Nell'aria blu non mi scrivesti più
(Tutte le foto di Tyle Turcato sono state scattate nell'autunno 2008) Puoi vedere La Casa rossa di Gor'kij dall'esterno,abbarbicata sulla roccia, in un ns. VIDEO,*girato il 30 maggio 2008: Tra Capri e Napoli,mixando musica in Monnezza e Bellezza. (Durata m' 06:53) Questa foto è stata tratta dal sito RUSSI IN ITALIA. La citazione in immagini della Casa rossa di Gor'kij nel video di Tyle Turcato è proprio in apertura di video,con un paio di significative zummate.L'ultima inquadratura del video è una citazione di Leopardi e Virgilio. *Cfr. altro VIDEO di Tyle Turcato: MONNEZZA E BELLEZZA A NAPOLI OVVERO DER MULL UND MUNNEZZA! (Durata m' 05:47. In presentazione,leggi dettaglio d. strade percorse) Una targa-ricordo dopo i lavori di ristrutturazione (1972-1977). [Cfr. 1.- I VIDEO di gipo e di Tyle Turcato,in Google. 2.-Id. IMMAGINI in Google.]
VILLA BEHRING.-La "Casa Rossa" di M. Gorkij,chiamata così per il rosso pompeiano, fu di proprietà del premio Nobel Emil von Behring,scopritore dei vaccini contro il tetano e la difterite.Vi fu ospitato Lenin.In séguito vi abitò,tra gli altri, il generale Armando Diaz.
LE VARIE DIMORE CAPRESI DI MAKSIM GOR'KIJ.-Nel 1911 Gorkij, a Capri, abitò anche a Villa Pierina,in via Mulo,sul versante meridionale dell'isola. Anni prima,al Monacone o Villa Monacone, lo scrittore e drammaturgo russo fu ospitato nello stesso luogo che accoglierà in sèguito Heinrich Mann (fratello di Thomas) e Monika Mann. Capri.Casa Gorkij oggi. (Location di un ns. VIDEO di prossima pubblicazione)
LE FAMOSE FOTO DELLA PARTITA A SCACCHI LENIN-BOGDANOV (1908) FURONO SCATTATE A VILLA BLAESUS, TRASFORMATA POI IN ALBERGO CON IL NOME DI "VILLA KRUPP". Ogni foto -come ogni ripresa cinematografica e oggi ogni "video"- hanno una piccola,breve o lunga e tormentata storia,una loro vita: il set di preparazione,la disposizione e collocazione dei "personaggi",la vicinanza / lontananza tra loro,le reciproche simpatie/antipatie,lo scatto o gli scatti,la visione del risultato, la gratificazione ricevuta o il rigetto degli esiti.Né tutto finisce qui.Esiste una "storia editoriale": quali foto vengono pubblicate e quali scartate? E per quali e quante ragioni? Quante vengono archiviate "e tenute in serbo" per "la storia di domani" e quante cestinate e distrutte? Quante che si credevano distrutte sono invece recuperate da mano amica,neutrale o nemica? E non basta.Le foto vivono anche di vita didascalica, accompagnate come sono da didascalie (dette in gergo dida) asciutte e "oggettive" o abbondantemente descrittive,storico-critiche,divertenti,curiose e qualche volta stravaganti e barocche,estetizzanti,falsamente informative, capziose,subdole e persino velenose.E anche una piccola ripresa vive di commento,attraverso un testo o una musica ad hoc... Dettagli sulla foto. Lenin mentre gioca a scacchi con Bogdanov sulla terrazza di casa Gorkij a Capri nell'aprile del 1908. Sullo sfondo la moglie di Bogdanov, Peškov e Gorkij. (foto con dida tratte da Wikipedia) Nel corso del tempo: Che fare? TRE LIBRI, che il tempo sembra destinare a diversa e alterna fortuna e lettura. 1)N.G. Cernysevskij (luglio 1828-1889), Che fare? (1862-1863), 2)Lev.N. Tolstoj *(28-8-1828-1910), Tak cto ze nam delat'? [cfr. in Treccani: Cosa dunque dobbiamo fare?,1885-6].L'opera,in veste definitiva nel 1886,fu pubblicata a cura della moglie sotto il titolo Pensieri suscitati dal censimento,dove il censimento era quello di Mosca del 1881,e la folla dei miserabili inurbati quella moscovita di fine Ottocento.Ma allora,che dobbiamo fare?- si chiedeva letteralmente Tolstoj. *"Il male (Clicca per ingrandire) 3)V. Lenin (1870-1924),Che fare? (1901-1902) 
Per le antiche scale, ristrutturate, di casa Gor'kij a Capri.

