un popolo depresso guidato da una classe dirigente deprimente: è un popolo FESSO! (gipo,Milano)
ARCHIVIO Commenti di gipo,Milano: in forum, communities e varie... 1.-Le forum des forums. 2.-Graffiti e murales, in Google. 3.-Graffiti e murales,in Yahoo! 4.-Virgilio, forum. Appunti.
Classifiche, COMMENTI, foto, POST, video ecc di giporossonero. *Questo post nella mia "Agenda" non ha altro scopo che quello di rintracciare facilmente i miei interventi in GazzaSpace -blog, forum ecc- della rosea "Gazzetta dello Sport", eventualmente approfondirli e rilanciare i contatti con gli sportivi rossoneri, selezionando affinità e favorendo incontri.Il corredo iconografico,l'impaginazione e ogni altro intervento redazionale aggiuntivo, peraltro opportunamente evidenziati, appartengono in esclusiva al mio blog Agenda... (gipo,Milano) n.1, Provo a difendere Dida e Gilardino! (25 aprile 2007) /punt. Tot. 250 [Ho difeso Dida e Gilardino dopo le roventi critiche della partita d'andata e a una settimana dalla memorabile e decisiva partita di ritorno a San Siro. Dida risponderà con una prestazione priva d'incertezze. Quanto a Gilardino, subentrato a sostituire Inzaghi, sarà protagonista di un decisivo contropiede: raccogliendo un lungo e intelligente passaggio in profondità di Ambrosini, punterà a rete con sicurezza, beffando il portiere del Manchester con un bel tiro a giro. Freddezza da campione. Del resto, molti hanno colpevolmente dimenticato che è un... campione del mondo della Nazionale azzurra. (N.d.R.)]
nota.- I miei palindromi in GazzaSpace. n.2.-In ital... Platini ! (Palindromo di gipo dedicato al francese) (25 aprile 2007) /punt.Tot. 300 * [i palindromi di gipo,Milano] n.3.- n.4.- n.5.- n.6.-"Sheva, ritorna! Le colline sono in fiore..." (16 maggio 2007) /punt.Tot.500. "Sheva, ritorna! Le colline sono in fiore..." n.7.-Dai giorni contati ai giorni cantati il passo sembra breve... (18 maggio 2007) /punt.Tot.550 Dai giorni contati ai giorni cantati il passo sembra breve... DOPO ISTANBUL,ATENE: COS'E' UN SORTILEGIO? Per molti -per la gran parte forse dei tifosi- una capitale vale l'altra.E se la finale si giocasse a Parigi o a Madrid non cambierebbe molto rispetto ad Atene.Ma c'è un "legame" particolare tra Atene e Istanbul ed è quello di una storica opposizione,di un "gioco degli opposti" che soltanto la difficile, nuova Europa si augura di esorcizzare e sanare.Greci e turchi hanno guerreggiato per anni e sembrano simboleggiare fronti opposti,cose antitetiche.La sorte sembra voler rovesciare ad Atene ciò che fu scritto a Istanbul! Ma c'è un'altra curiosa coincidenza.In greco, "tà kakà" significa male,svantaggio,danno: tutti noi milanisti ci auguriamo che una tale carica "offensiva" si tramuti in un disastro per la difesa inglese. Tralascio altre interpretazioni che porterebbero lontano e forse in luoghi oscuri adatti agli scongiuri. Insomma un che di fatale sembra legare Istanbul,Atene e Kakà.Per chiudere con un sorriso,devo aggiungere che una etimologia non molto accettata vorrebbe legare "kakòs" a "kakàzo", kakazo = ridere e speriamo dunque alla fine che il bel volto sorridente di Kakà ci porti sul Partenone della bellezza compiuta,trionfale. (gipo rossonero) n.8.-Pavarotti, Lauri-Volpi e la soglia della stecca! (18 maggio 2007) /punt.Tot.600. Commento a: MALDINI ALL'OTTAVA FINALE. "Giochiamo da Milan". n.9.-Inni e cachinni, bande e sarabande: tutto è pronto per l'orgia trionfale! (22 maggio 2007) /punt.Tot.650.