nasce dalla disunione fra le persone." (Dalla Lettera a M.A. Enghelgardt)
Variante con sbadiglio di Lenin.La partita a scacchi. Capri,1908.
E' passato esattamente un secolo da quell'animalesco sbadiglio di Lenin.Ancora a metà degli anni Settanta, gruppuscoli e movimenti marxisti-leninisti ne citavano passi di opere considerate a mo' di Bibbia da ogni militante.Ma l'approccio di interpretazione della realtà era pressoché nullo e la sopravvivenza di quelle opere dovuta soltanto a liturgia ripetitiva per frazioni sempre più esigue di seguaci,spesso in lotta fra loro.Ogni asserzione di dottrina era autoreferenziale e non dimostrava alcunché: il mondo,nel frattempo,era andato avanti per conto proprio e,comunque,in altra direzione.Poi,nel giro di tre lustri (1974-1989),il crollo totale.Un gigantesco sbadiglio collettivo sembrò allontanare per sempre dalle masse il grande capo rivoluzionario.Dell'autore osannato di Stato e Rivoluzione,andò in briciole tutto: lo Stato Sovietico senza aver realizzato la Rivoluzione,dopo i duri feroci e in qualche modo gloriosi Tempi dello Sconvolgimento per la presa del Potere, e poi via via negli anni con la sua burocrazia inadeguata e arroccata negli oscuri e famelici privilegi di casta,burocrazia moralista e bigotta (di un bigottismo soffocante di partito),spietata e oppressiva; e andò in briciole l'ipotesi stessa di Rivoluzione,sganciata dalla realtà umana e scientifica in molti settori del sapere,capace di dare il meglio di sé in tempo di guerra nella gigantesca lotta contro il Nazismo invasore,ma priva di ogni autentica spinta propulsiva in tempo di pace,insabbiata da uno Stato mirante alla riproduzione pachidermica di sé medesimo.Tacendo per brevità su tutto l'enorme apparato repressivo dei Gulag.
Voci correlate.
1.-
La casa di Gorkij a Capri,in Google. 1.2.-Id. IMMAGINI in Google. 2.- 3.- 4.- 5.- 6.-"L'Isola".Periodico di Capri e Anacapri,delle isole e delle costiere. 7.-OEBALUS,Uno scrittore "amaro" nel paese "dolce". 7.2.-Uno scrittore amaro nel paese dolce,in Google. 18.-APPUNTI MUSICALI / Rosso pompeiano e dintorni. 19.-César Cui,Orientale.PROVE D'ASCOLTO: 1.-César Cui,Orientale *Opus 50.Al flauto Jean Cassignol. 2.- (Molte versioni imperfette,ma non per questo meno interessanti. VIDEO per violino e pianoforte) : a)Due ragazzi lituani (?). b)Ragazza (soffiante) con flauto e metronomo. 3.- Ascolta infine:La tombe e la rose. 4.-César Cui,Varie. 5.-Cezar' Antonovic Kjui,in Wikipedia. 6.-Brani (ascolta),in ordine di popolarità,2pp. 7.-Rimsky-Korsakov,Op. 62, Dubinushka. 8.-Dubinushka,in Google. 9.-Architettura arabeggiante a Capri,in Google.
AMORI SAPORI E DISSAPORI, TEPORI E LANGUORI CAPRESI
Nell'aria blu non mi scrivesti più.
Da piccole finestre si possono vedere grandi cose
Se sei uccello puoi volare sino alla mia finestra (I piccioni del primo maggio*) *L'unico video che mostra "le tante finestre di Famiglia Cristiana". Chi pensate sia più importante Gattuso o Guttuso? Domanda x quiz a trabocchetto che può anche essere formulata in modo più mortificante per la storia dell'arte:Conoscete i nomi di battesimo di R. Gattuso e R.Guttuso? Sic! Come chiedere: C'è differenza tra Linea d'ombra e Zona d'ombra? Insomma,subdolamente:"Santacroce è una sottile conduttrice TV o un nerboruto calciatore del Napoli stimato da Lippi?" Sino ai più esilaranti e reiterati interrogativi su sparsi letti di morte:"Antonio Gramsci,fu conversione? Mario Pannunzio,fu conversione? Renato Guttuso,fu conversione?"
Lippi -a sinistra di spalle- con Rino alias Gennarino o Gennaro Gattuso,in un calendario di "Famiglia Cristiana".Sarebbe stato
(Una bella Foto Ansa)
-"Anna su Susanna?" -"Anna su Susanna." (i palindromi di gipo,Milano) [Cfr. Le amiche,di Renato Guttuso,e altri dipinti.Catalogo Mazzotta. (N.d.R.)] 1.-I piccioni del primo maggio,in Google. 2.-Le finestre di Famiglia Cristiana,in Google. 3.-La finestra sul cortile,in Google. 3.2.-Film, IMMAGINI in Google. 4.-Der MULL und Munnezza,in Google. 4.2.- Monnezza e bellezza a Napoli ovvero Der MULL und Munnezza! VIDEO di Tyle Turcato. 4.3.-Tra Capri e Napoli,in Google. 4.4.-Tra Capri e Napoli,mixando musica in Monnezza e bellezza VIDEO (tmp. 06:53).5.-TUTTI I VIDEO di gipo (e di Tyle Turcato). Di Giuseppe Arcimboldo (o Arcimboldi), Il Bibliotecario,Stoccolma. DEFINIZIONI Chi sono.- (gipodamilano in Bloggando splinder) "Sono talvolta chi non sono ma mi piace essere chi sono."
E ciò che è grande procede da piccole cose
splendido se,nella foto,ci fosse stato come sfondo almeno un poster di Renato Guttuso,che so I funerali di Togliatti.
Tra Capri e Napoli,mixando Musica in Monnezza e Bellezza
Numero 8.-30 Maggio 2008. Tra Capri e Napoli,mixando musica in Monnezza e Bellezza.
Descrizione: C'è "sentimento del Tempo" in questo "corto" napoletano,mixando musica strettamente legata al breve racconto con le immagini. (gipo,Milano)
Voci correlate.
1.-Monnezza e Bellezza,in Google.
E fa' Café!
I'* l' ò Poli:
Ore Zero,
A Nizza* * tazzina
E fa' Café,
PsumusP
PFP...***
PsumusP
E fa' Café:
A Nizza tazzina,
Ore Zero?
I'**** l' ò Poli!
(i palindromi di gipo,Milano)