[Augh! Come non ringraziare Vertigo per avermi appellato "Grandissimo fratello rossonero"? Sigh! Augh!! (N.d.R.)] 10.-Merci beaucoup à "L'Equipe". Mille fois merci à "Le Parisien"! (24 maggio 2007) /punt.Tot.700. Commento a: L'Equipe: Milan al settimo cielo. 11.-Riconciliati con il grande Michel. (25 maggio 2007) /punt.Tot.750. RICONCILIATI CON IL GRANDE MICHEL Ogni festa contiene anche qualche eccesso. Al meraviglioso Carnevale di RIO quanti sono i morti e feriti ogni anno? E quali e quanti sono i risvolti tragici d'ogni festa di "weeck-end"? Si consideri qualche volgare striscione come un contorno Pop tipico di una grande esultanza popolare. Del resto l'elegante e signorile Massimo Moratti,nell'ultimo derby, al gol dell'Inter decisivo per la vittoria non fece forse il "gesto dell'ombrello"? Il Milan ha rimosso lo striscione deprecato. Se gli riesce, Moratti metta in qualche posto opportuno e magari nascosto da rigati boxer il nerazzurro gesto ombrellifero. (giporossonero) Commento a: Gattuso: "Materazzi si crede Gesù Cristo" DOPPIA STELLA ** punt.Tot.1050. IN AGGUATO,PRONTO A DIVORARE LO SPAZIO E A SCARAVENTARE IN RETE: A CHE SERVE IL DRIBBLING? Chissà come e quando,consapevolmente o per istinto,il grande Pippo ha maturato il convincimento che doveva sviluppare "qualità sue proprie". Era inutile intestardirsi nel migliorare in qualcosa cui non era naturalmente portato: meglio affinare le armi per arrivare al nocciolo del goleador,il gol,la porta avversaria fulmineamente violata. Sempre a Inzaghi ho associato IL FULMINE, LA SAETTA. Quella stessa deviazione a rete dalla barriera sulle punizioni di Pirlo altro non è che lo ZIG-ZAG della scarica elettrica che fulmina le difese avversarie. E i suoi tifosi vanno in delirio e gli avversari sprofondano nell'angoscia del Fatto Inspiegabile,dell'evento incontrollabile. Inzaghi,rispetto al dribbling, è un Diversamente Abile: ha sviluppato lo scatto felino, l'aggiramento, la partenza sul filo del fuorigioco, l'appostamento astuto in barriera con "i suoi e soltanto suoi meravigliosi riflessi"... GRAZIE JUVE e ancor più GRAZIE PER SEMPRE INZAGHI! (giporossonero) EPPURE UNA SOLUZIONE CI SAREBBE ALL'INTERNO DELLA LOGICA DI DONADONI. Il CT preferisce evidentemente un centrale di centro-campo più dinamico e tosto, e con maggiore sostanza atletica rispetto al geniale e un po' languido lanciatore rossonero. D'accordo,ai suoi schemi giova De Rossi. Ma non si potrebbe impiegare il romanista come forza d'urto per un'ora e fare entrare il milanista al 16' della ripresa con gli avversari provati e "ben lavorati" dal ritmo del biondo talento di Roma? Spremuto ben bene De Rossi per un'ora, nell'ultima mezz'ora Pirlo potrebbe piazzare le sue magnifiche traiettorie a curva parabolica. L'italica staffetta insomma, nel solco di un'illustre tradizione che accosterebbe Pirlo a un certo Rivera. Commento a: Azzurri atterrati alle Far Oer. 22.-Vendere Gilardino NO,scambiarlo BENE Sì! (2 giugno 2007) /punt.Tot.1300. [Copia in Anteprima,pubblicata alle 17.07]
Vendere Gilardino NO, scambiarlo BENE Sì! GILARDINO-ADRIANO? Può convenire a entrambe le squadre milanesi. Ma va più sul sicuro l'INTER, se invece il MILAN dovesse imbroccarla il suo attacco sarebbe IRRESISTIBILE. Lo scambio è comunque INTERESSANTISSIMO. IL PROBLEMA E' IL SEGUENTE: le qualità di Gilardino,indubbie,sembrano complementari a quelle di altri giocatori interisti,di gran peso e forza atletica.Gilardino in area,protetto dalla "muraglia umana" troverebbe il modo di segnare molti più gol che al Milan.L'INTER va sul sicuro,poiché non c'è confronto con lo scarso rendimento di un intristito Adriano. Se l'Imperatore invece dovesse passare al Milan la splendida compagnia di Ronaldo,Kakà e altri potrebbe costituire un MIX fantastico per tutti.Il gran peso dell'Imperatore è esattamente ciò che manca al MILAN. Squarcerebbe le difese avversarie e Kakà e Ronaldo andrebbero a nozze.O viceversa i duetti tecnici Ronaldo-Kakà metterebbero il gigante brasiliano nella condizione ideale per andare a rete. Ciò sulla carta.Ma Adriano,tra gli amici brasiliani,è pronto a risorgere? O andrà a singhiozzo,lasciandosi vivacchiare? Il gioco vale forse la candela. (giporossonero) Commento a: Una petizione per Gilardino "Milan, non devi venderlo". 23.-Titolo provvisorio.
SUPERPIPPO eroe nazionale salva l'Italia RAGGELATI nel nord Atlantico,tra Norvegia e Islanda, dal carpentiere R.Jacobsen: 1-2. PIRLO HA GIOCATO,verticalizzando su Inzaghi nell'azione del primo gol e colpendo un palo su punizione.Prova positiva.UNO-DUE di INZAGHI: ottimi riflessi per la zampata che beffa l'insegnante-portiere e colpo di testa vincente per la seconda rete.Sempre in agguato,vivace e pericoloso va scalando ormai le POSIZIONI STORICHE dei MARCATORI d'OGNI TEMPO.L'ultimo Inzaghi quindi AGGREDISCE FAMELICO LO SPAZIO verde dei prati e IL TEMPO della STORIA, che ha vestito i record di SIGNIFICATIVE CIFRE. Inzaghi è felice,vive un momento felice e crea e sparge felicità agonistica attorno alla sua persona.Grazie Pippo! Ti applaudiamo con il cuore. Occasioni mancate da Rocchi,Lucarelli e Del Piero (a porta spalancata). Buffon,con una parata decisiva nel finale, evita un incredibile pareggio.Sarebbe stata una "Catastrofe Artica",si sarebbe data la colpa al clima ecc invece che riconoscere meriti agli orgogliosi discendenti dei Vichinghi,ai parenti degli gnomi e dei folletti,ai figli di una terra ricca di fascino e di mistero. (giporossonero)
Aggiornamenti, varie. 1.-giporossonero, in Google. [vedi anche nei risultati omessi] 2.-giporossonero, in Yahoo! 3.-Archivio giporossonero GazzaSpace, in Google. [vedi anche nei risultati omessi] 4.-Archivio giporossonero GazzaSpace, in Yahoo! 5.-Agend@ giporossonero GazzaSpace, in Google. [vedi anche nei risultati omessi] 6.-Agend@ giporossonero GazzaSpace, in Yahoo! L'altro ieri sabato nell'anticipo Milan-Udinese ha "appeso le scarpe al chiodo" Alessandro Costacurta detto Billy, uno degli Invincibili del Milan di Sacchi. Ieri, domenica, ha chiuso la carriera con la Lazio Peruzzi, grande portiere della Nazionale e anche della Juve. Ma Costacurta le chiodate scarpe continuerà a calzarle eccome! iniziando una carriera di allenatore-assistente per la stessa squadra rossonera.Il Milan avrà in futuro un bel mazzo di carte rossonere tra cui scegliere: Tassotti,Costacurta, forse Donadoni, magari Paolo Maldini: un'incredibile covata di classe,qualità,affidabilità e temperamento della Scuola Milan. (gipo,Milano) Di Autore Celato, L'ultima partita del campione. Proprietà del webmaster.