'Na bella tazzulella 'e café. Un caffé non è soltanto un caffé.Conta pure il modo e il luogo:dove lo bevi,lo sorseggi,lo gusti.Come lo fai,accompagnato da quali pensieri? Il tempo che gli dedichi:dilatato o compresso?Sospeso, o frettoloso e distratto? Con chi lo fai? "Quanto zucchero?" -"Uno e mezzo,grazie".Demerara,disse uno."Zucchero scuro di canna dai cristalli grossi." Purché non mi tenga una lezione,pensò. Anche da solo va bene,ma come accompagni il tuo te stesso?Ma qui la citazione è d'obbligo:posso non citare 'Na tazzulella 'e café di Pino Daniele?
*Cavar fuori un palindromo da Poli non è certo facile ma si può: facendo appello a) a padre Dante per il pronome eliso nel celeberrimo verso e b) alla vecchia ortografia -di certe vecchie zie- che usava frequentemente l'ò con accento -come prima persona dell'indicativo del verbo avere in luogo del più corretto e oggi definitivamente affermatosi "ho".Del resto, anche il classico Dizionario Linguistico Moderno di Aldo Gabrielli -quanti sanno che appartiene,glorioso congiunto il Gabrielli,alla famiglia di Irene e Veronica Pivetti?- si pone la questione di quell'uso alla pag. 69 dell'edizione mondadoriana del 1956.Ed è curioso notare che ancora negli Anni Cinquanta Gabrielli dovesse consigliare l'uso della forma con l'h,derivata dal latino habere,invece della "vocale accentata: ò,ài,à,ànno, che molti tuttavia preferiscono."
**Si fa riferimento a un recente viaggio con amici sulla costa franco-monegasca.
***In questa mia palindromia di undici versetti,il primo è allusivo -per lo meno topograficamente- del Polo Nord e l'ultimo del Polo Sud... L'asse centrale PFP metafora dello stomaco? è il logo o sigla cifrata o potenziale Monogramma -per future tovaglie di Fiandra?- del "nomato Mangione".
****Guido, i' vorrei che tu e Lapo ed io [..] Cfr. Dante. Leggi nel sito linkato.
ExLibris di Gianni Brera (Archivio privato / gipo,Milano).
E' il caso qui di citare,opportunamente, Una provincia a forma di grappolo d'uva, 1979, scritto da Gianni e Paolo Brera.
Di Gianni Brera,citiamo anche La pacciada.Mangiare bene in pianura padana (con Veronelli),1973. E infine Gente di risaia e Il principe della zolla.
Il grande giornalista e scrittore padano e pavese Gianni Brera (San Zenone al Po 1919-Codogno 1992).L'autore de La strada dei vini in Lombardia morirà sulla strada -in Lombardia,nel Lodigiano- tra Codogno e Casalpusterlengo.Con amici leccesi,in anni ormai lontanissimi,citavamo a memoria ridendo passi delle sue cronache sul "Guerin Sportivo":Alberi stecchiti dal gelo... La Padania più desolata. Altro che Bossi! La prima volta che ho memorizzato la Padania con un aggettivo è stata dopo aver letto un "pezzo" di Brera.E morì Brera in dicembre,in Padania,tra alberi stecchiti dal gelo.Quando seppi delle circostanze della sua morte pensai tra me e me: perfetto.
Capri, Al Grottino (foto di Tyle Turcato).La foto è stata scattata,con le altre del post, nei primi giorni di questo aprile piovoso in Campania..
CERCA IL TUO CAFFE' O IL TUO LINK AL CAFFE'.SEGNALACI IL TUO CAFFE' PREFERITO,LA TUA PROBLEMATICA O LA TUA TEMATICA AL CAFFE'.QUALCHE TUO FLASH AL CAFFE' / 1.- . 2.- . 3.- . 4.- . 5.- . 6.- . 7.- . 8.- . 9.- . 10.- . 11.-Storia del Caffé,in Google. 11.2.-Id. Immagini al Caffé,in Google. 11.3.-La storia del Caffé.[Un grazie imperituro a Venezia e ai mercanti veneziani.E dopo Venezia a Napoli.] Con ricette al Caffé.Choco Club. 11.4.-Curiosità culturali in caffe.it / Il caffé: tra teatro,cinema e musica. 17.-Pier Francesco Poli e lo Sport / Cfr. "Gazzetta dello Sport": Calcio,Masseroni Marchese,Milano vedi in "GazzaSpace". 17.2.-RISPETTARE GLI AVVERSARI. Due endecasillabi dedicati alla JUVE. 17.3.-giporossonero,in Google. 17.4.-gipo,Milano,in Google. 17.5.-i palindromi di gipo,Milano.In Google. 17.6.-Gioacchino Poli,in Google. 20.-Vaticini al Caffé.Divinazione con i fondi del caffé.Caffeomanzia. 20.2.-Id. Immagini caffeomanzia, divinazioni e oracoli.
Il Mangione,Milano.
Arbitro dei palati e/o Arbitro sportivo? This is a problem! Per fare le due cose,contemporaneamente, occorre una volontà ferrea e un grande autocontrollo.Fino a quando? Qualche amico lo spinge al confronto dialettico,qualche ragazza lo tenta... ma lui va per la sua strada.Si flette soltanto per gli allenamenti ma non deflette quanto al resto.Si destreggia abilmente in Facoltà.Le fughe d'Archi del Filarete sono la sua musica -classica!- la Biblioteca Universitaria la sua seconda Casa,forse più importante della prima.Come riesca a fare tante cose assieme lo sa il Cielo! Conosce almeno cinque lingue,è informato sulla musica pop,sa servire perfettamente Messa e mantiene i contatti con il suo vecchio parroco.Accompagna qualche volta a Teatro la vecchia nonna,conversa con le ottuagenarie,gioca a Beach volley con le amiche ventenni.I suoi tempi di corsa sono uguali a quelli di Antonio Cassano.E' puntualissimo come sua madre, dorme poco come suo padre.Rientrato a casa,lascia le sue cose sparse dappertutto,invade molte camere in vario modo:qua una giacca appallottolata,là una camicia scagliata lontano,libri a destra,una borsa a sinistra,scarpe in disordine,cariche di cellulari,occhiali e DVD,agendine,un grosso portafoglio,chiavi d'auto,auricolari.E una rapida distribuzione di baci prima di correre sotto la doccia. (gipo)
Capri,ristorante Buca di Bacco.
(Clicca per ingrandire)
Mattonelle capresi (foto di Tyle Turcato).
Un "nùgolo" di ristoranti e locali al vaglio segreto del palindromo PFP?
Ave,Eva!
.Faro di Punta .Faro di Punta .Faro di Punta
Faro di Punta .Faro di Punta La FOLLIA dell'ora di punta.Faro di Punta .Faro di Punta [Nell'ora di punta del giorno di punta nel Mese di punta No!.Faro di Punta .Faro di Punta No!]
A nera Carena
-e nomi limone- Odi Lido? Ora Faro:
TyT
11...
Ora farò!
Odi Lido
-e nomi limone-
A nera Carena
Punta Carena ad Anacapri (foto di Tyle Turcato)
CLIC D'INGRANDIMENTO!
Ave Eva!
E' suo Mouse,
E' life e "file"...
E' suo mouse:
Ave, e va...
(i palindromi di gipo,Milano)
Un palindromo tra le nuvole.
Chissà perché oggi moltissimi -quasi tutti? Tutti tutti?- vogliono o chiedono "spiegazioni su tutto" come se tutto potesse ridursi a didascalia e ogni didascalia dovesse servire a qualcosa,a una sorta di istruzioni per l'uso,l'uso di massa poi,una miserabile presa in giro,una beffa per le masse appunto,praticata con gli strumenti mass-mediatici.Peggio per loro! Hanno ciò che si meritano.Eppure, se un tizio guarda questa foto e legge la dida "palindromo tra le nuvole" credete davvero che cerchi qualcosa di scritto nell'azzurro del cielo e "tra" le nuvole? Se così fosse perché mai "bàzzica" questo blog? Non ha ancora capito di avere a che fare con un tipo poco raccomandabile,l'Autore del blog medesimo,che non promette nulla di chiaro e che,se scrive bàzzica scrive almeno 3 cose:1.-coniuga il verbo bazzicare (coniuga,cioè congiunge...) 2.-evoca un gioco francese che somiglia alla briscola 3.-rimanda congiuntamente a un analogo gioco al biliardo? Dunque da un tipo simile non ci si dovrebbe aspettare di trovar scritto un palindromo contro l'azzurro del cielo.E allora,dov'è il palindromo?Intanto chi si pone questa domanda non ha molta dimestichezza con i blogs dell'autore,perché in almeno uno tra i numerosi lasciati qua e là ha disseminato perversi commenti didascalici.E poi,Dio mio,non vi sembra eccezionale,magica,incantevole e incantata l'immagine che osserviamo e da cui ci sentiamo osservati? Siamo noi che guardiamo il cielo o è il cielo che ci guarda? E quell'impressionante cornice incornicia il dentro o il fuori? Pensate che un uomo qualsiasi potesse portarsi sotto quel cielo e osservarlo a lungo... ed esserne osservato? Se avete il cielo dinnanzi a voi e nel vostro monitor,così vivo,così azzurro -giorno o notte che sia- non è una magìa? Non sembra chiamarvi quel cielo? Ed è Lui che scende o voi che salite,staccandovi da terra? Riuscite a considerare quella cornice come una cornice qualsiasi o avete per caso cominciato a contare,a contarne i lati? E perché cominciate a contare come se ci fosse una riga scritta -da sinistra a destra- e partite da lì con l'uno e poi via via lentamente,con attenzione,per non sbagliare sino a contare fino a otto? Ma i numeri allora sono un legame con il cielo? E l'attenzione non chiede il silenzio? E la preghiera non vuole il silenzio? E la poesia,quando è metrica, non è forse numero? E la musica non è numero anch'essa? Allora poesia,musica,osservazione del cielo sono praticate attraverso i numeri?E cos'è quel vento celeste che odo? Ma odo non è un palindromo? E otto non è la parola palindroma di un numero? E non è pure un nome proprio di persona di origine tedesca? Ecco il palindromo tra le nuvole. E se "ODO OTTO"... nossignore, non è il palindromo che parla,e nemmeno il bifronte... ma il mio bassotto Otto che abbaiando mi chiama.
(gipo,Milano)
I PALINDROMI DEL FILADELFO OVVERO DELL'AMICIZIA.
Il Filadelfo è un bellissimo arbusto che in montagna fiorisce a giugno.Alcuni filadelfi sono profumati,anzi profumatissimi.Hanno una fioritura bianca, copiosissima.Sentire in primavera quel profumo d'arancio così delicato nell'aria fresca e pulita dei monti,con il cielo terso e le api che ronzano indaffarate tra i fitti rami,è bellissimo e sembra invitare al saluto,alla cordialità e alla sosta.Uno dei beni massimi della vita è l'amicizia,e il filadelfo contiene tradizionalmente questo significato amorevole,di amore intenso,anche fraterno:come il cielo di Lombardia,così bello quand'è bello. Anche personaggi storici sono stati legati a questo attributo.
Oggi la donna ha nel web e in internet un altro strumento di comunicazione,di informazione,di approccio e di liberazione.In Eva ho voluto racchiudere tutte le donne "amanti del mouse" e ricordare le mie prime amiche romane,bolognesi,napoletane e anacapresi. Con alcune di loro ho stabilito rapporti pluriennali,epistolari,nei blogs e tra bloggers e reali, "vis-à-vis".Che internet sia il luogo dell'anonimato pericoloso e del transito fugace è allo stesso tempo una verità e una menzogna.Il web o la Rete sono ciò che ciascun essere umano -uomo o donna non importa- vuole che siano. (gipo,Milano)

Capri vista da Napoli: il Monte Tiberio (m.334!) è tagliato alla vista in questa foto.Molto meglio una veduta da via Nazario Sauro a Napoli (vedi).Si scorge bene invece la sella di Capri,l'Altopiano di Anacapri con il Monte Solaro (m.589) e la Punta del Faro.Di sicuro alcuni sorrideranno verso certa enfatizzazione meridionale nei confronti dei rilievi altimetrici,e non solo di quelli.Lo stesso Castel del Monte si trova su di un colle di 540 m. s.l.m. Ciò "irrita" molta gente del Nord che perde il senso dell'umorismo nel considerare certe Comunità Montane della Puglia o della Basilicata... Ma la geografia,a quanto pare,è materia molto opinabile.E ho sentito io stesso anni addietro esponenti leghisti fare errori marchiani a proposito della Basilicata,antica Lucania.Addirittura alcuni non concedevano alla regione "sbocchi al mare".Della splendida Maratea non avevano mai sentito parlare?
"gipo" durante un soggiorno a Maratea.
Capri.Le quattro stagioni /Inverno


1-2.Anacapri.Mareggiata invernale al Faro.Punta Carena (16 febbraio 2007).
Foto 1-10.Tutte le foto sono di Tyle Turcato.
Infanzia di Nivasio Dolcemare
Nivasio è l'anagramma di Savinio (Alberto), a sua volta pseudonimo del minore,Andrea (1991-1952), tra i due celebri fratelli De Chirico.Infanzia di Nivasio Dolcemare, edita da Mondadori nel 1941, è stata riproposta da Einaudi nel 1982 e da Adelphi nel 1998.
"Marina Grande di Capri [...] Questo porto minuscolo e chiuso da pochi sassi disposti a mezzaluna, ricordo di averlo costruito io stesso da ragazzo, e con le mie stesse mani. Ma io sono ben lontano dall'infanzia ormai, e credevo che l'onda da un bel po' lo avesse spazzato via. Ecco però che non appena metto il piede su questa isola in cui ognuno di noi rammenta di essere nato in una nascita non reale ma metafisica, ecco che ritrovo intatto il piccolo porto che io stesso ho costruito da ragazzo. No! Dopo questa testimonianza, io non diffiderò mai più della durevolezza delle costruzioni umane. Al riparo di questo porto messo su per gioco, poche barche dormono sulla fiducia delle ancore. Quelle più pigre o chi sa? malate, sono coricate sulla riva e riposano sul fianco come foche che allattano i loro piccini. Stese tra palo e palo, e stanche d'insidiare i pesci, le reti s'asciugano al sole. Nell'odore misto di pesce fresco e di pesce fritto, respiro il fiato solito dei porti di mare." (Alberto Savinio, Capri,1926)