Amici, parenti, conoscenti e conoscenti di conoscenti. Amici reali e virtuali, subliminali. 1.-pietrorossonero, in Google. 2.-spitfire95, in Google. 3.-vertigo in GazzaSpace, in Google.
La frenesia juventina fatta a pezzi DAI ROSSI CORSARI SARDI,stupefacenti! con il tremendo JEDA,giocatore di livello intenazionale,il magnifico CONTI,l'impeccabile ALLENATORE ALLEGRI,semplicemente perfetto.I sardi giocano un calcio ENTUSIASMANTE,veloce,preciso,intelligente,VERTICALE,SPAZIALE!!! Nessuna squadra,oggi in Italia,sa CAPIRE gli SPAZI CALCISTICI come il Cagliari:mai un'azione fine a se stessa,se c'è un appoggio in profondità subito vedi un "corsaro di fascia" sbucare velocissimo per raddoppiare "quella profondità",e come non bastasse un TERZO irrompe al centro pronto a raccogliere il Cross e a finalizzare in rete... e persino un QUARTO ne abbiamo contato sulla fascia destra,pronto a sopperire,chissà... se il traversone fosse stato troppo lungo! Fantastico! Onore a tanto coraggio,tanta freschezza atletica e tattica,tanta preparazione psicologica e tecnica! Bravi CAGLIARITANI,bravissimi! Cose dell'Altro Mondo in Archivio
Ovvero Commenti di giporossonero in Altri Mondi
Allega Pagella,
O nota a tono!
Allega Pagella:
O.K. / K.O.
pesantemente Allusivo,che i vicini di tavolo adocchiarono inorriditi quando Andrea,a mo' di citazione DIABOLICA, di Metafora terrena Inequivocabile lo afferrò tra le mani sollevandolo lentamente,più in alto e più in alto ancora come fosse il Vangelo.Lo mostrò a Giacomo figlio di Zebedeo,che non aveva ancora parlato, perché lo vedesse. "L'eccellenza del porco." mormorò allibito Giacomo figlio di Zebedeo. "L'eccellenza del porco,Mazzotta editore",aggiunse Giacomo il Minore,figlio di Alfeo. "Ite,Missa est." chiuse Giuda Taddeo,frantumando la frase in bocca al cameriere ormai prossimo al tavolo.Si alzarono tutti.Ordinati e in fila sparirono.
-"Do you know costoletta?"
Lo Spice avrebbe d'un balzo superato in perfezionismo linguistico tutti i colleghi italiani e stranieri,esponendosi a simpatici sfottò.COSTA avrebbe fatto felice a un tempo le anime di Devoto e Gabrielli, e io infine mi sarei risparmiato questo commento.
Scritto da giporossonero - Venerdì 30/01/2009 13:07
Mi sbaglio se ricordo che esiste il Problema di "Gerusalemme EST" NON RICONOSCIUTA dalla Comunità internazionale? Le ambasciate NON risiedono in Gerusalemme.
Nei giorni della Memoria della Shoah,quale ricordo non libresco,non letterario,non filmico ho della Shoah? Avevo poco più di DIECI anni e frequentavo a Le
cce il Collegio Argento,un collegio-convitto dei Padri Gesuiti.Ero "esterno",e tra i miei amici più cari ce n'era uno che un bel giorno a casa sua mi raccontò una storia intrisa di parole sconosciute.Giorgio Zoldester si chiamava il mio amico,figlio di un ingegnere capo delle Ferrovie del Sud-Est e di madre rumena,ricca possidente le cui proprietà terriere erano state espropriate dopo il '47 dal Regime comunista. Giorgio mi disse che i tedeschi facevano spogliare le donne prima di avviarle in certe camere.Interamente nude.E guardavano il pube delle donne.Così mi disse Zoldester allusivo,con una punta di malizia,che mi fece immaginare qualcosa di piacevole ma indeterminato collocato in basso,nel ventre femminile.Perché Zoldester puntò lo sguardo in giù,verso quel pube immaginario e immaginato per me misterioso.Non gli chiesi,nonostante l'amicizia,cos'era il pube.Né chiesi a mio padre,figuriamoci a mia madre! Tenni tutto per me.Tornato a casa cercai sul dizionario.La storia della Shoah per me è cominciata con il "pube Zoldester".