3.Anacapri,Caffè del mare al Faro (6 maggio 2006).Ci sono giornate uggiose che ricordano i brividi invernali.La primavera è fatta così. Ma l'inquieta e talvolta bizzarra stagione è però sempre ricca di promesse.Non importa quanto ingannevoli,illusorie. Cfr. nei pressi Lido del faro.
Materiali. 1. Divagazioni etimologiche. 2. Divag/azioni sui cognomi capresi (2.Gioco di gruppo).
1.ANNA CRAPA, "ANDA CRAPA"... "VA' CAPRA" 2.ANA (Nelle ricette farmaceutiche = simul et aequaliter) Cfr.Capaccio "ana" corruzione di ανω... Ana+capri. Divagazioni etimologiche su Anacapri di J.J.Bouchard
"Gli abitanti dicono che gli imperatori tenevano questi quattro palazzi per le quattro stagioni, e che avevano fatto fare una grande strada per poter andare in carrozza dagli uni agli altri, e ne mostrano ancora le vestigia." (Viaggio di un francese spia e libertino nella Capri del Seicento / 17-19 maggio 1632, pag.23, Edizioni La Conchiglia, 1992.) [L'evidenziazione in neretto o grassetto è mia (N.d.R.)] Quel francese è Jean Jacques Bouchard, nato a Parigi nel 1606. A proposito degli abitanti dell'Isola -capresi e anacapresi- annota quanto segue: "Le popolazioni di queste due terre si odiano estremamente tra di loro. Per parlare poi in generale di tutti quelli dell'Isola sono molto cattivi, rissosi, riottosi, ladri, superbi e muoiono tutti di fame. Sono buoni marinai e costruiscono vascelli perfetti: infatti, la maggior parte di quelli che lavorano nell'arsenale di Napoli sono di quest'isola [...]" (op.cit. pag.16)
2.-SETTANNI SEVERìN SFIZI DI PANE! *[ENDECASILLABO CAPRESE... (N.d.R..) Fonte: Elenco ufficiale abbonati al telefono. Provincia di Napoli 2000/2001 Aggiornato al 10 Agosto 2000]
2.1.-PARTE PRIMA / IL GIOCO DEI COGNOMI
Questo gioco è nato in seguito a una mia affermazione rivolta un giorno a un gruppo di ragazzini: se vi piace giocare e volete che ci sia un vincitore e vi piace far pagare i pegni a chi si è attardato senza costrutto e non avete nemmeno un mazzo di carte... insomma vi potete divertire persino con un elenco telefonico.Potete giocare singolarmente o dividendovi a squadre. Potete assegnare i tempi che volete, e tralascio qui altri inutili dettagli.Il gioco, che chiameremo Gioco dei cognomi, consiste nel trovare in un qualsivoglia elenco telefonico di una qualsivoglia località -italiana o straniera- una sequenza di cognomi (in qualche caso completati dal nome) che sia significativa di qualcosa, che esprima un concetto, che abbia un senso compiuto.La sequenza minima è una sequenza di tre cognomi, anche se talvolta ci sono coppie di cognomi particolarmente significative o dense di suggestioni. Il gioco si può anche articolare in una serie di punteggi differenziati e richiederebbe una piccola giuria o quanto meno un giudice di provata competenza. Talvolta le sequenze possono dar luogo a un verso: ed è il caso del TITOLO di questo paragrafo, un vero e proprio endecasillabo con gli accenti giusti sulla sesta e la decima sillaba. Si è parlato di cognomi ma talvolta le sequenze si possono arricchire di voci telefoniche che cognomi non sono bensì esercizi commerciali,come nel caso del nostro endecasillabo.Dall'esiguo elenco caprese la pregnanza di quelle voci sibilanti in esse fece,nello specifico, del primo cognome un avverbio temporale, del secondo il soggetto della frase e della voce commerciale il luogo eletto dell'azione per così dire nutritiva o sfiziosamente nutritiva del soggetto in questione.Ogni riferimento a fatti o persone è ovviamente casuale e non ce ne vogliano né il signor Severìn né il sign. Settanni se sono stati scomodati a una frequentazione così assidua del luogo citato.Il divertente è che la breve frase o il pregnante endecasillabo è anche ambiguo. Infatti Settanni da avverbio temporale può diventare lui soggetto della frase e Severìn da soggetto può essere trasformato in aggettivo qualificante in modo un po' scherzoso un suo regime alimentare, ferma restando l'obbligata frequentazione dello sfizioso luogo. Chissà se Settanni e Severìn si conoscono,chissà se frequentano Sfizi di pane , chissà pure se pane e derivati sono di loro gradimento... ma va detto che a partire dal mio innocente gioco i contorni della realtà perdono realtà e diventano soltanto accadimenti linguistici,con una loro propria vita. Nel gioco da me inventato per i ragazzini, dissi loro che c'erano da risolvere un paio di problemi importanti, la cui non facile soluzione poteva dar luogo a situazioni al limite del parossismo e dell'aggressività. Il primo problema è quello del tempo assegnato. Un conto è dare un'ora di tempo per presentare una lista-sequenza di cognomi e di voci telefoniche, un altro conto è assegnare il tempo-limite di un quarto d'ora. Più si abbassano i tempi più diventa frenetica la ricerca della sequenza e difficile l'articolazione di un pensiero qualitativo. Il secondo problema riguarda l'elenco telefonico,"tesoro d'informazioni linguistiche". La situazione ideale è quella di un elenco per ogni giocatore, il che è impossibile. Come regolare allora l'accaparramento informativo? Lo potete lasciare alla legge della jungla o giungla che dir si voglia... Che dà peraltro luogo a effetti esilaranti: il ragazzo forzuto fa fuori muscolarmente ragazzine e avversari meno dotati di forza,s'impadronisce del pesante elenco,sferra calci a chi gli si avvicina e poi non ci capisce nulla,non sa nemmeno come partire nella ricerca. L'intelligente di turno lo guarda e lo cattura in un accordo: se gli passa l'elenco e lo difende da altre consultazioni divideranno l'eventuale vincita: il 90% alla mente e il 10% al braccio.COSAAAaaaaaaaaaaaaa? Se gli va bene è così. Prendere o lasciare. Ultima offerta 85% alla mente e 15% al braccio che potrà però beneficiare di un bacio-premio di "Occhioni-belli"... che opportunamente si è schierata dalla parte della Mente. A scanso di equivoci non è detto che la Mente debba appartenere al Sesso maschile. Talvolta si può presentare nelle parti di "Metodica Occhialuta", una donna che avanza nel mucchio implacabile o di "Nervi d'Acciaio", una finnica che conosce dieci lingue e pratica le Arti marziali. Ma avrete capito che è lotta selvaggia e che spesso i ragazzini finiscono per tirarsi in testa l'elenco e più grande è la città o la metropoli -più cospicuo e pesante l'elenco- più grande il divertimento, non scevro di pericoli,soprattutto ai bulbi oculari e alle articolazioni delle mani... L'elenco di Arezzo,di Pavia o di Lecce non è pesante quanto quello di Roma,Napoli o Milano. E ci va pure bene... Londra o Parigi, New York o Città di Messico, Tokyo o Pechino ci terrorizzano al solo nominarle... Si vuole allora praticare la strada di una più civile convivenza? Si assegni un tempo preciso -mettiamo 20 minuti- per ogni coppia di giocatori,una sorta di tandem della consultazione. Ma liti e "contenzioso" possono scoppiare anche all'interno del tandem... E qui mi arresto, per illustrare il mio piccolo percorso all'interno dell'elenco telefonico caprese. Era un giorno di fine estate, ventoso e piovoso, uno di quei giorni che sembrano voler rompere la stagione presente per anticipare quella ormai prossima, l'autunno alle porte, la ripresa delle scuole, del lavoro ecc. Dissi dunque ai ragazzi che era bene esercitare la mente e anche un elenco telefonico poteva servire a stimolarla. Aprii l'elenco a caso e l'abitudine forse a cercare Capri mi fece ancora una volta trovare l'isola alla lettera V, verso la fine dell'esiguo elenco-abbonati. Veloce fu il mio approccio esemplificativo che cadde per pura combinazione sul signor Veloce: "Ecco -dissi ai ragazzi- si chiama Achille!" "E allora?" -mi fu risposto. "Mettetevi nei panni di chi battezzò quel neonato. E' improbabile che ignorasse il fatto che Achille era il veloce per eccellenza al punto d'essere chiamato Pie' veloce." "Ma potrebbero avergli messo il nome del nonno." "E con questo? A maggior ragione.Qualcuno in passato fece quella scelta, radicatasi poi nella tradizione di famiglia." -affermai con sicurezza. "Dovete sapere che siamo nel Golfo di Napoli, nell'arcipelago greco. E se leggete i libri di Raffaele La Capria ciò vi apparirà chiarissimo" "Ma insomma quale è la conclusione?" -chiese una ragazzina. "La conclusione è che anche un nome e cognome di una persona sconosciuta possono dirci qualcosa, essere meno aridi di una riga pallida e confusa sulla pagina stropicciata di un elenco telefonico." "E se poi al signor Achille Veloce non dovesse piacere la corsa?" -insistette la ragazzina con una punta di scetticismo. "Non importa"-replicai. "Chi ti dice che non lo sia... veloce nella sua attività? Chi ti dice che non sia pronto nell'azione, nell'intervento? L'appellativo greco può benissimo essersi trasformato in una metafora del comportamento." "E' pazzesco", concluse la ragazzina.
2.2.- PARTE SECONDA / I COGNOMI PARLANTI