Scritto da giporossonero - Domenica 26/01/2009 15:52
Rinnovamento.
Mussolini:Gillette=Giovinco:Gillette?
E poiché nella proporzione il PRODOTTO DEI MEDI è uguale a QUELLO DEGLI ESTREMI,dovremmo dedurne che Mussolini x Gillette = Gillette x Giovinco... Ho idea che,da tutto ciò -in termini di IMMAGINE- chi trae maggior vantaggio è Gillette,Giovinco sta in pari e Mussolini ci rimette. E il comico poi a quel tempo finiva in tragicomico e in tragedia.
"Con la barba di Bombacci/ci farem gli spazzolini/per lucidar le scarpe/di Benito Mussolini" cantavano gli squadristi con greve franchezza.Sta di fatto che con il tempo il COMUNISTA Bombacci andò via via spostandosi su posizioni mussoliniane:fiancheggiò Mussolini nella R.S.I. e ne condivise il tragico epilogo essendo fucilato a Dongo nel 1945.
Mio nonno esibiva una maestosa barba repubblicana,e barbuti erano molti suoi amici,come Giovanni Bovio.
Io ho dato a Gillette il mio gratuito contributo in palindromi:
"OK... NOI SU FUSION?* KO!" ,perché appunto il mio contributo è gratuito.
Scritto da giporossonero - Venerdì 17/01/2009 17:49
Discorso di Mussolini a Lecce,1934
mento al patriota mazziniano Giuseppe Libertini: OGGI,dove un tempo suonarono fanfare,"canti dei volontari e marce delle legioni"... si ascolta MUSICA. (Cfr.Giovanni Allevi in piazza Libertini a Lecce.)
pennellati,i migliori del mondo,sulla testa
di Borriello o di Inzaghi,di Sheva o di
Ambrosini.Se farà tutto ciò esulterò! essendo
scarso o nullo il mio interesse per il 
contenuto dei suoi slip e anche per quelli
della gentile signora.Altrimenti,in piazza
Buonarroti,occhieggia un altro mio amore o
interesse:il mio Giuseppe Verdi con la sua
musica,e tutto il melodramma.Dinnanzi alla
grandezza musicale dei nobili spartiti,i casi
sono DUE:o Beckham canta all'altezza o
il "Va,pensiero..." andrà Altrove.Super
flumina Babylonis.
Scritto da giporossonero - Venerdì 20/12/2008 13:36Gianfranco Funari era Massone?
E' NON è...
are che il fatto che Gianfranco Funari possa essere stato affiliato alla Massoneria non ha alcuna connotazione negativa.Libero di appartenervi e di parteciparvi con qualsivoglia impegno.Non ne fece parte? Non cambia nulla.Molta gente sommersa dalla cattiva e frettolosa informazione è portata a credere che sia un titolo di demerito o che nasconda necessariamente chissà cosa.Le cose stanno invece in questo modo.La Massoneria,come la Chiesa cattolica o come l'Islam o come il Buddhismo -e altro ancora- ha una sua storia,suoi uomini,suoi percorsi.All'interno di questi percorsi possono esservi deviazioni ed errori.Non per nulla,in certi casi,si parla di Logge deviate con agganci ai Servizi Segreti -deviati pur essi- a "scopi eversivi".Chi stabilisce tutto ciò?La risposta è semplice:nei tempi della cronaca,da un lato, la Magistratura,con le INCHIESTE DOVUTE e,dall'altro, gli organi di INFORMAZIONE con la corretta circolazione delle notizie disponibili; nei tempi della Storia, gli storici con le loro ricerche sempre in divenire,dal momento che ingessare la storia,una volta per tutte,equivale a ingessare l'incessante ricerca della verità.