Nell'attribuzione del punteggio può essere presa in considerazione la segnalazione di un cognome e nome significativi con un valore da mezzo punto minimo a 1 punto massimo. Una coppia di cognomi in sequenza "significativa" può valere da 1 punto minimo a 2 punti massimo. Furono trovate a Capri le belle coppie in sequenza DEL VECCHIO, DEL VINO... E si aprì una curiosa antitetica stimolante discussione tra i ragazzi e gli adulti. Forse quell'accostamento fortuito poteva intendersi come un invito a conoscere le virtù del vino vecchio.E quale arte o mestiere occorra nel saperlo invecchiare e quanto i giovani abbiano perso la conoscenza del vino in favore di altre bevande e miscelate porcherie (cfr. Binge drinking e simili). Un ragazzo,forse per vendicarsi, affermò perentorio "che il vecchio beve per sbronzarsi, perché è infelice".Io accettai quell'interpretazione parziale, partigiana e curiosamente "esclusiva" quasi i giovani fossero per anagrafe al riparo dell'infelicità, perché già quei due cognomi così bene assortiti separati da virgola potevano costituire il titolo di un delizioso libretto. E sorrisi poi con un sorriso che apparve inspiegabile a tutti ed era invece dettato da una stranissima associazione mentale. Come poteva in un contesto così "alcolico" inserirsi la figura di un grande maestro di Filosofia del diritto, il professor Giorgio del Vecchio, autore di memorabili opere sconosciute ai più? E invece si inserì per un attimo e poi disparve, ignorato e invisibile a quella piccola comunità di ragazzi vocianti.Un'altra coppia caprese fu DEL CORE, DE LEONIBUS... E ditemi voi se non ci vuole cuore e coraggio a stare in mezzo ai leoni,ad affrontarli come cacciatori indigeni armati di sola lancia o come tonanti personaggi hemingwayani in lotta soprattutto contro se stessi. Per non parlare poi dei martiri cristiani... armati di sola fede, canti di gruppo e nessuna benda sugli occhi... o delle antiche mappe, su cui campeggiava la scritta "Hic sunt leones", come dire oggi "Hic est Bin Laden". Non è proprio da tutti. Ci vuole DEL CORE, perché altrimenti si combinano pasticci,si piagnucola e si vuole a ogni costo a ogni costo a tutti i costi (non c'è prezzo!) scappare, salvo poi -se qualcuno riesce a tirarti fuori- a tornare trionfante come un vincitore.Purtroppo cominciano a essere archiviati anche i documenti del "Mamma mia,mamma mia, fate presto,prestissimo,siete già in colpevole ritardo... mi fanno la bua!" Perché non appellarsi invece al diritto all'integrità fisica,psichica e morale dovuta da ogni forza militare o politica avversa o nemica a ogni prigioniero? Si dirà che è poca cosa dinanzi alla minaccia della morte imminente. NON SONO PER NULLA D'ACCORDO! Quando va affermato un sacro diritto se non nel momento della prova estrema e della propria estrema -forse apparente- debolezza? Sei TU, sciagurato, che stai violando la sacra mia umanità,la sacra umanità dei miei compagni. TU e soltanto TU -talebano o carnefice arbitrario d'ogni luogo del nostro tempo- hai da tremare e da temere, dinanzi a Dio e agli uomini. Non Noi scelti dal caso o dal destino e "tremendamente fortunati" a testimoniare il valore supremo di tutti gli uomini, e perciò anche il vostro, il valor vostro: miserabili detentori di un potere miserabile! Se di Socrate sembra non esser rimasto nulla, se del Cristianesimo -dicono alcuni- son rimasti soltanto i voti dei cattolici... se Salvo D'Acquisto è un nome con scarso richiamo e comunque inferiore al suo merito, leggere allora,tanto per gradire, Hemingway (Per chi suona la campana?) e Manzoni -o vedere l'ITALIANO Quattrocchi in via d'essere sgozzato o decapitato - per capire quale è lo spartiacque tra il coraggio e la viltà. Ma il grande "Ernesto" insegnava che può capitare a tanti, a molti anche ex cacciatori coraggiosi diventar tremebondi davanti al pericolo estremo, e un bel giorno lui stesso -dopo aver molto amato,molto bevuto- non ce la fece più e si sparò. Nella sua famiglia usava. Amen. Tanto il cuore,inseguito dai leoni, porta lontano. E il cuore unito al Leone evoca un personaggio "mitico dell'infanzia": Riccardo Cuor di Leone, personaggio medievale via via poi apparso discutibile, controverso e discusso: altro che film con Rex Harrison e Virginia Mayo! Ci siamo dunque. Con DEL GALLO DI ROCCAGIOVINE, DEL GAUDIO e DEL GUERCIO bagliori medievali illuminarono la mia notte caprese.
2.3.- PARTE TERZA. DUBBI SUL GIOCO. UN GIOCO NON E' MAI SOLTANTO UN GIOCO. MA E' PUR SEMPRE UN GIOCO.
Una voce profonda s'impose dal fondo del gruppo. "Avete evocato il Medioevo? E allora ho qui una cinquina: CASTELLANO,CASTELLI,CASTELLO,CASTELLUCCIO e CASTELNOVO. Accettate l'elenco?" Una ragazzina si mise a cantare qualcosa dal repertorio di Branduardi, cui seguirono altre spiritose citazioni canore. Menestrelli improvvisati introdussero tematiche amorose. Gesti ampi e cortesi , inchini allusivi e reverenze eccessive omaggiarono una rivisitata e in certo modo profanata corte medievale.Si sentì poi una voce dotta aggiungere: "E' un peccato che alla cinquina non possa aggiungersi per una elle dispettosa il cognome CASTALDO, parola che a me piace moltissimo." I ragazzi non capirono quel trasporto ingiustificato per un termine così misterioso. La ragazzina che aveva cantato Branduardi disse: "Ma che c'entra la elle dispettosa? Io non capisco. E nemmeno castaldo capisco." La voce dotta le rispose: "Castaldo,nell'elenco telefonico, precede quella cinquina e avrebbe avuto tutti i titoli per guidarla essendo il castaldo,in epoca longobarda, un dignitario reale con funzioni amministrative per conto del re." "Insomma un rompiscatole?", chiese uno. "Qui c'è scritto che è anche l'amministratore di una comunità. E perfino il fattore di un'azienda agricola." Qualcuno nel gruppo era stato stimolato a consultare un dizionario. "Uffaaa!", sbottò la ragazzina di Branduardi "e la elle dispettosa?" "La elle dispettosa è quella mancante al sign. Maurizio Castelano,Castelano con una sola elle. Se si fosse chiamato Castellano con due elle non ci sarebbe stata soluzione di continuità tra la cinquina presentata e il mio ipotetico sestetto, guidato dal castaldo reale." La voce dotta era quasi affranta. "Gli manca una rotella", commentò la ragazzina "E il sign. Castelano non sentirà certo la mancanza di quella elle." Ma il caso del Castaldo solitario, non aggregato allo storico e utile contesto di castelli e castellani e castellucci,vecchi o nuovi che fossero, non fu il solo. Una professoressa di scienze, che aveva a distanza orecchiato il gioco, pensò sulle prime che i ragazzi dovessero scegliere i cognomi qua e là nell'elenco come fior da fiore, piantina tra le piante in un sottobosco, coleottero da coleottero, lepidottero da lepidottero, parole infilzate e trascinate a volontà come farfalle da collezione, sino a formare una sequenza plausibile. Si meravigliò non poco quando le dissi che non si trattava di balzare da un cognome all'altro ordinandoli poi in una "lista costruita" bensì di "eleggere" a discorso -per così dire- a titolo, in qualche caso fortunato a verso, a elenco parlante una "lista" di cognomi rigidissima, bella e stampata in quell'ordine e in quella unica successione, senza soluzione di continuità.Massimo rispetto per l'esistente, semplicemente visto, letto o riletto in modo diverso. Quanto più lunga era la sequenza alfabetica dei cognomi o delle voci "elette" e approvate tanto più alto era il punteggio assegnato. Una sequenza di 6 cognomi o voci valeva più di una "da tre". Salvo particolari valenze che soltanto la GIURIA o il GIUDICE UNICO potevano giudicare. Se non che nella mia mente si presentarono -improvvisi e male accetti- quei 10 scarabei di Taiwan offerti a 13 euro o a 15,90 dollari: dieci scarabei in lotto, cetonini, rutelini e tenebrionidi misti, mm. 6-25, orrendamente allineati e fermati sotto un traslucido in vendita. Sissignore, è incredibile dove può condurre l'economia del profitto applicata alla classificazione scientifica o beffardamente naturalistica. Capitò proprio nell'elenco-abbonati di Capri che fosse individuata una pentasequenza molto pittorica ma con un qualcosa di inquietante, per la presenza della Ragione,una ragione alla Savinio, con testa d'aquila: DELL'AQUILA, DELLA RAGIONE, DELLA ROCCA, DELLA VALLE, DEL MONTE... Quella cinquina non appariva l'appunto tracciato da un paesaggista o paesista tranquillo. La ragione evocata della valle sembrava arroccata ai piedi del monte, sotto le suggestioni di un'aquila inquieta discesa a posarsi in modo inatteso, avendo lasciato i cieli del suo volo. Più distante il piano. E difatti traccia del piano v'era. Il cognome DEL PIANO seguiva... ma non poteva essere aggiunto al quintetto per farne un sestetto, perché un paio di cognomi "estranei" al tema ne interrompeva la fluida valenza. Niente da fare. All'apporto DEL PIANO bisognava rinunciare. Punteggio 5, cinque.
[Continua] (gipo, Milano)