La Simbologia Massonica
Trad.di C.M.Aceti. Rived.da F.Idraccolo. Roma, Atanor Ed. 2001, cm.15,5x21,5, pp.XXII-376, 11 tavv.e 123 diss.bn.nt. br.cop.fig.
Il libro più importante sui simboli massonici!
Questo testo del Boucher presenta in modo ampio ed esauriente il simbolismo massonico nelle sue diverse articolazioni e in riferimento ai gradi di apprendista compagno e maestro. In esso tutti i simboli vengono analizzati e interpretati...
Quanti sono i massoni italiani che non conoscono La Simbologia Massonica di Jules Boucher, uscita in Italia per i tipi dell’Atanòr? Pochi, speriamo. Un lavoro che ha cercato, secondo orientamenti molto diffusi nella pubblicistica massonica francese, di fare ordine, chiarire e precisare una materia che spesso può offrire il fianco alla fumosità, all’opinabilità.
Si era nel lontano 1948 e l’opera di Boucher proseguiva 1’impresa avviata, nell’ambiente francese, da pionieri della riscoperta del simbolismo come Oswald Wirth, Edouard Plantagenet, Amélie Gédalge, Marcel Spaeth, Edmond Gloton, che a loro volta erano stati influenzati nel loro approccio simbolico dalle idee occultiste in voga all’inizio del XX secolo.
Ma già nella prefazione, Boucher dichiarava con umiltà:
”Se il nostro lavoro, agendo da fermento, susciterà altri studi che lo rettifichino o lo completino, ne saremo felici, sapendo allora di aver fatto un’opera utile”. I/4 A mano a mano...
ITra lo scapigliato sperimentatore e polemista Vittorio Imbriani e il pittore Michele Lenzi una bella amicizia.Con un passo d'addio comune,nel 1886

Michele Lenzi, Ritratto di Vittorio Imbriani.Napoli,Museo di S.Martino,settembre 1885.Eldorado Napoli a inizio Novecento.Gli asinelli di Capri
A ir... O' memoria?
Capri nel tempo,Capri senza tempoIl professor Prodi con le scissure di Silvio nella testa

studi grafici
ne parlò come di un personaggio vendicativo.Per lo meno tale si sarebbe rivelato nei suoi confronti.Gli occhi del Cavaliere si sono rimpiccioliti.La maschera del tempo (che si avvale pure dell'artificio sapiente possibile) sembra fissare tiranti di raccolta cutanea nelle zone temporali,come fosse uno sbattere la clessidra in calcio d'angolo.Le sue preoccupazioni,sebbene ricacciate spesso da ottimistici sorrisi,paiono addensarsi tra la regione orbitaria e quella fronto-parietale.Che sotto-pelle sia quella una zona nevralgica per il Silvio Nazionale sembra un segno del destino.A questo proposito ci soccorre l'aurea Treccani, Vocabolario della Lingua Italiana,vol. IV S-Z / temporale,2 aggettivo:Benedetto sia quel Nome,sedici volte Benedetto
Il tempo relativo.Cartoline del secolo scorso,n.1

Iniziare un Nuovo Anno del Primo Decennio del Nuovo Millennio guardando ai primi anni del Novecento è cosa stimolante.Se poi ciò avviene attraverso un piccolo corredo di immagini inedite la cosa può lasciare spazio ai percorsi più disparati,sotterranei e curiosi,vista l'efficacia e l'universale potenza di internet.Perciò,ecco un giusto intrecciarsi di passato,presente e futuro amalgamati dalla storia dell'uomo in quel mix iconografico che parla "di per sé",ma non rifiuta il dialogo con qualsivoglia abitante del pianeta,di qualunque luogo e tempo e condizione sociale e confessione religiosa o parte politica.Un'icona è pur sempre un'icona,e non può essere meno di un'icona e,nel mondo d'oggi,è sempre più un'icona.tic cit:el Google! tic cit
(i palindromi di gipo,Milano)
Google. 6.-tic cit,in Google.muroForum / Graffi, graffiti e murales
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