4.Punta Carena con mare calmo (6 gennaio 2005).
"Due vecchi compagni ripercorrono, in una chiara assolata fresca giornata di mezzo inverno, il familiare dedaluzzo delle stradine anacapresi. Si muovono con affezione lungo luoghi legati a ricordi d'intensa partecipazione emotiva." Incipit del capitolo LA TRASGRESSIONE, obbligata partizione dell'anima di Fulvio Tessitore, nel lieve libricino "in conchiglia" Prigionieri di Capri. Ma trasgressivo appare oggi qualunque percorso di "singolarizzazione" su un luogo tanto usato,abusato e consumato -quasi minato- quale Capri. Eppure Capri non è soltanto un luogo mal frequentato, frequentato male e a sproposito: è anche un luogo abitato, da gente, da persone.Oggi,nel nuovo millennio.Con l'umanità caprese i rapporti continuano e continueranno a esistere nelle modalità dei nuovi tempi.Non si può vietare a nessuno di vivere e rinnovare il rapporto con l'Isola, semmai arricchendolo degli apporti migliori della tradizione o della critica, in qualsivoglia modo esercitata. "Lo so: anche lassù [Anacapri (N.d.R.)] sono le case degli uomini" -scriveva Savinio nell'opera citata- " anche lassù vivono creature simili a me." Perciò memoria e desiderio,mente e cuore siano liberi di alimentare l'immaginario caprese di ogni figlio d'Ellade o d'Europa.O viceversa: sia l'immaginario caprese legna per il fuoco d'inverno,quando mente e cuore memoria e desiderio sembrano bruciare nella fiamma. (gipo,Milano)

5."Faraglioni d'inverno" o a fine autunno fotografati dai Giardini di Augusto (14 dicembre '05). Cfr. F. Tessitore,"Come non sperare dinanzi a un libro che fa vedere l'isola senza imporre i Faraglioni; che fa riscoprire il gusto della passeggiata ignorando la Piazzetta [...] che non esiste più; che fa rivisitare un bel pezzo di terra facendone parlare le cose in un silenzio stellare..." (Prigionieri di Capri,Edizioni La Conchiglia,1993)

6.Il comune di Capri ricorda la dimora caprese di Massimo Gor'kij (1909-'11) e il soggiorno di V.Lenin,"fondatore dello stato sovietico".La targa* è del 1988.L'impero sovietico crollerà l'anno dopo. (foto 14 dicembre 2005)
*IN QUESTA CASA / DAL MARZO 1909 AL FEBBRAIO 1911 / VISSE E LAVORO' LO SCRITTORE RUSSO MAKSIM GOR'KIJ / QUI NEL 1910 DIMORO' VLADIMIR LENIN / FONDATORE DELLO STATO SOVIETICO / QUI ARRIVARONO MOLTI EMINENTI RAPPRESENTANTI / DELLA CULTURA MONDIALE / CAPRI 16 APRILE 1988
I.-Le voci di dentro/inv.1 [Documenti non ancora pubblicati]
Appunti.
1.-Ingmar Bergman. 2.-Bibliografie/ Nel mar di bibliografie,Bibliografia del mare. 2.1.-bibliografia del mare,in Google. 2.2.-Bibliografia del mare,di E.Pieruccini. 3.-Italo Calvino,Se una notte d'inverno un viaggiatore. 4.-Caffè del porto. 5.-La casa sul porto. 5.2.-Casedel porto. 6.-Joseph Conrad,Racconti di mare e di costa. 6.2.-J.Conrad,in Wikipedia. 7.-Critica globale,in Google. 8.-Gialli del porto. 8.1.-Gialli d'inverno. 8.2.-Gialli di mare. 8.3.-Giallo d'inverno. 9.-Giardini d'inverno. 9.2.-IMMAGINI In Google IMAGES 10.-Ernest Hemingway,I 49 racconti. 10.2.-E.Hemingway,Il vecchio e il mare. 11.-Victor Hugo,I lavoratori del mare. 12.-Raffaele La Capria,Capri e non più Capri (prima ed. 1991),L'armonia perduta(1986 e '99),Ultimi viaggi nell'Italia perduta (2000). 13.-Libreria La Conchiglia,Capri. 14.-mare d'inverno,in Google. 14.2.-IMMAGINI In Google IMAGES 15.-L'inverno del nostro scontento,in Google.[W.Shakespeare,"...è reso estate gloriosa da questo sole di York", J.Steinbeck ecc] 16.-Anna Maria Ortese,a) In sonno e in veglia. b)Il porto di Toledo. 17.Eric Rohmer,Racconto d'inverno. 17.2.-Eric Rohmer,Racconti morali. 18.-Alberto Savinio,Capri. 19.-Universo critico,in Google. 19.2.-IMMAGINI In Google IMAGES. 20.-Villa Malaparte.


7-8.Capri."Stele-ricordo" dedicata a V.Lenin.*Bellissime panchine per gli appuntamenti, che da qualche anno chiamo Panchine Lenin. Il belvedere si affaccia sulle "scoscese bellezze" di via Krupp (gipo)
(foto 14 dicembre 2005)
*A / LENIN / CAPRI recita la dedica. Poi un turista -chissà,un giovane "uomomassa" dei nostri tempi- o un indigeno con problemi di identità (?) ha voluto sconciare la purezza del parallelepipedo di base: l'uomo che "per eccellenza" ha rappresentato le "masse proletarie" di tutto il mondo è stato sconciato nella sua pura base dal giovane "uomo-massa" destinato a succedergli.Tale Alex,come dire Alessandro.Alessandro Magno? Macché magno, Alessandro minimo,insomma Alex.Almeno come Del Piero.
II.-Le voci di fuori/inv.1 [Documenti non ancora pubblicati]
Appunti.
1.-Cocktail con gli amici,cocktail per gli amici,cocktail solitario. 1.2.-A Napoli c'è -sopravvive ancora?- l'usanza del "caffè sospeso": un cocktail "sospeso" non l'ha ancora inventato e praticato nessuno.Troppo costoso? O troppo "elevato" quel tipo di consumo? La beneficenza va commisurata sempre sui consumi più bassi? Ai poveri,indigenti,bisognosi si "offrono" persino farmaci scaduti,case popolari mezzo allagate ecc. Ma esiste una povertà assoluta e una relativa.E una quantità di bisogni relativi non soddisfatti. 1.3.-Cocktail E.H. a)Mojito b)Daiquiri.
"...ecco la torre dell'orologio tozza e cupolata con la sagoma della campana in mezzo agli archi à jour, ecco la tracagnotta casa del comune col frontone a triangolo e la parola MUNICIPIO scritta con caratteri neri sulla facciata, ecco la cattedrale di Santo Stefano posta di profilo e con la gradinata che sale di sbieco all'ingresso, così buona modesta che non ferma il visitatore con preziosità archeologiche né grandi evocazioni del passato." (Alberto Savinio, Capri) In estate proprio la gradinata di Santo Stefano "così buona e modesta" "che sale di sbieco all'ingresso" sarà uno dei punti di raccolta delle più bieche adunate di sciamanti turisti "mordi e fuggi". Capresi e anacapresi una tantum solidali... -gli operatori turistici- nell'organizzazione del vertiginoso tourbillon d'agosto. E rivisito allora con un verso dantesco lo scarto esistente tra il turista e l'uomo: "Li diritti occhi torse allora in biechi". (gipo,Milano)

9-10. Capri.La Piazzetta sotto la pioggia a mezzanotte, 27 gennaio 2007. Cfr. Fulvio Tessitore "...luci tremolanti di abitazioni intuite più che viste" (Prigionieri di Capri, Edizioni La Conchiglia ,1993).

Kees Van Dongen,Quattro figure sotto la pioggia,1902-1904.
Post e siti correlati.
1.-In Google.Antonio Vivaldi,Le quattro stagioni.IV.Inverno. 1.2.-A.Vivaldi,in Wikipedia. 1.3.-In op.cit. A.Vivaldi,Le quattro stagioni.IV.Inverno. 2.-Eric Rohmer,Racconti delle quattro stagioni. 2.1.-IMMAGINI In Google IMAGES 2.2.-Eric Rohmer,Racconto d'inverno (1991). 2.3.-Op.cit. In Google. 3.-Gian Francesco Malipiero. 6.-tic/cit. bel sito... Bel sito? Bel sito "E' d'uopo!" (Totò) 6.2.-belpietro,in Google. 6.3.-belladonna in pillole,in Google. 6.4.-belvedere al monte solàro,in Google. 6.5.-inno alla gioia,in Google. 6.6.-inni alla notte,in Google. 7.-inno alla vita,in Google. 8.-inno alla donna,in Google. 9.-inno alla gonna,in Google.[francescafrompalermo/ASCOLTA milonga] 10.-inno alla nonna,in Google. 11.-inno alla Madonna,in Google. 11.2.-inno a Madonna? In Google. 11.3.-IMMAGINI inno a Madonna... IMAGES.In Google.

René Magritte.Cfr.
E dall'Ellade
Sì,lavo Novalis?
Ai... oi... Gioia
Inni?
Ai... oi... Gioia!
Sì, l'avo Novalis
E' dall'Ellade.
(i palindromi di gipo,Milano)

Claude Monet,Etretat.La pioggia,1885-'86.
ora Faro


ora Faro
-Elle-
A nera Carena.
Elle
Ora farò:
elle Belle!
Ora farò
Elle
A nera Carena
-Elle-
Ora farò.

Era mare
(e serpa Caprese
i lumi,i muli)
tic-cit
e Tyle e lyte
-TyT, C. ANAC. TyT-*
e Tyle e lyte
tic-cit
(i lumi,i muli
e serpa Caprese)
Era mare.
(i palindromi di gipo,Milano)

Le foto di questo post sono di Tyle Turcato.* [in palindromo,TyT (N.d.R.)]
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1.-Capri. 2.-Mare,ambiente e... 3.-Telecapri e dintorni. **Tutti nel "blog gemello" sumusNONsumus...





















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